Il modulo operativo "Kreuzberg-1"

Discussioni relative alla scala H0 1:87

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AleGio
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Il modulo operativo "Kreuzberg-1"

Messaggio da AleGio » sab mag 31, 2014 2:36 am

Carissimi,
archiviata la prima esperienza modellistica che mi ha visto impegnato nella realizzazione del diorama “Birkenwald”, ho dato avvio alla realizzazione di un modulo operativo che chiamerò “Kreuzberg-1”.
E’ il primo passo che, spero, mi porterà alla realizzazione di un piccolo plastico modulare, la cui “storia” si rifà integralmente alle vicende narrate nel suddetto diorama.

Se con il mio primo lavoro ho potuto prendere confidenza con le tecniche basilari per la realizzazione di scenari credibili e verosimili, in questa nuova avventura mi cimenterò in qualcosa di più ambizioso, dovendo rendere il tutto anche funzionante.

Lo spirito è anche quello di condividere con tutti (in particolare con i principianti come me) le esperienze maturate strada facendo, con l’obiettivo di mettere a disposizione quelle informazioni che, seppur dovessero risultare banali, hanno portato comunque a risultati apprezzabili.

Per iniziare, le caratteristiche principali del modulo:

- scala: 1/87 (H0);

- armamento: Tillig Elite;

- struttura del piano di base: in legno multistrato dello spessore di 1 cm;

- le dimensioni: BxL=200x35 cm;

- alimentazione: il sistema (materiale rotabile e segnali) è progettato per funzionare in digitale attraverso la centralina Multimaus di Roco, mentre la movimentazione degli scambi avviene con motori sottoplancia alimentati da una linea indipendente a 16 V AC e comandati attraverso un piccolo quadro sinottico dove, tra l’altro, trovano posto gli interruttori dei sezionamenti e gli interruttori per l’attivazione del futuro impianto di illuminazione;

- scenario: trattasi del nodo ferroviario nel quale ha origine la linea secondaria di montagna per la stazione di Kreuzberg. Il traffico è regolato da una cabina di blocco che, oltre al traffico regolare di linea, gestisce anche le manovre in ingresso ed uscita dal piccolo scalo merci.

- l'epoca: II


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Ad oggi risultano ultimati tutti i collegamenti elettrici di alimentazione del tracciato e quelli relativi alla gestione dei deviatoi sottoplancia. Per il segnalamento darò corso ad alcuni test sui prodotti Viessmann appena acquistati che, come da progetto, dovranno essere gestiti in DCC. Per i dettagli rimando alla sezione aperta a questo indirizzo topic.asp?TOPIC_ID=10747 ringraziando fin da subito Roberto Alinovi per i preziosi consigli.

I test sul modulo, per ora, sono stati effettuati in analogico ricorrendo ad un coppia di vecchi trasformatori Rivarossi modelli 4009 e 4011 che mantengono inalterata, a dire il vero, oltre alla piena funzionalità anche il fascino di un mondo ormai lontano.

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Il test ha avuto come obiettivo quello di verificare, prima dell’incollaggio definitivo dei binari, la corretta alimentazione delle sezioni del tracciato ed il funzionamento dei deviatoi. Per l’occasione ho utilizzato l’unico locomotore in mio possesso, un 361 delle DB di produzione Roco funzionante in CC, regalatomi dai miei genitori più di vent’anni fa… E’ però risultato particolarmente utile dal momento che il passo corto che lo caratterizza mi ha consentito di verificare il corretto passaggio sui cuori dei deviatoi a bassissima velocità.

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In merito alla movimentazione dei deviatoi ho optato per l’installazione di motori sottoplancia di Hoffmann (http://www.hoffmann-antrieb.de/).
Al primo utilizzo sono sembrati robusti, efficienti e silenziosi. Sono dotati di fine corsa, dello switch automatico per la polarizzazione del cuore e di un regolatore per la velocità di movimentazione degli aghi. A corredo due astine in acciao di differente diametro, le viti di fissaggio ed un kit di diversi adattatori per l'utilizzo del motore in abbinamento ad altri dispositivi meccanci come ad esempio i segnali ad ala; optional il decoder per digitalizzarne la gestione.

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Sono alimentati, come già indicato, con linea dedicata in CA a 16 V e comandati da interruttori che, a seconda della posizione assunta sul quadro sinottico, forniscono un “rudimentale” feedback sulla posizione degli aghi del deviatoio.

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La confezione dei motori di Hoffmann comprende anche un’utile mascherina per la corretta messa in opera dei dispositivi (comunque scaricabile in formato .pdf dal sito del produttore), per la quale ho operato come segue: disposti i binari nella loro corretta posizione definitiva, ho inserito un riquadro di carta bianca sotto la barra mobile di movimentazione degli aghi. Con una sottile mina per matite inserita alternativamente nei due fori presenti sulla traversa mobile del deviatoio ho tracciato sul foglio due corti segmenti di lunghezza pari all’escursione massima degli aghi. Dopo aver rimosso lo scambio ho unito i suddetti segmenti ottenendo la direzione precisa lungo la quale dovrà muoversi l’astina in acciaio armonico di comando degli aghi.

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Una volta rimosso lo scambio ho praticato il foro di circa 12 mm nel quale dovrà potersi muovere liberamente l'astina metallica. Un secondo foro di pochi millimetri praticato in un punto a piacere lungo la retta tracciata sul foglietto mi ha permesso di ritrovare, anche al di sotto del piano in multistrato, l’esatta direzione di riferimento per l’orientamento corretto del motore.

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E’ infatti sufficiente tracciare con un righello la retta che collega l’asse dei due fori per ritrovare, “in proiezione”, la stessa retta tracciata sul foglietto. Lungo tale direzione sarà infine sufficiente allineare l’asse riportato sulla mascherina di installazione fornita dal produttore per individuare con precisione i punti in cui dovranno essere praticati i fori per le viti di fissaggio del motore sottoplancia.

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Infine, per assicurare ad entrambi gli aghi la corretta spinta in corrispondenza del "fine corsa", si pratica un’ultima regolazione agendo sulla vite che rende solidale l’astina in acciaio armonico alla barra mobile del motore.

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Vi lascio con alcuni scatti d'insieme.
A presto!

Alessandro


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Messaggio da Massimo Salvadori » sab mag 31, 2014 9:57 am

UN ottimo inizio! ne vedremo delle belle in futuro ! Auguri e complimenti ![:I][:I][:I]
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Docdelburg
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Messaggio da Docdelburg » sab mag 31, 2014 11:15 am

Bravo, ottima presentazione e documentazione del nuovo modulo.
Buon lavoro..... :grin:
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Messaggio da MrMassy86 » sab mag 31, 2014 11:16 am

Complimenti Alessandro, bel progetto ed ottimo inizio :cool: Massimiliano :cool:
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Messaggio da Andrea » sab mag 31, 2014 12:00 pm

Complimenti Alessandro, sono certo che verrà un lavoro di alto livello.
L'inizio è promettente! :cool:
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Messaggio da Egidio » sab mag 31, 2014 12:49 pm

Bravo davvero un ottima realizzazione. Spero di poter vedere presto altri tuoi aggiornamenti. :wink: Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano

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Messaggio da Docdelburg » sab mag 31, 2014 3:21 pm

Permettimi un domanda dettata dalla curiosità: ma che differenza c'è tra i motori HOFFMANN e i CONRAD? Sembrano tutto sommato lo stesso articolo con marchio diverso.....[:I]
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Messaggio da dilan » sab mag 31, 2014 8:21 pm

Partenza buona ed ottimo progetto, che seguirò con interesse.
Antonio

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Messaggio da Andreacaimano656 » sab mag 31, 2014 9:19 pm

Bravo Alessandro, un progetto ottimo e auguri per il seguito :geek: :wink:
Ciao
Andrea
Andrea Ferreri

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AleGio
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Messaggio da AleGio » dom giu 01, 2014 1:39 pm

Grazie a tutti!

@Mauro: guarda, è il primo dispositivo che "maneggio" fisicamente con mano dopo molte serate passate su internet a reperire informazioni a riguardo... pare che i conrad pecchino un po' sia nel funzionamento sia in coppia, sopratutto in abbinamento ai deviatoi tillig che richiedono una certa forza per un corretto posizionamento.... a parità di prezzo (circa) li ho preferiti ai Tortoise solo per motivi di ingombro generale. Ora, mi avanza un terzo motore Hoffmann che ho "sacrificato", aprendolo, per capirne il funzionamneto. ... dopo il rimontaggio mi sono però accorto che non polarizza più correttamente il cuore per cui credo di non poterlo più utilizzare. Se lo ritieni utile, essendo tu molto più esperto di me, potrei spedirtelo in modo che tu possa indagare quali differenze ci siano effettivamente tra i due dispositivi.

Saluti
Alessandro

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Messaggio da Andrew245 » dom giu 01, 2014 1:47 pm

Molto bene Alessandro ! Continuerò a seguirti !
:cool:

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Messaggio da AleGio » lun giu 02, 2014 12:16 pm

Per chi fosse interessato ho riportato nella sezione "DIGITALE" i risultati dei test per la gestione in DCC dei segnali con decoder Viessmann 5212...

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Messaggio da AleGio » sab giu 28, 2014 3:38 am

Dovendo rinunciare a parte dello spazio inizialmente disponibile mi vedo costretto a ripensare, almeno in parte, all'impianto in progetto.
Nello specifico è probabile che avrò modo di inserire una sola stazione di testa per cui, volendo rendere il tutto un po' più funzionale, mi verrebbe comodo realizzare un loop per l'inversione dei convogli.
Tenuto conto delle mie scarsissime conoscenze in elettronica ho dovuto informarmi un po' sulle modalità di realizzazione del cappio. L'obiettivo è quello di rendere il transito nell'anello completamente automatizzato.
A tal proposito avrei provato ad abbozzare lo schema che allego. Prima di entrare nei dettagli avrei, quindi, necessità di sapere se lo schema può funzionare o meno... Vi ringrazio fin da subito se vorrete apportare tutte le correzioni del caso!

Layout_loop.pdf (100,96 KB)

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Messaggio da adobel55 » sab giu 28, 2014 9:30 am

Un bel progetto, complimenti.
Ciao
Adolfo

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cararci
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Messaggio da cararci » sab giu 28, 2014 10:15 am

Ottimo progetto e accurata descrizione, complimenti.

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Messaggio da AleGio » sab giu 28, 2014 3:44 pm

... ho riscontrato qualche problemino nella visualizzazione dell'allegato.... nel dubbio lo riallego come immagine...


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Digtrain
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Messaggio da Digtrain » sab giu 28, 2014 3:52 pm

Ciao Alessandro, :grin:
in teoria il circuito mi sembra corretto, anche se con l'elettronica è sempre meglio testarlo e qui i componenti sono veramente pochi.

Personalmente, ma ripeto è una mia fissa, non vado pazzo per i magneti sotto la loko, preferisco la soluzione con lo scambio tallonabile oppure con i sensori di assorbimento topic.asp?TOPIC_ID=8590.

Ciao Walter :geek:
Walter - Club Modellismo Pavese - Steamtown National Historic Site - Het Spoorwegmuseum Utrech - Loxx Berlino - "Il mio fisico è stato scolpito e modellato nelle migliori trattorie della Lomellina"

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Messaggio da AleGio » dom giu 29, 2014 11:49 pm

Ciao Walter,
ho visto le tue realizzazioni elettroniche davanti alle quali, semplicemente, mi arrendo!!! [:0]
Se, come dici, nella sua semplicità lo schema può funzionare, penso che proverò a realizzarlo.
Tra l'altro stavo riflettendo sul fatto che, nel caso in cui un reed dovesse accidentalmente rimanere chiuso, il relè, inevitabilmente, si brucerebbe ... esiste qualche semplice soluzione per ovviare a ciò? Tipo mettemdo in serie al reed un "qualche cosa" che, all'occorrenza, sia in grado di aprire il circuito?
Ciao
Alessandro

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Messaggio da Digtrain » lun giu 30, 2014 1:19 am

Ciao Alessandro, :grin:

io non ho mai usato i reed, ma dovrebbero funzionare come un pulsante che si chiude solo al passaggio del magnete.
Chiedo conferma a quelli li li usano abitualmente.
Se le cose stanno così, non dovrebbe rimanere chiuso come un interruttore e quindi bruciare il relè.

Ciao Walter :geek:
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Messaggio da AleGio » mar lug 22, 2014 11:47 pm

Seguendo con attenzione le “dispense” pubblicate sul sito e le molte informazioni reperibili sul forum ho finalmente testato, con successo, il mio primo dispositivo elettronico.
Si tratta, nello specifico, del circuito per la gestione in automatico del deviatoio a servizio del cappio di ritorno.
Rispetto allo schema ipotizzato ho dovuto apportare, però, alcune modifiche pagando, di fatto, lo “scotto” della totale inesperienza.
Inizialmente, infatti, non ho posto attenzione alla compatibilità tra l’amperaggio massimo sopportato dai contatti reed e quello di targa delle bobine del relè bistabile… anomalia prontamente “segnalatami”, alla prima accensione, dallo “scintillio” interno alle ampolle reed… oltre all’avviso di corto sull’alimentatore….
Per gestire, con un solo trasformatore, due dispositivi in serie funzionanti ad amperaggi diversi ho quindi concluso di dover “separare” elettricamente il circuito di alimentazione del relè bistabile da quello dei due reed, utilizzando a tal scopo due relè monostabili in serie alle ampolle come da nuovo schema allegato con relative specifiche.

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Il dispositivo è stato testato lungo il breve tratto di linea in analogico realizzata con vecchi binari lima, sulla quale ho fatto transitare il locomotore DB 361 munito del piccolo magnete incollato, a scomparsa, nel vano disponibile tra gli assi motori.

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Di seguito l’elenco dei materiali utilizzati:

- basetta millefori 10 x 5 cm
- morsetti per cavi a tre poli;
- n. 1 relè bistabile DPDT a doppia bobina tipo AXICOM V23079-B1203-B301, V bobina 12 V DC, I bobina 2A, I contatti commutazione > 1A (dipende dal motore sottoplancia utilizzato, nel caso in esame l’assorbimento del motore Hoffmann è di 1A)
- n. 2 relè monostabili NC-NO, V = 12 V DC, I bobina < 0.5A, I contatti commutazione > 2A (dipende dall’assorbimento della bobina del relè bistabile utilizzato. Nello specifico il relè monostabile sopporta, lato commutazione, fino a 10A);


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Leggendo tra le pagine del forum ho potuto constatare come sia altamente consigliato l’inserimento di un diodo in parallelo all’alimentazione delle bobine dei relè. Tenuto conto che il circuito mi sembra funzionare senza “evidenti” difetti, vorrei chiedervi delucidazioni in merito alla necessità o meno di inserire il suddetto diodo.
Grazie a tutti.
Alessandro

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Messaggio da roy67 » ven ago 01, 2014 8:28 am

Ciao Alessandro.
I diodi "spark-killer" servono per scaricare eventuali correnti parassite che si formano sugli apparecchi elettromagnetici.

Quando una bobina elettromagnetica viene disalimentata, molto spesso, si forma una piccola corrente inversa sulla bobina, corrente positiva che risale il polo negativo. La quantità di tale corrente è irrisoria e dipende dalle dimensioni della bobina stessa, ma a lungo andare potrebbe danneggiare altri componenti o generare strani comportamenti su circuiti che si avvalgono di porte logiche (digitali).
E' quindi consigliato installare un diodo del tipo "high speed diode" (leggasi 1N4148) con l'anodo collegato al negativo. L'eventuale corrente parassita sul negativo verrà immediatatmente reindirizata al polo positivo, "ripulendo" il polo negativo.

Senza tale diodo il circuito funziona bene comunque ma, ripeto, a lungo andare potrebbe generare strani comportamenti ad altre apparecchiature.
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Messaggio da AleGio » sab ago 02, 2014 12:27 am

Grazie Roberto, sei stato chiarissimo!
Faccio ora riferimento al datasheet del relè bistabile dove risulta indicato che le bobine possono chiaramente lavorare indifferentemente con polarità inverite + - o - +.

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Immaginando di inserire la circuiteria di protezione nei confronti dei fenomeni di "spark-killer" diventerebbe però fondamentale stabilire a priori le polarità con le quali alimentare le bobine. Devo infatti avere la certezza che il diodo lavori sempre nel verso corretto, ossia con l'anodo collegato al negativo.
Ora, per stabilire quali siano il polo positivo e quello negativo del circuito di alimentazione credo si debbano consultare le specifiche dell'alimentatore/trasformatore, che però nno ho... Esistono degli standard in merito? I cavi dell'alimentatore sono infatti diversi, l'uno completamente nero, l'altro nero con banda bianca.... le due colorazioni identificano per caso proprio le polarità?
Grazie Robetrto, sei semplicemente... fondamentale!!

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Messaggio da roy67 » sab ago 02, 2014 12:43 am

Certo. Normalmente il filo con banda bianca identifica la polarità positiva, mentre il "tutto" nero la polarità negativa.
Dipende poi se l'alimentatore ha lo switch dell'inversione di polarità.
Meglio verificare con il tester, mettendo il puntale rosso sul filo con banda bianca e verificare che la lettura sia positiva.

Molti alimentatori "made in China" sono collegati alla "membro di cane". Mai fidarsi del lavoro fatto da altri, ma sempre verificare. :wink:
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Messaggio da AleGio » sab ago 02, 2014 1:19 am

Ho recuperato la scatola dove pare abbiano riportato un minimo di istruzioni..
Al punto 3 esortano a porre la massima attenzione alla polarità del dispositivo da alimentare... forse lo switch automatico non è previsto che, per il caso in questione, credo sia fondamentale non avere... ma comunque concordo assolutamente sulla necessità di effettuare un test preventivo...
Bene, oggi altro passettino avanti....
Grazie Roberto!




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Messaggio da AleGio » dom mar 08, 2015 7:29 pm

.... qualche scatto della cabina di blocco in quella che sarà la sua posizione definitiva; ho pensato di "arredare" l'interno con una scrivania, una panchetta, un mobile porta documenti, una bacheca ed il piano in legno intorno al blocco dei leveraggi....

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