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"Teatro greco" - Carlo (Veneto)

 

La scala TT è una droga pericolosa, che ti sottrae alle altre scale e ti costringe a servirla docilmente.

E infatti, terminato il primo modulo, Il guizzo della trota, eccomi ad idearne un altro. Così ho cominciato a pensare ad un modulo rettilineo, di misure standard 100 x 55 cm., che raccogliesse una mia precedente esperienza in H0: un teatro greco che si affaccia sul mare.

Il primo abbozzo di progetto proposto al forum è stato questo, realizzato modificando una foto aerea del plastico H0:

L’interesse degli amici sul forum mi ha spinto a continuare, anche grazie all’elaborazione grafica e ai suggerimenti di Fabio Cuccia, che tra le altre mi ha prospettato questa, accogliendo la mia idea di inserire un promontorio nel mare:

Come consigliato dagli esperti, il progetto doveva prevedere il piano del mare a quota –10 cm., perciò la struttura del modulo è stata questa:

Fatto ciò, ho studiato il tracciato adeguato a lasciare abbastanza spazio sia al mare, sia al futuro pianoro che avrebbe ospitato il teatro e di seguito ho posato i binari, lasciando il necessario margine tra loro là dove prevedevo di inserire la separazione tra una galleria e l’altra:

Con il già collaudato e buffo metodo degli indumenti, ho simulato l’ambientazione che avevo in mente (casette a parte, messe lì per avere il senso delle proporzioni):

A questo punto, ho realizzato la scogliera con strisce di polistirene, con l’intenzione di imitare la Scala dei Turchi, in provincia di Agrigento:

Una volta decisa l’ambientazione, ho inserito la massicciata e sporcato i binari.

Il passo successivo è stato il mare, prima con la colorazione di base del piano e con le sfumature necessarie, poi con la stesura di silicone trasparente in modo da creare delle onde, infine con l’inserimento di scogli:

Nel frattempo, avevo riprodotto parzialmente il teatro greco di Palazzolo Acreide (SR) e il Tempio dei Dioscuri di Agrigento, con l’intenzione di integrarli nell’ambiente, anche se forzando la geografia:

La costruzione del pianoro è stata alquanto laboriosa, ma alla fine sono riuscito a dare la forma voluta per accogliere il tempio e soprattutto il teatro (che dovrà sembrare scavato nel tufo, come nella realtà in tanti casi):

Dopo l’addolcimento di spigoli e una prima spolverata di erba, l’aspetto del rilievo è stato questo:

Poi ho inserito la vegetazione, in fasi successive intervallate ad altri interventi:

Le arcate e i portali sono stati realizzati con Eulite, un materiale lavorabile molto più facilmente del forex ed altrettanto adatto ad essere colorato e sporcato:

A questo punto ha trovato la sua collocazione il tempio. Bisogna dire che il pianoro non sarebbe abbastanza grande da accogliere un tempio nella sua interezza: i resti del tempio lasciano pensare a dimensioni assai maggiori dell’area che l’accoglie, ma come sappiamo facendo modellismo qualche forzatura della realtà è accettabile:

Come si vede anche nella foto precedente, ho inserito una recinzione tutt’attorno all’area archeologica, anche per motivi di sicurezza dei visitatori:

Con una striscia di led opportunamente sezionata ho pensato di creare due punti luce per gli effetti notturni, alimentati separatamente rispetto al resto del modulo:

Mentre sul braccio destro del modulo che affaccia sul mare, dopo aver scartato l’idea di un bunker, ho deciso di inserire un’antica torre di avvistamento, anche questa in Eulite, curvato pazientemente al calore di un fornello:

Qualche albero non doveva mancare e, benché non sia bravo a farli, ne ho inserito alcuni qua e là:

Siamo in Sicilia, il regno dei fichi d’India, perciò eccoli, fatti con semi di sesamo impastati  con acrilico misto a vinavil, in ammassi disordinati come nella realtà e cosparsi di pepe per simulare le spine:

Ultimo intervento, prima della linea aerea, i resti di un villaggio dell’età del bronzo, sul lato sinistro del modulo, circondato da fichi d’India e da una recinzione volutamente arcaica. Qui lo vedete in foto perpendicolare:

L’area archeologica nel frattempo si è affollata di turisti:

L’ultimo inserimento è quello della linea aerea, con l’ancoraggio ai portali delle gallerie:

Un'immagine panoramica:

Alcuni particolari:

Ed ecco il modulo con la tabella informativa:

In conclusione, il video che riassume le tappe della realizzazione del modulo:

Questa invece è la pagina della discussione nel forum, per chi volesse leggere o rileggere i contributi degli amici del GAS TT, ai quali vanno i miei ringraziamenti per i consigli e le critiche.

Carlo Arcidiacono (Cararci - Forum GAS TT)

Gruppo Appassionati Scala TT