Autocostruzione SSEA trifase in scala H0

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roy67
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Autocostruzione SSEA trifase in scala H0

Messaggio da roy67 »

Cari amici, come ben sapete od avete ormai imparato, la mia passione ferroviaria (oltre che alla storia delle linee ferroviarie) è incentrata su tutti i rotabili di epoca I-II-III ed un po’ anche IV. Oltre alle vaporiere italiane, ma sopratutto tedesche e austriache, mi affascinano tutti i rotabili “strani” od inconsueti.
Dopo aver visto la foto di una Sotto Stazione Elettrica Ambulante Trifase, accantonata per la demolizione, mi è venuta voglia di auto-costruirmene una, da inserire in un angolo del plastico, riproducente una ex zona di alimentazione trifase della linea, smantellata per lasciare spazio alla tecnologia monofase, ma ancora dotata del rotabile, in avanzato stato di “abbandono”. :wink:

Purtroppo il tempo a mia disposizione è sempre pochissimo, anche quello per connettermi al forum. Pubblicherò quindi questa discussione a “capitoli”, in modo da poter curare meglio ogni singolo dettaglio. Anche durante la costruzione, talvolta, il tempo fu tiranno, per cui non scattai alcuna foto dei lavori, se non della parte o particolare ormai terminato.

Costruzione della Sotto Stazione Elettrica Ambulante trifase FS - Vtz 803-204 in scala 1:87

La ricerca di foto e documenti non è stata semplice, ci sono voluti circa 14 mesi di ricerche per avere il materiale necessario (poi rinunciai, tempo sprecato inutilmente a cercare “fantasmi”) sopra il quale “lavorare” e comunque in modo abbastanza superficiale, in quanto non esistono (alla portata di tutti) disegni o schede tecniche. Esistono solo le 4 seguenti foto, solo due delle quali scattate all’epoca del rotabile in servizio (attenzione che si tratta, però di due diversi rotabili, la sottostazione Ansaldo–B e la sottostazione Savigliano A-6 Vtz-803-204).

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<font color="red">Sottostazione elettrica ambulante trifase Ansaldo</font id="red">

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<font color="red">Sotto stazione elettrica ambulante Savigliano A-6 - FS - Vtz 803-204</font id="red">

Le altre sono state scattate a Fossano, fra il 1990 ed il 1992, data della demolizione delle summenzionate sottostazioni.

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Ho estrapolato quindi da queste foto le proporzioni, calcolate dalla sagoma teorica del rotabile (la larghezza è sempre quella) ricavandone le misure in scala per iniziare il taglio degli elementi in plasticard. I lavori sono iniziati nel lontano 2012… e non sono ancora terminati, anche se, ormai, manca poco.

Il primo indispensabile passo è stato la costruzione dei carrelli a 3 assi di tipo PVf, di cui il rotabile è dotato, almeno, dalle foto sembrerebbero quelli. (vedi discussione: topic.asp?TOPIC_ID=8322).

Una volta terminati i carrelli ho potuto rilevare l’altezza del piano d’appoggio delle ralle per la costruzione del telaio, in modo da avere il PdF (Piano del Ferro) ad un’altezza realistica, 12,1 mm.
Ricordo agli amici modellisti che l’altezza di un rotabile è sempre misurata dal centro del respingente al piano superiore della rotaia, detto “piano del ferro”, abbreviato con l’acronimo “PdF”.
Tale altezza, al vero, va da 1050 a 1060 mm (per rotabili italiani).

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<font color="red">Particolare da un disegno della E 428 FS</font id="red">

Per rotabili tedeschi si scende qualche millimetro (da 1020 a 1040):

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<font color="red">Particolare dal disegno di una Br 44 DRG</font id="red">

Ciò dipende dal peso del rotabile in servizio, da quanto le sospensioni siano “caricate” dal peso, etc….
Per cui, ritornando al rotabile FS della discussione: 1050:87= 12,06 mm.
Oppure 1060:87= 12,18 mm.

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Considerando l’enorme peso del trasformatore, ho ritenuto “corretta” un altezza dal PdF di 1052 mm (12,1x87= 1052,7 mm).

A quell'altezza ho inserito i respingenti RivaRossi cod. 124931.

Il telaio portante è costituito da fogli di plasticard sp 0,5 mm irrigiditi, nella parte sottostante da quadri evergreen 3x3 mm.

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Terminato il telaio base, ho iniziato la costruzione delle apparecchiature di “bordo”: Interruttori d’ingresso, trasformatore, interruttori d’uscita, cabina, nonché il gruppo isolatori trifase d’allacciamento alla linea AT.

Il primo ad essere costruito fu il trasformatore ad olio, in quanto la sua parte bassa “s’inabissa” al centro del telaio, fra i longheroni dello “Chassis” del carro. Operazione che richiedeva un taglio del plasticard per generare la “tasca” di contenimento della pesante (al vero) apparecchiatura.

Il Trasformatore
Le prime prove le ho eseguite incollando pezzi di plastica su un cappuccio per spazzolini da denti, provando a creare i tubi dell’olio con pezzi di filo d’ottone. Il risultato non fu male, ma troppo piccolo e fuori scala.

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Decisi quindi di ricostruirlo in legno, sagomando pezzi avanzati dai supporti del plastico.

Come base ho utilizzato un pezzo di legno di pino di 15x35 mm lungo 30 mm, al quale ho incollato, in testa ed in coda, le protuberanze dell’avvolgimento secondario, sagomando a semicerchio un pezzo di legno di 15 mm e, sopra, ho incollato un pezzo di plastica che simulasse la parte superiore dell’avvolgimento primario.

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<font color="red">I trasformatori a confronto. Quello più grande è quelo che verrà utilizzato</font id="red">

Con filo di ottone d. 0,50 mm ho costruito i tubi dell’olio del raffreddamento del “secondario” per poi passare ai tubi del “primario”, eseguiti con filo d’ottone d. 0,75 mm.
Terminati i tubi, ho messo un pezzo di plasticard a coprire il tutto, ben incollato, per fissare anche la posizione dei tubi. Dopodiché ho verniciato con primer Tamiya e poi puravest, miscelando Grigio perla (2/3) e verde magnolia (1/3). Per la tonalità di verniciatura mi soffermerò più avanti.
Utilizzando un pezzo di supporto per motori Peco a vista, ho creato il serbatoio superiore dell’olio, incollando ai lati un pezzo di tubo D. 4 mm, tagliato a metà. Con un pezzo di carta ho tagliato due strisce a simulare le fasce di serraggio. Il suo posizionamento avverrà più avanti.

Con il trasformatore costruito ho potuto creare la “tasca” di alloggiamento, incollando sotto al carro un pezzo di plasticard da 1 mm (un po’ più robusto) distanziato 5 mm più basso dal piano dei praticabili.

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Fine prima parte
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)
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roy67
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Messaggio da roy67 »

Parte seconda.

Interruttori d’ingresso:

Per la costruzione degli interruttori d’ingresso mi sono avvalso di materiali poveri, ancor più poveri di quelli utilizzati per la costruzione del trasformatore: Cilindri ellittici di Das sagomati, pezzi vari di accendini Bic e vari profilati e tondi di evergreen.

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Cercando di fargli assumere un aspetto simile a quelli della foto ho sagomato il pezzo di Das ed assemblato i vari pezzi incollandoli. Incollando anche angolare 1,5x1,5 mm e tondi D. 0,5 mm di evergreen a simulare le forme, i profili e le nervature di supporto.

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Ovviamente, essendovi "tre fasi", i pezzi da costruire sono 3, che ho poi affiancato ed incollato assieme.

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Come per il trasformatore ho verniciato, dopo aver dato una base di primer, con (Puravest) grigio perla 2/3 e verde magnolia 1/3. Ho accantonato anche questi in attesa del momento del loro montaggio.

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La cabina

A questo punto ho iniziato a costruire la cabina, sempre in plasticard da 0,5 mm di spessore.

Le prese d’aria sono state create con fili evergreen da 0,3 mm, incollati strettamente l’uno all’altro e sagomati con lima finissima. All’interno sono stati creati i comandi di sezionamento elettrico, i “coltelli” d’alta tensione per l’inserimento di fase e qualche piccolo “aggeggio”, supponendo ci fosse. Non posso credere che all’interno di quella cabina non ci fosse nulla… Solo il volantino del freno a mano… Comunque anch’esso ricreato.

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Dopo di che, l’intera cabina, è stata immediatamente incollata sul telaio del carro, ove ho provveduto alla costruzione dei contatti elettrici a 3600 volts, 16,2/3 Hz di alimentazione linea (che, come si vede dalle foto, sono posizionati sopra la cabina), scale di accesso a cabina e praticabili, nonché la scala di accesso all’imperiale cabina.
Le scale sono state autocostruite saldando a stagno filo di rame diametro 0,5 mm.

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Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)
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cararci
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Messaggio da cararci »

Congratulazioni, bella operazione!
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claudio
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Messaggio da claudio »

Ciao Roberto, non so come riesci con le tue manine :grin: a costruire cose magnifiche.

A presto.
Claudio
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schunt
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Messaggio da schunt »

Il bello del modellismo ce lo insegna Roberto, vale a dire con delle cose semplici che comunemente vengono gettate, egli riese a ricavare componenti per costruire oggetti, e rotabili.

Grazie
Enzo
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adobel55
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Messaggio da adobel55 »

È una cannonata
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MrMassy86
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Messaggio da MrMassy86 »

:cool: :cool: Stupenda realizzazione Roberto, non vedo l'ora di ammirare il proseguimento :grin:
Massimiliano :cool:
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roy67
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Messaggio da roy67 »

Grazie ragazzi. Il concetto di modellismo, come ha sottolineato il caro amico Enzo, credo sia proprio questo: Costruire con quello che troviamo, tagliando, limando, forando, filettando, avvolgendo materiali da "pattumiera"..... :wink:

Questo, io, lo chiamo "fare modellismo". Non andare in negozio ed acquistare... Quello è "Comprare modelli". :cool:

Ma torniamo a noi... :wink:

Interruttori secondari

Questi, purtroppo per voi, sono quasi senza foto

Il telaio del "castello" è stato costruito incollando, tenendolo in sagoma, un profilato evergreen ad angolo 1,5x1,5 mm

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Gli interruttori sono stati costruiti con lo stesso sistema dei "primari". Con la stessa miscela di colori ho verniciato, dandogli anche una "pesante mano di ruggine".

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Con le apparecchiature più importanti pronte, ho eseguito delle valutazioni proporzionali, per verificare se l'aspetto generico "paga l'occhio"... :wink:

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Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)
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Messaggio da MrMassy86 »

Ottimo :cool: Massimiliano :cool:
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Egidio
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Messaggio da Egidio »

Stupenda !! Ottimo lavoro Roberto, complimenti. Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano
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roy67
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Messaggio da roy67 »

Parte terza

Come si evince dalle foto, la sottostazione Savigliano aveva un tubo che attraversava il longherone esterno dello Chassis, partendo dalla scritta "FS Italia", fino al carrello dall'altro lato.
Se andiamo a verificare le foto, il rotabile Ansaldo, ne è spovvisto.... :wink:

Per costruire tale tubo mi sono servito, come sempre di materiali poveri:
Filo di ottone da 0,75 mm, piegato ad hoc, e fili di rame recuperati dalla spellatura di un filo elettrico.

Per prma cosa ho tagliato e piegato in sagoma corretta il tubo (leggasi filo di ottone). Dopo di che ho forato il plasticard (punta 0,75 mm) per l'alloggiamento del tubo.

A quel punto ho forato, con punta da 0,5 mm, i punti di innesto dei supporti delle "fascette reggitubo".

Con filo di rame diametro 0,25 mm (recuperato, appunto, dai "filini" di un cavo elettrico) ho fatto come segue:

Avvolto, incrociando una sola volta, il filo

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Inserito nel filo d'ottone ed avvolto strettamente il filino di rame ad esso

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Eseguito tanti pezzi quanti sono i supporti che serve creare.

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Dare un ultima stretta al termine dei lavori, più o meno in corretta posizione, tagliando le lunghezze eccessive

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Inserire ogni gancio nel foro praticato ed incollare.

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Con la corda da chitarra elettrica del "SI" usata, della serie "008 cryogenic steel" (diametro 0,28 mm) ho costruito i mancorrenti:

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Con lo stesso materiele anche il perno del freno a mano....

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... Ed i supporti degli isolatori di ingresso AT, con l'ausilio di filo di rame diam. 0,5 mm e filo d'ottone diam. 0,25

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Come sempre verifico la buona riuscita del totale.... :wink:

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Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)
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Egidio
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Messaggio da Egidio »

Woow, magnifico !! Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano
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liftman
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Messaggio da liftman »

Come si fa ad esprimere un commento? ormai su questo forum il livello dei lavori ha raggiunto livelli altissimi, anche per merito mio (perchè ogni mio lavoro abbasserebbe il livello generale :cool: ). Sto facendo una stand ovation battendo le mani [:o)]
Aspetto con impazienza il finale pirotecnico :wink:
Ciao! Rolando
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MrMassy86
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Messaggio da MrMassy86 »

Prende forma in maniera stupenda :grin: Massimiliano :cool:
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MrPatato76
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Messaggio da MrPatato76 »

Spettacolo puro!!!
Roberto - "...il bambino che vede un treno lo saluta con la manina, questo non succede con un auto!" (Cit.) - Ciao Roberto
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v200
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Messaggio da v200 »

GRANDE ROY!!
Una autocostruzione fantastica di un rotabile particolare che difficilmente si vede.
Roby
Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.
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Edgardo_Rosatti
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Spettacolare Roberto, direi che è una grande lezione di modellismo.

Complimenti!!!!!!!
ED
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SteaMarco
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Messaggio da SteaMarco »

Non c'è nè, quando uno sà cosa sta facendo la realizza in maniera super! Bravo!

( dov'è finito il prof? Ho scritto bene? ) Marco
Marco - Non è il mezzo che fà la differenza ma l'uomo
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liftman
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Messaggio da liftman »

SteaMarco ha scritto:

<font color="red">Non c'è nè,</font id="red">
( dov'è finito il prof? Ho scritto bene? ) Marco


ho paura che una nota sul registro stavolta te la becchi :wink: [:o)]
Ciao! Rolando
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roy67
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Messaggio da roy67 »

Credo sia corretto<font color="red"> "Ce n'è"</font id="red">... Forse...[:I]

Non sono certo un prof di italiano, anche perché, io, la punteggiatura la butto a caso.... come semenza in un campo.... :cool:

Ma torniamo al modello... Che è meglio... :grin:
Scrissi più sopra che mi sarei soffermato sul colore "più avanti". Bene.
Credo sia giunta l'ora.

Dalla documentazione che ho reperito il rotabile fu verniciato color "verde carrozza", come le "centoporte" di epoca I.
Gli agenti atmorferici, la luce del sole, caldo/freddo hanno sbiadito quel verde intenso, facendolo divenire quasi verde/acqua.

Considerando che l'ambientazione sarà attorno agli anni '60-'70 non sarà certo credibile una desaturazione/sbiadimento come nelle foto a Fossano (scattate trant'anni dopo l'epoca che voglio riprodurre), ma una via di mezzo. Ecco perché la miscela grigio perla 2/3 e verde magnolia 1/3.

Ho iniziato a verniciare il rotabile con il colore miscelato (prima mano, molto diluita) sopratutto attorno ai punti ove bisogna installare le apparecchiature.

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E ad installare in modo definitivo il trasformatore.

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Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)
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coccinella56
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Messaggio da coccinella56 »

Avrei voluto fare un lavoro simile ma non avendo la "corda da chitarra elettrica del "SI" usata, della serie "008 cryogenic steel" (diametro 0,28 mm) ",ho deciso di lasciar perdere.
WOW.
Ciao Valerio.
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Messaggio da schunt »

Una componente che e' stata sottaciuta!

All'epoca della realizzazione, anteponendo la clausola " Sicurezza Nazionale" divieto di scattare foto, ecc, rimanevano secretati sia gli schemi elettrici che quelli tecnici, cosi' che volendo realizzare i modelli delle sotto stazioni ambulanti, e' problematico reperire i disegni di insieme!

Anche adesso, e' difficoltoso riuscire a capire come sono alticolate le sottostazioni, e se ti pescano a fare qualche foto alla luce del sole, potresi essere denunciato; poi sta alla discrezionalita'del pretore, ma con i tempi che corrono, poiche' potrebbero essere considerati obbiettivi sensibili, penso che sia opportuno andare cauti.

Quindi il lavoro modellistico si rivela molto piu' gravoso per la carenza di documentazione, quindi ancora una volta quale dimostrazione di apprezzamento per il lavoro che ha fatto Roberto, e' giusto mensionare anche questa assurda difficolta' a cui dobbiamo soggiacere.
Enzo
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max63
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Messaggio da max63 »

Non ho parole Roberto, una realizzazione "culturale" di altissimo livello tecnico-modellistico, ora me la rileggo con calma ed attendo la conclusione!
Bravissimo!
Massimo
Max63 - Massimo
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roy67
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Messaggio da roy67 »

coccinella56 ha scritto:

Avrei voluto fare un lavoro simile ma non avendo la "corda da chitarra elettrica del "SI" usata, della serie "008 cryogenic steel" (diametro 0,28 mm) ",ho deciso di lasciar perdere.
WOW.


Vedi. L'ho sempre detto io che bisogna andare in giro con una corda per chitarra elettrica in acciaio criogenico in tasca..... :cool: :cool: :cool: :cool:

Verissimo Enzo. Da sempre disegni e schemi tecnici di apparecchiature ferroviarie sono sempre state "top-secret". Anche scattare fotografie in stazione, da oltre vent'anni, è proibito.

Comunque.... Grazie ragazzi per i complimenti
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Messaggio da 58dedo »

Ueeeééé!!! E' ritornato O' Professore!!!
Ennesima chicca Roy. Complimenti!!!!!
Anche se mi fai incazzare (ormai l'ho scritto), per come riesci con una semplicità disarmante a creare dal nulla :wink:

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