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Sito e forum dedicati al fermodellismo, il nostro hobby viene praticato in molte maniere diverse, tutte ugualmente valide: hai un plastico? oppure sei un collezionista? oppure un semplice appassionato? Non esitare a scrivere nel forum, tutti gli interventi sono benvenuti... Postate foto e video del vostro plastico e chiedete aiuto per ogni problema o curiosità inerente al nostro hobby.
ciao a tutti,
ho bisogno di aiuto per capire il problema in cui mi sono imbattuto...
Con la centralina select della hornby ( di cui mostro il retro ) , alimento e controllo due piccoli moduli per manovre (non è un circuito chiuso).Ho collegato binari su track e con l'altra uscita comando 5 deviatoi . I deviatoi sono i vecchi lima motorizzati con motore a vista (allego foto ).Il funzionamento preso singolarmente è corretto : i deviatoi rispondono ai comandi e le loco circolano correttamente in analogico. Provando in digitale succede questo : nel momento in cui aziono un qualsiasi deviatoio , la centralina ha come uno sbalzo elettrico (non so se sia il termina esatto ) , comunque si resetta ,compaiono le indicazioni come appena installata e quindi bisogna reimpostare l'indirizzo della loco e comandarla (chiaramente a causa di questo sbalzo si sono spente le luci e disattivate le funzioni della loco ).
Se invece il deviatoio lo comando manualmente (sposto la levetta con le dita ) , questo non succede.
Cosa devo correggere per avere un buon funzionamento ?
I deviatoi a bobina hanno spunti di assorbimento notevoli che superano le capacità della centralina. Sarebbe meglio che lasciassi la centralina solo per alimentare la trazione delle locomotive.
Dovresti alimentare gli scambi con un altro alimentatore o direttamente con un trasformatore con l'uscita in alternata, vedi ad esempio il topic: topic.asp?TOPIC_ID=8820
Spero di aver fugato i tuoi dubbi.
ciao Fabio e grazie...sei stato chiarissimo.
Solo una precisazione : scrivi che devo alimentare gli scambi con corrente alternata , mentre nell'altro topic Fabrizio Borca scrive che lui alimenta i suoi deviatoi con bobina con corrente continua per diminuire rumori e vibrazioni...
Ho fatto io confusione o alla fine è indifferente il tipo di alimentazione ?importante è che sia un alimentatore/trasformatore distinto dalla centralina perché questa non riesce a supportare i picchi di carico ?
Confermo quanto detto da Carlo.
Diciamo che le bobine degli scambi funzionano comunque le si alimenti e che alimentandole in corrente continua hanno un funzionamento più "secco" e "deciso", ma per questo bisogna stare più attenti con i tempi di inserzione per non bruciare=fondere le stesse bobine.
Nell'ottica del risparmio economico, costa meno un semplice trasformatore, che un alimentatore provvisto di: raddrizzatore/filtro/regolatore di tensione; inoltre ciò che non c'è non si rompe e nel nostro caso parlo del circuitino elettronico di cui sopra che è il punto debole nel nostro circuito.
A te la scelta, se non vuoi lambiccarti troppo il cervello usa un normale trasformatore, se invece vuoi/vorrai adoperare un circuito a matrice per comandare deviatoi a itinerari prefissati o con scarica capacitiva, ti conviene utilizzare un alimentatore a corrente continua fin d'ora, te lo ritroverai dopo.
Ti devo dire grazie Paolo!
Anch'io ho la stessa centralina e sto' (con i dovuti tempi ) procedendo a motorizzare gli scambi con motori (sottoplancia) a bobina.
Mi hai chiarito il dubbio su come alimentare i motori.
C'è un'altra possibilità e consiste nel crearsi a basso costo qualche circuito per la scarica capacitativa. In pratica continui ad usare l'uscita della tua centralina che non subirà più un "salasso" di potenza elettrica fino ad arrivare al punto di resettarsi. La potenza necessaria a far scattare il o i deviatoi verrà data dall'energia immagazzinata nel condensatore del circuito di scarica capacitativa.
Questi semplici circuiti li ho realizzati anch'io che sono un medico, quindi sono alla portata di tutti!
Grazie dei suggerimenti innanzitutto....
ma cercando di sfruttare ciò che ho in casa : uno di questi 2 trasformatori fa il caso mio ? posso comandare i deviatoi senza correre il rischio di bruciare qualcosa?( logicamente stando attento al polo positivo e negativo)
Vanno benissimo, nel senso che messi al massimo voltaggio (12-15V) offrono una buona potenza a corrente continua.
Rimane però il problema che se tu volessi muovere contemporaneamente due o più deviatoi ti servirebbe comunque il circuito di scarica capacitativa.
Attenzione, il trafo della prima foto fornisce una corrente (ampere) di soli 0,25 A. Circa un quarto di quello che servirebbe.
Il trafo della seconda foto fornisce 1,8 A. Appena sufficiente per alimentare un solo motore per volta.
Sicuramente bisogna recuperare ciò che c'è in casa, ma quegli alimentatori li userei per lì'illuminazione...
Un buon trasformatore da 5 Ampere, dotato di scarica capacitativa (da 4700 uF se si comandano più deviatoi contemporaneamente) è la soluzione migliore.
Questi (per fare un esempio) sono gli alimentatori del mio plastico:
Immagine: 585,45 KB
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)
Per Roberto : mah , non vorrei che i vicini si preoccupassero se mi vedono costruire una centrale del genere
Ciao
Però c'è la certezza che tutti i deviatoi scaqttino in contemporanea
Da misure da me eseguite su motori Peco (per la stazione nascosta), ognuno ha un picco di assorbimento di circa 2,5 ampere. Considerando che il sistema di "gestione automatica itinerario" che ho costruito ed installato potrebbe muovere 3 deviatoi contemporaneamente, mi servivano almeno 7,5 ampere. Con un trafo da 10 A talvolta qulache motore ronzava solamente ma non scattava.....
Ho dovuto inserire anche il circuito a "scarica capacitativa" (schema postato da Docdelburg) con condensatore elettrolitico da 4700 uF.
Ora funziona!!!!
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)