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Accendiamo un fuoco nel plastico
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
complimenti per il risultato ottenuto con i doppi 555, Roy!
ciao
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Alla prossima.
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roy67
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
@Franco: Per avere un lampeggio asincrono di 3 led bisogna creare 3 oscillatori separati. Quindi un circuito con un NE556 + NE 555. Oppure utilizzare un integrato di tipo "decade counter". Ma in questo caso ogni ciclo di lampeggio sarà sincronizzato.
Un'altro metodo, più semplice ma sempre sincronizzato, è l'utilizzo di 3 transistor NPN collegati incrociati a "flip-flop" in cascata.
Ma, ripeto. Per avere 3 lampeggi separati non sincronizzati fra loro, ma "random". L'unica soluzione è l'utilizzo di 3 integrati "clock". Quindi 3 NE555 oppure 1 NE556+ NE555.
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lorelay49
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Se ricordo bene, in questo plastico c'è l'effetto che hai realizzato tu.
http://www.scalatt.it/fotostoria_deposito%20vapore.htm
Davvero bello!
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
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roy67
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Andrea ha scritto:
Se ricordo bene, in questo plastico c'è l'effetto che hai realizzato tu.
http://www.scalatt.it/fotostoria_deposito%20vapore.htm
Davvero bello!
Può essere Andrea.. Come ho già detto, l'elettronica è una scienza studiata ormai da decenni. Gli esperimenti con gli integrati "clock" (che generano impulsi temporizzati, tipo NE 555 od NE 556), li studiavo già nel lontano 1985. Ciò che propongo non è un invenzione... ma frutto di semplici esperienze giovanili. Oggi si "lavora" con ben altro materiale... Tecnologie che ti fanno dimenticare la "semplicità" dell'elettronica... Che impongono la presenza del "tecnico" per qualsiasi avaria...
Piccolo OT: Per chi ha una certa età... Oltre 40 anni.... Vi ricordate Goldrake? il cartone animato degli anni '70... Aveva circuiti di mille valvole..... Oggi una E-PROM crea mille circuiti da mille valvole in 10 mmq.
Comunque. Fine OT. Grazie a tutti per gli "immeritati" complimenti.
P.S. Me ne sono accorto ora.... Svelando un'altro mio "studio". la creazione del ciotolato in cubetti di porfido. Base errata che ho utilizzato per la base dell'esiccatoio.
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Enrico57
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
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roy67
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Posso anticiparvi che, cogliendo la domanda di Franco, sto preparando una bella discussione che raccoglie circa una decina di schemi per fare giochi luminosi con i led.
Schemi che avranno sicuramente utilizzi modellistici (lanterne di fine convoglio, saldatrice, lampeggianti per PL, lampeggianti per mezzi di soccorso, fuoco, sequenze per piste d'atterraggio aeroporti, semafori stradali, giochi per luna park, etc....)
Partendo dai più semplici a transistor.. per arrivare a cose sempre più complesse, attraversando gli integrati "temporizzati", integrati "contatori", fino ad arrivare agli integrati a porte logiche.
Mi serve solo il tempo per preparare gli schemi ed i video per potervi far "assaporare" visivamente l'effetto ottico riprodotto.
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Grazie Roy pero' pensa a noi comuni mortali che poi se decidiamo di copiarli quei circuiti dobbiamo essere in grado di farlo senza chiamare cape kennedy o l'area 51.
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roy67
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Come ha scritto più sopra Mario...Traducendo... in "complichese"... Con un integrato clocK (tipo NE 555) si genera un onda quadra ad ampiezza variabile. Tale onda quadra va a pilotare in integrato di conteggio (un "decade counter" di tipo CD 4017 ad esempio)... che a sua volta genera delle uscite sequenziali, temporizzate dal "clock" emesso dal primo integrato. Ora.. tali sequenze possono pilotare una serie di circuiti "NAND" all'interno di un C/MOS (integrato a porte logiche). I diversi stati logici d'ingresso genereranno uscite in BCD (codice binario) con effetti veramente "speciali". Ovviamente tali uscite comanderanno dei transistor, Gli integrati logici non reggono carichi superiori a 10-15 mA.
Per farla breve una serie di comadi digitali che variano a seconda dello stato d'ingresso.... con la possibilità di pilotare tempi, sequenze ed intensità a piacere.
Ad esempio. Il lampeggio di una sirena della polizia, non è un semplice lampeggio ON-OFF. Ma, l'effetto ottico, è di 3 flash rapidi, dati dal riflesso della parabola rotante.
Quindi bisognerà generare una sequenza di 3 flash rapidi per ogni lampeggiante. non sincronizzati.
Quindi dovremo usare due NE555, con diverse tarature di clock che pilotino 2 diversi "decade counter"..... Per emulare i 2 lampeggiatori
Per farla semplice, servono 4 integrati per avere un effetto il più realistico possibile.
E' altresì ottenibile con 2 integrati NE 556, ove ognuno crea il clock in IC1 ed il lampeggio a tre flash sincroni in IC2, pilotandone il reset.....
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
lorelay49 ha scritto:
Roby, stai parlando arabo?????
Ah ah ah.... Purtroppo è una lingua molto complicata da spiegare....
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Bravo davvero!
Ciao.
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Sono sicuro che quando posterai uno o più di questi accattivanti circuiti, per molti di noi, sarà un piacere poter ammirarli come dei coloratissimi geroglifici.
Passato lo spavento ci passerai la traduzione del tipo:
prendere il piedino A del pezzo X e saldarlo al piedino B del pezzo Y......
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roy67
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Sicuramente ogni schema elettrico sarà dotato di schema connessione componenti. Partirò dai più semplici, per arrivare a cose complesse, attraversando i vari step.
Dotati di spiegazioni ed eventuali modifiche.
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FRANCO
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
Ecco appunto quando dicevo di interpellare L'Area51 (sto scerzando ma non troppo) avendo un po di dimestichezza con L'elettrotecnica probabilmente con una basetta 100 fori riusciro' ad assemblare qualcosa ma spiegarmi la teoria di funzionamento per me' e quasi arabo.roy67 ha scritto:
Caro Franco, purtroppo i circuiti che generano gli effetti più belli necessitano un poco di impegno nella loro creazione.
Come ha scritto più sopra Mario...Traducendo... in "complichese"... Con un integrato clocK (tipo NE 555) si genera un onda quadra ad ampiezza variabile. Tale onda quadra va a pilotare in integrato di conteggio (un "decade counter" di tipo CD 4017 ad esempio)... che a sua volta genera delle uscite sequenziali, temporizzate dal "clock" emesso dal primo integrato. Ora.. tali sequenze possono pilotare una serie di circuiti "NAND" all'interno di un C/MOS (integrato a porte logiche). I diversi stati logici d'ingresso genereranno uscite in BCD (codice binario) con effetti veramente "speciali". Ovviamente tali uscite comanderanno dei transistor, Gli integrati logici non reggono carichi superiori a 10-15 mA.
Per farla breve una serie di comadi digitali che variano a seconda dello stato d'ingresso.... con la possibilità di pilotare tempi, sequenze ed intensità a piacere.
Ad esempio. Il lampeggio di una sirena della polizia, non è un semplice lampeggio ON-OFF. Ma, l'effetto ottico, è di 3 flash rapidi, dati dal riflesso della parabola rotante.
Quindi bisognerà generare una sequenza di 3 flash rapidi per ogni lampeggiante. non sincronizzati.
Quindi dovremo usare due NE555, con diverse tarature di clock che pilotino 2 diversi "decade counter"..... Per emulare i 2 lampeggiatori
Per farla semplice, servono 4 integrati per avere un effetto il più realistico possibile.![]()
E' altresì ottenibile con 2 integrati NE 556, ove ognuno crea il clock in IC1 ed il lampeggio a tre flash sincroni in IC2, pilotandone il reset.....
Conumque l'idea del timer di lavatrice anni 70 non e' poi cosi malvagia: pensate ad un circuito "Vintage" per uso analogico comandato dal timer in questione puo' fare praticamente quasi tutto......
Alla prossima.
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Re: Accendiamo un fuoco nel plastico
bravissimo Roberto