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"Deposito vapore"  - Massimo e Fiorenzo- Lombardia

Diorama operativo (plastirama) realizzato da : Massimo e Fiorenzo Bonalumi - Membri del "Gruppo fermodellistico E 656" - Moduli FIMF facenti parte del  "Plastico del forum"  www.pdf-gruppoe656.net - Provenienza: Arcore (Milano)  LOMBARDIA

Descrizione dell’opera

I miei due moduli a pannelli rettangolari da 750 x1200mm (a norme FIMF) rappresentano un ambientazione di fantasia ma tipica di piccolo deposito locomotive a vapore e diesel con impianti per rifornimento, manutenzione e ricovero delle stesse. Partendo da sinistra possiamo osservare l’impianto, dotato di gru mobile e benna (funzionante con sistema digitale MARKLIN), per il rifornimento del carbone con adiacente torre per il rifornimento della sabbia e relativo deposito; l’attrezzatura per la pulizia del fascio tubiero (FALLER) e successivamente le fosse di visita per scarico scorie con adiacenti torri di rifornimento acqua (ESSEMME).

La gru mobile e la benna per il rifornimento del carbone.

Rifornimento del carbone: veduta ravvicinata.

Deposito della sabbia.

Movimento al deposito e veduta della torre per il rifornimento della sabbia.

Fosse di visita per lo scarico delle scorie.

Gru idraulica per il rifornimento dell'acqua.

Proseguendo verso destra, dietro la gru delle scorie, c’è la rimessa per il ricovero delle locomotive mentre in fondo a destra c’è l’officina riparazioni e manutenzioni (MINITALIA) con adiacente deposito oli, carburanti e colonnina per rifornimento diesel (SIMPLON-MODEL).

La gru delle scorie.

La rimessa per il ricovero delle locomotive.

Veduta frontale del deposito.

Altra veduta del deposito.

Officina riparazioni e manutenzioni con adiacente deposito oli, carburanti e colonnina per rifornimento diesel.

L'officina riparazioni vista dalla parte terminale.

Il pannello comandi consente la circolazione di rotabili di vecchia e nuova generazione (analogici e digitali). Quest’ultimi dotati anche di suoni ed altri effetti realistici.

A completamento del  paesaggio del diorama, per creare un effetto più realistico, sono stati posizionati due fondali stampati asportabili rappresentanti un paesaggio collinare.

I miei moduli inseriti nel plastico del gruppo E 656 possono essere visionati da tutti durante le maggiori esposizioni fieristiche nazionali del settore (Verona, Novegro, Carnate).

Per la costruzione dei moduli sono stati utilizzati diversi materiali:

- Legno multistrato per la struttura e profilati di alluminio per le gambe

- Armamento  PECO cod.100-NEM120

- Sughero e ghiaietto per la massicciata

- Polistirolo e carta per la roccia e il falsopiano

- Muretti perimetrali verniciati ed invecchiati partendo da stampate di resina (MA IL TRENO)

- Edifici in resina realizzati da scatole d’assemblaggio commerciali

- Vegetazione realizzata con componenti commerciali (LINEA SECONDARIA)

- Sabbia colla e tempera nera per l’asfalto

- Vernici acriliche e polveri per la colorazione e l’invecchiamento dell’ambientazione e dell’armamento.

Fasi costruttive

La realizzazione dei moduli è iniziata dalla progettazione ed dal disegno al computer, con programma CAD, del tracciato dei binari, previa acquisizione dati delle geometrie Peco, della disposizione degli edifici e delle altre strutture necessarie.

E’ seguita anche la progettazione dell’impianto  elettrico, realizzazione del relativo pannello di comando con funzionamento analogico/digitale, e la definizione dei punti di alimentazione e dei sezionamenti necessari sui binari  stessi  nonché dei comandi degli elettromagneti dei deviatoi.

Il telaio e la struttura dei pannelli in legno sono stati realizzati con materiali e dimensioni secondo le norme FIMF mentre le gambe di sostegno sono state realizzate con profilati quadrati di alluminio collegate inferiormente a due a due ed incernierate superiormente internamente ai fianchi laterali in modo da poterle ripiegare velocemente sotto il modulo per il trasporto.

All’estremità inferiore delle gambe sono stati messi dei piedini regolabili a vite per poter livellare il modulo su qualsiasi pavimentazione. Dopo aver verniciato completamente i pannelli con apposita vernice impregnante, per proteggerli dall’umidità ed evitare deformazioni, si è proceduto al taglio della base in sughero e dell’armamento flessibile seguendo direttamente il tracciato disegnato e stampato in scala 1:1 su alcuni fogli di carta.

Uno di questi fissato sul piano del modulo con puntine metalliche è servito alla tracciatura precisa per la successiva posa di tutti gli elementi. Mentre nei deviatoi esistono alcuni forellini nelle traversine , per il fissaggio delle stesse con puntine metalliche, nei binari flessibili sono stati eseguiti con un trapanino.

Dopo aver posato tutto l’armamento, invecchiato lateralmente con vernice color ruggine, con fissaggio provvisorio ed aver eseguito le forature per il passaggio dei cavetti di alimentazione, precedentemente saldati alle scarpette di giunzione, è stata posata ed incollata la  massicciata in diverse colorazioni suddivise per zone.

Attraverso i fori, praticati precedentemente nel piano in legno nel centro del movimento del traversino mobile di comando aghi dei deviatoi, ed utilizzando l’asta di una dima costruita per tracciare la posizione dei fori di fissaggio, sono stati installati i motori sottoplancia completi dei microswithc di polarizzazione cuori e segnalazione posizione aghi.

Tutti i cablaggi elettrici sottomodulo sono stati terminati su connettori per facilitare l’aggancio/sgancio dal quadro di comando durante il trasporto e lo stoccaggio.

Il quadro di comando contiene un trasformatore analogico classico per il comando rotabili/servizi ed un sistema digitale Roco, comandati  da selettore per la gestione del funzionamento a secondo dei rotabili impiegati.  Esistono anche, sul pannello sinottico, sezionatori per isolare i diversi tronchini dall’alimentazione ed interruttori  per comando deviatoi con led per la segnalazione di stato di ogni elemento del tracciato.  Con un altro selettore è possibile uscire ed entrare nel tracciato della linea secondaria del  “plastico del forum” con gestione digitale dei moduli direttamente da quest’ultimo.

L’ambientazione dei moduli è stata realizzata con elementi commerciali montati , verniciati ed invecchiati.

La gru per l’impianto di caricamento del carbone, con il relativo pannello di comando, compie tutti i movimenti (rotazione, salita, discesa ed apertura benna) e trasla su proprio binario permettendo il realistico caricamento del carbone da carbonaia (autocostruita) a tramogge di carico locomotive.

Esiste anche un impianto completo di lampioni e lampadine varie per l’illuminazione degli edifici e delle strade interne al deposito; nonché di operai, tecnici ed altro personale Preiser per lo svolgimento delle diverse operazioni del deposito.

Sui moduli, durante le manifestazioni , fanno bella mostra di sé modelli di vaporiere Rivarossi fumose e rumoreggianti opportunamente digitalizzate con  Loksound.