Evalix

Autocostruzioni ed elaborazioni realizzate in scala TT

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Messaggio da MrMassy86 » dom nov 13, 2016 6:34 pm

Ottimo aggiornamento Fabrizio, l'elaborazione sta procedendo molto bene :grin:
Attento però a non andare troppo veloce senno che bradipo è, vedo troppi aggiornamenti frequenti :cool: :cool:
Massimiliano :cool:
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Messaggio da v200 » dom nov 13, 2016 6:35 pm

Può essere che la riduzione in scala non sia dimensionalmente ottimale per il modello.
Grande pazienza ma il risultato c'é :wink:
Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.

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Messaggio da Fabrizio » dom nov 13, 2016 7:33 pm

In effetti, la cosa era abbastanza vistosa, ma sopratutto la riproduzione era un po' poco uniforme. In alcuni punti la cosa era più accentuata, in altri meno. Inoltre c'era anche il gocciolatoio sopra le porte, che non mi piaceva.

Eliminarlo non è stato tanto lungo. Il lavoro più brutto è stata la sverniciatura, tra l'altro ancora da completare. Ho però preferito sverniciare il treno, perché già la riproduzione è in scala piccola, se poi si sovrappongono troppi strati di vernice i particolari si perdono facilmente. Indispensabile, quindi, sverniciare sopratutto il sottocassa. Il bianco di fondo, penso sia opportuno darlo solo sulla cassa. Il sottocassa preferirei farlo subito grigio. Che ne dite?

Servirà poi anche uno stucco, per coprire i fori delle maniglie delle porte. Avete dei consigli?

Ciao

Fabrizio
Fabrizio Borca

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Messaggio da v200 » dom nov 13, 2016 8:52 pm

Per piccole stuccature il classico in tubetto Revell, Tamiya o se lo trovate Squadron tutti carteggiabili con acqua e carta seppia.
Di solito inizio con i colori chiari e poi quelli scuri, c'e da vedere lo stacco tra le parti da colore, se ben netto( diviso tramite un incisione o rilievo) non importa con che colore iniziare, ma utile su una superficie liscia dove il colore più delicato o chiaro si copre con facilita dai colori scuri.
Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.

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Messaggio da Egidio » lun nov 14, 2016 1:39 pm

:cool: Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano

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Messaggio da adobel55 » lun nov 14, 2016 3:25 pm

E vai, il gallo Evalix spennato.
E' sempre stata dura la sveriniciatura, almeno per me, una volta dopo una settimana di bagno con lo sgrassatore chante-clere, nulla, il pezzo è uscito più pulito ma la vernice intatta.
Ho mandato a quel paese tutto ed ho verniciato sopra.
Un saluto.
Adolfo

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Messaggio da Fabrizio » lun nov 14, 2016 4:42 pm

adobel55 ha scritto:

E vai, il gallo Evalix spennato.
.....


Non del tutto, Adolfo. Solo metà, testa e mezzo corpo (cresta compresa). :cool: :cool: Che poi Evalix è femmina :wink:

Per la sverniciatura, proverò ancora l'olio dei freni, altro non so che fare. Più che altro vorrei trovare il metodo più adatto, anche se a questo punto penso dipenda dalle vernici. Forse ciascun prodotto è più adatto per un determinato tipo di vernice. Ma vai a sapere quale hanno adoperato in fabbrica.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Andrea » sab nov 26, 2016 11:12 pm

Novità?
Avremo modo di vedere la Evalix a Carnate?
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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Messaggio da Fabrizio » sab nov 26, 2016 11:25 pm

Ciao Andrea. In teoria oggi avrei dovuto provare a sverniciare il sottocassa con il liquido dei freni, ma c'è stato l'appuntamento in sede, quindi la prova slitta a domani o a questo punto fra due fine settimana :cool: (il prossimo c'è Carnate e il prossimo ancora credo di essere già occupato). Questa vernice da filo da torcere, ma voglio trovare un metodo efficiente per sverniciare l'altra metà del treno. Finora ho provato la soda (no) e l'alcool a 99° (ni), non resta che provare il liquido freni e poi lo sgrassatore Chante Claire (ma Adolfo prima mi diceva che non ha avuto buoni risultati). Il liquido dei freni l'ho preso la settimana scorsa da Norauto, per circa 8 euro al litro. Si tratta del liquido tipo DOT3.

Per Carnate però porterò il semitreno che non è in lavorazione, per valutare come si comporta il mezzo sui raggi di curvatura stretti e capire se ci sono interventi da fare in questo senso. Sto lavorando solo mezzo treno alla volta proprio per questo motivo, così posso sempre avere un campione a cui fare riferimento per le lavorazioni (dimensioni e posizione scritte, misure, prove di circolabilità ecc). Il semitreno è quello non motorizzato, quindi il convoglio non potrà marciare.

Sarà anche l'occasione per provare la borsa di contenimento, anche se manca ancora la cassetta attrezzi di manutenzione che lo accompagnerà sempre. Il posto però c'è gia, quindi come ingombri saranno quelli definitivi.
Fabrizio Borca

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Messaggio da adobel55 » sab nov 26, 2016 11:40 pm

Evalix la sorella di Guttalax

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Messaggio da Fabrizio » dom dic 04, 2016 11:21 pm

Durante la manifestazione di Carnate, ho avuto modo di provare il treno Evalix.

Il mezzo non ha problemi sui raggi di curvatura, mentre ci sono problemi sui dislivelli. Il gancio è piuttosto rigido e non sganciabile. Quando ci sono dislivelli accentuati, la superficie superiore del collegamento meccanico tocca sul sottocassa, sollevando l'intera carrozza e provocandone lo svio. Il problema è che il sistema digerisce male i dislivelli troppo accentuati, specie quelli molto repentini. Laddove i ganci normali si sganciano, questi non si sganciano ma fanno sviare il mezzo. Oltre a questo è da considerare che il sistema con ganci con condotta elettrica passante è composto da diversi pezzi, alcuni dei quali non sono sempre assemblati in fabbrica con molta precisione. Talvolta la cosa crea impuntamenti e riduce ulteriormente il già piccolo gioco esistente. Il mio obbiettivo è quello di creare un mezzo da "plastico modulare" e quindi che digerisca bene (nei limiti del possibile), le asperità tipiche di un impianto modulare.

Immagine

Ho già in mente alcune soluzioni, per avere un maggiore gioco verticale di tutto il sistema gancio-timone, in modo da far digerire meglio al treno i dislivelli. In seguito metterò alcuni disegni esplicativi del fenomeno. Oltre agli interventi per aumentare il gioco verticale del gancio, appesantirò anche tutte le unità e aumenterò ulteriormente la dimensione delle sedi (già predisposte) per l'escursione dei carrelli, in modo da migliorare la circolabilità su raggi stretti.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Egidio » lun dic 05, 2016 10:00 am

Bravo Fabrizio. Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano

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Messaggio da Fabrizio » sab dic 10, 2016 7:17 pm

Il treno ICE art. 47007 è tornato disponibile, sul sito Piko, dopo diversi mesi di assenza. Ho notato che sono disponibili delle carrozze aggiuntive ed ho così in progetto di allungare la composizione.

Ordinerò una ulteriore vettura con pantografo, in modo da avere un treno con due pantografi, cosa assai più realistica che con uno solo, come adesso.

http://www.piko-shop.de/index.php?vw_ty ... &vw_id=704


Immagine

L'acquisto avverrà solo dopo avere verificato il buon funzionamento del semitreno in lavorazione, sperando a quel momento di trovare ancora l'articolo.
Fabrizio Borca

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Messaggio da adobel55 » sab dic 10, 2016 7:38 pm

La gallica prolifica.
:grin: :grin:
Ciao
Adolfo

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Messaggio da Fabrizio » sab dic 10, 2016 7:39 pm

:cool: :cool:
Fabrizio Borca

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Messaggio da Fabrizio » dom dic 11, 2016 2:14 am

Dopo l'esito negativo delle prove effettuate sul plastico modulare a Carnate, ho iniziato le modifiche ai ganci, volte a risolvere il problema dello svio sui dislivelli.
Lo scopo è di rendere più elastico il complesso del gancio e cinematismo di aggancio, per fare in modo che il treno sia meno soggetto allo svio sui dislivelli.

Ho notato che, il cinematismo del gancio, ha due guide. Una nella parte superiore del cinematismo, dove c'è la molla di richiamo e una nella parte inferiore, dove il cursore del portagancio scorre in una sede. E' proprio quest'ultimo cursore che, scorrendo nella sua guida, rende molto rigido il gancio, rendendo poco elastica la unione fra due carrozze adiacenti e rendendo problematica la circolazione in caso di imperfezioni di posa dei binari.

Quando un veicolo si trova in cima ad un dislivello, mentre il veicolo precedente sta scendendo, il gancio ha poco gioco verticale e tiene sollevato il veicolo adiacente, facendolo sviare.

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119,41 KB

Poiché il cinematismo del gancio ha già una guida (quella nella sede dove si trova la molla di richiamo), la seconda guida è superflua e l'ho eliminata, rendendo tutto il complesso molto più elastico. La maggiore elasticità permette di accomodare meglio le imperfezioni e i dislivelli che ci sono lungo il tracciato. Ora, la vettura in discesa, non tocca più sul gancio.


Situazione iniziale del sistema cinematismo/gancio. Nella parte superiore si vede la prima sede, che funge anche da guida. In basso la seconda guida, nella quale scorre il cursore che si trova dietro il gancio.
Immagine
81,35 KB

Sede di scorrimento del cursore
Immagine
89,21 KB

Ho eliminato la sede di scorrimento del cursore. Il sistema del gancio è comunque guidato dalla guida in alto e non può uscire di sede.

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93,01 KB

Immagine
90,1 KB

La mia idea e che, con una maggiore libertà del complesso del gancio (libero dal vincolo rigido della guida inferiore), il sistema si adatterà meglio alle imperfezioni, pur svolgendo il compito di gancio con timone di allontanamento.

L'unico inconveniente deriva dal fatto che, in trazione, si registrerà una maggiore distanza fra le carrozze, forse con un certo effetto "a fisarmonica", dovuto alla maggiore libertà di traslazione in senso orizzontale. In assenza della guida inferiore e con una buon gioco di quella superiore, oltre ad esserci più gioco nel senso verticale, c'è anche in senso orizzontale. Probabilmente imposterò il treno in modo da farlo lavorare in spinta ed evitare questo problema.
Serve ora una maggiore attenzione anche nello sgancio delle vetture. Il gancio è più elastico, ma anche più soggetto a rotture se applicate forze troppo intense (manca l'appoggio sulla seconda guida). Conviene allontanare delicatamente a mano due vetture contigue, poi inserire un piccolo cacciavite a taglio nel gancio, e ruotandolo si ottiene lo sgancio. Prima era sufficiente tirare le vetture con una certa forza.

Qualora le prove pratiche diano esito negativo, provvederò a sostituire i pezzi modificati con dei ricambi, disponibili online dal produttore (Piko).
Fabrizio Borca

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Messaggio da adobel55 » dom dic 11, 2016 8:12 am

Un buon intervento, ma facilita lo sganciamento in corsa ??
Ciao
Adolfo

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Messaggio da MrMassy86 » dom dic 11, 2016 10:11 am

Fabrizio anche se credo che le mie attuali abilità non potranno darti consigli, ti seguo sempre con estremo interesse, le tue elaborazioni mi piacciono e si può sempre imparare :grin: Massimiliano :cool:
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Messaggio da Fabrizio » dom dic 11, 2016 2:58 pm

Grazie a tutti :wink:

No Adolfo, con questo tipo di gancio, lo sganciamento è impossibile. Il gancio ha due perni che si innestano in due sedi a forcella e assicurano una connessione impossibile da aprire, a meno di non tirare le due carrozze l'una nel verso opposto all'altra, con una certa forza. Questo tipo di connessione (che tra l'altro prevede anche la connessione elettrica) risolve il problema degli sganciamenti, ma purtroppo ne inserisce un altro, ovvero il treno svia. In pratica, quando c'è un dislivello accentuato, con i ganci normali si ha uno sganciamento, mentre questi non si sganciano, ma fanno sviare il treno. Purtroppo, quindi, il problema non si risolve ma si sposta solo (o forse peggiora, visto che il deragliamento è peggio dello sganciamento).

Vediamo se con questa modifica, la maggiore elasticità del gancio, unita ad un maggiore peso delle unità (che appesantirò), mitiga il problema.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Egidio » lun dic 12, 2016 10:46 am

Alla grande Fabrizio. Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano

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Messaggio da adobel55 » lun dic 12, 2016 6:41 pm

Fabrizio ha scritto:

Grazie a tutti :wink:

No Adolfo, con questo tipo di gancio, lo sganciamento è impossibile. Il gancio ha due perni che si innestano in due sedi a forcella e assicurano una connessione impossibile da aprire, a meno di non tirare le due carrozze l'una nel verso opposto all'altra, con una certa forza. Questo tipo di connessione (che tra l'altro prevede anche la connessione elettrica) risolve il problema degli sganciamenti, ma purtroppo ne inserisce un altro, ovvero il treno svia. In pratica, quando c'è un dislivello accentuato, con i ganci normali si ha uno sganciamento, mentre questi non si sganciano, ma fanno sviare il treno. Purtroppo, quindi, il problema non si risolve ma si sposta solo (o forse peggiora, visto che il deragliamento è peggio dello sganciamento).

Vediamo se con questa modifica, la maggiore elasticità del gancio, unita ad un maggiore peso delle unità (che appesantirò), mitiga il problema.


Come i ganci a barra rigida se ho capito bene.
Ciao e grazie.
Adolfo

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Messaggio da Riccardo » lun dic 12, 2016 8:35 pm

Fabrizio, complimenti per le elaborazioni, :cool: :cool: :cool:
non intervengo ma seguo sempre il procedere della trasformazione.
Spero di vedere presto dal vivo il convoglio :wink: :wink:
Riccardo

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Messaggio da Fabrizio » lun dic 12, 2016 9:58 pm

Grazie Riccardo :wink: Proprio a breve no, Evalix è pur sempre una azienda del Gruppo Bradipo. Il prossimo step è la pulizia delle casse e la preparazione con fondo bianco, poi seguirà il rimontaggio provvisorio per le prove meccaniche del gancio modificato.

Prego Adolfo. Si, è come con la barra rigida, anche se forse questo tipo di gancio è anche peggio. E' più rigido e questo non aiuta.
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Messaggio da MarcoMN » mer dic 14, 2016 10:33 pm

Fabrizio, adesso devi riprodurre la cabina di guida.
:grin: :grin: :grin:

Se vuoi ispirarti, qui il simulacro dell'ICE3 visto da dentro ;)
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40,72 KB
(ICE3 simulacro - DB museum, Norimberga - GER)

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(Vecchio e nuovo che avanza)

fine OFF TOPIC
Marco - Fermodellismo per passione - La mia pagina Facebook

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Messaggio da Fabrizio » mer dic 14, 2016 11:25 pm

Ciao Marco. Può essere che colorerò la cabina nei giusti colori e, molto probabilmente, farò la riproduzione della tendina sul vetro frontale, perché così com'è adesso, il vetro frontale, è molto grosso e lascia vedere bene l'interno. La cosa non mi piace, perché si nota davvero troppo.
La tendina va nella parte superiore del vetro, quella mezzaluna che si vede nella foto che hai messo.

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