Qui comincia l'avventura . . . in 3D

Tutto ciò che riguarda la stampa 3D, problematiche, materiali, setting, uso software di progettazione, progetti.

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ho_master
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Qui comincia l'avventura . . . in 3D

Messaggio da ho_master » ven giu 13, 2014 11:43 pm

Per festeggiare il ritorno al modellismo attivo dopo un anno di 'forzato' riposo
mi sono regalato una stampante 3D per vedere se si riesce ad utilizzare per fare i miei consueti lavori e magari qualcosa di nuovo.

Si tratta di una stampante FDM (Fused Deposition Modeling) ovvero di un aggeggio che costruisce un oggetto per deposizione di strati successivi di un filamento di polimero allo stato fuso.

Al momento sto testando due materiali; il PLA derivato dal mais e l' ABS, lo stesso dei mattoncini LEGO. A breve voglio provare il Nylon.

Mi sono documentato a lungo in Rete, soprattutto quando ero in ospedale o a letto in convalescenza, e sono partito a razzo su due tre progetti cercando di imparare dagli errori fatti modificando o il progetto o i vari parametri della macchina.

Ecco i risultati dei primi quattro giorni:

( tenete presente che i pezzi sono appena usciti dalla macchina e non sgrossati o lucidati)

Immagine

Prima prova gli ingranaggini: facili e veloci, scaricati dal web: quelli neri sono in ABS e mi sembrano funzionali mentre quelli verdi sono piu' morbidi e solo estetici; qui dovrebbe funzionare bene il Nylon

Immagine

Staccionate in scala 0 e in H0 per l'H0 bisognera' barare su spessori e misure, altrimenti non vengono bene.

Immagine

Test per la realizzazione di un carrello americano in scala 1/20: c'e' ancora molto da lavorare

Immagine

Ruote dalla scala 1/20 fino alla scala 0: i diversi PLA danno risultati diversi

Immagine

Una provetta per due scalette

Immagine

Primissime prove per l'attacco duomo corpo cilindrico: ho variato l' altezza degli strati e la velocita' di deposizione. Devo imparare a ottenere pareti piu' lisce.

Immagine

Varie componenti per il telaio di una vaporiera in 0

Immagine

Lo stesso telaio in H0, ottenuto in un sol pezzo, con ruote commerciali.

Mi accontento dei risultati finora e spero di migliorare: tenete presente che la macro e' impietosissima.

Spero che questi miei appunti, ed i successivi, diano vita ad una discussione e a un confronto e soero che mi diate una mano per mettere a punto la finitura.

A presto, Antonello

Antonello

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Messaggio da Andrew245 » sab giu 14, 2014 12:05 am

Veramente molto interessante Antonello, ora inizio ad avere le idee più chiare di cosa permette una stampante 3D, ottimo acquisto, continuerò a seguirti con vivissimo interesse e grazie per la condivisione, con l'augurio anche che tu possa realizzare rotabili di ogni genere....Vorrà dire che ne approfitteremo il più possibile TUTTI nel caso di modelli particolari ![:o)]
:wink: :cool:

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Messaggio da Edgardo_Rosatti » sab giu 14, 2014 2:31 am

Mi accodo ad Andrea in quanto il funzionamento di queste stampanti mi ha sempre affascinato e sarà interessante seguire i tuo sviluppi.
Per curiosità, che modello hai acquistato, kit o già assemblata?

Ciao

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Messaggio da adobel55 » sab giu 14, 2014 6:51 am

Prima di tutto buon rientro nel modellismo attivo.
Le prove sono interessanti e da quello che vedo molto incoraggianti per continuare.
Seguirò con molto interesse.
Ciao
Adolfo

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Messaggio da ho_master » sab giu 14, 2014 7:13 am

@Edgardo è una Sharebot ng a due estrusori. Ugelli .35 mm.

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Messaggio da Riccardo » sab giu 14, 2014 8:16 am

bene Antonello,
la stampa 3d è davvero interessante,
vedo dalle foto che raggiunge ottimi livelli di precisione. :cool: :cool: :cool:
Riccardo

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Messaggio da Docdelburg » sab giu 14, 2014 8:50 am

Tutto molto interessante; grazie per la condivisione! :cool:
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po
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Messaggio da Gruppo FS 743 » sab giu 14, 2014 8:56 am

Questa nuova tecnologia è veramente interessante e vedere qui i risultati della sua applicazione al modellismo ferroviario fa sognare: quante possibilità!!!

Sono curioso di vedere gli sviluppi del tuo lavoro.

ciao Ivo

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Messaggio da MrPatato76 » sab giu 14, 2014 10:38 am

Molto bene!!!
Per gli ingranaggi, consiglio il nylon perché ha anche proprietà antifrizione ...
Roberto - "...il bambino che vede un treno lo saluta con la manina, questo non succede con un auto!" (Cit.) - Ciao Roberto

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Messaggio da Egidio » sab giu 14, 2014 10:41 am

Bentornato Antonello. Grazie per aver condiviso l' argomento che, a quanto pare, risulta essere "accattivante" e di
sicuro interesse per tutti......E' proprio vero che nel modellismo non si finisce mai di imparare. :wink: Saluti. Egidio. :cool:
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dilan
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Messaggio da dilan » dom giu 15, 2014 7:41 pm

I pezzi realizzati sono di grande precisione.
Grazie per la condivisione, non sapevo dell'esistenza di stampanti di tal genere.
Antonio

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Messaggio da Stanislao61 » mer giu 18, 2014 6:43 pm

Ciao Antonello,

anche io da più di un anno ho una stampante 3D, che utilizzo prevalemente per fare i pezzi dei miei piccoli robot, ruote, strutture per i servi ecc, ho anche fatto degli oggettini in scala H0 e se ti servono ho dei disegni sia di staccionate in H0 che di casottini, inferriate per finestre, se le fai con uno strato di 0,1 mm vengono abbastanza bene, avevo in un post messo delle foto di queste finestre, e delle casse di manovra realizzate in H0 con la stampante, però adesso non ricordo quale sia.

Volevo chiederti chi è il produttore della stampante e che hot end hai, il diametro dell'ugello, per sapere un pò le caratteristiche della Stampante 3D, la mia è una Prusa I3 autocostruita, presa in Kit da una società di Roma e che ha subito funzionato egregiamente, con il PLA, se ti serve posso darti alcune dritte sul materiale da usare e dove prenderlo, evita i cinesi costano poco ma anche il materiale è scarso.

un saluto
Stanislao

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Messaggio da Stanislao61 » mer giu 18, 2014 6:57 pm

Ecco le mie prove vi inserisco il link

topic.asp?whichpage=-1&TOPIC_ID=6195&REPLY_ID=42491

le foto non sono il massimo ma cercherò di farne altre se vi interessa

saluti
Stanislao

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Messaggio da Andrea » mer giu 18, 2014 7:01 pm

Grazie Antonello per averne parlato.
Il tema è di estremo interesse per molti forumisti ed appassionati.
Da quello che si vede dalle foto, mi pare che i pezzi siano realizzati molto bene.
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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Messaggio da ho_master » ven giu 20, 2014 6:58 pm

@Stanislao

Ti ringrazio per la cortesia e in futuro potremmo scambiarci disegni ed esperienze
come spero faranno man mano i nuovi adepti.

Anziche'partire dal fare il panegirico di questa tecnologia nella versione casalinga,
devo invece far notare che ancora non e' stato inventato il replicatore molecolare dei racconti di fantascienza che scansiona una cosa e te la rida', magari in scala.

Occorre, come evidenziato da altri, tanto sudore nell'utilizzo del CAD anziche' nell'utilizzo del seghetto e della lima, ma la soddisfazione nel vedere l'oggetto che si materializza nella stampante e' unica.

La superficie degli oggetti ottenuti e' liscissima dal lato di appoggio al piano di lavoro e 'millerighe' sui fianchi e sulla parte superiore, ma qui la taratura della stampante e' fondamentale e non tanto intuitiva: io ci sto combattendo stampando provini su provini e mirando ad ottenere la finitura toccata con mano nel negozio dove ho comprato l'aggeggio.

A proposito si tratta di una Sharebot NG non ugello da 0,35 mm e possibilita' di stampare strati fino allo spessore minimo di 0,05 mm.

Avendo anche un pantografo CNC li sto facendo lavorare fianco a fianco per decidere quale tecnologia sia migliore per le diverse parti che mi occorrono.

Per ora e' evidente che per oggetti piani di spessore pari alle lastre di plasticard in commercio il CNC e' imbattibile come velocita' di esecuzione.

Come lo spessore non e' disponibile o ci sono parti in rilievo il discorso cambia a favore della 3D printer.

Le scale piu' grandi, oltre la 0 sono quelle dove la finitura superficiale attuale da meno fastidio; la 0 e' al limite e dall'H0 in giu' ce da lavorare sulla post produzione ed e' tutto lavoro che mi aspetta.

La CNC fa un rumore bestiale e riempie tavolo e pavimento di truciolo, ideale per farsi odiare da moglie e vicini,; la 3D printer e' silenziosissima e lentissima pero' di notte lavora e non disturba.

Nelle pause io progetto con calma il prossimo pezzo da stampare.

A breve qualche esempio.

Antonello

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Messaggio da ho_master » ven giu 20, 2014 11:26 pm

Come primo esempio ecco la stampa di un file scaricato da internet

clicca qui

(Altra stupenda caratteristica di questo nuovo mondo: mettere a comune i propri elaborati ! )

Immagine:
Immagine
45,23 KB

Da notare l'incisione delle tavole, le ruote col bordino in scala la riproduzione dell'impianto frenante. i montanti metallici sono appena accennati, le travi del telaio non sono incise.

Soprattutto non si nota la finitura superficiale 'rozza' e non si vedono le chiodature che pure ci sono.

Questa stampa mi servera' da modello per realizzare qualche carro alla mia maniera.

Antonello

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Messaggio da Andreacaimano656 » mer giu 25, 2014 1:56 pm

Un lavoro molto interessante Antonello, continua così :wink: :wink: :wink:
Ciao
Andrea
Andrea Ferreri

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Messaggio da ho_master » dom giu 29, 2014 11:23 pm

Eccoci qui ! Questa settimana se ne e' andata in attivita' poco creative, ma necessarie; ho stampato decine di campioncini 20x20 mm cambiando i parametri di processo finche' non ho trovato i settaggi che, per il momento, mi soddisfano.

Successivamente ho scaricato dal web questo simpatico locomotorino in scala 00e e ho provato a stamparlo. clicca qui

Visto che la scala 00 e' pari a 1/76 ho voluto provare a ridurlo di dimensioni fino a portarlo in scala 1/87 classico ovvero H0e.

Nelle foto li vedete appaiati cosi' come sono usciti dalla stampante con i caratteristici peletti di plastica che i programma di gestione usa per aiutarsi a stampare sul 'vuoto' come nel caso dei cofani o dei finestrini

Immagine

Immagine

Qui ho imparato la lezione Numero 1: non basta ridurre le dimensioni in scala
per ottenere qualcosa che poi stia assieme e non sia troppo fragile.

Occorre ridisegnare il pezzo in modo che gli spessori delle pareti siano compatibili col processo di stampa e non si sbriciolino alla minima pressione.

Del resto osserviamo le pareti in plastica dei nostri modelli industriali: gli spessori vi semprano in scala ?

Antonello

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Messaggio da ho_master » dom giu 29, 2014 11:33 pm

A questo punto mi son detto : 'Allora si puo' fare !" e ho voluto tentare il mio primo pezzo costruito in blocco.

Ho preso spunto da questa macchinetta preservata a Chieti

Immagine

e ne ho realizzato il progetto in 3D.

I primi risultati li vedete qui di seguito;

Immagine

Visto che le prove con le pareti lisce sembravano andar bene ho provato a stampare un paio di campioni con modanature e griglie

Immagine

Qui ricomincia la sperimentazione per capire quali spessori utilizzare e quale spaziatura fra gli oggetti.

Un'altra lezione imparata sul campo e' che mo conviene fare una stampata veloce e poco dettagliata per vedere se ci siamo con le dimensioni e l'aspetto di massima e solo dopo passare a quella definitiva.

Aspetto commenti.

Antonello

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Messaggio da Riccardo » lun giu 30, 2014 6:23 am

ciao Antonello,
direi ottimo lavoro.
varia molto il tempo di stampaggio tra la risoluzione "veloce" e quella "lenta"?
vedo comunque che si riescono ad ottenere degli spessori molto sottili mantenendo una buona definizione
Riccardo

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Messaggio da MrPatato76 » lun giu 30, 2014 8:05 am

Molto interessante!!!
Vedo che si riescono ad eseguire lavori notevoli...

Ho una domanda da porre però: come pensi di mascherare il discorso della stratificazione a modello finito?
Roberto - "...il bambino che vede un treno lo saluta con la manina, questo non succede con un auto!" (Cit.) - Ciao Roberto

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Messaggio da ho_master » lun giu 30, 2014 9:30 am

@rbk250
praticamente a un dimezzamento di spessore degli strati corrisponde circa un raddoppio del tempo.

Posso inoltre variare la velocita' di spostamento della testina anche di 6-7 volte e questo e' quelloche intendo per stampa veloce: i particolari vanno a farsi benedire e non tutti i riempimenti sono completi, ma in pochi minuti vedo se ho commesso errori nel disegno a livello macro.

@MrPatato76
questa sara' la vera sfida una volta che sia riuscito a padroneggiare il disegno!

Da quel che vedo in giro stucco da carrozziere spray e carteggiatura finissima con piu' passate.

A questo stato della tecnologia e in H0 o scale minori difficilmente si potranno realizzare le chiodature.

Io vedo la stampante come un ottimo sistema di prototipazione per mettere a punto oggetti che nel caso potrei far stampare ad altissima risoluzione da qualche laboratorio; allo stesso tempo sono confidente che in tempi brevi anche con questa tecnologia la risoluzione aumentera'.

Mi sono deciso all'acquisto perche' a forza di aspettare il meglio non sarei mai partito e non avrei capito dove si trovano le vere difficolta'.

Oggetto per oggetto vedremo insieme cosa si puo' tirare fuori

Antonello

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Messaggio da Enrico57 » mar lug 01, 2014 10:55 am

Ottimo Antonello. I campioni visti dal vivo sono un buon risultato nell'ottica di una prototipazione rapida alla ricerca dei punti deboli da correggere. Conoscendoti, so bene che le tue prove ti porteranno a conoscere ogni segreto del funzionamento di questa macchina.
Ciao Enrico. il plastico di Enrico 57
L'uomo è ciò che sceglie di essere. (Soeren Kierkegaard)

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Messaggio da Edimau » mar lug 01, 2014 1:21 pm

Buongiorno Antonello, ho avuto modo di vedere una stampante 3d presso un Mediaworld dalle mie parti, ma sopprattutto di vedere dei campioni realizzati.
Quello che mi ha colpito è la "durezza" del prodotto finito, sinceramente credevo rimanesse più morbido.

La domanda che ti faccio forse è ingenua, ma mi chiedevo, la palificazione della linea aerea, sarebbe realizzabile?
Per chi è alle prime armi, forse potrebbe essere una soluzione (evitare saldature, tagli a misura, piegature delle mensole).

Altra domanda, per la verniciatura degli ogetti realizzati? Ho visto la presenza di oggetti realizzati in molti colori, ma chiaramente uniformi.

Maurizio
Maurizio - "Cogli l'attimo fuggente". Seee... facile a dirsi!!!

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Messaggio da ho_master » mar lug 01, 2014 11:06 pm

@Edimau

Si possono usare svariati materiali con questa tecnolgia, in particolare PLA (derivato del mais, duro e fragile), ABS ( quello dei mattoncini Lego, resistente
e parzialmente elastico) e Nylon, molto resistente all'usura.

Esistono pero' numerosi altri materiali dal PLA caricato di 'legno' o 'cemento' a quello 'metallico' a quello similgomma come esistono anchemateriali 'solubili'
che possono essere eliminati dopo la stampata.

I pali della Hornby sono in plastica, ma hanno all'interno un'anima metallica che io non posso inserire.

Faro' delle prove per vedere fin dove ci si puo' spingere.

Per quanto riguarda il colore esistono PLA e ABS colorati in massa in diversi colori, ma il risultato che serve a noi si ottine stuccando, carteggiando, dando una mano di aggrappante e finalmente verniciando nei colori preferiti a smalto o acrilici.

A disposizione per ogni dubbio, nei limiti della mia scarsa esperienza attuale.

Antonello

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