E 655.089 A.C.M.E. Livrea XMPR Cargo

Spazio dedicato alle recensioni dei modelli in scala con prove dinamiche e video.

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aborotto
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E 655.089 A.C.M.E. Livrea XMPR Cargo

Messaggio da aborotto » lun dic 23, 2013 12:12 am

L'ORIGINALE
Da Wikipedia:
Le E.656/E.655 sono locomotive elettriche articolate per treni viaggiatori (E.656) o treni merci (E.655) sviluppate per le Ferrovie dello Stato negli anni settanta e tuttora circolanti.
Sono composte da due semicasse accoppiate con 3 carrelli a 2 assili, mossi da 12 motori in corrente continua da 400 kW ognuno. A seconda delle versioni sono presenti due motoalternatori oppure uno o due convertitori statici.
Si tratta degli ultimi mezzi costruiti con il rodiggio a tre carrelli e semicasse articolate, tipico di diverse famiglie di mezzi italiane, come le locomotive E.636, E.645 ed E.646, per risolvere il problema delle linee con molte curve e di raggio ridotto: il passo rigido del veicolo era drasticamente ridotto, rendendo i mezzi meno aggressivi verso la rotaia.
Le locomotive E.655 ed E.656 sono soprannominate Caimano; devono il loro nome al concorso lanciato dal mensile aziendale delle Ferrovie dello Stato Voci della rotaia, dal quale deriva lo stesso logo, un caimano verde-giallo in corsa, apposto, secondo l'uso dell'epoca, sul lato della cabina.
LA TRASFORMAZIONE IN 655
Per le sole unità assegnate alla divisione cargo, con lo scopo di aumentare la prestazione (in tonnellate di massa rimorchiata), dall'aprile 2003[2] è cominciata la trasformazione da E.656 a E.656c (c sta appunto per cargo), poi rinominate E.655[3] (secondo la tradizione di avere l'ultima cifra dispari per i mezzi assegnati ai merci), con la modifica del rapporto di trasmissione da 28/61 a 23/66, che ne ha gioco-forza limitato la velocità massima da 150 a 120 km/h, più che sufficiente per i servizi merci. Il notevole incremento dello sforzo di trazione ottenuto a pari velocità d'avanzamento e corrente assorbita rispetto alle E656, ha evidenziato non pochi problemi nelle condizioni d'aderenza precaria, soprattutto nella transizione diretta dalla combinazione serie a serie-parallelo. Per mitigare questo fenomeno, a partire dal 2007 sono state apportate anche modifiche circuitali che hanno variato la successione di chiusura/apertura dei vari contattori durante la prima transizione diretta.
In occasione degli eventi di grande mobilità (ferie pasquali, natalizie, estive, eventi religiosi, ecc.), con la programmazione di molti treni periodici, la divisione passeggeri lunga percorrenza (pax), necessitava di un maggior numero di locomotori rispetto a quelli normalmente disponibili. Per contro in questi particolari periodi dell'anno, molti treni della divisione cargo non circolano e dunque un buon numero di macchine rimanevano inutilizzate. Quindi la pax, non avendo alternative alla richiesta di macchine alla cargo, ha dovuto orientare la scelta sulle E.655, per il semplice fatto che l'abilitazione è considerata identica a quella delle E656 di prima e seconda serie (già in possesso dai macchinisti della divisione pax), dovendo rinunciare di fatto al noleggio delle più adatte E652. Purtroppo la limitata velocità massima delle E655 (120 km/h) è stata spesso causa di ritardi, dato che l'impiego non è stato limitato ai soli treni periodici (impostati con E655 appunto), bensì anche ai treni ordinari le cui tracce orarie erano però calcolate per le E656 (150 km/h) o addirittura E444 o E402 (200 km/h).
Nel 2009 sono iniziati gli accantonamenti delle E655 ed E656 della divisione cargo oggetto di gravi guasti reputati non convenientemente riparabili oppure prossimi a scadenza di chilometraggio disponibile, arrivando a distogliere dal servizio quasi 120 unità. Ma nel corso del 2010, la mancanza di ricambi dell'elettronica di controllo delle meno datate E633 di prima e seconda serie, ha di fatto visto la progressiva ma quasi totale alienazione di queste macchine a chopper e di conseguenza la rimessa in servizio di alcune E655 dapprima accantonate, con addirittura l'invio di qualche unità alle officine grandi riparazioni per gli interventi di cambio carrelli o di revisione ordinaria, che nel frattempo erano stati sospesi.
Tra il 2010 e il 2011, la progressiva riduzione dei servizi a materiale ordinario della divisione pax, ha visto un esubero delle E656 assegnate: quelle vicine a scadenza chilometraggio sono state alienate e cannibalizzate, mentre circa 25 unità (non dotate dell'impianto di lateralizzazione porte) sono state assegnate alla divisione cargo.

IL MODELLO

Immagine

Il modello ACME è racchiuso nella classica scatola di cartoncino patinato lucido Rosso cui oramai siamo abituati a vedere i recenti modelli ACME. La macchina è avvolta in un telo plastico e racchiusa in una culla di gommapiuma. La macchina si presenta con un lato modellistico con tutti gli aggiuntivi installati e senza gancio ed un lato non completamente aggiuntivato e aggiuntivato con condotte ridotte per permettere al portagancio di muoversi se utilizzato su plastico. Sono presenti un discreto numero di aggiuntivi sigillati in busta quali il vomere per completare il lato non modellistico, il gancio, le condotte complete, tergicristalli di ricambio, anello di aderenza di ricambio e altri. Sono presenti nella confezione anche le condotte laterali da sostituire in caso di uso statico del modellino in quanto quelle installate risultano sezionate all'altezza del soffietto centrale in modo da permettere al modello di poter fare l'escursione laterale delle due semicasse. Compla la cofezione un folder illustrativo con l'esploso della parti di ricambio e le raccomandazioni per la lubrificazione.

LE PRIME IMPRESSIONI

Immagine

Nel maneggiare il modello si ha la consueta paura di perdere qualche aggiuntivo o di rompere qualcosa. In verità il modello ha tutte le sue parti molto bene incollate, senza difetti di sorta. Le parti che agiguntivano il modello sono davvero tante. Una volta posata la macchina, facendo attenzione a non piegare le due semicasse pena l'uscita del cardano, si nota l'elevato dettaglio dei particolari raggiunto da ACME. Davvero notevoli le finiture, la completezza dell'imperiale e sopratutto i dettagli dei carrelli. Bisogna comunque porra molta attenzione nel maneggiare il modello per non rompere nulla. Le parti più delicate risultano essere il sottocassa, i due frontali ed i carrelli per i tanti dettagli che completano cassa e telaio. La macchina trasmette comunque un idea di solidità e pesantezza.
Tampografie, colorazione e stampo sono davvero di notevole fattura.

Immagine

Immagine

Immagine

DCC
Installare il decoder è davvero semplice. Basta allargare leggermente le due semicasse e sfilarle dalla sede. Una volta tolte si può notare che da un lato del pbc c'è la presa a 8 poli e dall'altra la sede dove inserire il decoder. Lo spazio è sufficiente per il decoder ma non per potere inserire un sonoro. Se lo si volesse fare necessita o di un lavoro di adattamento o di inserire l'altoparlante forzando poi la chiusura delle semicasse. Una volta istallato il decoder la macchina è pronta per l'uso sul plastico.

Immagine

LA PROVA SUL PLASTICO
Sul plastico la macchina risulta essere docile, il minimo davvero eccellente e la pastosita con cui parte la stessa sono sinonimi di una bella coppia motore e di una cascata di ingranaggi molto ben fatta e demoltiplicata. La trazione è sui 4 assali. Due per semicassa. La trazione è cardanica sui due lati con un carrello isostatico. Sono presenti due ruote con anello di aderenza ai carrelli più estremi della macchina. Le luci sono adeguatamente illuminate ma non è possibile isolare il terzo faro che si accende assieme alle altre luci. E' una macchina di notevole potenza, motore molto importante e attacco isostatico, con i due anelli di aderenza, permettaranno ai plasticisti di potere effettuare convogli di discreta lunghezza senza che la macchina possa affaticarsi per lo sforzo. E' sostanzialmente un modello da utilizzare con piacere.



CONCLUSIONI
Reputo che si possa acquistare questo modello con molta serenità e piacere. Si deve porre la consueta attenzione che le macchine di Acme meritano al fine di non rimanere con qualche aggiuntivo in mano. Nessun pericolo di perdere aggiuntivi nel gioco in quanto tutto risulta correttamente inserito ed incollato. A mio avviso manca l'isolamento del terzo faro e la possibilità di isolare i fari rossi dai bianchi o semplicemente di accendere i fari bianchi indipendentemente dai rossi. Altri modelli lo permettono. Non gradisco molto l'ingegnerizzazione della culla del motore. A mio avviso nel tempo potrebbe muoversi dalla sede generando problemi meccanici al cardano. Questo potrebbe accadere se si maneggia troppo spesso la macchina non tenendo in parallelo le due semicasse in mano, oppure se si hanno curve molto strette da percorrere. La manutenzione comunque è assai semplice e nel caso in cui si verificasse il problema è di facile riparazione.
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Messaggio da gianfranco.p » lun dic 23, 2013 9:50 am

Ho comprato anche io questo modello, ma è ancora sotto l'albero. [:I]

L'ho solo aperto ed estratto, condivido tutto ciò che dice Andrea, sottolineando la fattura dei tergicristalli, che finora acme aveva fatto più "bombati" su questo modello. Un must sarà sostituire il gancio con uno a maglia snodata. Certo, il problema delle luci che ignoravo, è una cosa non banale. :cool:

Per il resto, orgogliosissimo dell'acquisto. :geek:
Ciao, Gianfranco

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Messaggio da Marshall61 » lun dic 23, 2013 9:56 am

Complimenti Andrea, ottima recensione!!!! :cool: :cool:

Ciao, Carlo
NON ESISTONO PROBLEMI, ESISTONO SOLO LE SOLUZIONI. E' LO SPIRITO DELL'UOMO A CREARE IL PROBLEMA DOPO. (Andrè Gide)

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Messaggio da Egidio » lun dic 23, 2013 10:22 am

Mi associo anch' io.... :wink: Saluti. Egidio. :cool:
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Messaggio da giuseppe_risso » lun dic 23, 2013 10:39 am

Ottimo lavoro, Andrea, molto utile :cool: .

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Messaggio da Fabrizio » lun dic 23, 2013 11:18 am

Ciao Andrea, davvero una bella recensione.
La macchina mi piace molto, poi il Caimano ha sempre il suo fascino.

Io sono un po' smanettone, quindi la E 655 ho cominciato a farmela partendo dal modello Lima della E 656-420, ad ogni modo... hai modo di dirmi qualcosa sul raggio minimo di curvatura?
In merito alle condotte da applicare al sottocassa, sai se sono vendute come ricambio?


Ciao

Fabrizio
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Messaggio da saverD445 » lun dic 23, 2013 11:40 am

Ciao Andrea, è veramente un piacere rivedere e rileggere le tue recensioni.

Credo che sarà utilissima per chi andrà ad acquistare il modello.

Ottimo modello. :cool:
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Messaggio da aborotto » lun dic 23, 2013 12:45 pm

Vi Ringrazio. Devo "affinare" gli strumenti. La camera train è limitante. Non riesco a togliere la data e le luci che vengono sparate dal telo del fondale sono pessime. A breve ne proverò un modello diverso con un altro test. Questo è un po un Test. La macchina è davvero bella ma di sicuro ci sono modelli di maggiore interesse come la 685 di Acme per esempio che vorrei recensire a Breve.
Fatemi sapere in questa prima fase se preferite che io aprofindisca qualcosa piuttosto che altro. Mi raccomando non tralasciata la parte storica. So che può essere lunga da leggere ma vi darà un idea della macchina a cui si ispira la copia in scala. I nostri modelli devono essere valorizzati. Diamo troppo spazio alla voglia compulsiva di avere e spesso dimentichiamo quali grandi macchine abbiamo sul plastico o nella vetrina o nella scatola. A me piacerebbe trasmetterVi quello.
Le condotte sottocassa ufficialmente non si possono avere se non con la cassa ma credo che un negoziante che ACME Point o che tratta il marchio li possa richiedere senza problemi di sorta. Il raggio minimo di curvatura è di 420 mm. La ho vista circolare con molta disinvoltura. Per le luci ho detto una insattezza. In realtà si può disattivare il terzo faro eliminando un ponticello interno. Io alludevo all'impossibilità di farlo via decoder. Peccato.
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Messaggio da gianfranco.p » lun dic 23, 2013 2:11 pm

Piccolo OT.

Ho comprato questa loco perchè vi sono particolarmente "devoto". Fu la loco che venne a "salvarci" il giorno 4 febbraio 2012 quando rimasi bloccato per neve sulla Roma-Cassino (160km) ben 22 ore, dalle 14.30 del venerdi alle 12.30 del sabato successivo. Questo fu l'arrivo alla stazione di Cassino, quando dopo tre (3) 464 rotte durante il tragitto, decisero finalmente di mandarci un Caimano cargo che era alla stazione di Piedimonte San Germano nei pressi dello stabilimento Fiat di Cassino. In 20 minuti, dalla stazione di Castro-Pofi, ci riportò a casa, quanto non erano riuscite a fare le tre 464 nelle restanti 21 ore e 40 minuti. Non aggiungo altro se non dirvi di contare il numero di rotabili che ha trainato:



tre 464 + 23 carrozze, per l'equivalente di 3 treni. Viva il caimano......
Ciao, Gianfranco

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Messaggio da Andreacaimano656 » lun dic 23, 2013 2:13 pm

Ciao Andrea, bel modello e ottima recensione :wink: :geek: :geek:
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Messaggio da adobel55 » lun dic 23, 2013 3:51 pm

Ho letto attentamente la recensione, devo dire che è ottima; ne ero sicuro.
Complimenti Andrea.
Ciao.
Adolfo

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Messaggio da Fabrizio » lun dic 23, 2013 4:23 pm

aborotto ha scritto:

.....Mi raccomando non tralasciata la parte storica. So che può essere lunga da leggere ma vi darà un idea della macchina a cui si ispira la copia in scala. I nostri modelli devono essere valorizzati. Diamo troppo spazio alla voglia compulsiva di avere e spesso dimentichiamo quali grandi macchine abbiamo sul plastico o nella vetrina o nella scatola. A me piacerebbe trasmetterVi quello.
.....


Sono perfettamente d'accordo. Io sono interessato soprattutto al mondo delle ferrovie reali, ma comunque credo che per tutti sia sempre bene conoscere qualche dato della macchina vera. Tecnica, servizi che svolge, storia... anche in modo da collocare nel modo giusto la macchina sul plastico.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Andrea » lun dic 23, 2013 5:30 pm

Complimenti Andrea e grazie per la condivisione, la recensione è... perfeTTa!.
Anche a me il Caimano piace moltissimo.
:cool:
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Messaggio da dilan » mer dic 25, 2013 3:07 am

Ottima recensione, bella loco, bel video e soprattutto...plastico superlativo!
Antonio

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Messaggio da JackTrain » mer dic 25, 2013 11:24 am

gianfranco.p ha scritto:

Piccolo OT.

Ho comprato questa loco perchè vi sono particolarmente "devoto". Fu la loco che venne a "salvarci" il giorno 4 febbraio 2012 quando rimasi bloccato per neve sulla Roma-Cassino (160km) ben 22 ore, dalle 14.30 del venerdi alle 12.30 del sabato successivo. Questo fu l'arrivo alla stazione di Cassino, quando dopo tre (3) 464 rotte durante il tragitto, decisero finalmente di mandarci un Caimano cargo che era alla stazione di Piedimonte San Germano nei pressi dello stabilimento Fiat di Cassino. In 20 minuti, dalla stazione di Castro-Pofi, ci riportò a casa, quanto non erano riuscite a fare le tre 464 nelle restanti 21 ore e 40 minuti. Non aggiungo altro se non dirvi di contare il numero di rotabili che ha trainato:



tre 464 + 23 carrozze, per l'equivalente di 3 treni. Viva il caimano......


Impressionante a dir poco :cool: :cool: :cool:






Ottima recensione! Grazie!
Ti/vi chiedo esiste anche in livrea originale ?

Auguri!! :D
Ciao Jacopo

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Messaggio da Andreacaimano656 » mer dic 25, 2013 2:14 pm

gianfranco.p ha scritto:

Piccolo OT.

Ho comprato questa loco perchè vi sono particolarmente "devoto". Fu la loco che venne a "salvarci" il giorno 4 febbraio 2012 quando rimasi bloccato per neve sulla Roma-Cassino (160km) ben 22 ore, dalle 14.30 del venerdi alle 12.30 del sabato successivo. Questo fu l'arrivo alla stazione di Cassino, quando dopo tre (3) 464 rotte durante il tragitto, decisero finalmente di mandarci un Caimano cargo che era alla stazione di Piedimonte San Germano nei pressi dello stabilimento Fiat di Cassino. In 20 minuti, dalla stazione di Castro-Pofi, ci riportò a casa, quanto non erano riuscite a fare le tre 464 nelle restanti 21 ore e 40 minuti. Non aggiungo altro se non dirvi di contare il numero di rotabili che ha trainato:



tre 464 + 23 carrozze, per l'equivalente di 3 treni. Viva il caimano......

Stupendo il video, viva il Caimano!! :grin: :grin: :grin: :geek: :geek: :smile:
Ciao
Andrea
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Messaggio da gianfranco.p » mer dic 25, 2013 2:20 pm

Andrea come reputi la tonalità del verde del caimano acme rispetto al roco?
Ciao, Gianfranco

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Messaggio da magin81 » mer dic 25, 2013 5:45 pm

Ciao Andrea,
bella recensione hai fatto sulla e655, come da tuo solito molto precisa. Mi sorge una domanda, visti i problemi notati in passato di Acme: sono migliorate ruote e prese di corrente? Cioè, a prima vista, la lega ti sembra la stessa o le ruote sono brunite con miglioramenti nella captazione?
Grazie

Davide
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Messaggio da carlo mercuri » mer dic 25, 2013 9:26 pm

magin81 ha scritto:

Ciao Andrea,
bella recensione hai fatto sulla e655, come da tuo solito molto precisa. Mi sorge una domanda, visti i problemi notati in passato di Acme: sono migliorate ruote e prese di corrente? Cioè, a prima vista, la lega ti sembra la stessa o le ruote sono brunite con miglioramenti nella captazione?
Grazie

Davide


Conosco anch'io questo problema,ed è noto a chi possiede modelli di
Acme....dopo pochissimo tempo la captazione peggiora e così il funzionamento!Non credo comunque che sia stato risolto!! :sad:
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Messaggio da aborotto » mer dic 25, 2013 11:34 pm

Tenete presente che io sono un "plasticista" smanettone. Non sono un cultore del dettaglio pertanto posso solo dare un personalissimo giudizio rispetto a quello che è un mio gusto e metro di paragone.
Rispondendo a Gianfranco dico che la tonalità di ACME mi piace di più di ROCO. Nel complesso la macchina è meglio dettagliata e più aderente alla realtà ed il colore più fedele, da plasticista però la Roco è ancora una spanna sopra in quando a meccanica inoltre ancora Acme utilizza un tipo di Pbc un po vecchiotto. E' sostanzialmente un "revamping" di un modello che ha un po di anni a livello meccanico. E' comunque un bellissimo modello da vedere circolare. Pertanto a mio avviso se la passano ad armi pari. Una eccelle per una cosa...l'altra per l'atra. Sempre personale giudizio mi raccomando e da prendere con le pinze!!! Rispondendo a Davide però vorrei dire che no.....non ci sono novità e pertanto ancora si mostrano i difetti di una ruota che accumula sporco e non circola se la rotaia è perfettamente pulita. Tale problema si ha solo in digitale e non in analogico. Vorrei però spezzare una lancia. A breve Vi recensisco la nuova E402 e la sempre nuova e recente E424. Due prodotti dove si vede un deciso salto di qualità anche nel "dentro"....nella parte meccanica. Dedoder a 21 poli permettono di isolare il terzo faro che diventa indipendente nella E402 che unisce un dettaglio spaventoso ad un eccellente motricità ed un nuovo tipo di pbc interno. Pertanto io che ho sempre odiato quella problematica del dovere riccorere a spinte sul plastico per macchine piantate ora riscontro che entrambe girano benissimo e di metri ne hanno già fatti moltissimi sul plastico perchè sono due macchine che aprezzo tantissimo. Direi problema risolto quasi definitivamente.
Visto che ci sono vi butto questo sasso.........ho nel cassetto la prova della recente E626 di Rivarossi. Nuove ed interessanti sviluppi anche li. Si vede un deciso cambiamento di rotta ed un prodotto davvero bene fatto e ricercato anche nella dinamica di marcia e nell'attenzione alla meccanica ed eletrronica. Cassa con viti per l'apertura.....prese di corrente sui carrelli esterni......peso notevole...semplicità estrema di manutenzione e apertura della scocca ed altri.
Ciao
Andrea
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Messaggio da aborotto » mer dic 25, 2013 11:55 pm

Pardon......326 non 626.
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Messaggio da gianfranco.p » gio dic 26, 2013 12:24 am

Grazie come sempre per la chiarezza, condivido il discorso della tonalità di verde.
Una domanda, sul caimano non si può montare un decoder a 21 poli per isolare il terzo faro?
Ciao, Gianfranco

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Messaggio da aborotto » gio dic 26, 2013 9:37 am

Non è possibile montare un 21 poli. Anche inserendolo con un adattatore non avrebbe senso non essendo la macchina predisposta. Si può però isolare il terzo faro collegandolo al filo verde del 8 poli inserendo una resistenza ma non conosco il voltaggio del led. E'comunque una operazione invasiva.
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Messaggio da Josefloco61 » gio dic 26, 2013 10:29 am

Buon giorno e buon S.Stefano a tutti,
Ciao Andrea, finalmente rileggo con piacere le tue recensioni, sempre precise e piacevoli da leggere. :smile:
La e656, come molti sanno, è la mia motrice preferita (insieme alla e636) e quindi seguo con interesse tutto ciò che la riguarda. Volevo farti una domanda, ma Davide (Magin81) mi ha preceduto; se ricordi, su un altro forum abbiamo parlato di un problema che affligge le motrici ACME, e cioè quello delle ruote che si sporcano presto a causa della bassa qualità della lega metallica con cui sono fatte; questa e656 come si comporta? La lega metallica è la stessa delle e645 che già possediamo?

Domanda per ACME (OT): Quando vi deciderete a fare gli assali come li fa Hornby-Rivarossi o Vitrains? (leggasi NICHELATURA).

Ciao e buone feste.

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Messaggio da carlo mercuri » gio dic 26, 2013 11:15 am

aborotto ha scritto:

Tenete presente che io sono un "plasticista" smanettone. Non sono un cultore del dettaglio pertanto posso solo dare un personalissimo giudizio rispetto a quello che è un mio gusto e metro di paragone.

Ed è proprio per i plasticisti che prediligono il movimento (spesso per ore) delle proprie motrici che mi accodavo alla questione sollevata anche da altri, e non ultimo da Josef.
Dopo mezz'ora di esercizio sul plastico, le ruote sono da pulire e francamente la cosa credo andrebbe evidenziata anche nella recensione, poiché le ruote sono della stessa fattura delle precedenti. Non è una cosa da poco, secondo me.
Tutte le ruote si sporcano, ma quelle ACME lo fanno in un tempo incredibilmente breve.
Il discorso cambia se chi la acquista la tiene in vetrina, come fanno molti. :wink:
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