Ben arrivato! Fai login o registrati per fruire di tutte le funzionalità del forum e del sito.
Se eri già registrato e non ti ricordi la password usa questo link per recuperare l'accesso.
Sito e forum dedicati al fermodellismo, il nostro hobby viene praticato in molte maniere diverse, tutte ugualmente valide: hai un plastico? oppure sei un collezionista? oppure un semplice appassionato? Non esitare a scrivere nel forum, tutti gli interventi sono benvenuti... Postate foto e video del vostro plastico e chiedete aiuto per ogni problema o curiosità inerente al nostro hobby.
Rinnovo/Iscrizione/Donazioni GAS TT - 2027

Nuovo plastico e tanta confusione

Discussioni relative alla scala H0 1:87

Moderatori: MrMassy86, adobel55, lorelay49, Docdelburg

Messaggio
Autore
Avatar utente
Fr4gz0n3
Messaggi: 5
Iscritto il: venerdì 21 agosto 2026, 10:34
Nome: EMANUELE
Regione: Piemonte
Città: TORINO
Stato: Non connesso

Nuovo plastico e tanta confusione

#1 Messaggio da Fr4gz0n3 »

Buongiorno a tutti, dopo molti anni di assenza ritorno a questo hobby con la volontà di cominciare un nuovo plastico.

Ho ancora molta confusione in testa, ma partirei dai punti fermi (fino a prova contraria) di questo progetto:
- Non ho fretta: metterò le "mani in pasta" solo quando il progetto sarà soddisfacente e dettagliato a sufficienza per utilizzare al meglio il mio poco tempo libero.
- Scala H0
- Epoca IV-V con rotabili FS pre-XMPR
- Ambientazione ispirata al territorio a cavallo tra cuneese e astigiano (tratte tra Alba e Nizza Monferrato)
- Capacità di far girare almeno convogli della lunghezza di motrice + 3 carrozze lunghe (tipo X o Z). Convogli più lunghi sono molto ben accetti
- Una linea di parata o qualcosa che si avvicini ad essa
- Almeno una stazione di testa che possa ospitare dignitosamente i miei pochi convogli (non una fermata dell'autobus per intenderci) e che permetta un minimo di operatività.
- Mi piacerebbe molto anche uno sviluppo merci ma solo se dignitoso
- Binario singolo (doppio se fattibile/sensato)
- Armamento Peco 75

Opzionali ma comunque importanti:
- Anello/cappio per circolazione continuativa
- Stazione nascosta
- Digitale

Cosa vorrei evitare:
- elementi tipici del plastico giocattolo nei limiti del possibile (troppi livelli, raggi di curvatura troppo stretti a vista, stazioni troppo corte)
- almeno per ora diorami operativi

Non ho ancora citato le dimensioni perchè meritano un capitolo a parte.
Dai calcoli che mi sono fatto ho 3 opzioni (dalla più desiderabile alla meno):

- Modulare da montare e riporre fino a 6-7m (stazione di testa + passante + di testa nascosta)
- Plastico a mensola di lunghezza 450cm e profondità fino a 50cm circa (2 stazioni di testa)
- "Ovale" ospitato in un plastico 220x130cm (allego anche un possibile tracciato che ho progettato con raggio minimo a vista R3)

Giusto per far capire la mia idea di plastico, in un mondo ideale con spazio illimitato mi piacerebbe un plastico lineare punto a punto con ritorno nascosto e due stazioni di testa e punti merci per coniugare operatività passeggeri e merci.

Ho fatto ovviamente le mie ricerche, ma vorrei un parere generale da chi ha più esperienza di me.
In particolare le mie domande iniziali sono:

- 450cm sono sufficienti per un punto a punto con due stazioni di testa o una stazione di testa + una nascosta?
- Nella vita "reale " è fattibile un modulare da 7 metri è un incubo da gestire?

Ci sono mille altre questioni ma al momento mi concentrerei sul layout.

Grazie mille
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Emanuele

Avatar utente
MrPatato76
Socio GAS TT
Messaggi: 5946
Iscritto il: lunedì 27 agosto 2012, 11:14
Nome: Roberto
Regione: Lombardia
Città: Nova Milanese
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#2 Messaggio da MrPatato76 »

L’ovale con quelle dimensioni è piccolo per i convogli che vuoi vedere girare.
Meglio la mensola anche se senza cappio non potrai vedere girare la direzione del treno, a meno di non fare il salto della loco.
Per il modulare, hai il posto dove stivarlo quando non in uso?
Roberto - Socio GasTT - Socio CMP

Avatar utente
Fr4gz0n3
Messaggi: 5
Iscritto il: venerdì 21 agosto 2026, 10:34
Nome: EMANUELE
Regione: Piemonte
Città: TORINO
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#3 Messaggio da Fr4gz0n3 »

L'idea per il modulare era montarlo in casa quando lo si vuole utilizzare (ovviamente non tutti i giorni) e riporlo in cantina possibilmente in uno scaffale dedicato. Per questo motivo pensavo a moduli non troppo pesanti con elementi non troppo alti che facilitino spostamento e stoccaggio.

Riguardo a questa soluzione mi piacerebbe ricevere pareri da chi è un utilizzatori per capirne pregi ma soprattutto difetti
Emanuele

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 6929
Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 18:16
Nome: Mauro
Regione: Estero
Città: Madrid (España)
Ruolo: Moderatore
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#4 Messaggio da Docdelburg »

Ti espongo le mie considerazioni.
Partirei dal puntualizzare che a mio avviso ci sono principalmente due tipi di plastico modulare, che rispondono a due esigenze ben diverse.
Un modulare di primo tipo, fatto come l'hai descritto poc'anzi, cioè da montare e smontare alla bisogna, e da stivare quando non in uso.
Un modulare di secondo tipo, fatto nella previsione di un futuro eventuale (ma non così probabile) smontaggio per eventi non ancora previsti, come un trasloco o simili.
In questa distinzione, che sembra banale o pignola, a seconda dei punti di vista, ci stà però una differenza sostanziale; il modulare di primo tipo dovrà essere a un piano unico e facilitare l'allineamento dei moduli, mentre quello di secondo tipo non prevede altro che evitare di far coincidere le giunzioni dei moduli con i deviatoi. Deve avere solo moduli di dimensioni tali che possano passare dalle uscite dei locali in cui si trovano.

Mi sono dilungato un attimo in questa premessa perchè l'elenco dei tuoi desideri mi ha portato automaticamente a pensare ad un tracciato su due livelli, dove trovano posto una stazione di testa di una certa importanza, con un raccordo ad un paio di scali industriali, una linea di parata in leggera pendenza che porta al livello inferiore ad una stazione nascosta e ovale di percorrenza.
Niente elicoidali o soluzioni strane ma una linea singola con possibilità di fare manovre sia in stazione che nei raccordi industriali, alternando i convogli in arrivo e in partenza per la stazione nascosta.

Avevo fatto un progetto, tempo fa, per un utente del forum che poi si è eclissato, che potrebbe rendere l'idea di quanto ti andrei a proporre; le dimensioni sono maggiori in profondità ma non in lunghezza, visto che siamo a 380cm. Ripeto, prendilo come spunto, da adattare ai tuoi spazi e alle tue esigenze.
YKOKE 6.jpg
YKOKE 3DA.jpg
YKOKE 3DJ.jpg
YKOKE 3DW.jpg
YKOKE 3DX.jpg
YKOKE 3DY.jpg
YKOKE 3DC.jpg
Non hai fatto menzione se intendi anche adottare un software per sviluppare anche solo una parte del traffico in modo automatico, mentre tu e chi con te, manovrate in stazione o con i carri.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 6929
Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 18:16
Nome: Mauro
Regione: Estero
Città: Madrid (España)
Ruolo: Moderatore
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#5 Messaggio da Docdelburg »

Ho provato a disegnare frettolosamente un tracciato con larghezza 450cm profondità poco superiore ai 50cm ma con due protrusioni agli estremi. L'ho disegnato con binari Roco per rapidità e serve solo a studiare possibili ingombri.
Come vedi hai una stazione nascosta con cappio a livello inferiore, una linea di parata con pendenza al 2.3% fino a 150mm di elevazione, una stazione di testa e due raccordi, un magazzino e uno scalo merci.
Ripeto, consideralo una traccia su cui ragionare. Ti posto il file compresso di Scarm perchè tu possa meglio valutarlo.

emanu00.jpg
emanu01.jpg
emanu02.jpg
Ipotesi 01.zip
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 6929
Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 18:16
Nome: Mauro
Regione: Estero
Città: Madrid (España)
Ruolo: Moderatore
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#6 Messaggio da Docdelburg »

In questa versione ho migliorato un pò il piano binari della stazione, giusto per permettere una migliore circolazione

emanu11.jpg
emanu10.jpg
Ipotesi 02.zip

Invece in questa ho aggiunto un anello di circolazione a livello inferiore

emanu15.jpg
Ipotesi 03.zip

Questa è la legenda dei binari di stazione

LEGENDA.jpg
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

Avatar utente
Senialas
Messaggi: 893
Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 16:50
Nome: Roberto
Regione: Lombardia
Città: Gallarate
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#7 Messaggio da Senialas »

Ma il deviatoio a 3 vie è bruttissimo.
Roberto M.

Avatar utente
Fr4gz0n3
Messaggi: 5
Iscritto il: venerdì 21 agosto 2026, 10:34
Nome: EMANUELE
Regione: Piemonte
Città: TORINO
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#8 Messaggio da Fr4gz0n3 »

Innanzitutto grazie Mauro per il lavoro che hai fatto.
...il modulare di primo tipo dovrà essere a un piano unico e facilitare l'allineamento dei moduli...
Confermo che è proprio uno dei limiti che avevo messo in conto con questo tipo di soluzione, assieme all'assenza del cappio di ritorno.
La struttura in mente era: Stazione di testa da un lato, una stazione passante verso l'altro capo, poi un divisorio di qualche tipo e una stazione "nascosta" a vista al fondo. Nel mezzo 2 o 3 punti merci.
...Non hai fatto menzione se intendi anche adottare un software per sviluppare anche solo una parte del traffico in modo automatico, mentre tu e chi con te, manovrate in stazione o con i carri....
E' una delle opzioni sul tavolo e penso che un po' più di contesto sul materiale rotabile in mio possesso e sul suo possibile ampliamento possa essere utile.
Al momento ho pochissimi pezzi analogici: E633, E646, D345, 3 carrozze Z, un carro scoperto e un carro coperto.
Come avrete intuito non sono un collezionista e non è questa la mia dimensione, se volete posso definirmi plasticista. Non cerco il dettaglio estremo e mi accontento di riproduzioni di fattura media.
Ho messo in conto di prendere delle carrozze MDVE o MDVC con semipilota, qualche carrozza X, forse delle carrozze Y e qualche carro in base alla tipologia di commercio che ambienterò nel plastico.
Ironicamente quando ero piccolo le locomotive costavano troppo per le mie tasche e adesso che sono "grande" la situazione non è cambiata molto.
Tutte questi discorsi per dire che:
- Per me il plastico viene prima dei treni
- La volontà è di fare un plastico "digitale"
- Dovrò digitalizzare le mie locomotive
- Non avrò un numero sterminato di convogli da gestire quindi non necessito di stazioni nascoste molto grandi
- Esplorerò seriamente la possibilità di una gestione automatica dei convogli nonostante i numeri in gioco

Riguardo alle 3 ipotesi di progetto:
In generale mi piacciono molto le soluzioni adottate per sfruttare lo spazio a disposizione, soprattutto l'ipotesi 2. Il maggiore problema che vedo sono le aree in corrispondenza delle curve. Su due piedi ti direi che non posso permettermele, ma verificherò comunque la fattibilità. Un secondo problema è l'accesso alla stazione nascosta: In questa versione il plastico dovrebbe essere a mensola, quindi accessibile solo dal frontale in più è probabile che la parte sotto il plastico sia occupata da altro e quindi l'accesso inferiore potrebbe essere difficoltoso.
...Questa è la legenda dei binari di stazione...
Questo è molto utile per immaginare lo svolgimento delle manovre.
Emanuele

Avatar utente
IpGio
Socio GAS TT
Messaggi: 4682
Iscritto il: domenica 20 maggio 2018, 9:22
Nome: Giorgio
Regione: Lombardia
Città: Nerviano
Ruolo: co-amministratore
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#9 Messaggio da IpGio »

Emanuele mi inserisco in questa discussione con una visione personale.

Per la mia esperienza ferromodellistica oggi mi trovo con un parco rotabili tra scala N e scala H0 e di questa scsla con un buon numero di rotabili che sono stati digitalizzati con il tempo.

Ho realizzato vari impianti il più complesso aveva 110 metri di binario H0 posati (la scala N la abbandonai presto per i troppi limiti ed imperava ancora l'analogico).

Anni fa ho conosciuto la scala TT 1:120 pur continuando ad usare la scala H0 (tuTTo digitale) che usavo in modo limitato su minuscolo impianto e avendo in fase di realizzazione una vetrina modulare a norma FIMF 3000 (con deroghe).

Ho iniziato a frequentare il GasTT e nel tempo ho potuto conoscere meglio questa "scala perfeTTa" che con il modulare a Norma GasTT permette di realizzare impianti a misura di tempo libero e spazi e qui entrano in gioco i grandi vantaggi della scala TT 1:120.

Ora seguo con interesse gli sviluppi della Norma Fremo GasTT che offre altri vantaggi e pone al top degli impianti modulari appunto il conceTTo di impianto a pezzi in scala TT 1:120.

Il progeTTo ideale a mio personale avviso e basato su:
- Sistema modulare (possibilmente a norma) per eventuale uscita per la partecipazione aTTiva ad eventi.
- Scala TT 1:120
- Linea secondaria a binario unico
- Epoca III
- Ambientazione con studio orografico del tracciato e del fondale
- Tracciato PaP (con stazione nascosta intermedia)
- Trazione termica
- Digitale con retroazione
- Segnalamento minimale
- Software per gestione con licenza
- Altezza moduli da terra al piano ferro tra 120 130 cm
- Profondità moduli 50 cm per stazioni, 30 cm per linea.
- Stile... dopo anni di "seghe ferromodellistiche" a tema "non c'è nulla di italiano" che oggi comprendo essere una scusa, conoscendo di più la scala TT, il suo mercato e la vasta offerta di materiale rotabile digitale e trainato, prendendo ad esempio la realtà delle linee di confine di mezza Europa, bene ecco mi prendo delle "licenze ferromodellistiche" ma almeno mi diverto con il più bel hobby presente nel panorama modellistico "terrestre".

Seguo con interesse questa discussione, grazie per la condivisione e grazie agli amici appassionati che si avvicendano nei messaggi... non si finisce mai di imparare.

[253]
[36] IpGio

Ps: Nel mettere a budget il tuo progeTTo metti in primo piano quanto tempo libero hai intenzione di spendere appresso a un binario in scala.
Poi fai seguire una aTTenta valutazione della tua passione per il ferromodellismo...
Buon Ferromodellismo Emanuele...
Giorgio Nihil difficile volenti
N/TT/H0-Ep.III-IT GASTT/FIMF
IpGio I plastici di Gio https://www.gtg3b.it

Avatar utente
Senialas
Messaggi: 893
Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 16:50
Nome: Roberto
Regione: Lombardia
Città: Gallarate
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#10 Messaggio da Senialas »

Io ho un paio di cose ancora non chiare:
1) l'effettivo spazio a disposizione per la realizzazione del plastico
1) perché tra i vari punti il digitale è un'opzione (nel 2026?)
Grazie
Roberto
Roberto M.

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 6929
Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 18:16
Nome: Mauro
Regione: Estero
Città: Madrid (España)
Ruolo: Moderatore
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#11 Messaggio da Docdelburg »

Mi associo alla richiesta di Roberto: quanto spazio hai realmente a disposizione? Intendo sia in termini di un impianto fisso a mensola, sia per un eventuale modulare da montare occasionalmente.
Perchè stai mettendo assieme concetti che difficilmente posso coesistere.
Parli infatti di far circolare carrozze Z, X e Y e in futuro MDVE e MDVC, tutte carrozze piuttosto lunghe che richiedono raggi di curvatura minimi molto vicini a 500mm, e poi mi dici che le propaggini con curvature a 420mm proposte sono eccessivamente sporgenti. Ricordo che in epoca IV c'erano anche molte carrozze più datate e più corte, specie per le tratte meno importanti.
Tieni ben presente che un convoglio formato da una loco elettrica e tre carrozze tipo X (o MDVE o simili) è lungo 112cm e quindi richiede un binario di stazionamento lungo almeno 120 cm. Questo significa che solo dopo i 120 cm possono essere presenti i vari deviatoi di comunicazione tra binari. E' un attimo trovarsi a corto di spazio..... [105]

Se non ti serve una stazione nascosta, conoscendo lo spazio a disposizione, potrebbe essere una soluzione pensare ad un impianto fisso a mensola con stazione di testa, piccolo deposito carrozze e uno o due scali merci e poi una parte fatta di moduli da montare occasionalmente a formare un tracciato a U, per una stazione minore passante e nuova stazione terminale, con raggi di curvatura ampi.
La parte fissa ti permetterebbe in qualsiasi momento qualche manovra dalla stazione al deposito e agli scali merci; quando il tempo e la voglia lo permettono, completeresti il tracciato con i moduli per un esercizio PAP più veritiero. Finita la sessione di gioco i moduli tornerebbero in rimessa liberando lo spazio occupato.

Per fare quello che pensi, senza complicarti la vita, la trazione digitale è imprescindibile; ragiona solo, prima di partire, se pensi sia il caso di predisporre le condizioni per implementare un domani l'automazione, cosa di cui, se vuoi, parleremo in seguito.

Non avendo un parco rotabili importante e oltretutto da digitalizzare, pensa un attimo a una scala minore per una migliore fruizione degli spazi.

Avatar utente
Fr4gz0n3
Messaggi: 5
Iscritto il: venerdì 21 agosto 2026, 10:34
Nome: EMANUELE
Regione: Piemonte
Città: TORINO
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#12 Messaggio da Fr4gz0n3 »

Grazie Giorgio per aver condiviso il tuo punto di vista e per i consigli.
Non escludo nulla a priori e se mi sono iscritto a questo forum è anche perchè ero alla ricerca di informazioni sulla scala TT.
Ps: Nel mettere a budget il tuo progeTTo metti in primo piano quanto tempo libero hai intenzione di spendere appresso a un binario in scala.
Come non darti ragione. Ho due bimbi piccoli e il tempo libero è sempre poco. Per questo motivo vorrei pianificare il più possibile prima di cominciare i lavori per ottimizzare il più possibile il tempo. Per esperienza personale i tempi di lavorazione si dilatano quando non c'è un piano chiaro e bisogna prendere una decisione dopo l'altra o peggio ancora disfare e rifare.
perché tra i vari punti il digitale è un'opzione (nel 2026?)
Errore mio. Quello che volevo dire, ma non l'ho scritto è questo: sicuramente digitalizzerò le mie loco. Il dubbio, più per ignoranza in materia, riguardava gli elementi sul plastico tipo i deviatoi.

Ecco alcuni chiarimenti sullo spazio. Se il plastico sarà totalmente smontabile allora lo ospiterò in casa mia (anche lunghezze di 6-7m sono in teoria fattibili), altrimenti verrà collocato in una stanza all'interno di un'altro appartamento. Questa stanza non è propriamente rettangolare; presenta colonne portanti sporgenti, mobili con aperture e altro arredamento che non posso sconvolgere. Inoltre non è possibile una configurazione a "L" perchè i lati corti non sono utilizzabili (cabina armadio e porta finestra). Le opzioni che ho esposto sono in base a cosa potrei installare in questa stanza per far coesistere il plastico con il resto del mobilio. Nel caso della mensola la profondità massima è sempre 50cm quindi non c'è spazio per ritorni e ne sono consapevole. Altrimenti l'alternativa dell'ovale ma effettivamente lo spazio è proprio poco. In ogni caso ho intenzione di prendere, appena possibile, misure più accurate della stanza per valutare meglio.

Mi rendo conto che forse le richieste sono eccessive in rapporto alla disponibilità di spazio, ma questa discussione sul forum è anche un modo per ragionarci sopra e trovare un compromesso.
Se non ti serve una stazione nascosta, conoscendo lo spazio a disposizione, potrebbe essere una soluzione pensare ad un impianto fisso a mensola con stazione di testa, piccolo deposito carrozze e uno o due scali merci e poi una parte fatta di moduli da montare occasionalmente a formare un tracciato a U, per una stazione minore passante e nuova stazione terminale, con raggi di curvatura ampi.
La parte fissa ti permetterebbe in qualsiasi momento qualche manovra dalla stazione al deposito e agli scali merci; quando il tempo e la voglia lo permettono, completeresti il tracciato con i moduli per un esercizio PAP più veritiero. Finita la sessione di gioco i moduli tornerebbero in rimessa liberando lo spazio occupato.
Anche questa potrebbe essere un'ottima soluzione per coniugare i due utilizzi ma devo ragionarci un attimo sù.
pensa un attimo a una scala minore per una migliore fruizione degli spazi.
Ho pensato anche all'utilizzo di scale "minori". Ho escluso la N di cui posseggo un convoglio merci Fleischmann e un po' di binari perchè sebbene permetta di riprodurre tracciati di più ampio respiro e i modelli siano dei piccoli gioiellini, sia nella circolazione che nell'operatività non mi destano grande emozione. Con il massimo rispetto per questa scala, personalmente mi da troppo la sensazione di giocattolo o comunque distacco dalla realtà, non so se mi spiego.
Riguardo alla TT come detto non la escludo a priori ma la tengo da parte per il momento.
Emanuele

Avatar utente
58dedo
Socio GAS TT
Messaggi: 2626
Iscritto il: mercoledì 19 dicembre 2012, 17:17
Nome: Diego
Regione: Lombardia
Città: Rovellasca
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#13 Messaggio da 58dedo »

ciao Emanuele,
è una scelta ardua da prendere, pro e contro per tutte le soluzioni presentate, per la scala non ti voglio suggerire nulla, ti invito a Novegro all'Hobby Model Expo 25-27 settembre allo stand del GAS TT (pad. D), verrà esposto il nostro modulare, unico in Italia, esclusivamente in stile italiano, così incomincerai a renderti conto delle possibilità secondo i tuoi spazi domiciliari.
Buona giornata

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 6929
Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 18:16
Nome: Mauro
Regione: Estero
Città: Madrid (España)
Ruolo: Moderatore
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#14 Messaggio da Docdelburg »

Penso che l'invito che ti ha fatto Diego sia uno dei migliori contributi di questa discussione; cosa meglio di confrontarsi e conoscersi di persona e toccare con mano alcune soluzioni!

Fr4gz0n3 ha scritto: ieri, 23:38
perché tra i vari punti il digitale è un'opzione (nel 2026?)
Errore mio. Quello che volevo dire, ma non l'ho scritto è questo: sicuramente digitalizzerò le mie loco. Il dubbio, più per ignoranza in materia, riguardava gli elementi sul plastico tipo i deviatoi.
Si può avere un tracciato ferroviario alimentato in digitale e comandare i deviatoi manualmente con tiretti o sistemi simili.
Si può avere un tracciato in digitale e comandare i deviatoi, motorizzati, con un quadro di comando analogico.
Si può avere un tracciato digitale, con motori comandati da decoder stazionari, in cui si comandano le loco e i deviatoi dal palmare di comando oppure da un quadro di comando computerizzato con un software che ti organizza gli itinerari e gli instradamenti (cioè con un semplice comando il software ti posiziona una serie di deviatoi e segnali perchè si compia un itinerario più o meno complesso).
Infine si può avere un tracciato digitale con anche i sensori di retroazione che informano il software in merito alla posizione dei vari convogli, permettendo un esercizio sia manuale, con una sorta di controllo di sicurezza, che automatico.

Le prime due opzioni sono condizionate dalla complessità di realizzare i comandi manuali e, nel secondo caso, l'impiato elettrico con una quantità di fili di non facile gestione.
La terza opzione è la più semplice e la più consigliabile, tanto più se associata ad uno studio dei punti da sezionare per la predisposizione dei futuri sensori di assorbimento per la retroazione.


https://www.scalatt.it/apagine/a09_picc ... _guida.php

Avatar utente
Senialas
Messaggi: 893
Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 16:50
Nome: Roberto
Regione: Lombardia
Città: Gallarate
Stato: Non connesso

Re: Nuovo plastico e tanta confusione

#15 Messaggio da Senialas »

Di opzioni ce ne sono anche altre:
ad esempio, una semplice, è quella di avere un tracciato in analogico con gli accessori comandati manualmente (pulsantiere o interruttori) e controllare i rotabili in digitale con trazione, luci e suoni.

Comunque secondo me, avendo una centrale digitale, la soluzione più pratica per il funzionamento e anche con meno lavoro da fare per i cablaggi è quella di avere trazione ed accessori con decoders dedicati in digitale.
.
Tornando alle opzioni, di quelle elencate io consiglio la quarta, con sensori di retroazione e con un software che può controllare, se si vuole, tutto il plastico.
Roberto M.

Torna a “SCALA H0”