Nuovo plastico e tanta confusione
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Fr4gz0n3
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Nuovo plastico e tanta confusione
Ho ancora molta confusione in testa, ma partirei dai punti fermi (fino a prova contraria) di questo progetto:
- Non ho fretta: metterò le "mani in pasta" solo quando il progetto sarà soddisfacente e dettagliato a sufficienza per utilizzare al meglio il mio poco tempo libero.
- Scala H0
- Epoca IV-V con rotabili FS pre-XMPR
- Ambientazione ispirata al territorio a cavallo tra cuneese e astigiano (tratte tra Alba e Nizza Monferrato)
- Capacità di far girare almeno convogli della lunghezza di motrice + 3 carrozze lunghe (tipo X o Z). Convogli più lunghi sono molto ben accetti
- Una linea di parata o qualcosa che si avvicini ad essa
- Almeno una stazione di testa che possa ospitare dignitosamente i miei pochi convogli (non una fermata dell'autobus per intenderci) e che permetta un minimo di operatività.
- Mi piacerebbe molto anche uno sviluppo merci ma solo se dignitoso
- Binario singolo (doppio se fattibile/sensato)
- Armamento Peco 75
Opzionali ma comunque importanti:
- Anello/cappio per circolazione continuativa
- Stazione nascosta
- Digitale
Cosa vorrei evitare:
- elementi tipici del plastico giocattolo nei limiti del possibile (troppi livelli, raggi di curvatura troppo stretti a vista, stazioni troppo corte)
- almeno per ora diorami operativi
Non ho ancora citato le dimensioni perchè meritano un capitolo a parte.
Dai calcoli che mi sono fatto ho 3 opzioni (dalla più desiderabile alla meno):
- Modulare da montare e riporre fino a 6-7m (stazione di testa + passante + di testa nascosta)
- Plastico a mensola di lunghezza 450cm e profondità fino a 50cm circa (2 stazioni di testa)
- "Ovale" ospitato in un plastico 220x130cm (allego anche un possibile tracciato che ho progettato con raggio minimo a vista R3)
Giusto per far capire la mia idea di plastico, in un mondo ideale con spazio illimitato mi piacerebbe un plastico lineare punto a punto con ritorno nascosto e due stazioni di testa e punti merci per coniugare operatività passeggeri e merci.
Ho fatto ovviamente le mie ricerche, ma vorrei un parere generale da chi ha più esperienza di me.
In particolare le mie domande iniziali sono:
- 450cm sono sufficienti per un punto a punto con due stazioni di testa o una stazione di testa + una nascosta?
- Nella vita "reale " è fattibile un modulare da 7 metri è un incubo da gestire?
Ci sono mille altre questioni ma al momento mi concentrerei sul layout.
Grazie mille
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MrPatato76
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
Meglio la mensola anche se senza cappio non potrai vedere girare la direzione del treno, a meno di non fare il salto della loco.
Per il modulare, hai il posto dove stivarlo quando non in uso?
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Fr4gz0n3
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
Riguardo a questa soluzione mi piacerebbe ricevere pareri da chi è un utilizzatori per capirne pregi ma soprattutto difetti
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Docdelburg
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
Partirei dal puntualizzare che a mio avviso ci sono principalmente due tipi di plastico modulare, che rispondono a due esigenze ben diverse.
Un modulare di primo tipo, fatto come l'hai descritto poc'anzi, cioè da montare e smontare alla bisogna, e da stivare quando non in uso.
Un modulare di secondo tipo, fatto nella previsione di un futuro eventuale (ma non così probabile) smontaggio per eventi non ancora previsti, come un trasloco o simili.
In questa distinzione, che sembra banale o pignola, a seconda dei punti di vista, ci stà però una differenza sostanziale; il modulare di primo tipo dovrà essere a un piano unico e facilitare l'allineamento dei moduli, mentre quello di secondo tipo non prevede altro che evitare di far coincidere le giunzioni dei moduli con i deviatoi. Deve avere solo moduli di dimensioni tali che possano passare dalle uscite dei locali in cui si trovano.
Mi sono dilungato un attimo in questa premessa perchè l'elenco dei tuoi desideri mi ha portato automaticamente a pensare ad un tracciato su due livelli, dove trovano posto una stazione di testa di una certa importanza, con un raccordo ad un paio di scali industriali, una linea di parata in leggera pendenza che porta al livello inferiore ad una stazione nascosta e ovale di percorrenza.
Niente elicoidali o soluzioni strane ma una linea singola con possibilità di fare manovre sia in stazione che nei raccordi industriali, alternando i convogli in arrivo e in partenza per la stazione nascosta.
Avevo fatto un progetto, tempo fa, per un utente del forum che poi si è eclissato, che potrebbe rendere l'idea di quanto ti andrei a proporre; le dimensioni sono maggiori in profondità ma non in lunghezza, visto che siamo a 380cm. Ripeto, prendilo come spunto, da adattare ai tuoi spazi e alle tue esigenze.
Non hai fatto menzione se intendi anche adottare un software per sviluppare anche solo una parte del traffico in modo automatico, mentre tu e chi con te, manovrate in stazione o con i carri.
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Docdelburg
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
Come vedi hai una stazione nascosta con cappio a livello inferiore, una linea di parata con pendenza al 2.3% fino a 150mm di elevazione, una stazione di testa e due raccordi, un magazzino e uno scalo merci.
Ripeto, consideralo una traccia su cui ragionare. Ti posto il file compresso di Scarm perchè tu possa meglio valutarlo.
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Docdelburg
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
Invece in questa ho aggiunto un anello di circolazione a livello inferiore
Questa è la legenda dei binari di stazione
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Senialas
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Fr4gz0n3
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
Confermo che è proprio uno dei limiti che avevo messo in conto con questo tipo di soluzione, assieme all'assenza del cappio di ritorno....il modulare di primo tipo dovrà essere a un piano unico e facilitare l'allineamento dei moduli...
La struttura in mente era: Stazione di testa da un lato, una stazione passante verso l'altro capo, poi un divisorio di qualche tipo e una stazione "nascosta" a vista al fondo. Nel mezzo 2 o 3 punti merci.
E' una delle opzioni sul tavolo e penso che un po' più di contesto sul materiale rotabile in mio possesso e sul suo possibile ampliamento possa essere utile....Non hai fatto menzione se intendi anche adottare un software per sviluppare anche solo una parte del traffico in modo automatico, mentre tu e chi con te, manovrate in stazione o con i carri....
Al momento ho pochissimi pezzi analogici: E633, E646, D345, 3 carrozze Z, un carro scoperto e un carro coperto.
Come avrete intuito non sono un collezionista e non è questa la mia dimensione, se volete posso definirmi plasticista. Non cerco il dettaglio estremo e mi accontento di riproduzioni di fattura media.
Ho messo in conto di prendere delle carrozze MDVE o MDVC con semipilota, qualche carrozza X, forse delle carrozze Y e qualche carro in base alla tipologia di commercio che ambienterò nel plastico.
Ironicamente quando ero piccolo le locomotive costavano troppo per le mie tasche e adesso che sono "grande" la situazione non è cambiata molto.
Tutte questi discorsi per dire che:
- Per me il plastico viene prima dei treni
- La volontà è di fare un plastico "digitale"
- Dovrò digitalizzare le mie locomotive
- Non avrò un numero sterminato di convogli da gestire quindi non necessito di stazioni nascoste molto grandi
- Esplorerò seriamente la possibilità di una gestione automatica dei convogli nonostante i numeri in gioco
Riguardo alle 3 ipotesi di progetto:
In generale mi piacciono molto le soluzioni adottate per sfruttare lo spazio a disposizione, soprattutto l'ipotesi 2. Il maggiore problema che vedo sono le aree in corrispondenza delle curve. Su due piedi ti direi che non posso permettermele, ma verificherò comunque la fattibilità. Un secondo problema è l'accesso alla stazione nascosta: In questa versione il plastico dovrebbe essere a mensola, quindi accessibile solo dal frontale in più è probabile che la parte sotto il plastico sia occupata da altro e quindi l'accesso inferiore potrebbe essere difficoltoso.
Questo è molto utile per immaginare lo svolgimento delle manovre....Questa è la legenda dei binari di stazione...
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IpGio
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
Per la mia esperienza ferromodellistica oggi mi trovo con un parco rotabili tra scala N e scala H0 e di questa scsla con un buon numero di rotabili che sono stati digitalizzati con il tempo.
Ho realizzato vari impianti il più complesso aveva 110 metri di binario H0 posati (la scala N la abbandonai presto per i troppi limiti ed imperava ancora l'analogico).
Anni fa ho conosciuto la scala TT 1:120 pur continuando ad usare la scala H0 (tuTTo digitale) che usavo in modo limitato su minuscolo impianto e avendo in fase di realizzazione una vetrina modulare a norma FIMF 3000 (con deroghe).
Ho iniziato a frequentare il GasTT e nel tempo ho potuto conoscere meglio questa "scala perfeTTa" che con il modulare a Norma GasTT permette di realizzare impianti a misura di tempo libero e spazi e qui entrano in gioco i grandi vantaggi della scala TT 1:120.
Ora seguo con interesse gli sviluppi della Norma Fremo GasTT che offre altri vantaggi e pone al top degli impianti modulari appunto il conceTTo di impianto a pezzi in scala TT 1:120.
Il progeTTo ideale a mio personale avviso e basato su:
- Sistema modulare (possibilmente a norma) per eventuale uscita per la partecipazione aTTiva ad eventi.
- Scala TT 1:120
- Linea secondaria a binario unico
- Epoca III
- Ambientazione con studio orografico del tracciato e del fondale
- Tracciato PaP (con stazione nascosta intermedia)
- Trazione termica
- Digitale con retroazione
- Segnalamento minimale
- Software per gestione con licenza
- Altezza moduli da terra al piano ferro tra 120 130 cm
- Profondità moduli 50 cm per stazioni, 30 cm per linea.
- Stile... dopo anni di "seghe ferromodellistiche" a tema "non c'è nulla di italiano" che oggi comprendo essere una scusa, conoscendo di più la scala TT, il suo mercato e la vasta offerta di materiale rotabile digitale e trainato, prendendo ad esempio la realtà delle linee di confine di mezza Europa, bene ecco mi prendo delle "licenze ferromodellistiche" ma almeno mi diverto con il più bel hobby presente nel panorama modellistico "terrestre".
Seguo con interesse questa discussione, grazie per la condivisione e grazie agli amici appassionati che si avvicendano nei messaggi... non si finisce mai di imparare.
Ps: Nel mettere a budget il tuo progeTTo metti in primo piano quanto tempo libero hai intenzione di spendere appresso a un binario in scala.
Poi fai seguire una aTTenta valutazione della tua passione per il ferromodellismo...
Buon Ferromodellismo Emanuele...
N/TT/H0-Ep.III-IT GASTT/FIMF
IpGio I plastici di Gio https://www.gtg3b.it
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Senialas
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
1) l'effettivo spazio a disposizione per la realizzazione del plastico
1) perché tra i vari punti il digitale è un'opzione (nel 2026?)
Grazie
Roberto
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Docdelburg
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Re: Nuovo plastico e tanta confusione
Perchè stai mettendo assieme concetti che difficilmente posso coesistere.
Parli infatti di far circolare carrozze Z, X e Y e in futuro MDVE e MDVC, tutte carrozze piuttosto lunghe che richiedono raggi di curvatura minimi molto vicini a 500mm, e poi mi dici che le propaggini con curvature a 420mm proposte sono eccessivamente sporgenti. Ricordo che in epoca IV c'erano anche molte carrozze più datate e più corte, specie per le tratte meno importanti.
Tieni ben presente che un convoglio formato da una loco elettrica e tre carrozze tipo X (o MDVE o simili) è lungo 112cm e quindi richiede un binario di stazionamento lungo almeno 120 cm. Questo significa che solo dopo i 120 cm possono essere presenti i vari deviatoi di comunicazione tra binari. E' un attimo trovarsi a corto di spazio.....
Se non ti serve una stazione nascosta, conoscendo lo spazio a disposizione, potrebbe essere una soluzione pensare ad un impianto fisso a mensola con stazione di testa, piccolo deposito carrozze e uno o due scali merci e poi una parte fatta di moduli da montare occasionalmente a formare un tracciato a U, per una stazione minore passante e nuova stazione terminale, con raggi di curvatura ampi.
La parte fissa ti permetterebbe in qualsiasi momento qualche manovra dalla stazione al deposito e agli scali merci; quando il tempo e la voglia lo permettono, completeresti il tracciato con i moduli per un esercizio PAP più veritiero. Finita la sessione di gioco i moduli tornerebbero in rimessa liberando lo spazio occupato.
Per fare quello che pensi, senza complicarti la vita, la trazione digitale è imprescindibile; ragiona solo, prima di partire, se pensi sia il caso di predisporre le condizioni per implementare un domani l'automazione, cosa di cui, se vuoi, parleremo in seguito.
Non avendo un parco rotabili importante e oltretutto da digitalizzare, pensa un attimo a una scala minore per una migliore fruizione degli spazi.