rivelatori infrarosso

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claudioredaelli
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rivelatori infrarosso

Messaggio da claudioredaelli » lun apr 07, 2014 9:04 pm

premetto che sono all'abc dell'elettronica.
vorrei realizzare il rilevatore di presenza proposto sul sito di Trissa; dal mio fornitore di componenti elettronici Samo di Vimercate non ho trovato i due diodi Irled tx + rivelatore infrarosso; in sostituzione mi ha dato una coppia di "aggeggini" che riunirebbero sia la funzione tx che rh dicendomi di far riferimento al datasheet in internet (cercando cny70). Ho trovato il data sheet che, per giunta incomprensibile, non mi sembra corrispondente.
Il componente ha forma di cubettino con 4 piedini, nella faccia opposta ai piedini si intravedono due piccoli led (?).
qualcuno mi sa aiutare?
Claudio

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Messaggio da claudioredaelli » lun apr 07, 2014 9:11 pm

ecco il datasheet che ora ho trovato; come individuare i piedini corrispondente a tx (catodo e anodo) e rx? 83751.pdf (137,41 KB)
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Messaggio da Docdelburg » lun apr 07, 2014 9:15 pm

Non credo proprio che servano allo scopo; i due elementi, il trasmettitore e il sensore, devono essere separati.
Infatti il sistema di rilevamento che vuoi realizzare funziona se tra i due elementi si frappone un ostacolo che interrompe l'accoppiamento ( in questo caso il passaggio di un convoglio).
Quello che ti hanno proposto serve a disgiungere circuiti con grandezze elettriche diverse che non devono correre il rischio di essere in contatto.
Ti rimando quindi ad altri più esperti di me che ti suggeriranno altri articoli simili ma comunque disgiunti in modo che tra di loro possa almeno interporsi un'asse del convoglio.
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Messaggio da Docdelburg » lun apr 07, 2014 9:16 pm

claudioredaelli ha scritto:

ecco il datasheet che ora ho trovato; come individuare i piedini corrispondente a tx (catodo e anodo) e rx? 83751.pdf (137,41 KB)


Confermo quanto detto prima; questo elemento serve ad altro e non a creare un sensore a IR.
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Messaggio da Josefloco61 » lun apr 07, 2014 9:35 pm

Ciao Claudio, "l'aggeggio" che hai acquistato è semplicemente una barriera ad infrarossi compatta, cioè racchiusa in un unico componente; funziona quando si pone un oggetto ad una certa distanza dalla faccia frontale del componente. Il datasheet è corretto. Per individuare le polarità dei due componenti basta avere come riferimento la cosiddetta "marking area" (non aerea come erroneamente scritto nel datasheet). In pratica devi guardare frontalmente il componente in modo che la sua sigla (che è stampata da un lato) sia alla tua DESTRA, poi basta guardare il datasheet per capire quali sono le polarità. Questo componente non ha bisogno di un ricevitore IR separato, in quanto questa funzione è espletata dal fototransistor incorporato. Ovviamente dovrai assemblare il piccolo circuito di controllo.
Spero di essermi spiegato bene.
Saluti
Josef

ops... Mauro scusa, ci siamo sovrapposti, però penso che il componente di Claudio possa funzionare ugualmente, prima di metterlo da parte io farei delle prove.........
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Messaggio da Docdelburg » lun apr 07, 2014 10:26 pm

Hai ragione Josef, ma quello che dici porta su una soluzione diversa dal rilevatore IR di Trissa richiamato in questa discussione.
Nello schema di Trissa il convoglio deve frapporsi fisicamente tra emettitore e ricevente. Quello che suggerisci tu orienta invece verso il sensore di assorbimento con intercalata l'accoppiata emettitore/ricevente in un unico componete in modo da non rischiare contatti tra l'alimentazione del binario e quella delle utenze attivate dal rilevatore.
Spero di essermi spiegato.

Qui trovi la discussione a cui faccio riferimento per il circuito di Trissa:

topic.asp?TOPIC_ID=7132
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Messaggio da liftman » lun apr 07, 2014 10:29 pm

Al limite, se non fosse come dice Josef, sicuramente funziona se dal lato opposto metti uno specchio o un catarifrangente.
Ciao! Rolando

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Messaggio da maxmarun » lun apr 07, 2014 10:42 pm

Se provi a guardare sul sito scalatt c'è un link (guide modellismo) dove tra i vari argomenti c'è un circuitino facile facile per creare una barriera agli infrarossi.
Prova a cliccare qui www.scalatt.it/bottega%20plastici.htm.
Non so funziona perché lo sto scrivendo con il cellulare.
Massimo Marrone- La madre degli stupidi è sempre incinta.

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Messaggio da Docdelburg » lun apr 07, 2014 10:50 pm

In questo esempio si vede a cosa serve un fotoaccoppiatore come il cyn70 qui sotto richiamato; nello schema è indicato come IC1.

http://www.dccworld.it/index.php?page=d ... mento.html

In pratica è un interruttore che permette ad un circuito elettrico (in questo caso l'alimentazione DCC) di attivarne o meno un altro (alimentazione quadro sinottico, retroazione, segnalazione....) senza rischio di contatti fortuiti.
Trattandosi di componenti di pochi millimetri di spessore credo sia alquanto improbabile un loro uso diverso da quello per cui sono stati ideati. [:I]
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Messaggio da Josefloco61 » lun apr 07, 2014 11:27 pm

Permettimi Mauro...... ho realizzato personalmente il sensore ad assorbimento di Luca (DCC World) ma l'integrato usato dall'amico Luca è un fotoaccoppiatore in cui la sezione TX lavora in alternata, tale H11AA1, che ha 6 pin (di cui se ne usano 4), il cui funzionamento è alquanto diverso dal cny70, che ha al suo interno sia il diodo IR emettitore che il fototransistor ricevente (comune al H11AA1, che però NON HA la "finestra" da dove esce il fascio IR come il cny70; l'integrato H11AA1 in effetti in quel caso serve per isolare galvanicamente due circuiti elettrici ( tensione DCC e circuito di alimentazione e comando dell'integrato, che va a 5 Volt) Il cny70 è una barriera IR "compatta", che si attiva per prossimità (riflessione del fascio IR) e non per interruzione del fascio IR. Ciò premesso, secondo me ripeto vale la pena di fare qualche prova, sarà Claudio ad aggiornarci in merito. A proposito dell'integrato H11AA1, è difficilmente reperibile nei negozi di elettronica cittadini, io ne ho ordinati una decina dall'oriente tramite il rivenditore di fiducia.
Non volermene Mauro per la precisazione, ma mi è sembrato giusto mettere in rilievo le differenze tra i due componenti, spero di essermi spiegato bene.
Saluti
Josef
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Messaggio da Josefloco61 » lun apr 07, 2014 11:37 pm

liftman ha scritto:

Al limite, se non fosse come dice Josef, sicuramente funziona se dal lato opposto metti uno specchio o un catarifrangente.


Rolando, non so se con lo specchio funzionerebbe (credo di no) in quel caso il sensore risulterebbe perennemente attivato in quanto lo specchio rifletterebbe il fascio emesso verso il ricevitore, il principio di funzionamento del cny70 è che si attiva per prossimità .
Ciao
Josef
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Messaggio da Docdelburg » lun apr 07, 2014 11:38 pm

Josefloco61 ha scritto:

Permettimi Mauro...... ho realizzato personalmente il sensore ad assorbimento di Luca (DCC World) ma l'integrato usato dall'amico Luca è un fotoaccoppiatore in cui la sezione TX lavora in alternata, tale H11AA1, che ha 6 pin (di cui se ne usano 4), il cui funzionamento è alquanto diverso dal cny70, che ha al suo interno sia il diodo IR emettitore che il fototransistor ricevente (comune al H11AA1, che però NON HA la "finestra" da dove esce il fascio IR come il cny70; l'integrato H11AA1 in effetti in quel caso serve per isolare galvanicamente due circuiti elettrici ( tensione DCC e circuito di alimentazione e comando dell'integrato, che va a 5 Volt) Il cny70 è una barriera IR "compatta", che si attiva per prossimità (riflessione del fascio IR) e non per interruzione del fascio IR. Ciò premesso, secondo me ripeto vale la pena di fare qualche prova, sarà Claudio ad aggiornarci in merito. A proposito dell'integrato H11AA1, è difficilmente reperibile nei negozi di elettronica cittadini, io ne ho ordinati una decina dall'oriente tramite il rivenditore di fiducia.
Non volermene Mauro per la precisazione, ma mi è sembrato giusto mettere in rilievo le differenze tra i due componenti, spero di essermi spiegato bene.
Saluti
Josef


Non volermene.....ma io sono un medico e di elettronica capisco quello che capisco! [:I]
Sono io a chiederti scusa ma parto dai rudimenti e infatti dicevo all'inizio che altri più esperti di me sarebbero intervenuti.
Ora, la cosa comincia a interessarmi e, se non ti dispiace, vorrei capire in cosa si differenzia questo cny70 rispetto all'integrato H11AA1.
Grazie
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Messaggio da roy67 » mar apr 08, 2014 12:04 am

Ragazzi, il componente è un fototransistor integrato.
Cioè.. Trattasi di una specie di fotoaccoppiatore che però attiva il transistor solo quando in prossimità (a distanza di 0,3 mm) dall'emettitore luminoso viene riflesso il raggio led... Ricevuto quindi dal fototransistor.
Diciamo una specie di microfotocellula.

Non va bene per il circuito di Trissa.
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Messaggio da Josefloco61 » mar apr 08, 2014 12:06 am

Non hai nulla di cui scusarti, ci mancherebbe.......... :smile: la differenza è semplice:
- L'integrato H11AA1 è un comune fotoaccoppiatore la cui sezione TX (i due diodi messi in anti-parallelo) , a differenza dei comuni fotoaccoppiatori, è sensibile alla tensione alternata (anzicchè continua); come tutti i fotoaccoppiatori serve a separare elettricamente due circuiti elettrici analogico e/o digitali, i fotoaccoppiatori sono componenti quasi di uso comune in elettronica analogica e digitale.
- Il cny70 è un sensore IR a riflessione che si attiva per prossimità, cioè quando gli passa davanti qualcosa (come una barriera IR) , usato ispesso in robotica , non è un fotoaccoppiatore, non l'ho mai usato e quindi non ti so dire di più, ma in rete ci sono diverse immagini.
Saluti
Josef

P.S. - Roberto sei stato chiarissimo, è proprio una piccola fotocellula compatta.
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Messaggio da liftman » mar apr 08, 2014 12:23 am

Josefloco61 ha scritto:
liftman ha scritto:

Al limite, se non fosse come dice Josef, sicuramente funziona se dal lato opposto metti uno specchio o un catarifrangente.


Rolando, non so se con lo specchio funzionerebbe (credo di no) in quel caso il sensore risulterebbe perennemente attivato in quanto lo specchio rifletterebbe il fascio emesso verso il ricevitore, il principio di funzionamento del cny70 è che si attiva per prossimità .
Ciao
Josef


ossiggnurr... tocca spiegare l'ovvio [8][8]

specchio --> <font color="blue">|</font id="blue"> <font color="maroon">[treno]</font id="maroon"> <font color="red">| </font id="red"><-- sensore

funzionano con lo stesso principio le fotocellule delle porte degli ascensori, un fascio di infrarossi attraversa la luce della porta e "rimbalza" su di un catarifrangente, se il fascio scontra altre cose non riflettenti si interrompe il "giochetto" :wink:
Ciao! Rolando

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Messaggio da Edgardo_Rosatti » mar apr 08, 2014 1:44 am

Scusate se mi intrometto, ma tempo addietro ho fatto un circuito di questo tipo che usa un led infrarosso ed un fototransistor per un amico appassionato che voleva un circuito per sapere dove si trovavano 3 treni in una stazione nascosta del suo plastico.
Il ciruito è stato preso da un articolo di TTM che poi è stato adattato per l'amico di cui sopra e usa semplicemente un led infrarosso recuperato da un telecomando TV ed un fototransistor.
Sperando che sia utile allego lo schema:

Schema barriera:
Immagine
186,81 KB

Componenti.txt (771 Bytes)

In questo progetto i circuiti a barriera di raggi infrarossi sono 3, ma può benissimo essere adattato a piacimento.
Ha 2 led rosso e verde per indicare o meno la presenza del treno.
C1 e C2 vanno sempre inseriti.

Nota: il led infrarosso ed il fototransistor andranno montati sul plastico e camuffati sui lati delle rotaie.

Barriera IR_componenti.pdf (55,24 KB)

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Messaggio da trissa » mar apr 08, 2014 2:31 am

Ciao Claudio, quel sensore potrebbe essere idoneo, dal momento che il circuitino che ho proposto non è affatto critico, (ne uso correntemente 8 esemplari, e dal 2004 non fanno una piega , ora sono passato al digitale e ne sto giusto montando altri due in una galleria) devi solo misurare se la resistenza presentata dal fototransistor "illuminato" scende intorno ai 200 ohm.
Lo potresti montare fra i binari e dotare i locomotori di una piccola superficie riflettente incollata sotto uno dei carrelli,(Rolando ha ragione) credo che basti un piccolo pezzetto di cuki alluminio ben steso, devi fare qualche prova. Il datasheet indica proprio questo modo di funzionamento da una distanza minima di 1/2 mm fino a 5 o 6 mm)
Per fare la misura della resistenza poni il sensore sotto una forte lampada (in genere questi sensori sono sensibili anche alla luce visibile a meno che questo non sia un "infra puro") accesa ed inerisci i puntali di un tester ( fondo scala 1 Megaohm) tra i piedini del fotodiodo (ricevitore) se non da segni di vita prova ad invertire i puntali, dovresti trovare una resistenza di circa 200 ohm o meno (che cresce di moltissimo se il sensore sta al buio) se questo succede puoi adoperarlo, altrimenti devi cercare i due componenti separati e tornare al progetto iniziale.
Mi sembra stranissimo che dalle tue parti non si reperiscano questi semplici componenti, i miei amici hanno adoperato di tutto senza badare nemmeno alle sigle, io stesso ho adoperato un tx (LED 6mm) recuperato da un vecchio radiocomando accoppiato ad un fototransistor senza sigla che giaceva in un cassetto.
Se il punto in cui deve funzionare non è fortemente illuminato puoi anche usare una piccola " fotocellula qualunque" ed un piccolo led bianco ad alta luminosità. Non che voglia promuovere il mio circuito a tutti i costi ma è veramente semplice da costruire e molto economico, un mio amico di Tivoli ne ha piazzati ben 12 su un'unica scheda millefori.
Sentiti saluti Antonio.

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Messaggio da Josefloco61 » mar apr 08, 2014 8:45 am

Caro Antonio, sulla semplicità del tuo circuito non ho mai avuto dubbi (l'ho anche realizzato con successo), aggiungo che la fotocellula acquistata da Claudio ha un campo d'azione molto limitato (come giustamente hai detto), pochi millimetri, anche se inserendo valori di resistenza adeguati si potrebbe cercare di "allungare" il campo di attività della fotocellula, e qui sono d'accordo sul fatto che probabilmente questa fotocellula potrebbe essere non adatta per creare una barriera IR efficiente; nelle barriere che ho realizzato ho utilizzato solo fotodiodi (NON fototransistor) che avevano una portata anche di 30 centimetri, tutto sta nel trovare le combinazioni giuste TX-RX e relativi componenti di supporto, basta cambiare una resistenza nel TX o nell'RX e la portata della barriera aumenta o diminuisce drasticamente (a volte non funziona proprio). Il circuito postato da Edgardo è molto interessante (ed anche facile da realizzare), basandosi sul funzionamento dell'integrato CMOS CD 40106 (contiene 6 porte inverter a trigger di Schmitt).
Saluti

Josef
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Messaggio da claudioredaelli » mar apr 08, 2014 9:20 am

grazie per tutte le informazioni, prima di fare altri esperimenti proverò a cercare i fotodiodid altrove; conoscete rivenditori di componenti elettronici in zona Monza Brianza?
ho un diodo tolto da un telecomando di colore blu; può funzionare come tx? in questo caso cosa posso usare come rx?
Claudio

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Messaggio da pichi » mar apr 08, 2014 12:36 pm

io li avevo acquistati qui http://it.rs-online.com ora non ho i codici esatti stasera, telecom permettendo, funziona l'adsl ti do i codici.
Pietro

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Messaggio da pichi » mar apr 08, 2014 12:41 pm

Ecco i codici, io ho montato 8 circuiti come quelli di Trissa, hanno funzionato tutti al primo colpo
Fototransistore laterale IR PT481F Codice RS315-191
Emettitore IR visione laterale GL480 Codice RS577-538
Pietro

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Messaggio da G691Maverik » gio mag 01, 2014 10:17 pm

Ciao, sto realizzando anch'io il circuito di Trissa (rilevatore di presenza) e, dovendo cercare la coppia TX/RX, ho utilizzato i codici da te postati e li ho acquistati da RS. Premetto che il circuito, senza il gruppo TX/RX funziona perfettamente; purtroppo i problemi arrivano quando inserisco l'emettitore IR ed il phototransistor. coppia che non riesco a far funzionare.
Innanzitutto accade che il PT481F, che dovrebbe essere insensibile alla luce visibile, si dimostra invece più che sensibile sia alla luce solare che alla luce artificiale di una lampadina ad incandescenza, chiudendo il circuito non appena il phototransistor stesso viene esposto o alla luce solare che entra dalla finestra o alla luce della lampada. Rinchiudendo il phototransistor nel palmo della mano il circuito si apre: ciò conferma che il circuito funziona e che l'apparto RX pilota il circuito, anche se dovrebbe lavorare solo nel campo IR.
L'emettitore GL 480 sembra invece semplicemente non funzionare per nulla e non dare nessuna emissione: anche al buio non riesco a farlo dialogare con l'RX PT481F.
A questo punto ho voluto fare una prova un po' banale: al buio ho testato la risposta dell'RX PT481F con il comando a distanza del televisore, che notoriamente emette in IR: infatti il PT481F rileva il segnale.
Riassumendo, i miei problemi sono due:
1) far lavorare l'RX PT481F solo nel campo infrarosso (cosa che dovrebbe fare, stando al data sheet e che però non fa)
2) Capire come far funziobare l'emettitore GL 480 che sembrerebbe proprio morto (ne ho provati due)
Se necessario non sarebbe un problema neppure cambiare la coppia TX/RX; mi servirebbero però dei codici di riferimento per l'acquisto.
Chiedendo il vostro aiuto, vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
Ciao a tutti
Luca

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Messaggio da roy67 » ven mag 02, 2014 11:07 am

Dovresti verificare il datasheet, e controllare che le resistenze portino la tensione e corrente entro il range dichiarato.

Se l'emettitore non emette, potrebbe avere una resistenza troppo grande. Verifica con il tester se hai l'alimentazione entro il range.
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Messaggio da Josefloco61 » ven mag 02, 2014 7:31 pm

G691Maverik ha scritto:

Ciao, sto realizzando anch'io il circuito di Trissa (rilevatore di presenza) e, dovendo cercare la coppia TX/RX, ho utilizzato i codici da te postati e li ho acquistati da RS. Premetto che il circuito, senza il gruppo TX/RX funziona perfettamente; purtroppo i problemi arrivano quando inserisco l'emettitore IR ed il phototransistor. coppia che non riesco a far funzionare.
Innanzitutto accade che il PT481F, che dovrebbe essere insensibile alla luce visibile, si dimostra invece più che sensibile sia alla luce solare che alla luce artificiale di una lampadina ad incandescenza, chiudendo il circuito non appena il phototransistor stesso viene esposto o alla luce solare che entra dalla finestra o alla luce della lampada. Rinchiudendo il phototransistor nel palmo della mano il circuito si apre: ciò conferma che il circuito funziona e che l'apparto RX pilota il circuito, anche se dovrebbe lavorare solo nel campo IR.
L'emettitore GL 480 sembra invece semplicemente non funzionare per nulla e non dare nessuna emissione: anche al buio non riesco a farlo dialogare con l'RX PT481F.
A questo punto ho voluto fare una prova un po' banale: al buio ho testato la risposta dell'RX PT481F con il comando a distanza del televisore, che notoriamente emette in IR: infatti il PT481F rileva il segnale.
Riassumendo, i miei problemi sono due:
1) far lavorare l'RX PT481F solo nel campo infrarosso (cosa che dovrebbe fare, stando al data sheet e che però non fa)
2) Capire come far funziobare l'emettitore GL 480 che sembrerebbe proprio morto (ne ho provati due)
Se necessario non sarebbe un problema neppure cambiare la coppia TX/RX; mi servirebbero però dei codici di riferimento per l'acquisto.
Chiedendo il vostro aiuto, vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
Ciao a tutti

Ciao Luca, puoi fare un'altra prova, rischiosa (male che vada bruci il TX) ma penso vada fatta: Inverti la polarità del TX, tanto non esploda nulla.
Se te la senti fallo e facci sapere..... potrebbe funzionare.
Saluti
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Messaggio da G691Maverik » ven mag 02, 2014 8:49 pm

Ciao, grazie.
Avevo già provato -per la disperazione e con riluttanza- ad invertire la polarità ma non è successo nulla.
Oggi comunque ho risolto tutto.
Per il TX ho letteralmente cannibalizzato un vecchio telecomando TV prendendo il led emettitore: caspita ha funzionato!!!
Per l'RX ho pensato di inserire il phototransistor in un tubetto d'ottone verniciato, anche e soprattutto all'interno, di nero opaco per evitare riflessi.
Ho fatto varie prove di lunghezza del tubetto contenitore ed ho visto che sotto i 7,5 millimetri il circuito diventava critico perchè ricominciava a risentire della luce visibile radente; quindi, poichè pochi millimetri in più non fanno la differenza, ho optato per una lunghezza di 10 millimetri.
Ora funziona tutto perfettamente.
Sto cercando di inserire il video che mostra il funzionamento, ma è un'estensione .mov e non riesco a caricarlo. Domani, se mi avanza un minuto, vedo di convertirlo in un formato accettato dal forum
Ciao
Luca

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