Palificazione nel ferrmodellismo - i disegni

Edifici - strutture ferroviarie - segnali - binari - paesaggi - vegetazione

Moderatori: Andrea, adobel55, cararci

Avatar utente
roy67
Socio GAS TT
Messaggi: 6365
Iscritto il: dom gen 27, 2013 8:13 am
Nome: Roberto
Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
Ruolo: Moderatore
Età: 52
Stato: Non connesso
Contatta:

Palificazione nel ferrmodellismo - i disegni

Messaggio da roy67 » sab lug 13, 2013 8:02 am

Cari amici, da alcuni mesi avevo promesso questa discussione.
Anche se con un po' di ritardo, le promesse vogliono mantenute... :grin:

La linea aerea

Un brevissimo riassunto storico (non fa mai male)

L'elettrificazione ferroviaria, in Italia, trova le sue origini nel 1902, con l'elettrificazione a 3000 V - 16 Hz della ferrovia dell'Alta Valtellina.
Nel 1911 si pensò ad unificare la tensione di alimentazione a 3600 V - 16, 2/3Hz, sulla linea dei Giovi (Torino-Genova) nella tratta di 10 Km fra Pontedecimo e Busalla. Già negli anni '30 si potevano percorrere le ferrovie Modane-Torino-Genova; Genova-Ventimiglia; Genova-Voghera e Bolzano-Brennero interamente elettrificate in trifase.
Sempre negli stessi anni, si sperimentò la trazione elettrica a 3000 V in corrente continua, sulla Foggia-Benevento. I risultati furono più che incoraggianti, al punto che già a metà del decennio venne deciso di elettrificare in C.C. più di 8000 Km di ferrovie italiane.

La palificazione nel fermodellismo.

Dalla storia dell'elettrificazione ferroviaria, si può evincere che i primi pali furono costruiti nei primi anni del XX secolo. Ovviamente, il tempo e l'esperienza, hanno fatto si che vi fossero migliorie, sia in ambito tecnico, sia in ambito funzionale. Quindi, nel tempo, sono stati prodotti tanti tipi di pali, ed ognuno costruito per una diversa funzione.
Quindi, quando decidiamo di dotare il nostro plastico di linea aerea, dobbiamo valutare anche tutte le caratteristiche costruttive e funzionali che tale linea deve avere, nonché l'epoca di riproduzione. Vi sono pali costruiti appositamente per la piena linea rettilinea, altri per la piena linea in curva, altri ancora per supportare la catenaria sulle deviate in stazione ed altri pali per funzioni specifiche (alimentazione da sottostazione elettrica, by-pass elettrico, ormeggio e tensionamento cavi, etc.).
Avendo deciso di autocostruirmi interamente tutta la palificazione del plastico, ho fatto alcune ricerche, documentandomi sopratutto sui vari tipi di pali, mensole di supporto, tiranti di poligonazione, loro funzione ed utilizzo... Una volta trovate tutte le misure che mi servivano, ho fatto i disegni per meglio poter procedere.
Ho fatto anche alcune ricerche relativamente al "costo" della realizzazione. Ho acquistato 3 confezioni di tubi di ottone di vari diamentri (3 mm; 2,5 mm, 2 mm) lunghi 50 cm l'uno e 2 di filo di "ottone crudo" (da 1,5 mm e 1 mm) e 2 pz di barra filettata di ottone da 2 mm, per un costo totale di € 7,60. Manca ancora del materiale (filo di ottone crudo da 0,75 e da 0,5 mm), ma il prezzo lieviterà al massimo a € 9/10,00. A conti fatti, con tale spesa, ci si costruiscono circa 20 pali. Un palo commerciale, interamente in ottone, per quanto brutto, non costa € 0,50. Considerando che 5 pali in ottone della L.M. costano € 30,00 (€ 6,00 l'uno) Quindi... Ho deciso!
Ho inoltre pensato di condividere con tutti gli amici del forum tale documentazione. Chi volesse imbarcarsi nell'impresa.... Buon lavoro.. da certosino.

Ci tengo a sottolineare che il lavoro da me svolto è incentrato sopratutto alle mie necessità ed esigenze. Mancano tanti altri tipi di pali... ma quelli riportati sono i più utilizzati ed importanti nel mio plastico.

Le caratteristiche del palo:
Immagine:
Immagine
135,35 KB

Come si vede dal disegno, il palo è ancorato al terreno attraverso un plinto di cemento armato. Modellisticamente lo si può riprodurre con un listello di legno o plastica di 12x5 mm, tagliato e sagomato ad hoc. Vuole poi forato al centro per farvi passare la barra filettata di ancoraggio al multistrato.

Disegno del plinto
Immagine:
Immagine
81,44 KB

Veniamo ora ai pali.

Il mio plastico sarà ambientato negli anni '60/'70 e, per mia scelta (vezzo, chiamatelo come volete), ho deciso di creare la linea aerea con pali ex-trifase. Una linea elettrificata da prima in trifase, poi convertita in monofase C.C.
Tutte le misure sono state "aggiustate" in base a ciò che in commercio esista ed abbondato sulla misura per dare più rigidità. Ad esempio, il diametro 191 mm della base di un palo M28, in 1:87 diviene 2,19 mm. Tale quota è stata "aggiustata" a 2,5 mm.

Le misure sono in scala 1:87, ma è altresì semplice calcolarle in altre scale moltiplicando tali misure per 87 e dividere il risultato per la scala da riprodurre.

------------------------------------------------------------------------------------------

Pali trifase/ex-trifase per piena linea (dal 1925 al 1975):

In piena linea venivano, e vengono tutt'ora, usati pali diversi a seconda del tipo di utilizzo, sforzo, trazione del filo di contatto, etc.

Il palo M5 era usato in piena linea di pianura rettilinea.

Immagine:
Immagine
154,48 KB

Il palo M16 era usato in piena linea di pianura in curva o piena linea rettilinea di montagna

Immagine:
Immagine
121,67 KB

Il palo M26 era usato in piena linea su ponti o linee di montagna in curva

Immagine:
Immagine
118,82 KB

--------------------------------------------------------------------------------------------

Pali per stazione.

In stazione vi sono tanti diversi tipi di pali. A seconda se si deve elettrificare una deviata, creare un by-pass elettrico (normalmente veniva creato il by-pass per poter isolare elettricamente la stazione, senza togliere alimentazione all'intera linea), derivazioni elettriche, trasformatori, elettrificazione di più binari paralleli, ormeggi, tensionatori, etc.

Il palo M7 era utilizzato in stazione per il by-pass elettrico o l'alimentazione da sottostazione elettrica. Rimanendo identica la struttura del palo, variavano le applicazioni all'apice. La lunghezza della mensola è variabile al numero di binari che deve alimentare.

Immagine:
Immagine
275,11 KB

Applicazione di isolatori per By-pass elettrico od alimentazione da sottostazione elettrica (mai contemporaneamente) su palo M7.

Immagine:
Immagine
92,35 KB

Il palo M8 era utilizzato in stazione per supportare l'alimentazione elettrica su più binari, su deviate o supportare gli ormeggi.
Normalmente posizionato sui marciapiedi, la lunghezza della mensola varia con il variare della loro larghezza e/o dell'interbinario. Può reggere l'elettrificazione di massimo 4 binari per parte. In caso di palo con ormeggio, veniva installato anche in piena linea.

Immagine:
Immagine
188,4 KB
------------------------------------------------------------------------------------------

Archetti di poligonazione

Per l'alimentazione trifase venivano utilizzati 2 diversi tipi di archetti di poligonazione. Uno per piena linea ed uno per curve.

Archetto trifase trifase per piena linea e stazione

Immagine:
Immagine
131,16 KB

Archetto sospensione trifase per curve e deviate

L'archetto di sospensione per curve e deviate aveva il supporto legato alla mensola curvilineo, per dare modo di regolarne l'inclinazione rispetto all'inclinazione dei binari. Così facendo, i Trolley rimanevano perfettamente a contatto.

Immagine:
Immagine
133,28 KB

Archetto monofase ex-trifase

Con l'avvento del monofase, là ove venne "pensionato" il trifase, si pensò di risparmiare eliminando uno dei cavi del "bifilare" e spostando, al centro dell'archetto, il supporto del filo di contatto, mantenendo tali e quali i pali e gli archetti di supporto. Quindi, l'utilizzo degli archetti rimase identico, venne solo eliminato uno dei fili di contatto.

Immagine:
Immagine
122,22 KB

Immagine:
Immagine
127,3 KB
--------------------------------------------------------------------------------------

Pali monofase

L'esperienza acquisita e la tecnologia hanno portato, nel tempo, delle innovazioni. Quindi, in un periodo successivo, vennero installati nuovi pali, studiati appositamente per il monofase.


Palo M28 per piena linea o curva

Immagine:
Immagine
139,53 KB

Palo M8a Per sospensioni multiple (più binari paralleli, ormeggi, etc.).

Immagine:
Immagine
116,53 KB

Sulle deviate, a fine binario, ed ogni chilometro di linea, il filo di contatto termina ed, eventualmente, riparte. Per mantenere tensionato tale cavo vengono installati sui pali i cosiddetti ormeggi. Sono una serie di carrucole, collegate ad un contrappeso, tramite catene, che mantengono il filo di contatto ben tensionato.
Il palo utilizzato in questo schema è un palo M8a, ma il posizionamento delle carrucole rimane identico anche per il palo M8 per trifase. Nel caso di utilizzo per linee ex-trifase, viene omessa la fune portante.

Immagine:
Immagine
170,14 KB

--------------------------------------------------------------------------------------

Ora viene il bello. La poligonazione del cavo di contatto.
Per evitare che il pantografo, strisciando sempre nello stesso punto si usuri, il cavo di contatto viene poligonato a "zig-zag". Perché ciò accada vengono utilizzati due diversi tipi di braccio.

Immagine:
Immagine
134,64 KB

Inoltre, nella catenaria monofase, per dare più rigidità allo stesso, è utilizzato un secondo cavo di supporto.
-------------------------------------------------------------------------------------------

Il braccio di poligonazione monofase

Immagine:
Immagine
128,33 KB

Immagine:
Immagine
114,86 KB

-------------------------------------------------------------------------------------------
Schemi di poligonazione su vari tipi di linea

Come già anticipato, la poligonazione è a "zig-zag" ecco alcuni esempi di poligonazione:

Immagine:
Immagine
87,04 KB

Immagine:
Immagine
227,44 KB

In piena linea, oppure sulle deviate, il cavo di contatto s'interrompe, facendo ripartire un altro cavo. In questi punti è inserito il cavo di ormeggio.

Esempio di ormeggio:

Immagine:
Immagine
253,37 KB

La stessa cosa accade sulle deviate, ma in modo leggermente più complesso:

Immagine:
Immagine
129,38 KB

Ancor più complessa la poligonazione su deviate a doppio binario, in questo caso vengono utilizzati 4 cavi:

Immagine:
Immagine
202,87 KB


Spero di aver fugato ogni dubbio. Se volete ricreare la catenaria nel vostro plastico, seguendo questi schemi, il risultato sarà sicuramente d'effetto.
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

Avatar utente
Riccardo
Socio GAS TT
Messaggi: 5577
Iscritto il: dom dic 11, 2011 9:26 am
Nome: Riccardo
Regione: Lombardia
Città: Varese
Stato: Non connesso

Messaggio da Riccardo » sab lug 13, 2013 8:41 am

Roberto, guida ESEMPLARE, molto ben esposta.

Ti faccio una domanda, per un caso come da foto (sono casi da realizzare sui pannelli TT di Edgardo e Flavio)

Immagine:
Immagine
396,26 KB

può "filare" uno schema del genere per la posizione del palo d'ormeggio circa a metà tra i pali catenaria ?
Riccardo

Avatar utente
Riccardo
Socio GAS TT
Messaggi: 5577
Iscritto il: dom dic 11, 2011 9:26 am
Nome: Riccardo
Regione: Lombardia
Città: Varese
Stato: Non connesso

Messaggio da Riccardo » sab lug 13, 2013 9:05 am

in effetti, rileggendo, dovrei aggiungere un palo e ormeggiare al successivo.... [:I][:I]

Immagine:
Immagine
334,21 KB

oppure il palo solo per la linea deviata lasciar libera la linea principale?

Immagine:
Immagine
333,17 KB


.... mi sto "incasinando" da solo..... :cool: :cool: :cool:
Riccardo

Avatar utente
roy67
Socio GAS TT
Messaggi: 6365
Iscritto il: dom gen 27, 2013 8:13 am
Nome: Roberto
Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
Ruolo: Moderatore
Età: 52
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da roy67 » sab lug 13, 2013 9:29 am

Certo Riccardo.
Volendo (forse è più realistico) si potrebbe utilizzare il palo precedente (l'estremo di destra nello schema) per l'ormeggio.

Sappiamo che risparmiare è sempre stata cosa gradita... Soprattutto nella realtà :wink:
Reputo quindi più realistico l'ormeggio sul palo di supporto linea, che un palo a se stante solo per l'ormeggio a metà tratta... Anche se è comunque realistica la sua presenza.

Corretto il doppio archetto di supporto. :wink:
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

Avatar utente
roy67
Socio GAS TT
Messaggi: 6365
Iscritto il: dom gen 27, 2013 8:13 am
Nome: Roberto
Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
Ruolo: Moderatore
Età: 52
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da roy67 » sab lug 13, 2013 9:31 am

rbk250 ha scritto:

in effetti, rileggendo, dovrei aggiungere un palo e ormeggiare al successivo.... [:I][:I]



Sarebbe ancor più realistico. :cool: :cool: :cool: :cool:

I 2 pali di intersezione dovranno entrambi avere il doppio archetto.
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

Avatar utente
giuseppe_risso
Socio GAS TT
Messaggi: 7424
Iscritto il: gio ott 27, 2011 10:44 pm
Nome: Giuseppe
Regione: Liguria
Città: Chiavari
Età: 74
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da giuseppe_risso » sab lug 13, 2013 9:33 am

Ottimo lavoro, sarà molto utile :grin: :grin: :grin: .

Avatar utente
cararci
Socio GAS TT
Messaggi: 4431
Iscritto il: gio ott 04, 2012 2:56 pm
Nome: Carlo
Regione: Veneto
Città: Volpago
Ruolo: Moderatore
Età: 68
Stato: Non connesso

Messaggio da cararci » sab lug 13, 2013 9:49 am

Ammirevole iniziativa a favore del popolo!

Avatar utente
Riccardo
Socio GAS TT
Messaggi: 5577
Iscritto il: dom dic 11, 2011 9:26 am
Nome: Riccardo
Regione: Lombardia
Città: Varese
Stato: Non connesso

Messaggio da Riccardo » sab lug 13, 2013 10:05 am

Grazie Roberto, ora è tuTTo più chiaro, :cool:
Riccardo

Avatar utente
claudio
Socio GAS TT
Messaggi: 957
Iscritto il: gio apr 26, 2012 9:47 am
Nome: Claudio
Regione: Emilia Romagna
Città: Novellara
Età: 65
Stato: Non connesso

Messaggio da claudio » sab lug 13, 2013 10:37 am

Grazie Roberto questa mi mancava, bella spiegazione.
Claudio

Avatar utente
Gianfranco
Messaggi: 389
Iscritto il: gio dic 15, 2011 12:27 pm
Nome: Gianfranco
Regione: Lazio
Città: Roma
Età: 59
Stato: Non connesso

Messaggio da Gianfranco » sab lug 13, 2013 10:48 am

Questo Roberto ne sa una piu del Diavolo Ottima al guida.....ciaooooooo :wink: :wink: :wink: :wink: :wink: :wink:
Gianfranco - Le cose belle, nascono da esperienze negative. Visita il mio sito - Gruppo Fermodellistico Tartaruga - Ferrovie in scala

Avatar utente
g.briotti
Messaggi: 428
Iscritto il: dom mag 26, 2013 8:05 am
Nome: Giuseppe
Regione: Lazio
Città: Roma
Età: 57
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da g.briotti » sab lug 13, 2013 11:16 am

Ottimo lavoro Roberto. Adesso non resta che trovare il modo di realizzare la catenaria in modo pratico ed efficiente e siamo a posto... :grin:
Giuseppe Briotti - I miei rotabili

Avatar utente
roy67
Socio GAS TT
Messaggi: 6365
Iscritto il: dom gen 27, 2013 8:13 am
Nome: Roberto
Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
Ruolo: Moderatore
Età: 52
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da roy67 » sab lug 13, 2013 11:22 am

Grazie ragazzi.
Vi anticipo alcune foto del mio costruendo plastico, con i plinti ed alcuni pali già inseriti (solo per prova)


Palo M7 con alimentazione da sottostazione elettrica
Immagine:
Immagine
256,67 KB


Palo M16
Immagine:
Immagine
148,98 KB


Plinti già posizionati per la palificazione sulle deviate
Immagine:
Immagine
325,44 KB
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

Avatar utente
Egidio
Messaggi: 12039
Iscritto il: gio mag 17, 2012 1:26 pm
Nome: Egidio
Regione: Abruzzo
Città: Ortona
Età: 55
Stato: Non connesso

Messaggio da Egidio » sab lug 13, 2013 8:22 pm

Ottima guida, davvero utile ed interessante, Roberto. Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano

Avatar utente
Marshall61
Messaggi: 7196
Iscritto il: mar nov 01, 2011 8:50 pm
Nome: Carlo
Regione: Toscana
Città: Livorno
Età: 58
Stato: Non connesso

Messaggio da Marshall61 » sab lug 13, 2013 8:49 pm

Grazie Roberto per la guida molto esplicativa e chiara come nel tuo stile! :cool: :cool:

Ciao, Carlo
NON ESISTONO PROBLEMI, ESISTONO SOLO LE SOLUZIONI. E' LO SPIRITO DELL'UOMO A CREARE IL PROBLEMA DOPO. (Andrè Gide)

Avatar utente
Andrea
Socio GAS TT
Messaggi: 21740
Iscritto il: mer ott 26, 2011 7:42 pm
Nome: Andrea
Regione: Lombardia
Città: Segrate
Ruolo: Amministratore
Età: 56
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da Andrea » sab lug 13, 2013 10:39 pm

Grazie mille Roberto anche da parte mia, davvero interessante!
Mi permetterò di pubblicare questo tuo meraviglioso resoconto, all'interno delle fotoguide. :grin:
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

Avatar utente
g.briotti
Messaggi: 428
Iscritto il: dom mag 26, 2013 8:05 am
Nome: Giuseppe
Regione: Lazio
Città: Roma
Età: 57
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da g.briotti » sab lug 13, 2013 11:32 pm

Roberto, una domanda: quanto è l'intervallo tra due pali? Immagino che cambi se in curva o rettlineo (e immagino che il fatto di lavorare con raggi di curvatura irrealistici costringa a lavorare con campate più corte...) e sia ancora diverso in presenza di deviate e incroci...
Giuseppe Briotti - I miei rotabili

Avatar utente
dilan
Messaggi: 3959
Iscritto il: mar mag 07, 2013 7:32 am
Nome: Antonino
Regione: Lombardia
Città: Scanzorosciate
Età: 73
Stato: Non connesso

Messaggio da dilan » sab lug 13, 2013 11:43 pm

Ottima guida, interessante per chi si accinge ad autocostruirsi la palificazione.

Ciao
Antonio

Avatar utente
roy67
Socio GAS TT
Messaggi: 6365
Iscritto il: dom gen 27, 2013 8:13 am
Nome: Roberto
Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
Ruolo: Moderatore
Età: 52
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da roy67 » dom lug 14, 2013 12:04 am

g.briotti ha scritto:

Roberto, una domanda: quanto è l'intervallo tra due pali? Immagino che cambi se in curva o rettlineo (e immagino che il fatto di lavorare con raggi di curvatura irrealistici costringa a lavorare con campate più corte...) e sia ancora diverso in presenza di deviate e incroci...


Nella realtà i pali sono ogni 200 mt circa. Però, è ovvio, nel modellismo dobbiamo adeguarci ai raggi curva ed alle necessità di spazio.

Come ho scritto nei disegni, lo "zig-zag" del cavo di contatto deve essere (nella realtà) di 200 mm (2,29 mm in 1:87) per parte rispetto il centro del binario. Nel modellismo è meglio ridurre tale scostamento a 2 mm. Questo perché diverrebbe evidente uno "zig-zag" esagerato a causa della distanza ridotta dei pali.

Su raggi stretti, per contenere tale scostamento, i pali devono rimare molto vicini.

In rettilineo è comunque consigliabile non metterli troppo lontani a causa della spinta del pantografo che li "sposterebbe" irrealisticamente... :wink:

A meno di creare gli ormeggi funzionanti.... :cool:

Comunque... Grazie a tutti.

@ Andrea... Pubblica, pubblica.... :grin:
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

Avatar utente
IlGrandePuffone
Messaggi: 244
Iscritto il: dom mar 17, 2013 7:19 pm
Nome: Andrea
Regione: Marche
Città: Cartoceto
Età: 45
Stato: Non connesso

Messaggio da IlGrandePuffone » dom lug 14, 2013 12:26 am

Utilissima guida Roy, grazie mille.

In particolare per me davvero utile la parte relativa alle deviate. Più volte ho cercato di capirci qualcosa anche con osservazioni dirette della realtà, ma confesso che mi perdevo rapidamente nell'intreccio di cavi.
Grazie, ciao

andrea
Andrea Spigarelli

Avatar utente
sma835_47
Messaggi: 683
Iscritto il: lun ago 27, 2012 12:25 am
Nome: Saverio
Regione: Lombardia
Città: Pavia
Età: 72
Stato: Non connesso

Messaggio da sma835_47 » dom lug 14, 2013 12:31 am

Scusa Roberto, ma la distanza di 200m tra i pali mi sembra eccessiva; io sapevo che in piena linea la distanza si aggirava attorno ai 60m.
Ciao e complimenti per la guida, davvero utile ed interessante
Saverio
Saverio - C.M.P. Club Modellismo Pavese

Avatar utente
Giannantonio
Messaggi: 1428
Iscritto il: lun nov 19, 2012 11:46 pm
Nome: Giannantonio
Regione: Veneto
Città: Verona
Età: 71
Stato: Non connesso

Messaggio da Giannantonio » dom lug 14, 2013 12:38 am

Ciao Roberto,
grazie della guida che hai messo a disposizione, sarà molto utile.

Complimenti per il tuo plastico. :cool: :cool: :cool:
Giannantonio

Avatar utente
roy67
Socio GAS TT
Messaggi: 6365
Iscritto il: dom gen 27, 2013 8:13 am
Nome: Roberto
Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
Ruolo: Moderatore
Età: 52
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da roy67 » dom lug 14, 2013 1:10 am

sma835_47 ha scritto:

Scusa Roberto, ma la distanza di 200m tra i pali mi sembra eccessiva; io sapevo che in piena linea la distanza si aggirava attorno ai 60m.


Hai ragione Saverio....[:I] Ma a cosa stavo pensando.... :?
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

Avatar utente
Andrea
Socio GAS TT
Messaggi: 21740
Iscritto il: mer ott 26, 2011 7:42 pm
Nome: Andrea
Regione: Lombardia
Città: Segrate
Ruolo: Amministratore
Età: 56
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da Andrea » dom lug 21, 2013 2:49 pm

roy67 ha scritto:
@ Andrea... Pubblica, pubblica.... :grin:

Sarà fatto Roberto, dammi solo il tempo di rientrare dalle ferie... :cool:
Scherzi a parte, mi sono riletto la guida e devo dire che è perfeTTa!
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

Avatar utente
carlo mercuri
Messaggi: 3500
Iscritto il: sab nov 12, 2011 9:37 pm
Nome: Carlo
Regione: Toscana
Città: Scandicci
Età: 56
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da carlo mercuri » dom lug 21, 2013 4:45 pm

Divulgare è il tuo mestiere!!!!!!!!!!!!
Complimenti per l'esposizione e per la sintesi,Roberto! :smile: :smile:
We will rock you! - Officine Mercuri

Avatar utente
cybergianni
Messaggi: 320
Iscritto il: lun giu 17, 2013 5:50 pm
Nome: giovanni maria
Regione: Piemonte
Città: ceres
Età: 55
Stato: Non connesso

Messaggio da cybergianni » dom lug 21, 2013 5:43 pm

chiamalo destino ma proprio oggi stavo facendo un giro a piedi per la ferrovia locale.. l'armamento è stato rifatto per fare circolare i TTR che in RFI si chiamano minuetto. qui abbiamo le Aln668 in livrea giallo/blu delle gtt e i TTR nella stessa livrea. le opere sono del 1920 e l'elettrificazione è stata rifatta negli anni '90. chiusa parentesi ho fatto un po' di foto ai dettagli di fissaggio della linea aerea in vista della futura ubicazione nel plastico... posto un esempio, se possono servire posso postare tutta la serie in posto adeguato...

Immagine:
Immagine
492,4 KB
Gianni Visentin --- se fosse vero che sbagliando si impara io sarei come minimo premio Nobel

Rispondi

Torna a “EDIFICI & SCENERY”