Mia autocostruzione FNM 250

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Pecetta
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Mia autocostruzione FNM 250

Messaggio da Pecetta »

@ Tutti,

Ecco il filetto dell'autocostruzione di una FNM 250 e per cui utilizzerò il telaio, motore, ruote e biellismi presi da un modellino già esistente.
Ci sono varie mie thread sparse in giro che già ne accennano (sono un casinista lo so) e di questo me ne scuso...
Da ora in poi per la costruzione diella mia FNM 250 posterò solo qui.

Ecco il figurino con le misure laterali:
Immagine:
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In primis la lunghezza di tutta la loco è di 9235 centimetri e NON di 9200 come segnato nel figurino stesso. Ho controllato sul mio libro è lì c'è scritto 9235. Quindi la misura è di <font color="red">9235</font id="red">.

Bene come trovo la scala ovvero come faccio a capire quant'è la reale lunghezza di una cosa che sul figurino non è segnata come ad esempio la lunghezza della cabina?

Sono chiaramente segnati le lunghezze dei respongenti e le distanze assiali delle ruote ad esempio così come il diametro delle stesse ma della cabina e della caldaia non ci sono misure. Come fare?

Io ho fatto così, ho stampato il figurino su un foglio A4 e poi ho misurato con il calibro la distanza (in millimetri del calibro) che nel figurino corrisponde a 1730 ed ho ottenuto 48 mm e 7 decimi.
Nota: I decimi li ho uccisi subito perché le linee di misura disegnate sul foglio ingannano, cioè avendo anche loro uno spessore di qualche decimo mi costringerebbero a centrare il calibro esattamente nel mezzo di ognuna di esse (quasi impossibile) ed è proprio per questo che mi sono dato la regola 'uccidi il decimo' e così, se una misurazione mi desse (ad esempio) 10,3 (dieci millimetri e 3 decimi) arrotondo a 10 (uccido i 3 decimi) e se invece mi desse 35,8 (35 millimetri e 8 decimi) arrotondo a 36 millimetri.
Forse non è il massimo ma è il meglio che posso fare e inoltre così facendo elimino anche le numerose virgole che mi tormenterebbero nei successivi calcoli.

Quindi se con il mio calibro 'degradato' a righello misuro la distanza corrispondente alla distanza tra il primo e secondo asse (1730 millimetri) ottengo la misura di 49 millimetri.

Bene una domanda ovvia: <font color="red">come si fa a mettere queste misure in scala modellistica?</font id="red">
Io ho fatto così, ho misurato anche la distanza in millimetri (sempre del mio calibro) che sul figurino stamapto corrisponde a 1800 ed ho ottenuto 50 mm più 7 decimi (che ho arrotondati a 10 ed ho ottenuto la cifra di 51 millimetri.
Poi, ho sottratto 51 da 49 ed ho ottenuto 2 (millimetri) e così ho riposizionato il calibro sulla misura 1730 e poi con il calibro aperto a 49 mm ho messo uno dei suoi beccucci su una delle due linee che delimitano la misura 1800; ho fatto un segno sul foglio dove l'altro beccuccio del calibro non toccava seconda la linea ed ho poi preso la misura tra il mio segno e l'altra linea (quella non raggiunta dal calibro) ottendo infine 2 millimetri e 1 decimo.
Ovviamente ho ucciso il decimo.

Bene, poi ho calcolato la misura (della loco reale) che si ottiene sottraendo 1730 da 1800 ed ho ottenuto 70.
Quindi la differenza delle due misure è sulla loco reale di 70 centimetri e sul figurino che sto misurando con il calibro di 2 millimetri.

Ecco la luce in fondo al tunnel: 70 diviso 2 fa 35 e questo significa che ogni millimetro del figurino stampato corrisponde a 35 centimetri della loco vera.

Orbene misurando la cabina sul figurino ottengo 61 millimetri:
61 per 35 fa 2135.

La caldaia (compresa la parte che sta tra i cilindri del vapore ed il camino) misura 157 millimetri del mio calibro e quindi 157 per 35 fa 5495.

Domanda: <font color="red">come posso ottenere quelle frontali quando ho solo il figurino laterale ??? </font id="red">

Bye
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Egidio
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Messaggio da Egidio »

Bene aspetto impaziente di poter vedere lo stato di avanzamento del tuo lavoro...... Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano
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Messaggio da MrMassy86 »

Molto bene Pecetta, anch'io sono curioso di vedere l'evolversi dell'autocostruzione :grin: Massimiliano :cool:
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ho_master
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Messaggio da ho_master »

@pecetta

Ecco come mi comporterei.

- Stampo il disegno su carta nella grandezza che mi fa piu' comodo

- Con riga e squadra traccio i segmenti che delimitano la cabina e la caldaia
(vedi che il diametro della caldaia e' la sua altezza nella vista laterale ?

- con lo stesso righello o con il calibro prendo la misura di una dimensione
di cui conosco la lunghezza al vero, ad esempio il 2260 della figura.

- questa misura avra' un certo valore ( nel mio disegno 238,5 )

- per calcolare il valore della larghezza della cabina utilizzo le buone vecchie
proporzioni ovvero 238,5 sta a 2260 come la larghezza misurata della cabina
225,17 sta al valore L. Con facili passaggi, come si diceva a scuola ricavi che
L e' lunga 2133 mm al reale.

- Ripeti questa procedura per tutte le dimensioni che ti servono e riportale sul
disegno.
-
Scelta la tua scala di riduzione incomincia a dividere tutte le misure per questo valore, ad esempio dividi per 87 per l' H0

Dovresti avere tutti i valori principali in un tempo relativamente breve.

Non fare scempio dei decimali che poi i vari errori si sommano e non ti ritrovi piu' dovre dovresti essere ! :razz:

Ho riassunto nell' immagine il procedimento.


Immagine:
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78,02 KB

Per il frontale vedremo come fare

Antonello
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Messaggio da Pecetta »

@ ho_master,

2135 (il mio risultato) - 2133 (il tuo risultato) = millimetri 2 che divisi per 87 fa... 0,0229885057471264
E come li misuro dopo ???
No ho capito (scherzo!)
2135 / 87 = 24,54022988505747
2133 / 87 = 24,51724137931034

Alla fine arrotonderemmo tutti e due a 24 e 5 giusto? [:I]

Per la caldaia ci ero arrivato però, righello o calibro, dalla mia stampa misuro 36,8 (arrotondo il decimo) e faccio:

37"35= 1295 diviso 87 = 14,88505747126437
a te con i tuoi calcoli fa 15,55172413793103 giusto?

Qui c'è il discorso della stampa e di come si stampa (oltre a come si misura perché le righe sul disegno sono "giustamente" 'marcate' o grosse) cioé per la stampa è e sarà sempre un adeguamento al sistema di stampa (windows già in sè propone la stampa migliore e si preoccupa solo di mantenere le proporzioni) inoltre va considerata anche la digitalizzazione (o meglio numericazione [= trasformazione di un oggetto materiale in numeri informatici od alfanumeri] dal foglio originale) e che tutti ormai chiamano scansione... poi ci sono i pixel e chi più ne ha più ne metta.

La soluzione migliore per avere la misura esatta sarebbe di andare al museo con la bindella.

Ma poi c'è anche il discorso di quando si utilizza un tal materiale per fare il modellino e di come lavorarlo. Facessi la caldaia in ottone e sul tornio (se ne fossi capace) potrei spaccare il centesimo ma se lo faccio in casa utilizzando plasticard od altre cose...
Ma poi quale centesimo spacco se parto da un figurino come questo?
Siam sempre lì.

Per il resto ti ringrazio tanto tanto. Ora attendo quel postino che vien dalla Germania per vedere che cosa posso fare sul telaio della futura FNM 250 :wink:

Bye
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Messaggio da ho_master »

Chiaramente la tolleranza che avrai in una autocostruzione sara' quella del tuo strumento di misura, probabilmente
un calibro, magari digitale.

Io sono della scuola di quelli che non cercano il centesimo nelle dimensioni ( e chi avrebbe in casa il macchinario
necessario e i milioni per compralo ? ).

L'importante e' che il modello mostri in scala le proporzioni di quello vero, in modo tale che guardandolo uno possa

esclamare "ecco una 270" !

Prendi un modello in ottone da 2000 Euro e divertiti a misurarlo: ti meraviglierai nel vedere quanti particolari non sono affatto in scala
( a partire di bordini ) e spesso, se fatti in scala scomparirebbero ( le chiodature ad esempio ). L'arte del nostro modellismo e'
proprio esaltare alcuni particolari rispetto ad altri.

Passiamo dal modellismo parlato a quello praticato e se il primo modello non ci soddisfa rifacciamolo e cosi' via . . .

Antonello
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Messaggio da Pecetta »

ho_master ha scritto:


esclamare "ecco una 270" !


...e allora andiamo proprio bene, io vorrei realizzre la 250... :razz:
Scusa ma non ho resistito! :cool: :cool: :cool:

Tornando al serio devo fermarmi fino a quando questa loco non arriva... è partita il giorno 11 gennaio e dal giorno 16 il sito di Hermes dice:

Letzter Sendungsstatus
Die Sendung ist in der Hermes Niederlassung 163 Varese eingetroffen.
Stato della spedizione
La spedizione è arrivato in ufficio Hermes 163 Varese.


E siamo al 20 gennaio. Che se la sia tenuta qualcuno lì ??? :cool:

Bye
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Messaggio da Pecetta »

...tanto per parlar bene di chi lavora, vorrei raccomandarvi di EVITARE il corriere TRAFI srl e questo poiché ho scoperto che il mio pacco è presso la sede TRAFI srl della mia citta già dal 15 gennaio e che da allora da lì non sembra essersi mosso.
Oggi ho chiamato il numero di questo sedicente corriere e seppur io chimassi "nell'orario" in cui la voce registrata diceva che fossero aperti io sentivo... la stessa voce registrata!

Quindi o non c'è nessuno oppure dormono...

Bye
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Messaggio da Pecetta »

Aggiornamenti sul progetto:

Bene , il pacco è FINALMENTE arrivato. Credo interessi a pochi ma il poverino (e con dentro la mia loco!) giaceva presso un corriere già dal 15 gennaio e questo corriere si trova proprio nella mia città ed a 5 chilometri o giù di lì di distanza da me.
L'ho ricevuto nel pomeriggio del 26 gennaio (lunedi) e dopo che il sabato precedente sono andato fin da loro e, trovando chiuso, ho deciso di lasciargli un biglietto nella cassetta delle poste.
Il biglietto diceva più o meno così: 'Buongiorno, vorrei avere notizie del mio pacche che, secondo Hermes Germania si trova presso di voi dal 15 gennaio. Quando me lo consegnate?' poi ci ho scritto anche il numero del mio cell. ma chiamte nessuna... forse perché il telefono costa. Chissà.
Del telefono posso anche dirvi che li ho chiamati più volte e spesso negli orari lavorativi ma di risposte 'vere' nessuna perché l'unica voce che rispondeva diceva: 'Buongiorno, sono il magazziniere del corriere XYZ ed i nostri uffici sono aperti dalle-alle (mattina) e dalle-alle /pomeriggio).
Solo che io li chiamavo proprio nell'orario in cui dicevano di essere aperti... robb de matt (=roba da matti) e poi c'è la crisi!

Passiamo oltre e vediamo la foto:
Immagine:
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103,95 KB

Come potete vedere AAARGHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!! il motore originale (quello nero a sinistra) è più grosso di quanto pensavo, orribilmente grosso ed è lungo quasi 3 cm (esclusa la vite senza fine più il suo albero) mentre lo spazio che avrei nella cabina della FNM 250 non mi permetterebbe di farcene stare uno di 2 cm!
Inoltre la vite senza fine è immensamente alta (in posizione sul telaio) e così NON ci sarei stato nemmeno con la posizione della caldaia.
Non lo avevo calcolato quando ho acquistato la loco o meglio dalle foto che ho chiesto al venditore s'intravvedeva solo una parte di esso e così una volta aperta la loco ho deciso (sulle prime) che avrei lasciato perdere e amen.
O meglio ho provato il motore e ho visto che era bloccato e... l'ho resuscitato smontandolo e rimontandolo e così ho fatto esperienza anche con i motori Klein Bahnn :geek: .
Però, a riguardo della mia FNM 250 non cavavo il ragno dal buco perché il motore era sempre troppo grosso. :cool:

Poi ci ho pensato su per due giorni e stasera mi sono messo all'opera. :grin:

Mi è venuto in mente che (non so dove ma era un forum) un tipo aveva scritto di aver smontato un lettore CD per PC e di averne utilizzato il motore per resuscitare un trenino e così ho fatto la stessa cosa.

Un motore per lettore CD funziona a corrente continua e va da 5 a 12 Volt 1,5 Ampere (a saper che significa) e questo voltaggio (e gli Ampere? boh!) è più o meno lo stesso dei trenini in corrente continua e analogici. Digitale? a me non interessa, quindi... :geek:

Bene nei lettori CD ci sono anche degli ingranaggi che servono per fare aprire lo sportellino in cui si appoggia il CD e così ho recuperato anche quelli.

Qui è questione di c...
Si, avete capito che cosa intendo e dalle mie parti si pronuncia abbreviato e con la 'u' acuta ed il risultato suona più o meno come la lettera 'Q'.
Quando di Q ne hai tanto si alza il tono della voce e si acuisce il suono della u. Cosi diventa <font color="red">Q</font id="red">

...ragazzi che Q! :cool:

Bene vi dico che cosa in foto si vede sulla destra cosi non la tengo lunga (la suspance, intendo [:I])

Sulla destra c'è il motore prelevato dal lettore CD, un tubetto del cotton fiocc (la parte in plastica che c'è tra i due batuffoli), un albero con vite senza fine Rivarossi che avevo in giro (giuro di non aver rotto o smontato nessun ciccetto RR per recuperarla) e poi uno degli ingranaggi recuperati dal lettore CD (cioè la botta di Q) ed infine un tubetto in ottone a sua volta recuperato da un vecchio PC pentium 3 o forse anche più vecchio, non ricordo.

Bene il motore, tubetto del cotton fiocc e albero con vite senza fine sono già montati (sisì, il buco del tubetto del cotton fiocc è abbastanza stretto da stringersi forte forte sia sulla parte di albero motore del lettore CD che sull'albero della vite senza fine) e (sembra) abbastanza rigido da non spezzarsi.
Al momento NON posso garantire che sia in misura con la lunghezza e nemmeno che sia in grado di mettere in asse perfetto i due alberi che collega poiché questo lo potrò dire solo quando avrò risolto il discorso dell'ingranaggio bianco (la botta di Q) che si vede a destra, cioé uno di quelli presi dal lettore CD.

La fortuna infatti è stata che questo ingranaggio ha una parte con lo stesso diametro e dentatura di quello originale, che questa parte sia proprio quella che trasmette il movimento all'ingranaggio della ruota e che dall'altra parte sia invece più stretto di quello originale e che questa parte abbia una dentatura che (al momento credo) possa ricevere la trasmissione del movimento dalla vite senza fine RR.
Se avete contato le coincidenze con questo ingranaggio 'fatato' ho fatto 4 colpi in uno insomma e se tutto funzionerà davvero vorrà dire che avuto una bella fortuna (od un gran Q se preferite :razz: ).

Il tubetto di ottone che vedete di fianco all'ingranaggio è (per ora) più lungo di due mm e più largo di 3 decimi del foro del nuovo ingranaggio, ma ci sto pondedando sopra e credo che domani (se qualcuno non manderà a quel paese) dovrei averlo già 'corretto'. Spero.

Il foro all'interno del tubetto di ottone è invece dello stesso diametro della vite che in fissa l'ingranaggio originale e così, se non sono stato chiaro prima, infilando questo tubetto nel nuovo ingranaggio potrò ottenere di metterlo in asse con l'ingranaggio fissato alla ruota centrale della loco e cercare di prendere le misure del nuovo supporto motore che dovrò inventare e costruire e poi finalmente regolare la distanza tra i dua alberi nel tubetto del cotton fiocc.
Rileggendomi mi rendo conto di non essere ancora chiaro e così specifico che il foro del nuovo ingranaggio è più grande di quello del vecchio e così se ci mettessi sua la vite per fissarlo il tutto avrebbe 2 millimetri di gioco e quindi non funzionerebbe.
In altre parole il tubetto di ottone fara da spessore (o riempimento) tra il diametro della vite (2 mm) e quello del foro dell'ingranaggio (4 mm).

Se la fortuna aiuta gli audaci forse davvero riesco a motorizzare questa loco come si deve.
Forse ci riesco. Incrociate le dita!

:cool:

Bye
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Messaggio da robiravasi62 »

la fortuna aiuta gli audaci!
Roberto
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Messaggio da Pecetta »

Bene bene...

Per gli interessati a questo lavoro (numerosi vedo) metto subito un bel link di Musica con la 'M' maiuscola così cliccano qui sotto e dimenticano questa noiosa thread:

...bella eh? E' la versione extended mix così, dura di più.

Ok io di questo gruppo ormai sciolto e dimenticato preferisco questa:

Ma c'è anche la quiet storm:

...e di cui non ho mai capito il significato di calma tempesta... me che tempesta è una tempesta calma? Mah!

...si dicevo, di modellismo intendo, dunque dicevo...

Allora, l'esperto tornitore ha fatto il suo lavoro, eccolo:
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172,04 KB

Bene, poiché l'ingranaggio del lettore CD era di 7 millimetri di larghezza e quello originale era di 8, ho dovuto far fare il 'tubetto' di ottone di 8 millimetri e poi centrarlo sull'ingranaggio nuovo e così ho scoperto che l'ingranaggio originale era di 7 (sette) millimetri di larghezza sulle dentature e di 8 (otto) millimetri al centro e...

Domanda per vedere se nel post precedente mi avete letto: qual'è tra i due contenuti nel calibro l'ingranaggio nuovo???

Se non sapete rispondere sentite la musica.

Avete indovinato? No? Però volete comprendere?
Bene leggete ancora:
Dicevo che ho dedotto poi, che questo millimtero in più serviva per fare da spessore ed evitare che i denti degli ingranaggi toccassero la ruota e/o il supporto metallico dove la vite che lo fissa va infilata...
E questo vuol dire che il millimetro in più al centro (dove passa la vite che lo fissa) aveva la stessa funziona di una ranella!

Non ci avevo ragionato prima, però per fortuna mentre ponderavo ciò che ho scritto nel post precedente ho misurato l'ingranaggio originale nel suo centro e così (ripeto, per pura fortuna) ho dedotto che il tubetto andava ridotto di due mm (era di dieci mm) e ci ho azzeccato.

...e siamo al quinto colpo di Q! :cool:

Meglio così, perché se poi facessi una loco così da bella farvi impazzire (di gelosia :razz: ) potrete sempre dire che ho avuto SOLO <font color="red">Q</font id="red">uintali di fortuna... :cool:

Bene ora che faccio, vado avanti con le spiegazioni o mi ri-perdo in cavolate?

Ma sì, ecco la foto dell'ingranaggio montato:
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Di fianco a sinistra ovviamente si vede quello originale... spodestato!
Ok, la foto inganna perchè sembra che l'ingranaggio (verso chi guarda) tocchi la ruota ma invece no (credetemi, oppure notate che s'intravvede l'ingranggio in metallo montato sull'asse della ruota... adesso mi credte eh? :razz: ) perché se guardate la prima foto vedete che sia a destra che a sinistra dell'ingranggio nuovo (quello più bianco) il tubetto di ottone sporge di mezzo millimetro (o giù di lì) dalla plastica dell'ingranggio ed è questo spessore che lo distanzia sia dalla ruota che dal supporto metallico che tiene la vite dall'altra parte. :wink:
Vista la prospettiva della seconda foto invece, può essere che pensiate che anche la vite di fissaggio tocchi la ruota ma non è così. :geek:

Bene, se guardate a sinistra degli ingranaggi e verso il gancio posteriore si vedono dei graffi: li ho fatto io per limare due bordini che sporgevano dal telaio e questo perché quella parte mi serve piatta per metterci il supporto del motore.

Ecco il motore ed il suo supporto:
Immagine
109,69 KB
...che al momento ho realizzato in cartone.

Bello eh? Ok, il cartone non tiene molto... ma appena recupero un pezzo di angolo di alluminio ci farò il supporto vero e proprio. :grin:
Preferite il ferro o l'acciaio? Hummm difficile da forare con le punte piccole come le viti che sercono a fissarlo al motore (si vedono nel cartone).

Bene, se in quest'ultima foto appoggiate lo sguardo sul nuovo motore e seguite verso la vite senza fine troverete qualcos'altro che non è un pezzo originale della loco... che cos'è?

Hummm... se non indovinate fate un nuovo click su uno dei tre link sopra a piacere (scegliete voi) e se invece volete indovinare (volere è potere) continuate a leggere.

(per me non mi sta legendo più nessuno ma che mi frega??? A me piace scrivere!)

Dicevo...
Allora seguendo l'albero motore dopo essere partiti dal motore si vede, il cartoncino con cui ho fatto il supporto provvisorio, il tubetto di plastica preso dal cotton fiocc, la vite senza fine del motore Rivarossi e...
Hehe! Siete andati troppo avanti.

Dopo la plastica bianca (il tubetto del cotton fiocc) c'è, messo in verticale, un tubetto di ottone che, per ora, fa da modello per l'altra realizzazione che penso sia neccesario dover fare.

Ovvero, l'albero motore, per quanto sarà fissato e stretto (unitamente all'attuale tubetto di cotton fiocc o cos'altro utilizzèrò per unire le due estremità in via definitiva) avrà sempre delle vibrazioni o movimenti che (ne sono convinto) finiranno con lo spostare la vite senza fine dalla posizione di contatto con l'ingranggio in plastica e così, proprio lì dove ora c'è il tubetto di ottone messo in verticale ci dovrò mettere qualcosa che lo tenga in posizione...

Mi ci sono scervellato per un pò e poi avevo pensato di mettere un cilindretto di ottone in cui avrei fatto un foro passante in orizzontale per farci passare l'abero motore (e così tenerlo sempre in posizione) ed alla base (del cilindretto intendo) una filettatura da fissare ad un foro da fare al telaio della loco e... stavo per fare una cavolata galattica!

Perché?
Perché un filetto (cioé la filttatura di una vite) GIRA su se stesso fino a che la fine della filettatura tocca la superficie su cui viene avvitata e GIRANDO in questo modo non può mai garantire che il foro passante orizzontale finisca per essere perfettamente in asse con l'albero motore.
Avrei mille posibilità di non averlo mai in asse e così NON devo fare così.

Devo fare un cilindretto con il sotto filettato all'interno ed infilarlo nel foro che farò nel telaio della loco (questo senza filetto) e poi avvitarlo e stringerlo con una vite che parte da sotto il tealio...
Perché SOLO così posso centrare il foro passante con l'albero motore e mantenerlo diritto!

Non avete capito?

Tornate a sentire la musica oppure aspettate che vi scriva ancora! :razz:

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Messaggio da gavinca »

Bello, aspetto le prossime puntate, intanto ascolto un po' di musuca :wink:
Domanda stupida: il motorino del cd a 12V quanto gira veloce ?
Io ne avevo travato uno che andava bene per per un frecciarossa e senza cascata di ingranaggi che ne riduceva la velocità era inutilizzabile.
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Messaggio da Pecetta »

gavinca ha scritto:

Bello, aspetto le prossime puntate, intanto ascolto un po' di musuca :wink:
Domanda stupida: il motorino del cd a 12V quanto gira veloce ?
Io ne avevo travato uno che andava bene per per un frecciarossa e senza cascata di ingranaggi che ne riduceva la velocità era inutilizzabile.


Mi hai segnalato un'ottima cosa ed un tarlo ha ripreso a trapanarmi il cervello.
Il motorino del lettore CD è quello che fa aprie e chiuddere il casseto e così in genere fa uno sfrozo di 5/6 secondi e poi va in stop.
Ma se lo lascio girare attaccato al trasformatore sembra andare in eterno ed il punto è che forse se lo lascio sotto sforzo su un plastico lo fondo in pochi minuti.

Il bello è che il plastico NON ce l'ho e quindi la cosa (che tra l'altro è un rimedio/rattoppo poiché il motore Klein Bahnn originale è talmente grande mi impedisce di fare la loco che vorrei) mi preoccupa poco.
Mi basta una loco motorizzata e non statica per intenderci.

Però se sommiamo il mio ragionamento ed il tuo la cosa può essere preoccupante.

Domande:
- Il tuo motore da dove proviene?
- Ci capisci di elettricità tu?
- Hai un lettore cd da sacrificare che facciamo due ragionamenti insieme?

Domanda al forum:
- Posso andare OT in una mia thread?

Tornando a te Gavinca, in un lettore CD ci sono tre motori, uno per far girare il CD, uno per aprire e chiudere il cassetto (quello che sto usando io) ed un altro per muovere avanti e indietro la testina laser.
Quest'ultimo è piccolissimo (= slurp yummy slurp per le scale minori? :geek: ) ma, come anche quello che fa girare il cd ha un flat calbe anziché due fili e così non riesco a capire se si può riutilizzare o no...

Bye
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Messaggio da liftman »

Pecetta, per il movimento del laser il motore presumibilmente è un passo-passo.
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Messaggio da Pecetta »

@ liftman,

Ti ringrazio.
Ma cos'è un passo passo? A che corrente va?

Bye
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Messaggio da liftman »

Pecetta ha scritto:

@ liftman,

Ti ringrazio.
Ma cos'è un passo passo? A che corrente va?

Bye


Diigiuno di elettronica? no problems :wink: topic.asp?TOPIC_ID=11724
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Messaggio da Pecetta »

@ liftman,

Ah, si mangia l'elettronica? [:I]
Nota che io a gavinca ho chiesto se ci capisce di elettricità (nemmeno elettronica).

Comunque avevo già letto qua e là (wikipedia compreso) ed il blocco dove non sono andato oltre è quello che non chiarisce se è corrente continua o no.
Ora vado oltre e, leggendo bene caisco che un motore fatto per bloccare qualcosa in un punto ed attende un impulso per spostarsi non può servire ad un trenino analogico.
Se ci vuole una logica poi... :cool:

Bye
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Messaggio da liftman »

Non esattamente... in parole mooolto povere, un motore passo passo non funziona semplicemente fornendo una tensione ed una potenza adeguata, ma serve un circuito elettronico che fornisca un "treno" (per restare in tema :wink: ) di impulsi che faccia avanzare il motore per l'appunto a "passi".
Supponendo che un motore "x" abbia bisogno di 360 impulsi per eseguire una rotazione completa, fornendo il giusto numero di impulsi, hai la padronanza completa della rotazione dell'albero del motore, con una precisione di un grado. L'elettronica e la diversa costruzione del motore, fanno in modo che ad ogni impulso l'albero resti bloccato in quella posizione. Più velocemente fornisci gli impulsi (variano la frequenza), più velocemente ottiene la rotazione, totale o parziale.

E' chiaro che usare un motore passo passo per comandare una locomotiva non è il massimo...
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Messaggio da gavinca »

Pecetta ha scritto:
Domande:
- Il tuo motore da dove proviene?
- Ci capisci di elettricità tu?
- Hai un lettore cd da sacrificare che facciamo due ragionamenti insieme?

Ciao Pecetta,
la mia domanda non voleva assolutamente metterti il tarlo, ti chiedevo solo se avevi provato quanto girava veloce il motore perchè quello che avevo provato io un paio di anni fa (provenienza ignota) era velocissimo e inutilizzabile.
Da allora ho iniziato a cannibalizzare stampanti, lettori cd, scanner, videregistratori, ecc, e ho messo i motori in una scatola e mai provati.

Invece come ti ha gia spiegato Rolando quelli passo-passo per le loco non si possono usare.
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Messaggio da Pecetta »

@ gavinca,

Ma il tarlo era benvenuto :grin: , ed anche un altro 'socio' per far qualche prove elettrica eventualmente strampalata.

Bye
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Messaggio da Pecetta »

@ Tutti,

Finita la perdita di tempo sui motori passo passo e step step passiamo alla cosa più importante:


Poi anche questa:


E il tartaglione:


Bene, passate pure alla prossima thread.

Stasera ho sonno quindi metto solo una foto:
Immagine
83,86 KB

Per i più attenti c'è anche questa:

...se lo trovo in giro giuro che lo meno!

Prima di disconnettermi aggiungo che:
- la parte del biellismo anteriore l'ho smontata per evitare che nelle prove si scassi.
- Il supporto motore attualmente deve ancora essere avvitato.
- Il cilindretto (che ha preso la forma di un parallelepipedo) attualmente si appoggia su ranelle in attesa di essere sostituito con uno da realizzarsi in misura precisa e da farsi dopo il fissaggio del supporto motore.

Notte.

Bye
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Messaggio da Pecetta »

@ gavinca,

Questa sera ho provato a mettere una resistenza da 3v che avevo in giro tra il motore e il trasformatore ed ho visto che il motore gira molto più piano.
Ok, un motore 'bloccato' al tal voltaggio può non essere il massimo però nel caso della mia loco (le vecchie locomotive andavano pianino) penso che possa rimediare... magari una restanza di cinque volt... vedrò.

Bye
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Messaggio da liftman »

Pecè... Che è una "resistenza da 3v"? :cool:
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Messaggio da Pecetta »

liftman ha scritto:

Pecè... Che è una "resistenza da 3v"? :cool:


<font color="red">Il est une chose que vous pouvez manger! :twisted: </font id="red">

Uffa... se si chiama in un'altro modo adesso non lo ricordo. Sono impegnato metà con cose in francese e nell'altra metà sullo studio dei biellismi di questa loco.. poi ho anche sonno.

E' quella cosina di colore beige e piccolissima che ha delle righe di vari colori e a seconda dei colori si capisce quanti volt riescono a passare dopo di lei.
Le avevo prese per poter mettere i led che si bruciavano a più di 3 volt. Forse 3,5 boh.
680 ohm 1,4 watt.
Adesso non ho tempo.

Bye
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Messaggio da liftman »

Pecetta ha scritto:
liftman ha scritto:

Pecè... Che è una "resistenza da 3v"? :cool:


<font color="red">Il est une chose que vous pouvez manger! :twisted: </font id="red">

Uffa... se si chiama in un'altro modo adesso non lo ricordo. Sono impegnato metà con cose in francese e nell'altra metà sullo studio dei biellismi di questa loco.. poi ho anche sonno.

E' quella cosina di colore beige e piccolissima che ha delle righe di vari colori e a seconda dei colori si capisce quanti volt riescono a passare dopo di lei.
Le avevo prese per poter mettere i led che si bruciavano a più di 3 volt. Forse 3,5 boh.
680 ohm 1,4 watt.
Adesso non ho tempo.

Bye


ah.... una resistenza, ma le "righe colorate", servono a determinare il valore di resistenza, non quanta tensione passa o meno. Usare le resistenza per produrre una caduta di tensione è una cattiva idea, anche perchè il calore generato dalla dissipazione può arrecare danni... Eventualmente posta lo schema di quello che vuoi fare e magari qualcuno almeno da questo punto di vista, può darti un aiuto.
Ciao! Rolando

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