Puls. emergenza modulare, alimentazione generale

Schemi elettrici - interconnessioni elettriche - sezioni di blocco.
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Edgardo_Rosatti
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Puls. emergenza modulare, alimentazione generale

Messaggio da Edgardo_Rosatti » ven feb 22, 2013 12:30 am

Ciao a tutti, apro questo th per parlare di un sistema emergenza per disalimentare elettricamente l'intero modulare in caso di seri problemi che si potrebbero verificare durante il funzionamento, per es. i cortocircuiti o gli alimentatori che si guastano.

Ci si augura sempre che questo non succeda mai e ci si adopera per prevenire questa nefasta eventualità, ma tempo fa se ne parlava nel forum e siccome prevenire è meglio che curare, ho pensato di iniziare a parlarne qui.
Giuseppe aveva già proposto di includere questa protezione che è stata anche implementata nel modulare ASN (vista di persona all'ultimo expo di Novegro 2012).

Questo mi consente di introdurre anche il fatto che dovremo trovare una soluzione per alimentare tutti i 15 (?) moduli del plastico.
Nel senso che non basterà avere qualche trasformatore (alimentatore)
da collegare all'impianto. Servirà un sitema di alimentazione sicuro, protetto, duraturo nel tempo e che sopporti i carichi richiesti dal modulare. Anche in previsione di una futura espasione del modulare stesso.

Io qualche idea ce l'avrei, ma non ho esperienza in questo senso, di solito realizzo alimentatori di piccola potenza per le centraline. Qualcosa ho fatto per Carnate (con alimentatore da 7 ampere) che nonostante le piccole dimensioni consumava parecchia corrente relativamente ai led che conteneva.

Tempo per discuterne ne abbiamo ancora.
Lo dico sempre; alla fine sarà un successo :grin:

Ciao
Edgardo
ED

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Messaggio da Fabrizio » ven feb 22, 2013 12:58 am

Ciao Edgardo, il problema della alimentazione del modulare, emergenza e non, non è certo da poco. Con lunghezze del genere si hanno sui cavi, soprattutto se fini, notevoli cadute di tensione. Inanzi tutto credo che sia necessario stabilire quanta potenza è possibile prelevare dalla linea degli ausiliari per ciascun modulo. Ho visto che c'è una linea a 12V che serve per alimentare le utenze ausiliarie dei moduli, come le luci. Occorre quindi stabilire quanti watt può assorbire ciascun modulo, in modo da poter dimensionare gli alimentatori dedicati a questa linea e dare indicazioni ai costruttori sul limite di utenze da inserire. Per quanto riguarda la protezione da corto circuito, con linee lunghe e con piccoli cavi la situazione è abbastanza critica. La corrente di corto circuito è bassa e occorrono dispositivi sensibili, tali che in caso di corto circuito l'intervento sia sufficientemente rapido. Ritengo non solo necessaria, ma assolutamente necessaria, la protezione :wink: . Guardando i moduli in fase di realizzazione e tenendo presente che l'uso di lampade ad incandescenza è ormai soppiantato dai led, non credo che serva un alimentatore molto potente per questa linea. Più che altro sarebbe indicato derivare la corrente dalla dorsale dei servizi usando un interruttore bipolare, in modo da isolare le utenze di un eventuale modulo guasto, questo credo sia molto importante.
Fabrizio Borca

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Messaggio da MrPatato76 » ven feb 22, 2013 8:08 am

Sicuramente comandare le varie utenze (illuminazione case, automatismi vari ecc..) per ciascun modulo aiuta a contenere gli eventuali disagi provocati da cortocircuiti vari.
Per Edgardo: l'alimentazione al modulare sarà fornita da un solo trasformatore, giusto?

Ciao

Roberto
Roberto - "...il bambino che vede un treno lo saluta con la manina, questo non succede con un auto!" (Cit.) - Ciao Roberto

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Messaggio da Andrea » ven feb 22, 2013 8:43 am

Concordo con voi sul fatto che un sistema di emergenza da utilizzare in caso di problemi possa essere sicuramente utile.
Lascio a voi l'approfondimento della parte relativa alle disquisizioni tecniche...
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Messaggio da liftman » ven feb 22, 2013 10:56 am

Eurostar ha scritto:
Con lunghezze del genere si hanno sui cavi, soprattutto se fini, notevoli cadute di tensione.


Qui mi permetto di dissentire.... :wink: 15-20 metri non sono particolarmente lunghi, da creare "notevoli cadute d itensione", anche considerando i bassi voltaggi in gioco. Nelle mie passate esperienze lavorative, ho avuto modo di "toccare con mano" circuiti ben più lunghi con tensioni di poco superiori, ma con carichi di gran lunga superiori a quelli di un plastico modulare, per complesso possa essere, e le cadute di tensione erano mediamente sull'ordine del 10%. Solo in un caso con alimentazione dei circuiti a 48V si è dovuto intervenire sull'alimentazione dei relais del quadro di manovra (portandola a 60V) perchè il funzionamento non era stabile. Parlo però di un palazzo di 17 piani con vari circuiti in serie che partivano dal suddetto quadro, percorrevano tutti i piani e ritornavano al quadro stesso. I cablaggi tutti rigorosamente con filo di 1 mm.
Ciao! Rolando

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Messaggio da fabio » ven feb 22, 2013 11:13 am

mi intrometto per portarvi la nostra esperienza del modulare della Tartaruga.
I problemi di caduta di tensione ci affligevano,visti i già citati cali di tensione per cavi piccoli,connettori Db15 ecc
abbiamo risolto in gran parte con questo



Immagine:
Immagine
70,73 KB

chiaramente a noi servivano due linee alimentate separatamente.questa tipologia di aimentatori,nel nostro caso da 30 A con tensione regolabile da 0 a 30V,è molto potente,ed ha bordo protezioni sofisticate,in grado di interrompere automaticamente l'alimentazione in caso di problemi.
devo dire che il top si è raggiunto,con la decisione di dotare le interconnessioni delle linee di parata con scarpette inseribili in fase di assemblaggio,ma anche senza queste il problema delle cadute di tensione èra sparito.
Questa tipologia di alimentatori hanno anche un ulteriore uscita a 3-5v da 3A per eventuali illuminazioni.
Comunque per quanto riguarda l'illuminazione degli accessori dei singoli moduli,personalmente preferisco che sia dedicata e indipendente per singolo modulo,primo perchè non tutti la mettono,secondo perchè mandare una ulteriore liena di alimentazione su tutto il modulare,comporta la dotazione di un ulteriore trasformatore di discrete capacità,e in caso di corti bisogna prevedere sezionamenti che facilitino la ricerca del guasto.
consiglio di dotare ogni modulo che prevede illuminazioni di trasformatore dedicato,bastano anche gli switching da 12V 4-6A che cosatno una 20 di euro,sono leggeri e affidabili


Immagine:
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3,91 KB
o in alternativa un alimentatore tipo quelli da computer portatile regolabili.
spero di aver contribuito alla vostra decisione.
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Messaggio da MarcoMN » ven feb 22, 2013 1:36 pm

Fabio, un alimentatore switch come quello della "fotina" in fondo, da 12V 4A l'ho pagato 10 euro in fiera a Modena, se ci credi...

Eccolo, inserito nel modulo di comando:
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Messaggio da fabio » ven feb 22, 2013 2:31 pm

MarcoMN ha scritto:

se ci credi...

perchè non dovrei?
ci sono decine di case che li costruiscono,dove mi rifornisco abitualmente ha quelli cinesi a 5-6 €,altri a 25-30,ma parlo nello specifico di 6A,li uso per le catene di led delle illuminazioni stanze.
Poi se vogliamo disquisire sulla componentistica,qualità ecc. ecc. non ne usciremmo mai :wink:
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Messaggio da gavinca » ven feb 22, 2013 2:50 pm

Però se ogni modulo deve prevedere un alimentatore poi è necessario portare i 220 V per tutto il modulare.
Per accendere solo qualche led mi sembra eccessivo.
Io però non ho esperienza di modulare e poca anche di plastici quindi mi rimetto alle vostre valutazioni ...
Per accendere le lucette del mio modulo penso si possa usare anche un vecchio caricatore di cellulare :wink: .

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Messaggio da fabio » ven feb 22, 2013 3:45 pm

gavinca ha scritto:

Però se ogni modulo deve prevedere un alimentatore poi è necessario portare i 220 V per tutto il modulare.

generalmente facciamo così,se non sono presenti prese lungo il plastico,e anche un cavo per i multimouse che si sdoppia per ogni modulo dove è prevista movimentazione o supervisione di un socio,sulla linea digitale.
gavinca ha scritto:

Per accendere le lucette del mio modulo penso si possa usare anche un vecchio caricatore di cellulare :wink: .

naturalmente,ognuno lo stabilirà in base al quantitativo di luci installate :wink:
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Messaggio da Docdelburg » ven feb 22, 2013 4:09 pm

Concordo con Fabio; anche noi nel CMP abbiamo alimentazioni supplementari specifiche per ogni modulo che richieda di alimentari accessori quali deviatoi, luci e altre utenze.
Vanno alla grande proprio quegli alimentatori switch da pochi euro.
Per il modulare Fremo abbiamo poi almeno tre booster per alimentare in modo separato tre tronconi del tracciato (in digitale) mentre nel Fimf (analogico) abbiamo un paio di trasformatori ma per questo potrà essere più preciso Mario.
Potrebbe essere il caso di dotare l'uscita dei trasformatori anche di opportuni e calibrati fusibili a protezione degli stessi, sicuramente più efficaci e tempestivi di un un pulsante generale manuale.
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Messaggio da Alex Corsico » ven feb 22, 2013 7:37 pm

Mi permetto di suggerire di non mettere nessuna componenet a 220V sui moduli, sopratutto se saranno portati alle mostre, quindi a contatto con il pubblico.
Sono cose a cui non si pensa, ma se per caso succedesse un guaio a qualcuno, il possessore del modulo passerebbe dei brutti guai.

Un link interessante

http://www.fremo-net.eu/1043.html?&L=6

un altro

http://www.interrail.publinet.it/FIMF/i ... nem609.pdf

ciao
Alex Corsico. Ferrovie e Tranvie Locali - Direzione d'Esercizio - PAVIA
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Messaggio da Andrea » ven feb 22, 2013 7:55 pm

Alex Corsico ha scritto:
Sono cose a cui non si pensa, ma se per caso succedesse un guaio a qualcuno, il possessore del modulo passerebbe dei brutti guai.

Questo è un aspetto sul quale non si può sorvolare... :cool:
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Messaggio da Edgardo_Rosatti » ven feb 22, 2013 11:25 pm

Tutto molto interessante e utile leggere delle vostre esperienze e consigli :smile:

Sul primo punto, quello dei pulsanti di emergenza, entro un po' più nello specifico dicendo che si pensava di usare una serie di pulsanti a fungo collegati ad un sistema marcia/arresto che togliesse la tensione a 220 Volt su tutto il modulare. Ovviamente per motivi di sicurezza, sui pulsanti dovrebbe circolare una tensione massima di 12 volt.
Immaginando un sistema del genere, mi viene in mente una scatola da elettricista in plastica con una serie di prese a 220 volt, ipotizziamo per ora di
usare un alimentatore per la trazione e un alimentatore per i servizi, quindi due prese come minimo.
Con 15 moduli attuali, basterebbero 5 o 6 pulsanti a fungo disposti all'interno del modulare, in grado di togliere l'alimentazione alla fonte.

Per i servizi, abbiamo già un alimentatore che è stato usato per Carnate in grado di erogare fino a 16 Volt in CC su 5 Ampere e 7 Volt su 1 Ampere:

Alimentatore:
Immagine

La seconda uscita da 7 Volt in CC (non 5 come erroneamente indicato in figura) serviva per Arduino.

Per la trazione invece non c'è nulla al momento, quindi ci si può pensare ancora su e nel frattempo si può usare quello in foto per le prove.
Personalmente mi piacciono molto quelli switch con possibilità di regolare tensione e corrente.

Un'ultima nota per i moduli; tutte le schede dei pannelli di piena linea hanno i morsetti di alimentazione per: trazione (anche con linea aerea) fino a 4 ingressi e servizi come luci o deviatoi per un totale di 5 alimentatori al massimo.
Quindi se in un modulo si ha la necessità di alimentare qualche led o deviatoio basta collegarli ai morsetti "servizi". Nulla toglie che per moduli complessi si possano usare alimentatori supplementari.

Alimentazioni:
Immagine
26,63 KB

Questo circuito è integrato in tutte le schede di piena linea.
Vedere la guida con le norme per maggiori dettagli.

Ciao
ED

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Messaggio da Edgardo_Rosatti » ven feb 22, 2013 11:35 pm

Dimenticavo di dire che ogni scheda di piena linea ha gli interruttori SE (sezionamento binario esterno) ed SI (sezionamento binario interno) che "tagliano" l'alimentazione sulla rotaia destra in base al senso di marcia. Questo sarà utile in futuro per poter usare più alimentatori di trazione nel caso di molti pannelli.
Un po' come nella realtà dove ci sono tante sottostazioni eletriche di alimentazione.
Con i 15 pannelli attualmente previsti, dovrebbe bastare un solo alimentatore.

Ariciao
ED

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