Andrea ha scritto: ↑venerdì 28 agosto 2026, 19:39
Alessio, complimenti davvero per il progetto e per l'ingegno nel riutilizzare i materiali del cantiere! È sempre una soddisfazione enorme dare nuova vita a terra, mattoni e travi per creare la sede del proprio impianto.
A proposito della tratta all'aperto, mi è venuto un dubbio da curioso/appassionato: come ti stai orientando per la gestione delle intemperie?
In particolare mi chiedevo:
Materiale dei binari: non ci sono problemi di ruggine? Farai qualche trattamento particolare per la pulizia e la conducibilità?
Resistenza al sole: non c'è il rischio che le traversine si cuociano col tempo?
Alimentazione: hai previsto delle soluzioni per l'ossidazione delle giunzioni?
Ancora bravissimo, continuo a seguire gli sviluppi con molto interesse!
P.S.: la Fotostoria sarebbe molto gradita anche da parte mia e credo da molti appassionati
grazie grazie!!
rispondo alle domande:
il materiale dei binari - i binari sono i Peco cod 100, questi hanno la plastica delle traverse resistente ai raggi uv, negli impianti all'aperto di modellisti inglesi viene utilizzato solo questo tipo di binario (se cerci sul tubo "00 Garden Railway" puoi trovare qualcosa), se avessi utilizzato binari Hornby - Piko - Roco - tillig -ecc, la plastica non resisterebbe qualche mese, mentre i Peco sono già quasi due anni che non subiscono problemi, ovvio che non dureranno quanto un impianto indoor e che la manutenzione ed eventuale sostituzione di tratte o spezzoni di binario sarà necessaria in futuro (un po' come la vera ferrovia).
Problemi di ruggine - come per le traversine, anche la lega del profilo binario è adatta all'uso esterno (così dice la casa madre), ho fatto delle prove prima di iniziare il tutto, ho messo fuori per tutto un inverno e sotto tutte le intemperie i binari Hornby, i rivarossi cod 83 e i peco, risultato, i primi due avevano l'ossidazione verde e successivamente ruggine, i peco erano leggermente bruniti, il che li rende più verosimili e non devi verniciarli come per un impianto indoor.
pulizia e conducibilità - la pulizia è un punto doveroso se vuoi far funzionare il tutto, l'umidità che si forma proprio sul fungo del binario crea quella patina che isola tutto, quindi prima di iniziare ogni sessione di gioco, devi necessariamente pulire, io utilizzo con buoni risultati l'alcool isopropilico (che trovi facilmente su amazon o ebay) senza esagerare per non compromettere il fissaggio della massicciata, sto anche per acquistare il bastone della woodland scenics perchè è molto comodo e non devo ogni volta piegare la schiena che comincia a farsi sentire

durante il passaggio treni, il carro pulisci binario piko/roco qualche giretto se lo fa. La conducibilità è totalmente affidata ad una linea dorsale in filo da 1,5mm x polo, che corre parallela ai binari lungo tutto il tracciato, nelle foto potete ancora vederla, sono quei fili rossi e bianchi di fianco ai binari. I fili sono alimentati in digitale da un booster roco collegato alla z21 (indoor), dai fili quindi partono per ogni sezione di binario i collegamenti saldati al binario stesso. (esempio: ho utilizzato quasi sempre spezzoni di binario da 90 cm, ovvero il flessibile peco, io ho saldato a 45 cm su tutti i vari flessibili, un filo da 1,5mm che è collegato alla linea dorsale alimentata in digitale), in questo modo ho bypassato il problema delle giunzioni e delle scarpette eventualmente ossidate.
Esiste anche un altro buon sistema, ovvero quello di saldare sempre un filo da 1,5mm ad ogni estremità del binario e saldarlo all'estremità del binario successivo.
Inoltre per cercare di proteggere tutto ciò che è in plastica, tipo i ponti non metallici, ho utilizzato prima del montaggio, una vernice spray anti uv trasparente, questa vernice viene utilizzata per le stampe 3D per la protezione solare.
Per la massicciata invece, che è il vero problema di tutti coloro che fanno l'outdoor, avevo inizialmente utilizzato la classica graniglia (busch - faller - ecc) mescolata al cemento, proprio come fanno in Gran Bretagna, ma non ha superato l'inverno, infatti tra pioggia, freddo, caldo e sole, l'agglomerato si è spaccato tutto, inoltre c'è da dire che il cemento è un materiale conduttivo, quindi non proprio adatto per l'uso in digitale. Molti inglesi infatti lasciano i binari senza massicciata, ma non mi piace, quindi ho voluto provare un prodotto utilizzato nei giardini e in edilizia, ovvero una colla a base d'acqua che serve per bloccare pietre, corteccia e piccoli sassi (il prodotto si chiama EASIHOLD, si trova su amazon - ebay e leroy Merlin), l'ho semplicemente spruzzato sulla massicciata classica, bloccandola, e per adesso sembrerebbe che regga bene, anche dopo due acquazzoni importanti.
prossimi passi? - devo terminare la massicciata sul intero impianto, e vorrei mettere (anche se non utilizzabile) la palificazione, in quest'ultimo caso devo cercare su ebay o nei mercatini dell'ustao e fiere, i vecchi pali Rivarossi anni 80, perchè sono in metallo, che se giustamente trattato dovrebbe poter resistere all'esterno, cosa che non farebbero quelli in plastica anche se uso la vernice anti uv. Naturalmente non ci sarà la linea aerea altrimenti sarebbe un problema poter pulire i binare senza romperla e perchè comunque non funzionerebbe.
Spero di aver tolto un po' di dubbi, e sono contento che vi incuriosisce, quindi chiedete e consigliate pure, anzi se avete suggerimenti fatevi avanti perchè c'è sempre da imparare.
Grazie
Alessio