Segnali nel modulare Fremo GasTT
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Segnali nel modulare Fremo GasTT
Non si è fatta volutamente menzione di altro per lasciare libertà di esecuzione ma con l'idea sottointesa di dotare alcuni moduli di segnalamento a discrezione degli autori dei moduli stessi.
Una stazione dovrebbe quindi avere adiacenti due moduli dotati di segnali di protezione; un bivio dovrebbe avere anch'esso due moduli con segnalamento in corrispndenza dei rami divergenti. Ogni segnale dovrebbe avere uno, meglio due tratti di binario sezionati appena prima del segnale e sottoposti a sensori di occupazione, per permettere l'arresto del convoglio in arrivo là dove necessario.
Un modulo rettilineo con un segnale e due tratti sezionati avrà un piano binari come nell'immagine seguente e sarà orientato a seconda di dove si vuole la protezione, se verso EST o verso OVEST
Un modulo con doppio segnale, uno per senso di marcia, sarà posto secondo il normale orientamento senza particolari attenzioni.
Il segnale o i segnali dovranno essere a comando digitalizzato. Nel caso il modulo che ospita il segnale non avesse decoder stazionario per deviatoi, per cui dedicare un'uscita al segnale stesso, mi permetto segnalare la possibilità di usare piccoli decoder a 2 vie di costo contenuto, spesso in offerta come usato su alcune piattaforme: si tratta di Uhlenbrock MD2 762 o, versione più recente, 67200. Esiste anche un modello più recente codice 67500. Associati ad un relè bistabile funzionano perfettamente per le nostre necessità.
I sezionamenti saranno assoggettati a sensori di assorbimento, ricordando che ne esistono a 2 vie di produzione DCCWorld.
In questo modo sarà possibile attivare un controllo da parte del programma informatico che garantirà una sorveglianza per evitare invasione di itinerari già impegnati, arrestando il convoglio se il macchinista si distrae e non si arresta al segnale a via impedita.
Inoltre potrà permettere un esercizio in completo automatismo in occasione di manifestazioni allorchè ci si riposa o ci si rifocilla.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Si deve girare il segnale?
Se si occorre quindi un pozzetto, no?
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Si inverte la posizione del modulo. Sono state fatte apposite briglie di collegamento per tale eventualità.MrPatato76 ha scritto: ↑domenica 22 marzo 2026, 8:35 Ok ma cosa succede se la stazione viene accoppiata dal lato opposto?
Si deve girare il segnale?
Se si occorre quindi un pozzetto, no?
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Il sezionamento per i sensori di assorbimento si fa su una sola rotaia, non importa quale; al modulo sensore andrà il polo di alimentazione specifico per quella rotaia.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Si per la trazione ok.Docdelburg ha scritto: ↑domenica 22 marzo 2026, 9:08Si inverte la posizione del modulo. Sono state fatte apposite briglie di collegamento per tale eventualità.MrPatato76 ha scritto: ↑domenica 22 marzo 2026, 8:35 Ok ma cosa succede se la stazione viene accoppiata dal lato opposto?
Si deve girare il segnale?
Se si occorre quindi un pozzetto, no?
Ma per il segnale? Se il segnale è fissato in maniera definitiva, nel momento in cui per esigenze varie dovessi montare la stazione a dx del raccordo invece che a sx come mostrato nell’immagine precedente, dovrei mettere un altro segnale?
Posso usare lo stesso?
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Come dicevo, a mio avviso, i moduli del Fremo GasTT dovrebbero essere bifrontali per poter essere girati in caso di bisogno nell'allestire il layout; tanto più quelli che hanno un solo segnale.
Una volta stabilita la posizione e l'orientamento dei moduli si edita il piano su Rocrail senza grossi problemi per aver girato alcuni moduli.
Il tuo moduletto di transizione ad esempio, quello da 30 a 50 cm di testata, potrebbe benissimo essere un modulo con 1 o 2 segnali, da usare come protezione di una stazione.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Quindi 4 indirizzi loconet più un indirizzo per il decoder segnale, da gestire.
È una configurazione "RocRail" dunque.
Mi chiedo perchè non adottare un solo singolo sensore ed un segnale con decoder con un software tipo "iTrain" il quale gestisce diversamente rallentamento e arresto "millimetrico" del rotabile dinanzi ad un segnale.
Il tratto di binario di piena linea che percorre il modulo di per se non necessita di sezionamento isolante essendo di per se un corpo unico (al netto di realizzare l'interruzione delle due rotaie come raccomandato dalla Norma Fremo GasTT)
Altra cosa, in commercio non esistono, almeno a questo momento segnali FS in scala TT (a meno di fare ricorso al WebShop del GasTT e sperando che siano ancora disponibili) è possibile adottare segnali di altre amministrazioni eventualmente compatibili.
PS: personalmente sarei favorevole alla adozione del pozzetto sul tipo adottato da Fremo...
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
I sensori sono e rimangono 2, con 2 indirizzi Loconet, che possono essere configurati in Rocrail a seconda della direzione.IpGio ha scritto: ↑lunedì 23 marzo 2026, 10:02 .................
In un modulo come questo mi pare che siano necessari 4 sensori, per 4 sezionamenti più un segnale almeno, tenendo conto che il modulo in sede di evento può essere orientato al bisogno.
Quindi 4 indirizzi loconet più un indirizzo per il decoder segnale, da gestire.
È una configurazione "RocRail" dunque.
Mi chiedo perchè non adottare un solo singolo sensore ed un segnale con decoder con un software tipo "iTrain" il quale gestisce diversamente rallentamento e arresto "millimetrico" del rotabile dinanzi ad un segnale.
Il tratto di binario di piena linea che percorre il modulo di per se non necessita di sezionamento isolante essendo di per se un corpo unico (al netto di realizzare l'interruzione delle due rotaie come raccomandato dalla Norma Fremo GasTT)
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PS: personalmente sarei favorevole alla adozione del pozzetto sul tipo adottato da Fremo...
Adottare un altro software, oltre al costo, richiederebbe una taratura di ogni locomotiva al fine di stabilire la millimetrica zona di arresto, cosa un pò complicata non essendo le loco di un solo proprietario. Durante un esercizio Fremo, quando un Dirigente Movimento dà il via libera ad un convoglio non dovrebbe esistere la necessità che quest'ultimo debba fermarsi al segnale di protezione della stazione; un eventuale arresto serve durante l'esercizio in completo automatimso.
Per i segnali, a mio avviso, o si usano quelli per la scala H0, (almeno sono più visibili di quelli per la N) o si autocostruiscono come per l'altro modulare TT.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Con un po' di pazienza posso farli in fotoincisione e per chi non se la sentisse di assemblarli mi metto a disposizione.Docdelburg ha scritto: ↑lunedì 23 marzo 2026, 13:48 Per i segnali, a mio avviso, o si usano quelli per la scala H0, (almeno sono più visibili di quelli per la N) o si autocostruiscono come per l'altro modulare TT.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Grande Ed!Edgardo_Rosatti ha scritto: ↑lunedì 23 marzo 2026, 18:43Con un po' di pazienza posso farli in fotoincisione e per chi non se la sentisse di assemblarli mi metto a disposizione.Docdelburg ha scritto: ↑lunedì 23 marzo 2026, 13:48 Per i segnali, a mio avviso, o si usano quelli per la scala H0, (almeno sono più visibili di quelli per la N) o si autocostruiscono come per l'altro modulare TT.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Per quanto riguarda i segnali da usare nella Norma GasTT a prescindere dall'adozione del pozzetto di segnalazione Fremo Wattenscheider, credo sia opportuno decidere cosa adottare, pur semplificando ma stando un minimo alla realtà del segnalamento su linea singola FS o concesse dell'Epoca III-IV.
Per i segnali:
- a una vela tonda 1a cat. (la vela quadra non serve nel nostro modulare) R/V con o senza triangolo nelle stazioni.
- a due vele tonde 1a cat. R/G/V e G/V nei vari aspetti (deviata a 30 più vicina alla realta della nostra ambientazioni) a protezione delle stazioni
- basso per manovra a tre luci bianche due aspetti
- a vele di 2a cat. (???)
- di rallentamento (???)
- ad ala (???)
Per le insegne di stazione e caselli, due alternative:
- sfondo bianco con testi e bordi neri (retaggio dell'epoca II e arrivati anche in epoca IV)
- sfondo e bordi neri e testi bianchi (più consoni a epoca III-IV)
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Per i segnali alti farò la scaletta, il supporto con segnale e una serie di accessori come vele tonde, quadre e triangolo
di partenza da binario di non corretto tracciato. Farò anche la scatola contenente la "P" illuminabile di permissività.
Poi tutti questi elementi potranno essere combinati in modi diversi per ottenere il segnale desiderato.
Le vele quadre servono, in quanto non sempre lo spazio a disposizione è disponibile alla sinistra dei binari.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Quindi sia l'ambito della linea a binario unico su secondaria e l'epoca e vuoi anche lo sviluppo del modulare secondo la Norma Fremo GasTT non ne richiede la posa.
Di certo tornano utilissimi in moduli sviluppat con la Norma GasTT analogica o nella realizzazione di un plastico in scala TT 1:120.
Ci vorrebbe invece un segnale ad ala almeno di 1a Categoria con movimento a servo in unoacentoventi.
Quanto alle marmotte anche qui in Epoca III IV erano più diffusa quelle meccaniche che in seguito hanno avuto uno sviluppo in quelle luminose prima a tre luci bianco opaco a due aspetti oggi a tre aspetti per cui vale lo stesso discorso dei segnali.
Le marmotte e i segnali li troviamo sul nostro shop.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Se puoi suggerirmi qualche riferimento e/o disegno per realizzarli ben venga.
Questo è lo studio che ho appena terminato per quanto riguarda i segnali attuali: C'è il classico segnale a vela quadra e tonda, più la permissività operante illuminabile a luce bianca.
Nella lastra ci saranno diverse copie di questi elementi così da poter realizzare il segnale desiderato.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Se non sbaglio, nelle norme non è stata messa un’epoca di riferimento.IpGio ha scritto: ↑sabato 28 marzo 2026, 9:57 Ed ma in Epoca III e IV la P e la vela quadra non erano ancora in uso, di certo da fine IV in poi.
Quindi sia l'ambito della linea a binario unico su secondaria e l'epoca e vuoi anche lo sviluppo del modulare secondo la Norma Fremo GasTT non ne richiede la posa.
Di certo tornano utilissimi in moduli sviluppat con la Norma GasTT analogica o nella realizzazione di un plastico in scala TT 1:120.
Ci vorrebbe invece un segnale ad ala almeno di 1a Categoria con movimento a servo in unoacentoventi.
Quanto alle marmotte anche qui in Epoca III IV erano più diffusa quelle meccaniche che in seguito hanno avuto uno sviluppo in quelle luminose prima a tre luci bianco opaco a due aspetti oggi a tre aspetti per cui vale lo stesso discorso dei segnali.
Le marmotte e i segnali li troviamo sul nostro shop.
IpGio
Quindi considerando disponibilità di rotabili in generale meglio orientarsi su un periodo di epoca V, in modo da accettare senza grossi patemi rotabili un po’ più vecchi, ma anche più recenti, no?
Di conseguenza eviterei uso di segnali ad ala o altre complicazioni.
Piuttosto considerando le dimensioni dei segnali, si può ipotizzare l’uso di una ripetizione con luci più grandi sul bordo del modulo?
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Lo stesso tipo di luci del segnale si possono riportare ad uno scatolotto applicato sul fianco del modulo con led da 5 mm.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Dalla Norma Fremo GasTT Versione 2.3 del 31/01/2026 - Pag. 2MrPatato76 ha scritto: ↑lunedì 30 marzo 2026, 7:54Se non sbaglio, nelle norme non è stata messa un’epoca di riferimento.IpGio ha scritto: ↑sabato 28 marzo 2026, 9:57 Ed ma in Epoca III e IV la P e la vela quadra non erano ancora in uso, di certo da fine IV in poi.
Quindi sia l'ambito della linea a binario unico su secondaria e l'epoca e vuoi anche lo sviluppo del modulare secondo la Norma Fremo GasTT non ne richiede la posa.
Di certo tornano utilissimi in moduli sviluppat con la Norma GasTT analogica o nella realizzazione di un plastico in scala TT 1:120.
Ci vorrebbe invece un segnale ad ala almeno di 1a Categoria con movimento a servo in unoacentoventi.
Quanto alle marmotte anche qui in Epoca III IV erano più diffusa quelle meccaniche che in seguito hanno avuto uno sviluppo in quelle luminose prima a tre luci bianco opaco a due aspetti oggi a tre aspetti per cui vale lo stesso discorso dei segnali.
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IpGio
Quindi considerando disponibilità di rotabili in generale meglio orientarsi su un periodo di epoca V, in modo da accettare senza grossi patemi rotabili un po’ più vecchi, ma anche più recenti, no?
Di conseguenza eviterei uso di segnali ad ala o altre complicazioni.
Piuttosto considerando le dimensioni dei segnali, si può ipotizzare l’uso di una ripetizione con luci più grandi sul bordo del modulo?
...
Sono consentite diverse amministrazioni, con preferenza per FS, con prevalenza delle epoche dalla III alla V; ambientazione fine estate/inizio autunno, prevalentemente italiana e paesaggio per lo più pianeggiante.
...
Roberto e si che ti vedo nella lista degli Autori a Pag. 1
Se poi si desidera andare in deroga, beh pure un "Caimano" in Epoca VI con i pantografi abbassati, rigorosamente al traino di una D.341 lo si può far girare.
Io ho scritto Epoca III e IV perchè tra la trazione a vapore e quella Diesel è un periodo storico molto interessante che vede un passaggio significativo delle nostre ferovie secondarie e il nostro nuovo modulare ben si presta a questa rappresentazione epocale.
E pur vero anche quello che dici tu, in Epoca V molti rotabili datati... "ci stanno".
INVECE...
A proposito di mettere "cose" sui fianchi del modulo, a parte i pannelli sinottici "tacca e stacca", non mi è chiaro dove posizionare il/i pannello/i uinversale Loconet Rj12 e nella norma non è previsto nulla, al momento.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Sarò anche negli autori, ma non posso ricordarmi tutto.IpGio ha scritto: ↑lunedì 30 marzo 2026, 16:44Dalla Norma Fremo GasTT Versione 2.3 del 31/01/2026 - Pag. 2MrPatato76 ha scritto: ↑lunedì 30 marzo 2026, 7:54Se non sbaglio, nelle norme non è stata messa un’epoca di riferimento.IpGio ha scritto: ↑sabato 28 marzo 2026, 9:57 Ed ma in Epoca III e IV la P e la vela quadra non erano ancora in uso, di certo da fine IV in poi.
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Quindi considerando disponibilità di rotabili in generale meglio orientarsi su un periodo di epoca V, in modo da accettare senza grossi patemi rotabili un po’ più vecchi, ma anche più recenti, no?
Di conseguenza eviterei uso di segnali ad ala o altre complicazioni.
Piuttosto considerando le dimensioni dei segnali, si può ipotizzare l’uso di una ripetizione con luci più grandi sul bordo del modulo?
...
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Se poi si desidera andare in deroga, beh pure un "Caimano" in Epoca VI con i pantografi abbassati, rigorosamente al traino di una D.341 lo si può far girare.
Io ho scritto Epoca III e IV perchè tra la trazione a vapore e quella Diesel è un periodo storico molto interessante che vede un passaggio significativo delle nostre ferovie secondarie e il nostro nuovo modulare ben si presta a questa rappresentazione epocale.
E pur vero anche quello che dici tu, in Epoca V molti rotabili datati... "ci stanno".
INVECE...
A proposito di mettere "cose" sui fianchi del modulo, a parte i pannelli sinottici "tacca e stacca", non mi è chiaro dove posizionare il/i pannello/i uinversale Loconet Rj12 e nella norma non è previsto nulla, al momento.
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Ne ne ho voglia!!
Siccome è una scala particolare la nostra dobbiamo fare i conti con la disponibilità di materiale esistente sul mercato.
Le prese loconet le puoi integrare o in un modulo (meglio se un raccordo o stazione, dove c’è più possibilità di avere gente che gioca) o predisporre cassette “volanti “ lungo il tracciato.
A fine aprile, c’è il raduno di Crescentino.
Se hai la possibilità, facci un salto.
Così potrai toccare con mano il discorso Fremo.
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Il decoder DCC agisce su un relè bistabile a due posizioni e due vie; questo permette di avere la possibilità di comandare sia segnali che led a catodo comune o anodo comune, basta invertire i collegamenti del polo comune del relè.
Scatolette nere di plastica di dimensioni contenute da poter applicare ad uno dei lati del modulo che presenta un segnale.
Ogni scatoletta riporta, con led da 5 mm, le possibili combinazioni di luci del segnale.
Ogni scatoletta ha un colleganeto elettrico alla basetta con innesto rapido.
In questo modo possiamo evitare complicazioni elettriche, le scatolette sono rimovibili e possiamo posizionarle da entrambe i lati del modulo.
Non servono modificazioni dell'impianto elettrico e della condotta elettrica (CV19, ad esempio, usa briglie di collegamento tra moduli a 3 vie per la ripetizione del segnali).
Che ne pensate? Gentilmente mi date un vostro parere....
A margine, direi di evitare i segnali ad ala che necessitano di un motore o servomotore per funzionare.....
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Re: Segnali nel modulare Fremo GasTT
Ma quasi quasi opterei per dotare il modulo di due pulsanti in loco e relativi led di segnalazione.
Un domanda sui due connettori M/F di che marca sono e ne esistono a 6 pin?
Ancora sui semafori ad ala...
Primo... la mia proposta era più per avere una offerta maggiore.
Secondo... servo più servo meno se li usiamo per i deviatoi perché no per un segnale ad ala?
Grazie
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