Viaggio: Torino - Pré Saint Didier

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Fabrizio
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Viaggio: Torino - Pré Saint Didier

Messaggio da Fabrizio » dom nov 08, 2015 7:13 pm

Poiché si fa sempre più strada l'ipotesi che la ferrovia Aosta-Pre Saint Didier chiuda dal 12 Dicembre prossimo, ho fatto una breve escursione sulla linea.

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Oggi, 7 Novembre 2015, è prevista una escursione sulla linea Aosta-Prè Saint Didier, la cui chiusura è prevista per il 12 Dicembre prossimo.

Per raggiungere Aosta e quindi iniziare l'escursione userò il treno Regionale 11103 in partenza da Torino Porta Susa alle 7:37. Il treno ha come destinazione Aosta, ma occorre cambiare treno nella stazione di Ivrea. Di questo è fatto menzione negli avvisi che vengono dati a treno in arrivo e nelle note di orario. La linea ferroviaria Chivasso-Aosta non è elettrificata da Ivrea ad Aosta e nel nodo di Torino è vietata la circolazione ai mezzi diesel, quindi non è possibile partire con un treno a trazione diesel direttamente da Torino, come avveniva fino ad una decina di anni fa.
il treno Regionale 11103 giunge in orario a Torino Porta Susa. Il treno è il Minuetto elettrico numero 10. Il treno si presenta in buone condizioni di pulizia, ad eccezione dell'unico servizio igienico, che è inagibile e da cui proviene un cattivo odore che invade anche tutto il resto del convoglio. Sono disponibili a bordo prese elettriche e tavolini, questi ultimi però quasi tutti rotti. il treno parte in orario, quindi giungiamo a Chivasso, dove avviene l'inversione di marcia e quindi si riparte verso Ivrea. La sosta a Chivasso, con inversione di marcia, richiede circa 10 minuti.
La frequentazione è buona e i posti a sedere risultano quasi tutti occupati. A bordo è presente un sistema informativo, ma questo non è attivo. Viene effettuato il controllo dei biglietti subito dopo la partenza da Torino Porta Susa.
il mezzo è silenzioso, ma non eccezionalmente stabile. Sopratutto lungo la tratta tra Chivasso ed Ivrea il treno non è stabile. Le velocità non sono mai elevate. La tratta tra Chivasso ed Aosta è a binario unico, quindi in diverse stazioni incrociamo altri convogli in discesa. Ci fermiamo al segnale di protezione della stazione di Caluso, quindi quando il treno discendente entra in stazione e si ferma ad attendere, possiamo ripartire ed incrociare il mezzo in stazione. Non è possibile l'ingresso in stazione in contemporanea, quindi siamo stati costretti ad attendere fuori dalla stazione che il treno discendente entrasse in stazione, si fermasse sul binario di incrocio e quindi potessimo avere il via libera per procedere.
Questo treno effettua fermata solo a Chivasso, quindi giungiamo a Ivrea alle 8:29, circa un ora dopo la partenza da Torino.
In stazione ad Ivrea cambiamo treno, il mezzo per Aosta ci attende sul medesimo marciapiede. La stazione non è molto ben organizzata. I binari sono organizzati a tronchi nord (per/da Aosta) e sud (per/da Chivasso), ma la cosa non è segnalata sui tabelloni elettronici ma solo su cartelli in carta appiccicati alle colonne. Tuttavia non è difficile trovare il treno per proseguire.
Il treno per Aosta è un Minuetto diesel, che si presenta in buone condizioni di ordine e pulizia. Anche qui sono disponibili tavolini e prese elettriche ai posti.
Ripartiamo da Ivrea alle 8:35, quindi ci dirigiamo verso Borgofranco e Pont Saint Martin, primo paese della Valle di Aosta, dove giungiamo in orario alle 8:47. Ripartiamo e ci inoltriamo quindi verso Hone, Verres e Chatillon. La linea scorre nel fondovalle e si porta alternativamente a destra e sinistra del fiume Dora Baltea, in un percorso a tratti tortuoso e con diversi tratti in salita. Il treno è un mezzo con trasmissione idraulica, che si comporta in modo discreto nel procedere lungo questa linea di montagna. Durante le fasi di accelerazione, nell'affrontare alcune salite e in fase di frenatura il sistema di controllo fa lavorare il motore ad alti regimi, con un andamento che a tratti non è eccezionalmente fluido e lineare. Nelle fasi in cui i motori lavorano ad alto regime il treno è leggermente rumoroso.
il viaggio procede senza inconvenienti, mentre la frequentazione è sempre buona. A bordo rimangono pochi posti liberi. Questo treno, essendo in coincidenza con il treno da Torino, effettua solo il minimo numero di fermate intermedie, che sono Pont Saint Martin, Verres, Chatillon-Saint Vincent e Nus, quindi giungiamo ad Aosta, in orario, alle 9:31.
La tratta da Torino ad Aosta, con coincidenza ad Ivrea, richiede quindi due ore per una percorrenza di circa 130 km.

In stazione ad Aosta sono presenti diversi treni Minuetto diesel e coppie di automotrici ALn 663 per il servizio su Pre Saint Didier. La stazione si presenta in condizioni di ordine, pulizia e funzionalità solo sufficienti. Non sono presenti distributori automatici di bevande e snack, è disponibile un bar, emettitrici automatiche di biglietti, biglietteria classica e servizi igienici gratuiti, questi ultimi ben tenuti e puliti.

Per raggiungere Pre Saint Didier uso il treno Regionale 20111 in partenza da Aosta alle 10:02. il treno è espletato da una coppia di ALn 663.
il treno si presenta in ordine e pulito, anche se si nota sotto certi aspetti la anzianità del mezzo, specie per quel che riguarda l'allestimento interno. Queste automotrici si presentano meno luminose e più anguste dei Minuetto, i sedili sono più ravvicinati e meno comodi. Tuttavia lo stato dei mezzi è più che accettabile. A bordo è disponibile e funzionante un sistema che avvisa sull'approssimarsi della prossima fermata.
Partiamo in orario e ci dirigiamo verso la periferia di Aosta, fermando a Aosta Istituito e Aosta Viale Europa, quindi usciamo da Aosta per giungere a Sarre. Il treno procede sempre a velocità molto modeste, non si superano quasi mai i 40 km/h, soprattutto per via del susseguirsi di rallentamenti dovuti al cattivo stato della infrastruttura. La linea è molto tortuosa ed acclive, alcune curve sono decisamente strette a la pendenza sempre piuttosto pronunciata. Le automotrici ALn 663, a differenza dei Minuetto, hanno trasmissione meccanica a 5 velocità e sembrano comportarsi meglio di questi ultimi su questa difficile linea. Pur rimanendo le velocità sempre bassissime, le macchine si arrampicano senza alcuna difficoltà sulle pesanti livellette e strette curve della linea. Effettuando fermata in tutte le stazioni giungiamo a Arvier, stazione di incrocio presenziata, dove infatti incrociamo una coppia di ALn 663 in discesa. Da qui in poi la linea è gestita a spola, quindi c'è sempre e solo un treno sulla linea.
Il treno effettua tutte le fermate, quindi giunge a Pre Saint Didier alle 10:59. La tratta, lunga 31 km, richiede 58 minuti.


La frequentazione è scarsissima, sulla coppia di automotrici al massimo ci sono contemporaneamente 3 persone.

Stazione di La Salle
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l'intero percorso da Torino Porta Susa a Pre Saint Didier richiede 3 ore e 22 minuti. Il costo del biglietto è 11,20 euro.

Per tornare ad Aosta utilizzo il treno Regionale 20110, in partenza da Pre Saint Didier alle 11:20. Il treno è il medesimo dell'andata, composto dalle automotrici ALn 663 1011 e 1015.

Automotrici ALn 663 1011 e 1015 a Prè Saint Didier
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Partiamo in orario alle 11:20 e cominciamo quindi la discesa verso Aosta.
Procediamo la discesa ed effettuiamo fermata a Morgex, La Salle, Derby e Avise.
La ferrovia scorre nel fondovalle, accanto al fiume Dora Baltea, la autostrada A5 Torino-Aosta-Monte Bianco e la strada statale 26 "della valle di Aosta". Il panorama è montano, tutto attorno ci sono alte vette, che a questa quota appaiono però piuttosto vicine. Le montagna sono ripide e con versanti scoscesi, da cui appaiono a tratti pareti di roccia. la vegetazione è tipica della alta montagna, composta in prevalenza da larici, betulle e poche altre essenze, che presentano in questo periodo la tipica colorazione autunnale. Solo le conifere diverse dai larici si differenziano dal resto, essendo queste di colorazione verde anche nei periodi invernali. Molti i prati in cui pascolano bovini o, più raramente, capre.
la valle è piuttosto stretta e si allarga solo a tratti, in questo periodo dell'anno alcune porzioni della valle non sono mai raggiunte dal sole.
Poche le costruzioni, tutte con una architettura tipica montana, isolate o raggruppate in piccoli paesi. Molti anche i castelli e le fortificazioni, tutti ben conservati.
Le stazioni presentano tutte una tipica architettura montana, sono quasi tutte impresenziate, ma utilizzate come civile abitazione o altri scopi.
le gallerie, numerose lungo l'intera linea, presentano una sagoma molto stretta e spesso sono scavate nella roccia nuda. Numerosi anche i passaggi a livello.
il treno procede sempre molto lentamente. Le automotrici sono piuttosto fumose e uscendo dalle gallerie si può notare il fumo lasciato all'interno. Soprattutto durante le ripartenze i motori fumano parecchio e l'odore dei gas di scarico si sente anche all'interno.
Giungiamo quindi ad Arvier, unica stazione presenziata della linea. Qui, su di un tronchino, staziona lo spazzaneve Vnx 806.215, derivato da una locomotiva trifase tipo 550.

Spazzaneve Vnx ad Arvier (foto Stagni)
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Foto:http://www.stagniweb.it/foto6.asp?File= ... =100&Col=5

Ripartiamo da Arvier e fermiamo a Villeneuve, Saint Pierre e Sarre, quindi Aosta Viale Europa e Istituito, per giungere a Aosta alle 12:23, con 6 minuti di ritardo.
Diversamente dalla andata, per il ritorno, non uso un collegamento diretto per Torino, ma tre diversi treni e cambi nelle stazioni di Ivrea e Chivasso.
Per raggiungere Ivrea utilizzo il treno Regionale 4022, in partenza alle 13:38. Il mezzo è un Minuetto diesel, che si presenta in ordine e pulito.
Alla partenza da Aosta il treno è piuttosto frequentato, soprattutto da studenti che rientrano nei paesi della bassa valle da Aosta. Questo treno, infatti, effettua tutte le fermate intermedie.
Partiamo e quindi iniziamo il viaggio verso Ivrea, percorrendo il fondovalle, anche in questo caso parallelamente alla strada statale 26 e l'autostrada Torino-Aosta. Il fiume Dora Baltea comincia qui ad essere più grosso, dopo avere ricevuto già diversi affluenti delle valli laterali. Nel fondovalle sono presenti diversi prati, dove pascolano bovini e sono presenti alcune attività industriali e artigianali, subito dopo si ergono le montagne, con ripidi versanti spesso costituiti da pareti rocciose quasi verticali. I boschi sono per lo più composti da conifere e larici.
il treno effettua fermate a Nus, Chatillon-Saint Vincent, Verres, Hone-Bard, Donnaz e Pont Sain Martin, quindi lasciamo la valle di Aosta ed entriamo in Piemonte.
Poco dopo essere entrati in Piemonte il panorama cambia, passando dallo stretto fondovalle del fiume Dora Baltea alla più aperta zona collinonsa del Canavese. Fermiano a Borgofranco d' Ivrea e quindi giungiamo a Ivrea.
Il capotreno ci avvisa che il successivo treno Regionale 20018 per Chivasso è effettuato col medesimo treno su cui siamo, quindi chi è diretto a Chivasso può rimanere a bordo.
La tratta da Aosta ad Ivrea, con fermate intermedie, richiede 1 ora e 5 minuti, per un costo del biglietto di euro 4,80.

Ripartiamo sempre a bordo del mezzo diesel, pur essendo ora su di una linea con trazione elettrica. Durante il percorso incrociamo numerosi altri treni, quasi tutti Minuetto diesel.
Effettuiamo fermata nelle stazioni di Strambino, Mercenasco, Candia Canavese, Caluso, Rodallo, Montanaro e quindi giungiamo in orario a Chivasso alle 15:35.
Pochi minuti dopo, alle 15:44 giunge il treno Regionale Veloce 2016 Milano Centrale-Torino Porta Nuova, che uso per raggiungere Torino Porta Susa.

Giungo a Torino Porta Susa alle 16:10.
Fabrizio Borca

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Massimo Salvadori
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Messaggio da Massimo Salvadori » dom nov 08, 2015 8:47 pm

Interessantissima descrizione, grazie Fabrizio, speriamo che non chiudano la linea, ma ci credo poco! :sad:
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Messaggio da Fabrizio » dom nov 08, 2015 9:25 pm

Grazie Massimo.

Purtroppo devo dire che, nelle condizioni attuali, il servizio non è certo concorrenziale. Praticamente è un susseguirsi di rallentamenti, pare dovuti al cattivo stato della infrastruttura, sembra davvero di andare a passo d'uomo. Si impiegano 58 minuti per fare 31 km. Vero, era Sabato mattina e in un periodo forse "morto", ma sul treno ero da solo o al massimo accompagnato da una o due persone. Da notare, però, che c'era un passeggero partito con me da Torino. Perché una coppia di ALn 663? Una sarebbe più che sufficiente.

Peccato per quelle stazioni, molto caratteristiche, rovinate da obliteratrici, macchinette, tabelloni e relativa tubisteria (vedere foto di La Salle) che avrebbero potuto tranquillamente stare in sala di attesa (sprangata).

A dire il vero la zona non mi è parsa molto vivace, anche nei paesi attraversati l'attività era davvero poca.

Purtroppo, in questo modo, la ferrovia non può certo offrire un utile servizio a cittadini e turisti.

Sarebbe interessante capire se ci sarebbero i numeri per una riqualificazione e se, organizzando un servizio efficiente e conveniente, questa ferrovia potrebbe rappresentare un utile ed efficiente risorsa per il territorio.

La situazione nella parte bassa della linea (Aosta-Chivasso) è migliore. Qui i passeggeri ci sono. Non tantissimi, ma comunque il Minuetto era pieno per oltre tre quarti. Quanto a stato delle stazioni e servizio.... beh, anche qui non è che vada meglio. Degrado e incuria si vedono abbastanza.

Quanto ad orari, il "servizio veloce" da Torino con fermate a Chivasso, Ivrea (con trasbordo), Pont Saint Martin, Verres, Chatillon-Saint Vincent e Nus non è male. Forse si potrebbe guadagnare qualche minuto migliorando il cambio di banco a Chivasso, ma in generale anche così non va male.
Pare si vogliano mettere in circolazione treni bimodali per collegare direttamente Aosta a Torino, com'era fino ad una decina di anni fa.

In generale l'impressione è quella che, in queste località che dovrebbero essere rinomate per turismo (ma lo sono ancora davvero?), la ferrovia non sia certo considerata come una risorsa per incentivare lo stesso. Chi usa il treno non trova di certo una situazione con stazioni curate o un contesto che faccia pensare a scelte orientate a favorire gli spostamenti su mezzi pubblici. Probabilmente in questi territori si punta più al trasporto privato o , quanto meno, non di sicuro a quello ferroviario.
Fabrizio Borca

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Messaggio da MrMassy86 » dom nov 08, 2015 9:38 pm

Ottimo resoconto di viaggio Fabrizio :wink:
Hai fatto bene a fare questa escursione se la linea dovesse chiudere, speriamo di no ma il cattivo stato dell'infrastruttura potrebbe essere proprio il pretesto per la chiusura, speriamo bene... :sad:
Massimiliano :cool:
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Messaggio da Luigi Voltan » lun nov 09, 2015 5:28 pm

Vedi nuovo argomento Petizione......
Luigi Voltan - Alcuni indicano la luna, altri guardano solo il dito; diffida sempre di questi ultimi.

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Messaggio da Fabrizio » lun nov 09, 2015 5:40 pm

Messo in Linee ed Impianti e in rilievo :wink:
Fabrizio Borca

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