Materiale in accantonamento/demolizione

Locomotive, carri, carrozze, servizi ferroviari e treni in generale.

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Fabrizio
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Materiale in accantonamento/demolizione

Messaggio da Fabrizio » ven nov 01, 2013 7:28 pm

Dopo i vari topic che trattano dell'accantonamento di locomotive e elettrotreni, di cui qui vi riporto i link

E 655/656
viewtopic.php?f=108&t=8373

E 632/633
viewtopic.php?f=108&t=7317

D 445
viewtopic.php?f=108&t=7381

ETR 450
viewtopic.php?f=108&t=7368

Vi aggiungo qualche informazione sulle vetture passeggeri in via di dismissione


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81,82 KB
(Foto da Trenomania)
Bagagliai usati come vetture appoggio e/o sperimentali in sosta a Torre Annunziata Centrale. In seconda posizione, partendo dal fondo, si può notare il bagagliaio generatore dotato di generatore a turbina
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105,44 KB
(Foto E. Imperato - Trenomania)
Esemplare unico realizzato su un bagagliaio tipo Z per sperimentare l'uso di generatori di emergenza a turbina 3000V cc da usare in caso di emergenza, il prototipo non ha poi avuto seguito.

I bagagliai dismessi sono stati portati a Torre Annunziata, dove saranno demoliti da un azienda che si occupa di recupero materiali ferrosi


In accantonamento anche diverse carrozze tipo X del tipo non ristrutturato qui riprese a San Giuseppe di Cairo, all'interno dello stabilimento di una ditta che si occupa di recupero materiali ferrosi.
Le carrozze tipo X, dopo l'uso con treni a lunga percorrenza sono state negli anni trasformate in vetture per treni regionali o carrozze cuccette, per le unità non trasformate si prevede l'accantonamento.
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48,51 KB
(Foto da web)


In accantonamento anche diverse carrozze Piano Ribassato del tipo 1965
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430,57 KB


Molte di queste vetture sono state ristrutturate dotandole di impianto di climatizzazione e finestrini a vasistas, mentre le vetture semipilota sono state dotate di nuove cabine di guida. Le vetture di cui non è prevista la ristrutturazione saranno accantonate.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Pecetta » ven nov 01, 2013 8:30 pm

@ Fabrizio Borca.

M'illumineresti dicendomi che cosa sono i finestrini a vasistas?

Bye
Alberico - NON mi chiamo Alberico - Io sono un Alieno - Io NON ho un plastico in casa perché non ho il posto per tenerlo - Colleziono SOLO Rivarossi in scala 1:80 e quando ci riesco mi autocostruisco qualcosa - A volte vengo a vedere le vostre mostre o cose TT e poi me ne vado senza salutare/presentarmi semplicemente perché non ne ho voglia. Io sto bene così... voi?

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Messaggio da MrMassy86 » ven nov 01, 2013 8:31 pm

Un vero peccato, purtroppo l'eta avanza anche per queste carrozze e con la loro dismissione se ne va tutta un epoca :cool: Specialmente i bagagliai che una volta era comune vederli nelle composizioni ed oggi credo che quelli effettivamente usati siano ben pochi, forse qualcuno nei treni dei pellegrini :sad:

Le X demolende come hai detto Fabrizio sono quelle allo stato di origine, speriamo che si riesca a salvare qualche unita, magari da riportare in livrea rosso/fegato per fare qualche convoglio storico e magari anche qualche bagagliaio in tale livrea, il Caimano nel parco storico c'è, avrebbe anche le sue carrozze, speriamo bene :wink: Massimiliano :cool:
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Messaggio da Fabrizio » ven nov 01, 2013 9:32 pm

@Pecetta:
i finestrini a vasistas sono quelli che hanno un apertura nella parte superiore, utile sono a garantire il ricambio di aria in caso di avaria dell'impianto di condizionamento. L'apertura, normalmente, dovrebbe avvenire solo da parte del personale di bordo in caso di avaria dell'impianto di condizionamento. Infatti con l'uso dei normali finestrini apribili, l'apertura degli stessi provoca guasti all'impianto di condizionamento, che lavora sempre a pieno regime non riuscendo a raffreddare la vettura.

Questa, ad esempio, è una vettura tipo UIC-X ristrutturata per treni a lunga percorrenza dotata di impianto di climatizzazione e finestrini a vasistas

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@Massimilano: nel parco rotabili storici esistono attualmente alcune vetture tipo UIC-X di prima e seconda classe, nonché miste, del tipo 1964 in livrea grigio ardesia. Sono state in servizio su qualche treno storico anche con una delle due E 656 storiche. Tuttavia non sono a conoscenza di quante vetture tipo X siano attualmente presenti nel parco rotabili storici

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173,44 KB

I bagagliai sono un tipo di vettura ormai in disuso, in effetti ne è presente solo più qualcuno in composizione ai treni pellegrini o usati in appoggio a convogli speciali, specie per fare massa frenata.



Un altro tipo di vetture che sono in accantonamento e demolizione sono le vetture ristorante e self service.
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84,43 KB
Sono vetture costruite tra il 1971 e il 1983, usate in composizione ai treni Intercity e lunga percorrenza. Con l'entrata in servizio dei convogli ad alta velocità, il servizio di ristorazione sui treni Intercity è stato eliminato e di conseguenza le vetture accantonate. La maggior parte di queste vetture è stata trasformata in vetture BHR per treni "Frecciabianca", mentre le restanti sono accantonate in attesa di demolizione o come scorta ricambi. Alcune sono in composizione ai treni "Thellò" Venezia-Milano-Parigi.

Altre vetture accantonate in attesa di demolizione sono le letti "Excelsior" e T2s. Anche per le carrozze letti, gli elevati costi di gestione del servizio, hanno fatto si che questo tipo di servizio si sia ormai rivelato poco redditizio, di conseguenza molte delle vetture destinate a questi servizi sono andate in disuso.

Vettura tipo "Excelsior"
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63,72 KB
Si tratta di un gruppo di 22 vetture letti dotate di cabine con servizi igienici privati, accantonate dal 2011 perché troppo costose in termini di gestione, dal quale sarebbero derivati costi dei biglietti per questo tipo di servizio troppo elevati.

Per le T2s invece l'accantonamento è dovuto alla situazione ormai troppo obsoleta di queste vetture, che non garantiscono più un adeguato livello di confort.
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Fabrizio Borca

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Messaggio da Josefloco61 » ven nov 01, 2013 9:42 pm

Fabrizio io le piano ribassato me le ricordo in grigio ardesia.......... me l'aspettavo che sarebbe toccato anche a loro, almeno quelle di prima produzione. Quando nelle riviste di settore leggo le pagine relative ad accantonamneti e demolizioni mi viene quasi un nodo alla gola..... capite bene, avendo 52 anni i nostri amati treni me li ricordo diversamente..... e la trostezza mi assale.
Saluti..... tristi.

Josef
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Pecetta
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Messaggio da Pecetta » ven nov 01, 2013 10:22 pm

@ Fabrizio Borca,

Grazie

Bye
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Messaggio da Fabrizio » ven nov 01, 2013 11:08 pm

Prego Pecetta. Josef, comprendo quello che vuoi dire. La ferrovia di un tempo ha un certo fascino, specie se poi ci ricorda i tempi in cui eravamo (eravate :cool: ) giovani. Io ricordi di vecchi tempi non ne ho, ma qualcosa inizia ad affiorare, come l'aver percorso la vecchia linea dei Peloritani negli ultimi (forse proprio l'ultimo) anni di esercizio, oppure ricordo una E 636 in livrea tutto isabella alla trazione della "Freccia del Sud" incrociata in una stazione della Catania - Caltanissetta, nei primi anni 2000. Fu l'ultima volta che vidi una E 636 in circolazione. Tieni presente che le vetture Piano Ribassato non sono state tutte eliminate, ma la maggior parte circolano ancora oggi dopo aver subito la ristrutturazione.
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Messaggio da Edo Mazzo » sab nov 02, 2013 7:48 am

Poverette...... :? :? :? :? :? :?
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Messaggio da Fabrizio » sab nov 02, 2013 4:28 pm

Si, negli ultimi anni ci è stato un deciso cambio di rotta. Fino a circa 20 anni fa erano ancora in servizio locomotive con oltre 60 anni di età, stessa cosa per carrozze e carri. Poi l'introduzione dell'elettronica e la mutata situazione generale dei trasporti pubblici (in primis la comparsa dei voli low cost) ha fatto si che la ferrovia abbia risposto a questo sviluppandosi e specializzandosi nei settori dove può essere competitiva. L'introduzione dell'alta velocità sulla media distanza è stato uno dei più grossi cambiamenti. Dalla configurazione classica e versatile della soluzione locomotiva e carrozze si è passati al preferire la soluzione degli elettrotreni (chiamati elettromotrici per il trasporto su corto raggio), che con la trazione distribuita consentono un migliore comportamento dinamico. Ultimamente si ottiene la versatilità accoppiando più elettrotreni assieme (cosa che in Italia è poco diffusa, ma all'estero è una realtà da parecchio), in modo da usare più elettrotreni accoppiati per gli orari di punta o realizzare itinerari misti separabili nelle stazioni di diramazione. La competitività nei prezzi e il fatto di avere relazioni più brevi in percorrenza ha fatto sparire servizi quali la ristorazione a bordo (eliminata del tutto o sostituita da bar) e le vetture letti (che rimangono ancora attive su alcuni relazioni turistiche). Anche il modo di viaggiare è cambiato radicalmente, rendendo ormai normali i "cambi" fra treni, una volta molto meno frequenti, data la maggior disponibilità di relazioni dirette, più comode ma meno efficienti.
Tutto questo a portato a far si che molti tipi di materiale rotabile siano risultati in eccesso, pur non essendo molto vecchi. Infatti la richiesta di carrozze e locomotive (soprattutto quelle destinate alla lunga percorrenza, ormai in recessione) è scesa molto, con il risultato che attualmente molte carrozze e locomotive non vecchie si ritrovano a non avere un ruolo nel panorama ferroviario. Mentre è salita la richiesta di elettrotreni, da usare sulle relazioni a media distanza sulle linee ad alta velocità.

Nel campo delle merci, la diffusione del trasporto intermodale (container) ha reso non più necessari tutta una vasta tipologia di carri un tempo in uso. I treni container infatti viaggiano come "treno completo" fra pochi grossi scali, dove poi i container vengono scaricati, smistati e caricati su altri treni, tir o navi.

Anche nel campo della realizzazione del nuovo materiale ferroviario la filosofia è cambiata, passando dal realizzare mezzi duraturi e per cui erano previsti grossi interventi di manutenzione ciclici all'avere mezzi meno costosi, che richiedono poca manutenzione e che hanno un ciclo di vita più breve. In questo modo un mezzo viene acquistato, usato per un certo periodo di tempo e poi sostituito con uno nuovo più moderno, anziché procedere per più anni con importanti interventi di manutenzione ciclica.
In tutto questo tanti vantaggi e svantaggi possono essere presenti.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Roberto Fainelli » dom nov 03, 2013 5:15 pm

Si sta accantonando proprio L'Italia.Comunque i bagagliai e la carrozza appoggio istruzione freno sono stazionati a Chiusi CT.
Roberto - Non bisogna confondere la gentilezza con la debolezza.

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Messaggio da Fabrizio » dom nov 03, 2013 6:45 pm

Ciao Roberto. Da come mi avevano detto, questi bagagliai e la carrozza appoggio istruzione freno provenivano proprio da Chiusi. Sono stati portati a Torre Annunziata per la demolizione. Esistono più composizioni o la composizione in foto è proprio quella che si trovava a Chiusi ed è stata portata a Torre Annunziata?
Fabrizio Borca

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Messaggio da Pecetta » dom nov 03, 2013 6:54 pm

@ Tutti,

Scusate il ragionamento però se tutti si lamentano perché i treni sono in ritardo, che sono sempre sporchi, male organizzati e che sono vecchi come si può pensare di avere ancora in funzione dei rotabili con più di 15/20 anni di età?

Bye
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Messaggio da Fabrizio » dom nov 03, 2013 7:18 pm

Diciamo che un rotabile con 15/20 anni di età non è vecchio. Attualmente la durata media prevista per i nuovi mezzi è di 25 anni circa, qualcosa meno per i mezzi leggeri, soprattutto se diesel.
Molto dipende anche dalla manutenzione e dagli interventi che vengono fatti nel tempo sui materiali. Rotabili più moderni, con meno esigenze di manutenzione e più efficienti aiutano sicuramente a rendere un miglior servizio. Tuttavia il solo avere a disposizione rotabili nuovi non garantisce la migliore qualità del servizio, se dietro non c'è una buona organizzazione generale e in taluni casi anche un maggior senso civico di tutti (mantenimento dei livelli di pulizia, pagamento dei documenti di viaggio, graffiti e atti vandalici). Un altro parametro che condiziona fortemente l'esercizio è l'infrastruttura.
Sicuramente uno svecchiamento e la razionalizzazione del parco rotabili può portare a significativi miglioramenti, anche se però non è l'unico parametro da considerare.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Roberto Fainelli » lun nov 04, 2013 8:02 am

Insieme alla vettura X c'é un carro Gabs che al suo interno ha l'apparecchiature del freno pari a quelle di un treno completo non mi ricordo però di quanti metri di lunghezza.Stasera ci transito a Chiusi.I bagagliai sono ben visibili mentre i due veicoli IF sono coperti dalla rimessa.
Roberto - Non bisogna confondere la gentilezza con la debolezza.

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Messaggio da Roberto Fainelli » lun nov 04, 2013 8:16 am

Comunque a Torre A. le vetture vengono riparate e revisionate.Non é detto che quelle che vi arrivano siano destinate alla demolizione.Ogni sabato da Voghera per Torre A.,proprio per questo motivo,c'é un treno di vetture vuote riparande ma anche riparate e destinate agli impianti di assegnazione,trazionato da cargo normalmente con un 652 perché ha il controllo delle sospensioni pneumatiche utile per le carrozze a due piani che quando sono in composizione sono sempre dopo il locomotore pena la riduzione di velocità a 60 km/h intera tratta. A volte ha in composizione non mancano vetture ridotte solo alla cassa (velocità max 80 km/h).Sabato scorso,per esempio,era composto da 14-15 vetture e a Roma smto erano pronte due Z1 di cui una pilota da mandare in Campania.
Roberto - Non bisogna confondere la gentilezza con la debolezza.

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Messaggio da Massimo Salvadori » lun nov 04, 2013 8:27 am

Interessantissimo ! Grazie Fabrizio.[:I]
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Messaggio da Andreacaimano656 » lun nov 04, 2013 6:42 pm

Fabrizio, l'azienda di demolizione locomotive di San Giuseppe di Cairo è liberamente visitabile?
Ciao
Andrea
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Messaggio da Fabrizio » lun nov 04, 2013 9:24 pm

Grazie Massimo e Roberto :wink:


Ciao Andrea.
Dall'esterno credo che qualcosa si possa vedere. Per accedervi, essendo un area privata e un luogo di lavoro, occorre essere autorizzati a farlo da parte dei dirigenti dell'azienda o da chi per loro.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Edo Mazzo » mar nov 05, 2013 6:49 am

Fabrizio Borca ha scritto:

Grazie Massimo e Roberto :wink:


Ciao Andrea.
Dall'esterno credo che qualcosa si possa vedere. Per accedervi, essendo un area privata e un luogo di lavoro, occorre essere autorizzati a farlo da parte dei dirigenti dell'azienda o da chi per loro.


interessante,.... :smile: :smile: :smile: :smile:

e scusate la dom,anda stupida.........dove szi trova questo centro di demolizione[?]
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Messaggio da Andreacaimano656 » mar nov 05, 2013 2:50 pm

Fabrizio Borca ha scritto:

Grazie Massimo e Roberto :wink:


Ciao Andrea.
Dall'esterno credo che qualcosa si possa vedere. Per accedervi, essendo un area privata e un luogo di lavoro, occorre essere autorizzati a farlo da parte dei dirigenti dell'azienda o da chi per loro.

Grazie per l'informazione Fabrizio :wink: :wink:
Ciao Edo, il centro di demolizione è in Liguria a San Giuseppe di Cairo (Savona). :wink:
Andrea
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Messaggio da Fabrizio » mar nov 12, 2013 6:56 pm

Alla azienda di San Giuseppe di Cairo giungono anche alcune vetture tipo MDVE/MDVC che sono smontate in ogni loro parte per poi essere inviate allo stabilimento Bombardier di Vado Ligure, che si occupa della loro ristrutturazione. L'azienda di San Giuseppe si occupa di smontare dalla cassa e avviare al riciclo tutte le componenti che non saranno impiegate per la ristrutturazione. In pratica alla Bombardier di Vado Ligure viene quindi inviata la cassa nuda, i carrelli e alcune componenti del sottocassa. Alcune casse che non superano gli eventuali controlli (presenza di cretti, marciume o deviazione dei telai) vengono invece demolite. Sono giunte a San Giuseppe anche alcune casse di carrozze MDVE/MDVC finora accantonate in alcuni scali e pesantemente cannibalizzate, anche per queste carrozze sarà valutato lo stato per l'inoltro alle operazioni di ristrutturazione.
Fabrizio Borca

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Messaggio da Edo Mazzo » mar nov 12, 2013 9:48 pm

Andreacaimano656 ha scritto:
Fabrizio Borca ha scritto:

Grazie Massimo e Roberto :wink:


Ciao Andrea.
Dall'esterno credo che qualcosa si possa vedere. Per accedervi, essendo un area privata e un luogo di lavoro, occorre essere autorizzati a farlo da parte dei dirigenti dell'azienda o da chi per loro.

Grazie per l'informazione Fabrizio :wink: :wink:
Ciao Edo, il centro di demolizione è in Liguria a San Giuseppe di Cairo (Savona). :wink:
Andrea


Grazie mille :grin:
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Messaggio da Fabrizio » dom nov 24, 2013 9:30 pm

Carrozze tipo X provenienti dalla Calabria e dirette a san Giuseppe di Cairo per la demolizione. Si tratta di vetture tipo X assegnate alla Divisione Trasporto Regionale (DTR) Calabria, ormai accantonate da diversi anni e rese definitivamente inservibili per la mancanza della lateralizzazione. Queste vetture fanno porte di quelle carrozze tipo X delle serie più vecchie che in anni passati avevano subito un leggero restyling per adattarle al trasporto pendolari. La Calabria fu una delle ultime Regioni ad avere in dotazione questo tipo di carrozze.
In composizione anche alcune E 424N, anche loro accantonate ormai da anni in Calabria, una delle Regioni dove queste macchine hanno svolto il loro ultimi servizi

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Messaggio da guidoetr302 » dom nov 24, 2013 11:04 pm

ATTENZIONE: RIPORTO UNA IMPORANTE MAIL RICEVUTA RECENTEMENTE:

"Mi chiamo Benedetto e sono il padre di un ragazzo down di 17 anni, Filippo.

In collaborazione con una Ass. OnLus e con un gruppo di ragazzi down, vorrei realizzare un progetto per l'inserimento socio/lavorativo dei ragazzi nell'ambito della ristorazione.

Da un anno sono alla ricerca di due carrozze ferroviaria dismessa non motorizzate. Non è facile.

Ho la disponibilità dell'area pubblica per la sistemazione delle carrozze, inoltre ho già preso contatti con aziende private e pubbliche per la sostenibilità economica.

L'area assegnata si trova sul lungo mare del Comune di Terrasini (PA).

Posso avere la Vs collaborazione per realizzare il progetto?

Fiducioso di una Vs risposta.

Grazie

Cordiali Saluti

B. t. (OSCURATO DA GUIDO PER LA PRIVACY)
Guido

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Messaggio da Fabrizio » lun feb 10, 2014 9:25 pm

Qualche notizia dall'estero



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Vetture tipo Mk III delle ferrovie irlandesi in demolizione presso Dundalk.

Queste vetture furono acquistate delle ferrovie irlandesi nel 1984 ed effettuavano servizi intercity al traino di locomotori diesel veloci, oggi sostituite da materiale più moderno sono state accantonate e sono in via di demolizione.

Queste vetture entrarono in servizio negli anni '70 sulle ferrovie inglesi (presso diverse compagnie) per effettuare servizi rapidi Intercity trainate principalmente da locomotori diesel veloci. Diverse unità circolano tuttora dopo avere subito interventi di ammodernamento più o meno sostanziale.
Fabrizio Borca

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