Rocrail - Primi passi - 04) I blocchi
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Rocrail - Primi passi - 04) I blocchi
Nella logica di funzionamento abbiamo visto come Rocrail faccia muovere una locomotiva da un blocco ad un altro; ne consegue che i blocchi sono un elemento fondamentale per il funzionamento del programma.
Un blocco è un tratto di binario più o meno esteso, che può essere o molto breve, tipo una decina di centimetri, o lungo abbastanza da contenere l’intero convoglio più lungo circolante.
Un blocco è definito dalla presenza di uno o più sensori, come vedremo più avanti.
Il percorso minimo di una locomotiva è formato da un blocco di partenza e un blocco di arrivo; ma spesso sono presenti ulteriori blocchi intermedi di passaggio.
Nella realtà ferroviaria un convoglio procede man mano che il tratto di binario (blocco) che ha davanti e che dovrà percorrere si trova libero; se invece tale tratto è occupato, la loco si deve fermare al segnale. La stessa cosa avviene con l’automatismo di Rocrail.
Riprendiamo l’ovale usato in precedenza e facciamo delle ipotesi.
Se poniamo una locomotiva LOCO A sul blocco 1, direzione in senso orario, e la facciamo partire, il programma prenota il blocco 3, e una volta occupato, prenota uno tra i due blocchi 1 e 2 liberi come punto di arrivo. In questo modo la LOCO A è libera di partire e arrivare random in entrambe i blocchi 1 e 2, essendo il blocco 3 solo di transito.
Se invece poniamo una locomotiva LOCO A sul blocco 1, direzione in senso orario e una locomotiva LOCO B sul blocco 2, direzione antioraria e diamo il via a entrambe le loco, ne partirà una sola per volta, e compiranno dei giri di ovale alternandosi ad occupare il blocco 3 per poi ritornare sempre allo stesso blocco di partenza. Ipotizziamo che parta per prima la LOCO A, prenotando di fatto l’occupazione del blocco 3; la LOCO B nel blocco 2, non potrà partire perché non ha blocchi liberi da raggiungere. Transitata sul blocco 3, la loco A avrà libero solo il blocco 1 da cui è partita.
Quando la LOCO A ritorna al blocco 1 il suo itinerario si distrugge e la LOCO B può partire prenotando il blocco 3 e inibendo una pronta ripartenza della LOCO A.
Ponessimo una terza loco sul blocco 3, nessuna loco potrà muoversi non essendoci blocchi liberi da raggiungere. Perché il programma possa far muovere le locomotive occorre quindi che i blocchi siano in numero superiore di almeno una unità rispetto al numero delle locomotive.
In merito alla lunghezza di un blocco, possiamo considerare il blocco 3 come un tratto che può essere relativamente breve, trattandosi di un blocco di transito. I blocchi 1 e 2 invece dovranno avere una lunghezza tale da contenere interamente i convogli senza che questi occupino i deviatoi.
Se per caso un convoglio fermo sul blocco 1 di questa stazione, fosse così lungo da impegnare con i vagoni di coda il deviatoio, di fatto renderebbe impossibile il transito per il blocco 2.
Occorre quindi fare attenzione a delimitare un blocco tra due deviatoi; sarà possibile autorizzare o meno l’ingresso e lo stazionamento in un certo blocco a specifici convogli, sia per motivi di lunghezza che per altri motivi. Un esempio può essere per motivi di trazione (nessuna loco elettrica su blocco con binario senza catenaria).
Per caratterizzare i blocchi in Rocrail, procedura che lasciamo ad altra discussione, occorre aprire il menù a tendina di “Pannelli”.
Per vedere invece l’aspetto di un blocco occorre aprire “Pannello tracciato” e cliccare su “Modifica pannello”. Nella finestra che si apre “Aggiungi elemento” e che presenta gli elementi per disegnare il tracciato, si sceglie “Blocco”.
Principalmente si usano il primo e il terzo simbolo dall’alto, mentre gli altri sono di recente introduzione e ne tralasciamo per ora il significato.
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Re: Rocrail - Primi passi - 04) I blocchi
Riassumendo, i blocchi sono un elemento indispensabile al funzionamento del programma; permettono di stabilire dei percorsi, detti itinerari, che vanno da un blocco di partenza a uno di arrivo, attraversando eventuali altri blocchi di transito. Possono essere impostati affinché arrestino la corsa di una locomotiva o ne modifichino la velocità; possono essere autorizzati ad accettare solo alcune locomotive ed essere esclusi per altre. Possono essere qualificati come blocco terminale in caso di stazioni di testa oppure permettere un cambio di direzione.
Sono caratterizzati dalla presenza di un lato positivo, individuato dal segno + e un lato negativo, utili per determinarne l’orientamento in senso Est/Ovest e Nord/Sud.
Mentre una locomotiva percorre un itinerario, seguendo i comandi del programma, i blocchi interessati dal percorso cambiano aspetto come evidenziato nella tabella precedente.
Rocrail non ha la possibilità di seguire i movimenti di una locomotiva, specificandone le caratteristiche, ma si fida delle informazioni che gli vengono date e registra la progressione della loco tramite le indicazioni che gli arrivano dai sensori.
Rocrail ha un registro delle locomotive con relativo indirizzo di decoder; occorre informare il programma di quale locomotiva si trova sul blocco di partenza. Avviando un itinerario, Rocrail invia comandi di marcia (direzione e velocità) al decoder della locomotiva in oggetto, acquisisce le informazioni dai sensori sui punti di passaggio e, quando la locomotiva attiva i sensori del blocco di arrivo, ne comanda il rallentamento e l’arresto.
La rappresentazione di un tracciato su Rocrail viene in genere ridotta agli elementi essenziali e quindi riporta schematicamente i punti salienti utili al controllo del traffico.
Tornando al nostro ovale con binario di raddoppio, di seguito si può vederne la riproposizione sul pannello di Rocrail con la presenza dei tre blocchi.