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Fabrizio ha scritto: ↑lunedì 17 marzo 2025, 20:42
Iniziano le dismissioni per i treni TAF. ......Non è noto, ad oggi se le unità siano inviate in demolizione o destinate al Marocco, dove questi treni circolano sul alcuni servizi
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Almeno il treno TAF n°28 non sarà inviato in demolizione, ma sarà spedito in Marocco per fornire parti di ricambio o essere completamente riutilizzato presso l' operatore ONCF, che ha 24 treni molto simili ai TAF ed impiegati per relazioni a lunga percorrenza. Le diverse unità facenti parte del treno 28, quattro pezzi, sono state inviate via strada al porto di Civitavecchia per essere imbarcate e spedite in Marocco
Rispetto ai TAF in servizio in Italia, i convogli impiegati in Marocco, si chiamano Z2M e sono usati sulle relazioni rapide tra Fès e Casablanca e sui collegamenti tra Casablanca e Rabat. I mezzi sono omologati per una velocità di 180 km/h, diversamente da quelli italiani abilitati a 140 km/h. La velocità di impiego massima, tuttavia è di 160 km/h. L'allestimento interno è diverso da quello dei TAF, con posti di prima e seconda classe e zona bar. Ogni treno offre 413 posti a sedere, 52 in prima classe e 361 di seconda. I treni sono stati costruiti tra il 2007 ed il 2010 dal consorzio Firema-AnsaldoBreda.
E' probabile che anche il treno TAF 02, sempre ritirato dal servizio nel Lazio, possa essere inviato in Marocco.
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Il treno TAF n° 48 è sviato a Viterbo Porta Fiorentina la notte tra il 24 e 25 Maggio 2025. Il mezzo, giunto a Viterbo Porta Fiorentina la sera del 24 Maggio con il Regionale delle 20:38 da Roma Tiburtina, è sviato senza passeggeri a bordo durante le operazioni per la preparazione del primo treno della giornata verso Roma del 25 Maggio. Le operazioni di recupero e ripristino della infrastruttura sono durate tutta la giornata del 25 maggio, quindi il treno è stato separato in due unità, recuperato e condotto a Roma Smistamento con due invii.
Il treno TAF n°26, operativo nella Regione Lazio, è stato inviato presso l'impianto Trenitalia di Foggia per essere scomposto e caricato su camion. E' possibile che questo mezzo, così come i treni n° 02 e 28, sia inviato in Marocco.
Sono accantonati a Roma Smistamento sei elettrotreni TAF. Si tratta dei treni n.21, 29, 36, 48, 49 e 52, tutti mezzi che non hanno ricevuto interventi di riqualificazione pesante ne sono stati inviati in Marocco per la riconversione. Questi mezzi sono stati costruiti tra il 1996 ed il 2000 e hanno prestato servizio principalmente nel Lazio, Regione che da sempre ne ha avuto un buon numero. I treni TAF, ad oggi, circolano prevalentemente in Piemonte, mentre dotazioni minime sono in Lazio e Campania. I treni TAF circolano inoltre in Lombardia per Trenord.
Ho avuto l'onore di consumare i freni a tutte e 6 le macchine. Treni criticati dalla GCR, Gentile Clientela Romana,ma che hanno svolto egregiamente il loro lavoro considerando la grandezza del traffico regionale del Lazio. Insufficienti in certe fasce orario sono stati rimpiazzati dai nuovi rock.
Roberto - Non bisogna confondere la gentilezza con la debolezza.
Io sono passato alla regionale Lazio, Impianto Associato di Orte dalla cargo nel 2009.La DTR Lazio ne aveva molti ma appena sufficienti a coprire tutte le tratte che poi erano, prevalentemente la Orte - Fiumicino A. e vv e La Roma - Cesano - Viterbo e vv .Li prendevo tutti i giorni. Andavano bene .Qualche acciacco dovuto più a problemi di manutenzione qualche volta sacrificata per l'uso intensivo che facevano e che a volte gli impediva il rientro in officina se non previsto dal programma . Da considerare che in certi turni facevano oltre 1000 km al giorno di servizio metropolitano che mette a dura prova qualsiasi mezzo. Ma comunque venivi sempre a casa ,come si dice in gergo ferroviario, a sottolineare che erano affidabili. Poi con l'immissione di nuovi materiali a livello nazionale molti TAF sono stati trasferiti nella capitale, Mi ricordo i 4 da Firenze, quelli dalla Liguria ,quelli dall'Emilia e dal Veneto e ,pertanto, la dotazione é aumentata di molto e ha permesso di ottimizzare al meglio il trasporto. Per cui se ce ne era uno che "zoppicava" lo facevano rientrare e lo sostituivano in tempo reale con uno disponibile. L'accentramento di questi treni ha permesso pure di gestire il sistema ricambi che, in altre DTR che ne avevano pochi, aveva i sui problemi. Per cui se si fosse domandato ad un macchinista di Firenze come andassero i loro TAF avrebbero detto sicuramente male. Ho preso anche i revamping. Quelle veramente belle macchine avendo 4 azionamenti. Se ne perdevi uno nemmeno lo sentivi. Ed hanno permesso la loro utilizzazione anche sulla Tratta Roma - Avezzano con salite al 30/ooo ed un utilizzo più sicuro sulla Roma - Viterbo anch'essa con livellette di "pregio" e problematica dal punto di vista dell'aderenza scorrendo tra boschi e campagne umide. Poi i TAF sono stati gli ultimi treni che hanno permesso al macchinista di fare il macchinista perché ti permettevano di intervenire in caso di avarie agendo sui quadri elettrici in modo quasi intuitivo che altri mezzi di ultima concezione non ti permettono. Mi sono dilungato ma é storia professionale e personale.
Roberto - Non bisogna confondere la gentilezza con la debolezza.
Grazie del racconto, Roberto. Molto interessante. Una volta, da passeggero, ho usato un TAF proprio tra Roma e Viterbo, mentre qui in Piemonte li ho presi spesso tra Torino e Pinerolo. Oggi circolano ancora parecchio qui a Torino, specie sulla relazione Chivasso-Pinerolo.
Confermo, gli ex Lazio si riconoscevano. Uno per esempio aveva le fodere dei sedili colorate, monitor informativi grandi e luci più fredde. Ora non so, perché è da parecchio che non uso più la ferrovia Torino-Pinerolo, ma ai tempi seguivo i vari forum e , sapendo dei trasferimenti dal Lazio, era facile riconoscerli.
I mezzi hanno ricevuto una nuova livrea e tutti gli accorgimenti necessari a renderli uguali ai treni già circolanti in quel paese, costruiti da Ansaldo negli anni tra il 2006 e il 2007. La velocità è stata incrementata da 140 a 160 km/h con cambio del rapporto di trasmissione, mentre gli interni sono stati modificati per il servizio a lunga percorrenza con abilitazione della prima classe (52 posti), seconda classe (361 posti ) e zona bar. Sono stati modificati anche gli impianti di climatizzazione e il raffreddamento degli azionamenti, con filtri antisabbia dedicati alle zone desertiche.
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