Recupero estetico/funzionale della E636.064 Roco

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cf69
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Recupero estetico/funzionale della E636.064 Roco

Messaggio da cf69 »

Pubblico qui la mia ultima fatica modellistica, che è la protagonista di una storiella tra amici modellisti che ho il piacere di raccontarvi, anche se per questo il post risulterà lungo.

-Tutto ebbe inizio il 29 marzo del 2014, giorno del mio compleanno.
Era un sabato e dopo aver assolto agli obblighi familiari della mattina, avevo ritagliato un po’ di tempo da dedicare a me stesso ed ero andato a trovare il solito gruppo di amici fermodellisti che tutti i sabato mattina si ritrova al negozio di modellismo EffeModel, per le solite quattro chiacchiere in compagnia.
Tra i diversi argomenti di discussione, avevo palesato il mio desiderio di possedere un esemplare di E636 in livrea tutta isabella, possedendo già il vecchio modello ROCO E636.055 in castano / isabella; desiderio condiviso anche da Giuseppe (Josefloco61) che abbracciava la mia idea di progetto.
Viste le mie assenti finanze per acquisti velleitari mi sarebbe bastato un modello usato, anche malandato da rimettere a posto, che non avesse necessariamente tutte le chiodature e i super dettagli in scala dei modelli di recente produzione; cercavo il classico usato senza pretese da sistemare e poter verniciare come desiderato.

Neppure a farlo apposta, ascoltando il negoziante durante la vendita di un modello nuovo, lo sentii proporre all’acquirente la possibilità di un usato ROCO, a dire la verità notata la strana coincidenza con i discorsi appena fatti mi si drizzarono subito le antenne.
Concluso l’affare per un modello nuovo l’acquirente andò via, insieme a Giuseppe chiedemmo informazioni sul modello usato al negoziante e venne fuori la E636.064 ROCO in castano / isabella che ad un primo esame non pareva tanto male, era stata maltrattata nell’incollaggio degli aggiuntivi ed aveva circolato su di un plastico dove, i cambi di pendenza per nulla corretti avevano limato il carter inferiore dei carrelli a furia di strisciare sulle traversine.
Inutile dire che Giuseppe l’acquistò immediatamente quasi soffiandomela dalle mani ed io dovetti recedere dall’acquisto per la solita indisponibilità finanziaria… neanche il giorno del mio compleanno ero riuscito a farmi un regalo, bah! (il mio stato d’animo non era certo dei migliori).

Ad un anno circa da quell’episodio, la Lima Expert mette in commercio il suo bellissimo esemplare di E636, ero quasi certo che Giuseppe si sarebbe disfatto della vecchia ROCO per la nuova Lima nella livrea tanto desiderata… di sicuro non mi crederete, ma ecco verificarsi quanto sperato e la E636.064 ritorna da me, ad un prezzo inferiore rispetto alla precedente compravendita con il gradito omaggio da parte di Giuseppe, di una boccetta del colore Isabella ed una di diluente, entrambi della Puravest.
Finalmente, a distanza di un anno dalla precedente delusione, la E636.064 era tra le mie mani ed il mio progetto poteva avere inizio……..!

Appena giunto a casa, ho cercato di capire di che modello ero entrato in possesso e consultando il sito molto completo, http://gamos81.altervista.org/ sono così venuto a conoscenza che si trattava del modello Roco E636.064 articolo 43606 (1), dove la cifra tra parentesi indica una riedizione dello stesso articolo con una diversa numerazione o caratteristica.
In particolare, è il modello in scala H0 della locomotiva elettrica E636.064 livrea Castano/Isabella, con coprigiunto basso, boccole a strisciamento, pantografi 42, del deposito di Bolzano, di Epoca IV prodotta nel 1990.
Avevo tra le mani un gioiellino Roco “Made in Austria” di 25 anni or sono, su cui Giuseppe in un anno non era riuscito a mettere le sue abili modellistiche manine e che abbisognava di cure urgenti.

Dopo essermi documentato, ho iniziato l’esame attento del modello per rendermi conto dei lavori da fare, decisi così di iniziare dalla parte funzionale, quella estetica l’avrei esaminata dopo con calma.
Non che mi aspettassi qualcosa di totalmente diverso, ma le sorprese da lì a poco non sarebbero mancate: un carrello risulta con un assale folle a causa dell’assenza di due ingranaggi della trasmissione, entrambi i carrelli sono mancanti degli innesti porta gancio a norme NEM.... a questo punto mi chiedo: ma il precedente proprietario come la usava se non poteva installare nessun gancio? Bah! Anche la vite centrale che tiene il carrello solidale al telaio, risulta spanata, la molla sotto di essa è rotta e accorciata.

Continuando con la parte estetica, riscontro diverse colature di collante anche in punti dove la colla non avrebbe avuto motivo di esistere, un paio di corrimano sono mancanti e dall’interno della cabina A i due macchinisti sono svaniti, di sicuro saranno fuggiti per paura del cambio di proprietà!
Decido di mettere da parte le due casse e dedicarmi solo alla meccanica, per fortuna mi ero dotato di qualche ingranaggio di ricambio per la sorella E636.055 in mio possesso, che mi aveva fatto la gradita sorpresa di sbriciolare quattro ingranaggi della trasmissione di un carrello, rimanendo immobile al centro della mia vetrina, topic.asp?TOPIC_ID=7166&SearchTerms=la,mia,vetrina costringendomi ad un recupero mediante l’invio di una doppia trazione di D445 Lima a motore G (non è uno scherzo), fortuna che i ganci ad occhiello hanno effettuato l’aggancio automatico, altrimenti avrei dovuto smontare ½ vetrina.

Installati i nuovi ingranaggi, sono andato alla ricerca dei particolari mancanti, fortunatamente li ho reperiti on line con pochi euro da un venditore che stava cannibalizzando una E646 Roco con cui la E636 condivide telaio e meccanica.
Dopo lo smontaggio di tutte le parti meccaniche, una pulizia approfondita ed una buona lubrificata tutto era tornato in ordine e la prova dinamica aveva confermato le doti di affidabilità, robustezza, fluidità di marcia che negli anni hanno reso famoso questo modello e la sua casa costruttrice.

Messo da parte con successo il capitolo “meccanica”, rimaneva quello che per me è la parte più difficile, il recupero estetico ed il cambio di livrea.
Decido di smontare completamente dalle casse tutti gli aggiuntivi, i pantografi e le parti trasparenti. Fortunatamente la colla utilizzata per montare gli aggiuntivi non oppone resistenza, è abbastanza vecchia e cristallizzata, mi basta spingere dall’interno i vari pioli per svincolare tutti i pezzi, ottenendo la seguente situazione.

CABINA “A”:
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CABINA “B”:
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Come si può ben vedere dalle foto, i fori degli aggiuntivi sono stati allargati fino a farli assomigliare a dei “crateri lunari”, il pancone della cabina A è quello più malridotto. Non ho intenzione di spendere altri soldi, dovrò riuscire a sistemarla con i mezzi in mio possesso, devo inoltre riuscire a salvare tutte le decals…. il lavoro sarà certosino, prima di commettere errori dovrò valutare bene come e con cosa procedere cercando di limitare il più possibile gli interventi.
Seguendo questo ragionamento, visto che le aree dove è necessario intervenire sono molto piccole e circoscritte, decido di costruirmi una levigatrice miniaturizzata attrezzata con un mini-micro platorello!!
Osservando cosa mi circonda, metto gli occhi sui bastoncini dei cotton-fioc, ottenendo il seguente risultato:

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Poi dal mio amico meccanico e vicino di garage, trovo dei vecchi pezzi di iniettori per auto diesel e miglioro l’attrezzo iniziale per poterlo utilizzare con carta vetrata di grana più fine (1200 e 1500).

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Iniziano, con circospezione, le piccole manovre di carteggiatura delle semi casse!!

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Passo da una grana iniziale 750 alla 1200 e quindi alla 1500 con i risultati che potete ammirare nelle foto seguenti.

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C'è il grosso problema delle decal da salvare, decido di provare la "famosa" mascheratura con il vinavil denso, sperando che al momento opportuno non si porti via tutto lasciando le decal irreparabilmente danneggiate.

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Anche i numeri sul pancone vengono mascherati, decido di verniciarlo subito prima di installare tutti gli aggiuntivi, avrò meno difficoltà ad applicare la mascheratura con il nastro da carrozziere tagliato a striscioline.

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Appronto dapprima un "qualcosa” per maneggiare le casse in sicurezza senza toccarle, tornerà utile soprattutto in fase di verniciatura fresca.

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Eccomi pronto con il mio nuovo “ausilio”, il listello in abete 30x30 risulta ottimo e della dimensione giusta, le scalette laterali si incastrano perfettamente sul listello e tengono ferme le semicasse tenute anche dall’alto con un chiodino.

Non ho trovato il rosso pancone Puravest, quindi mi arrangio con i colori in mio possesso, miscelando al 50% i due rossi Tamiya XF7 + X7, uno matto e l'altro lucido in modo da ottenere un effetto semilucido che si avvicini al colore originale. Decido di rischiare e spruzzare comunque questo colore ibrido, se asciugando dovesse risultare troppo brutto, dovrò carteggiare i panconi nuovamente!!

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Il risultato non sembra malaccio, considerando che l'illuminazione della mia lampada da tavolo è a LED ed i colori virano parecchio. Per fortuna, il nastro da carrozziere comprato al LIDL ha tenuto benissimo e si è comportato come quello modellistico Tamiya più blasonato e costoso.

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Decido di installare adesso tutti gli aggiuntivi, perderò parecchio tempo nel posizionarli correttamente e perfezionare tutti i fori di alloggio, rovinati dal precedente proprietario (non josefloco61).
Dopo tanta pazienza e l'uso di tre pinzette differenti ed un chiodino, con l’ausilio di un paio di occhiali per lettura e la lente d’ingrandimento della lampada da tavolo, il risultato è il seguente.

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Come sperato il cianoacrilato posto dall'interno della cassa nei vari fori degli aggiuntivi, successivamente alla loro installazione in loco, li ha incollati perfettamente riempiendo i fori enormi che si erano venuti a creare dopo lo smontaggio e l'eliminazione della colla precedente.

Le due casse vengono preparate alla fase successiva. Una bella pulita con aria compressa, seguita da un panno in microfibra di quelli per pulire lo schermo del telefono ed un pò di sgrassatore per eliminare le mie impronte digitali, è una operazione preliminare doverosa e necessaria ad eliminare tutte le tracce delle lavorazioni precedenti.

Prima di passare alla verniciatura definitiva, mi documento sulla locomotiva reale, non voglio realizzare un qualcosa di molto poco aderente alla realtà, anche se sostengo che la realtà supera di gran lunga la fantasia.

Da una ricerca in rete per immagini, trovo qualcosa di interessante, eccola:

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A giudicare dai pantografi, dalla presenza di solo due tubi freno e dallo stato generale della macchina, la prima foto è più antica dell’altra…. ma a me piace di più! Chi l'ha detto che i locomotori devono essere per forza tutti sporchi?

Ottemperato alla doverosa ricerca di documenti della locomotiva reale, è arrivato il momento, proviamo questo Isabella del dott. Toffano......... montiamo l'aerografo e vediamo che succede.

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Giudizio critico: …Spettacolo!!!! ...Spettacolo!!!! ...Spettacolo!!!!

Ottimo colore, si stende alla perfezione e perdona qualche erroruccio, per l'uso ad aerografo si diluisce in parti uguali: 100 colore e 100 diluente specifico.

Il brutto anatroccolo poco alla volta si sta trasformando in cigno, adesso lo attende una buona asciugatura, poi eliminerò le mascherature dalle decal e opererò le rifiniture del caso.

Di seguito delle foto eseguite più da vicino alle due semi casse, anche se le condizioni d’illuminazione artificiale a LED non consentono di apprezzare il colore reale del modello.

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Anche i respingenti ricevono la loro nuova livrea.

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Elimino le mascherature delle decal senza nessun problema, la colla vinilica si è rivelato un ottimo sistema, molto più economico dei vari prodotti: micro-mask, microsol, liquid mask.... ecc.
Nelle immagini seguenti, si vedranno delle piccole imperfezioni di tonalità del colore in prossimità delle decals, vi assicuro che ad occhio nudo non si riescono ad apprezzare.
Contestualmente realizzo le rifiniture del caso, mi riferisco soprattutto alle scalette di accesso che al vero hanno la pedata ed il bordo del gradino di colore nero opaco.

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Poco alla volta tutto prende forma, inizia la fase del montaggio. Non prima di aver verniciato le racchette dei tergicristalli e le maniglie delle porte di accesso, poi i rubinetti degli otto tubi freno.... sapete bene che fatica visiva si prova nel compiere questa operazione; ma il risultato ripaga lo sforzo compiuto.

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Prima di procedere con la chiusura dell’altra semi cassa, assumiamo una nuova coppia di macchinisti, da inserire in cabina A.

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Eccoli, finalmente con un “tetto” sulla testa.

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Ed infine una vista dall’alto…..

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So già a cosa state pensando, ovviamente dovrei cambiare i pantografi, con quelle "due cose" sul tetto l'ottimo lavoro fatto viene sminuito.
Oltre a trovare due pantografi corretti che non mi costringano a modificare i fori originali sull’imperiale, ancora mancano all’appello: i due vomeri, il REC maschio e quello femmina.

Vedrò più in là se riuscirò a trovare qualche “occasione”, o se realizzerò dei pezzi in autocostruzione, per adesso questo è tutto.

A voi commenti, giudizi e suggerimenti.

Grazie!! :cool:


Fabio Cuccia - La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! (Albert Einstein)
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Messaggio da Flavio »

Ti assicuro che provo tanta ammirazione per quanto sei riuscito a fare su questa vecchia e mal ridotta loco.
Complimenti Fabio!
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Messaggio da Egidio »

Lavoro davvero impeccabile. B R A V O Fabio !! Saluti. Egiido. :cool:
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Messaggio da MrPatato76 »

Fotoguida!!

Lavoro eccellente Fabio davvero!!!!!

Anch'io comprai tempo fa una 636 Roco usata: fortunatamente non aveva problemi estetici.
Le ho sostituito i pantografi con dei 42 Acme: per farceli stare sugli isolatori originali, ho dovuto asolare i fori sui pantografi.
Per il resto ho montato un decoder e sostituito le lampadine con dei Led.

Ancora complimenti per il tuo lavoro!!
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Andrea
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Messaggio da Andrea »

Anche in questo caso lavoro fantastico!
Devo ammettere che invidio chi ha tanta e tale manualità (e non solo).
Fabio, bravo anche in questo caso. :cool:
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Andreacaimano656
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Messaggio da Andreacaimano656 »

Ottimo lavoro Fabio, hai fatto tornare a splendere questa vecchia gloria del passato :geek: :geek:
Ciao
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MrMassy86
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Messaggio da MrMassy86 »

Complimenti Fabio, hai fatto un restauro impeccabile e hai dato nuova vita lla loco :grin: Massimiliano :cool:
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night train
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Messaggio da night train »

Ciao.
La mascheratura con il vinavil si fa stendendo il vinavil non diluito? Poi quando si deve rimuovere si incontrano difficoltà?
Ciao alex
Alex Cecon
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cf69
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Messaggio da cf69 »

Grazie a tutti per 'attestato di stima, ottimo il suggerimento per i pantografi ACME, se si presenterà l'occasione proverò ad installarli.

Per quel che riguarda la maschera al "Vinavil", riporto la mia esperienza.
Ho utilizzato una colla vinilica veloce (quella che avevo in casa), Pattex express 5 minuti, che è stata passata delicatamente sulle decal con un pennellino 00, cercando di seguire il contorno delle stesse sotto la lente d'ingrandimento della lampada da scrivania.
Per quel che riguarda la densità, ho preliminarmente provato che non fosse troppo densa per poterla passare a pennello, provando su di un pezzetto di plasticard ed essendo perfetta allo scopo l'ho lasciata così com'era.
Ritengo che in questo caso non si debba eccedere con la diluizione, per evitare che scoli oltre il bordo della decal e sia poco coprente.
Per eliminarla, dopo la verniciatura ho utilizzato la punta di uno stuzzicadenti, appena poggiata sul rilievo di colla vinilica+vernice, la parte si è staccata di netto senza alcun problema.
Naturalmente questo è un passaggio MOLTO DELICATO!! Benchè il legno degli stuzzicadenti sia morbido, il rischio di graffiare la verniciatura appena realizzata o la decal sottostante la maschera è ALTISSIMO, per cui occorre mano ferma e quella che io definisco una "delicatezza risoluta".
Per questo motivo, ho fissato le casse a quel trabiccolo che vedi in foto e da quel momento non le ho mai più toccate, maneggiavo sempre il listello sottostante sia durante la mascheratura che per la sua eliminazione; ma anche nelle delicate fasi di verniciatura ad aerografo e pittura dei particolari (scalette, maniglie tergicristalli....) con il pennellino.
Se non si è del tutto convinti sul metodo e/o sulla densità della colla, si possono fare tuTTe le prove che si desiderano su vecchi rotabili o su parti in plastica sfusa dove nessuno rimpiangerà l'errore fatto.

Spero di esserti stato utile.
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Messaggio da night train »

Grazie mille. Farò qualche prova su vecchi carri.
Complimenti ancora per il bel lavoro!
Ciao
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Josefloco61
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Messaggio da Josefloco61 »

Ahhhh.... finalmente !!!!!!
Sai bene che questi topic sono i miei preferiti...... non posso che reiterare gli apprezzamenti per il meticoloso lavoro fatto, ma anche per la "cronaca" narrativa nonché delle foto, che spesso dicono di più di mille parole. Confermo la validità dei colori Puravest, ottimi in ogni circostanza (ai tempi verniciai a pennello una e424 in tutto Isabella) ad aerografo sono il massimo, perfetti. per i pantografi, adesso che ricordo, sulla mia e636 Roco ai tempi ho utilizzato dei panto ACME, alesando i fori del pantografo stesso (come ha scritto chi mi ha preceduto). Il metodo del Vinavil lo conoscevo da altri forum, ma personalmente non l'ho mai attuato (ho usato il MASKOL della Humbrol) ma appena finisce il Maskol..... vado di Vinavil.
A rigor di logica, queste loco (tutte quelle il cui numero di articolo inizia per 4) essendo di vecchia produzione hanno un errore nelle dimensioni delle cabine, in pratica sono più larghe di un millimetro per lato. Successivamente Roco ha risolto il problema (macchine con numero di articolo che inizia con 6) anche se ci sono delle eccezioni, nel senso che alcune loco che hanno il codice articolo del tipo 63XXX hanno anch'esse i frontali più larghi (sbagliati). Quando ho elaborato il mio modello non me la sono sentita (ora forse lo farei) di tagliare le cabine per riportarle alle giuste dimensioni, ma anche senza questo lavoro la macchina ha cambiato decisamente aspetto, non posso che rinnovarti i complimenti.
Saluti
Josef
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Messaggio da centu »

ciao
complimenti per il bel lavoro e grandissima la tecnica del Vinavil per mascherare le decals !!
per il pantografo, io sulla mia e636 ho utilizzato i LineaModel dei quali esiste già una versione adatta ai supporti dei vecchi Roco e636.
avevo messo qua un pò di foto
topic.asp?TOPIC_ID=12143&FORUM_ID=83&CA ... I+ROTABILI
unica cosa, avevo modificato gli isolatori dimezzandoli in altezza, in modo da dare al tutto un aspetto più compatto
ciao
Alessio
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dilan
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Messaggio da dilan »

Hai fatto un magnifico lavoro.
Per quanto riguarda la larghezza dei frontali è vero che c'è una maggiorazione di circa un millimetro per lato (tanto che vengono definite "musone"), ma la differenza è quasi impercettibile ad occhio nudo.
Io le ho tutte e due e sinceramente si fa fatica a distinguerle, per cui anch'io ho deciso di lasciarle così, fra l'altro la modifica è molto complessa e non alla portata di tutti.
Antonio
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Messaggio da cf69 »

Giuseppe.... ti aspettavo!!
Grazie Alessio, quei pantografi li avevo visti anch'io, ritengo però che i 42 di ACME siano riprodotti più finemente.
Antonio e Giuseppe, conosco la storia dei "musoni" e conosco personalmente chi ha "brevettato" la loro modifica, è il nostro Salvo S del forum che ha anche pubblicato il lavoro certosino svolto, su di una rivista del settore (credo TTM).
Come voi ritengo che un millimetro per lato si possa tralasciare e risulta essere molto rischioso tagliare le casse con il minidisco, basta distrarsi un attimo ed il danno è fatto.... ho preferito lasciarla così.
Piuttosto, vi è piaciuta l'idea del micro-platorello per carteggiare? :wink:
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Messaggio da Josefloco61 »

Si..... ricordo anch'io la modifica dell'amico Salvo S (pubblicata anche su altro forum), persona dotata di grande manualità nelle elaborazioni delle loco articolate (ha pubblicato altri articoli sulle riviste di settore). L'dea del micro-platorello è buona (questa mi mancava) mi sembra sia fondamentale quanto si devono carteggiare zone "difficili" . Comunque Fabio hai restituito a questo modello la dignità che merita, questa macchina dal punto di vista meccanico può essere considerata ancora un punto di riferimento (parlo della produzione made in Austria), anche se, devo ammetterlo, le nuove Lima Expert credo saranno le eredi delle "vecchie" ma eccellenti Roco Austria (sarà il tempo a dirlo).
Saluti
Josef
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Messaggio da cf69 »

Aggiorno la discussione...... da dove eravamo rimasti, cioè:"... la loco ti è venuta bene, ma i pantografi lasciano a desiderare..." ed anche il prezioso suggerimento: "... basta alesare i fori del telaio di base e si possono montare anche i pantografi moderni....".

Recuperate tutte le informazioni, riprendo il discorso dove ci eravamo fermati, qui alla vista dall'alto:

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Visto che era facile convincermi, ho deciso di provare diversi pantografi ed alla fine la scelta è caduta sul seguente modello a marchio Lima Expert.

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Come da suggerimento, occorre adattarli alle vecchie dimensioni del pantografo montato in origine e alle distanze tra gli isolatori.
Con un pò di perizia, bisogna alesare i fori per gli isolatori e spianare il colletto del foro centrale dove si introduce la vite di fissaggio alla cassa; ecco le foto dell'operazione.

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La parte più difficile è stata quella di dover tenere fermo il pantografo, come potrete notare dalla foto, il problema è stato egregiamente risolto "foderando" la piccola morsa con della spugna adesiva ad alta densità.
Qualche piccolo ritocco di colore nei fori ed il gioco e fatto!
Di seguito alcune foto comparative tra le due casse: una allo stato d'origine e l'altra con il nuovo pantografo.

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Ma già che c'ero ho compiuto la stessa operazione sulla E636.055 in livrea Castano Isabella, questa volta ho scelto dei pantografi diversi; più vecchiotti per ottenere una coerenza temporale con la livrea.

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Ed eccole assieme, l'una di fronte all'altra dopo l'intervento di lifting.

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Per finire la solita vista dall'alto delle due sorelle.

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Credo che il lavoro svolto abbia giovato parecchio, che ne dite? :wink:
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Messaggio da Josefloco61 »

E' ovvio..... come vedi le macchine cambiano aspetto..... d'altronde Roco, ai tempi, non poteva mettere di meglio su queste macchine, ma per (nostra) fortuna la tecnologia avanza, i pantografi migliorano e noi..... siamo più soddisfatti :grin: :grin: . Ricordati di sporcare..... almeno i respingenti (dicasi grasso) ...... eh eh :grin: tanto lo so che non sporcherai altro.....
Saluti
Josef
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Messaggio da Andrew245 »

Eccellente lavoro Fabio ! Complimenti ! :cool: :cool:
:cool:
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Messaggio da cf69 »

Grazie Giuseppe e Andrea,
i pantografi per le loco elettriche sono come un biglietto da visita, sono lì evidenti ed in bella mostra... sono i primi particolari che si notano dal nostro punto di vista dall'alto ed in questo caso hanno rappresentato la ciliegina sulla torta; anche per questo motivo sono di colore rosso!! :wink:

Dimenticavo... sporcherò i respingenti solo poco prima l'immissione in servizio... quindi occorrerà installare qualche metro di rotaie.
Fabio Cuccia - La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! (Albert Einstein)
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Andreacaimano656
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Messaggio da Andreacaimano656 »

Bravo Fabio, questi pantografi Lima Expert hanno dato una seconda giovinezza a queste splendide E 636 :wink: :geek:
Ciao
Andrea
Andrea Ferreri
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cf69
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Messaggio da cf69 »

Grazie Andrea! :wink:
Fabio Cuccia - La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! (Albert Einstein)
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Egidio
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Messaggio da Egidio »

cf69 ha scritto:


i pantografi per le loco elettriche sono come un biglietto da visita, sono lì evidenti ed in bella mostra... sono i primi particolari che si notano.......

Sono pienamente d' accordo con quello che hai espresso, Fabio. Non posso far altro che rinnovarti i miei complimenti. La tua loco cosi' rinnovata e' divenuta fantastica. Hai davvero ottenuto una brillante realizzazione !! Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano
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cf69
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Messaggio da cf69 »

Grazie Egidio, troppo buono. [:I]
Fabio Cuccia - La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! (Albert Einstein)
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Re: Recupero estetico/funzionale della E636.064 Roco

Messaggio da roby1958 »

Ola Fabio, ogni volta che trovo e leggo elaborzioni che stuzzicano la mia attenzione.....ci sei di mezzo tu...porca miseria anche questa è da spettacolo...anzi è da......senza parole...!!!! BRAVO, davvero BRAVO. Ma non hai mai pensato di pubblicare un libro, oppure una serie di opuscoli....che ne sò tenere una serie di articoli sulle riviste del settore...secondo mè avresti un grande successo in tutti i sensi. Parere personale : per come lavori e spieghi ...e per come scrivi...sei da Campionato del Mondo e buttarti giù dal podio la vedo dura..anzi durissima. Complimenti Fabio davvero tanti complimenti. by Roby

ps. perchè sono un poco lontano, ti avrei stretto la mano con molto piacere.
Roberto
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roby1958
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Re: Recupero estetico/funzionale della E636.064 Roco

Messaggio da roby1958 »

Fabio (CF69) scusami disturbo anzi scusatemi tutti per la mia banale domanda: la ROCO (e non solo) usa per la trasmissione delle luci un prisma ottico fin quì tutto ok,(sicuramente chiaro a tutti) ma col passare del tempo il prisma non trasporta più la luce da un fanalino all'altro....se non è rotto,crepato oppure sbiadito dove sta il problema??? ho alcune loco (ROCO 636) che col passare del tempo nonostante la cura e la pulizia ad un certo punto la luce non arriva più oppure arriva solo ad un fanalino (eppure le lampadine funzionano benissimo e sono tutte nuove) ho anche cambiato la pistra PCB con una di altra marca (A.rose) con luci a led ma il risultato è sempre quello, o non vanno propio oppure vanno solo in un senso....Ovviamente comprandoli nuovi ( facendo molta fatica ad ordinarli alla ROCO) funzionano benissimo: ma dove sta il trucco, il difetto o il guasto sarei curioso di capire. c'è un volontario che ...mi illumina??? grazie a tutti buona serata by Roberto
Roberto

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