Gli "effettivamente iscritti" alla FIMF...

Tutto ciò che riguarda la Federazione Italiana Modellisti Ferroviari e Amici della Ferrovia, associazione che ha lo scopo di promuovere, sostenere e diffondere in Italia l'interesse per le Ferrovie ed ogni altro mezzo di trasporto su rotaia, sia nel campo modellistico che reale, nonché la conoscenza dei loro più svariati aspetti.

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carlo mercuri
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Gli "effettivamente iscritti" alla FIMF...

Messaggio da carlo mercuri »

Roberto Scotto ha scritto:

Due bellissime fotografie, una in copertina e l'altra in quarta di copertina, caratterizzano a prima vista il n. 326 del Bollettino.
Non stò come di consueto a fare una descrizione meticolosa del fascicolo ricevuto ieri, ma mi limito a fare alcuni brevissimi commenti a quello che più ha colpito la mia attenzione. Abbiamo il nuovo Presidente che si presenta accennando al fatto che anche la FIMF deve adeguarsi ai "vorticosi" cambiamenti nel modo di comunicare, tre "chicche" nella sezione della scala "N" con sorprendenti elaborazioni di modelli da edicola di Del Prado (E.428 ed E.402B), ed un magistrale carro DM con sovrastruttura completamente autocostruita con il plasticard..... Io non sono appassionato della scala enne... ma sono rimasto a vedere la bravura di Carlo Mercuri.

Roberto Scotto


Ricevuto oggi il n°326, numero molto variegato e con alta percentuale di N :grin: :grin:
Ringrazio Roberto per gli elogi sul Dm 98 000 (lui che è su FB ha visto che sto già preparando quello in H0 sempre il bollettino), una cosa tra l'altro fatta molti, molti anni fa quando saggiavo le potenzialità del plasticard.
Ottimi anche gli altri due articoli in N.
A questo proposito vorrei aprire una piccola parentesi, forse un po' caustica ma non polemica, che fa ritornare alla questione degli "effettivamente iscritti" alla FIMF.
Ho spesso chiesto sul forum dell'associazione quanti fossero gli iscritti alla FIMF effettivi rispetto ai 250/300 iscritti. Da quello che mi risulta non dovrebbero essere più di una decina. Ora mi chiedevo: è giusto dare spazio sul Bollettino a chi è iscritto ad un'associazione iscritta alla FIMF ma che non è iscritto lui stesso alla FIMF?
Voglio dire: 290 persone possono usufruire dello spazio sul Bollettino FIMF pur non essendo iscritte alla Federazione solo perchè l'associazione alla quale versano la quota è iscritta alla FIMF? Io per 15 anni ho versato la quota ad un gruppo e separatamente alla FIMF. Se volete vi esibisco le tessere con i bollini di entrambe.
Non sarebbe quindi giusto, come molti hanno obiettato anche al Congresso di Sora, far iscrivere tutti gli aderenti ad un'associazione alla FIMF e non sarebbe quindi giusto dedicare lo spazio del bollettino agli effettivi iscritti alla FIMF? Non regaliamo un po' troppo?
Pensate inoltre a chi è socio singolo, quasi la metà della "popolazione" FIMF che vede articoli di persone non iscritte, sulle pagine del Bollettino... non è un bell'esempio.
Non me ne vogliate, ma credo che con il calo di soci che ha subito la FIMF sia giunto il momento di regolarizzare un po' le cose.
Saremmo ben più di 1000 se tutti versassero la propria quota, così come fanno già alcune associazioni (che giustamente si lamentano di altre che invece disattendono a questa norma).
Sono stato designato anche quest'anno socio benemerito e, proprio per dare un esempio, verserò ugualmente la quota dalla quale sarei esonerato, proprio per sottolineare alle associazioni che 25€ sono davvero una cifra irrisoria e ognuno se ne può privare( anche un cassintegrato come me!!) per un'ottima causa, quale è la sopravvivenza della FIMF.

Carlo


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Alessandro Giglio
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Messaggio da Alessandro Giglio »

Caro Carlo non posso non essere d'accordo con te! E' da tempo che vado predicando che la FIMF deve essere dei Soci FIMF. Per statuto, per convenzione e per etica chi si iscrive ad un Club affiliato alla FIMF deve esserlo anche per la Federazione.
E' un lavoro di sensibilizzazione che verrà fatto ai Presidenti: sono anni che predico la costituzione di una "Assemblea dei Presidenti" perché sono loro i rappresentanti del gruppo e a loro va la responsabilità della gestione, perché i Presidenti hanno il diritto di essere convocati ed ascoltati e il dovere di partecipare alla vita associativa ella FIMF.
E' ora di dire basta a Club con 50-60 iscritti e solo 10 segnalati alla FIMF.
Per fare un esempio banalissimo tutti i giocatori di calcio sono di proprietà delle relative società ma sono tutti tesserati FIGC, cioè alla Federazione, altrimenti non possono giocare.
Si sente spesso dire che se impongo a tutti di iscriversi molti se ne vanno. Una risposta ce l' avrei ma me la tengo per me.
Ricordiamoci un'altra cosa fondamentale: il Bollettino non è una rivista, ma rappresenta la voce dei Soci e dei Club ed è per i Soci, tant'è che viene inviata , in "omaggio", solo agli iscritti.
Anch'io sono un iscritto all' ASN per cui non ho nulla contro gli amici ennisti....anzi.
C'è bisogno di un grande cambiamento ed è uno degli obiettivi primari del nuovo corso della Federazione
Speriamo di avere solleticato un po' gli animi e stimolato un po' di più a riflettere sulla necessità di doversi iscrivere tutti alla FIMF, anche perché se qualcuno è capace di fare quattro conti della serva o del salumaio se la FIMF dovesse raggiungere la quota di 5.000 associati, ed è nelle sue possibilità, molto probabilmente la quota scenderebbe a 20€
Un esempio? un Club ha 40 Soci iscritti di cui solo 20 FIMF. Il Club dovrebbe versare 500€ Ma se si iscrivessero tutti e quaranta la somma sarebbe 1.000. E anziché 1.000 il Club ne versasse 800 sarebbero 20€ a Socio.
Allora vale la pena di associarsi tutti?
Prendete un bel boccale di birra schiumoso, affondateci il naso dentro e come diceva Renzo Arbore "meditate gente, meditate"
Un caloroso saluto a tutti.
Alessandro
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marioscd
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Messaggio da marioscd »

su questo punto, invece, io dissento da sempre. Le associazioni si devono prendere l'onere di spingere tutti gli associati ad iscriversi anche alla FIMF ma la cosa non deve essere obbligatoria per una serie di motivi:
1) il gruppo può non essere solo fermodellistico. Questo è il caso, per esempio, del CMP ma anche altri sodalizi hanno questa natura
2) essere iscritti alla FIMF, si è sempre detto, deve essere un bisogno che arriva dall'appassionato e questo bisogno si deve cercare di stimolarlo ma non certo lo si può costringere. Parliamoci chiaro... sarà tutto molto più semplice quando, tra qualche anno, come io auspico, la FIMF verrà percepita come una federazione utile e non una specie di peso. Fino a quando ciò non avverrà (e siamo sulla strada buona) non ha senso forzare la mano, non verrebbe capito.
3) purtroppo il problema economico, seppur relativamente lieve, è sentito. In questi ultimi anni abbiamo registrato un calo di iscritti che talvolta è stato proprio causato dalle difficoltà economiche. Anche i 40 euro annui di iscrizione al CMP in un'ottica di economia famigliare traballante diventano importanti. Se questa cifra, poi, lievita di altri 25 euro potrebbe diventare insostenibile.
Credo che i presidenti di gruppo debbano fare di più per sensibilizzare sia i soci già iscritti sia quelli nuovi ad aggiungere l'iscrizione FIMF e in questo siamo perfettamente d'accordo. Ma i tempi non sono ancora maturi per andare oltre...

ciao

PS questa, sia chiaro, è la mia posizione personale, da socio di CMP e FIMF. Non è una posizione "ufficiale" del mio Club, ci tengo a precisarlo.
Mario Scuderi - C.M.P. Club Modellismo Pavese ...ciò che è piccolo a volte diventa grande...
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sma835_47
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Messaggio da sma835_47 »

Come ha detto Carlo, il discorso delle quote o della presenza sul Bollettino di lavori non eseguiti da soci iscritti alla FIMF, ma iscritti ad un Gruppo FIMF, questa è una parentesi che poco entra nel discorso del Bollettino n°326.
Penso che sia utile spostare questi interventi su un argomento ad hoc.
Quanto elencato da Mario è perfettamente condivisibile ed è anche il mio parere come socio FIMF. Come detto da Mario non è la posizione del CMP per il semplice fatto che in Club non abbiamo mai discusso questo argomento.
Direi che la situazione si potrebbe modificare cambiando la struttura delle quote. Fermo restando che per formare un Gruppo occorrano almeno 5 iscritti, si potrebbe pensare che il Gruppo paghi una quota in funzione del numero degli iscritti al Gruppo stesso, p.e. XX euro ogni 5 iscritti. Inoltre la pubblicazione sul Bollettino dovrebbe essere riservata solo agli iscritti alla FIMF. Inoltre si potrebbe aumentare la quota per i soci non iscritti lasciandola ferma a 25€ per i soci iscritti ai Gruppi. Logicamente occorrerebbe fare delle simulazioni per vedere il risultato finanziario finale in modo da non diminuire l'introito per la FIMF, ma magari aumentarlo di qualche cosa.
In questo modo si chiuderebbe l'annosa questione dei Gruppi che non pagano tante quote quanti sono gli iscritti; i soci singoli sarebbero spinti ad entrare nei Gruppi (sapete quanti modellisti ci sono che "lavorano come eremiti nelle cantine o nei solai" ignorando FIMF, Gruppi, Club e associazioni). All'interno dei Gruppi FIMF i non iscritti sarebbero spinti ad iscriversi per poter pubblicare sul Bollettino.
Sono solo idee buttate là; significa comunque che è un argomento da discutere e trovare una soluzione. Comunque, e chiudo, la prima cosa da fare è "far venire voglia ai non iscritti di iscriversi" facendo capire loro che la FIMF è un organo vivo che serve ed aiuta i fermodellisti.
Ciao
Saverio
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Alessandro Giglio
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Messaggio da Alessandro Giglio »

Caro Saverio condivido pienamente il tuo pensiero anche perché a Napoli non tutti i Soci sono fermodellisti, c'è anche chi si occupa di tram, pullman e funicolari e sinceramente non mi sentirei mai di andare a chiedere loro una quota FIMF.
Il problema comunque c'è e secondo me andrebbe affrontato in maniera razionale ma la soluzione c'è l'ha il vecchio salumiere, quello con il "lapis" sull' orecchio: più siamo meno paghiamo come lo ha esposto Alessandro Dal Pino al Congresso di Sora e come ho cercato di spiegarlo con l'esempio fatto nel mio precedente commento.
Ma se vogliamo dircela tutta la verità sta nei vantaggi, nei servizi, nelle opportunità che saremo in grado di offrire agli associati: se la FIMF perderà ( e come se la perderà!!!) la connotazione di qualcosa di spento, amorfo e lontano dai Soci allora la soluzione verrà da sé. Ho lanciato un "messaggio" sul post riservato alla FIMF, non so se si è percepito il "tono" ma ci sono tante di quelle iniziative e proposte da riempire anni di lavoro, e quando il lavoro diventa coinvolgente nessuno si tira indietro.
Preparatevi che ci sarà da rimboccarsi le maniche per tutti nel pieno rispetto di quanto ci siamo detti a Novegro. Il vero insegnamento non sta nella teoria ma nella pratica e a maggior ragione nel nostro hobby, diamo martello e cacciavite ai fermodellisti e qualcosa si combinerà ,ma se li chiediamo di essere solo spettatori non credo che avremmo successo.
A presto
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giuseppe_risso
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Messaggio da giuseppe_risso »

Io sono perfettamente allineato con Mario.
Premetto che da quando ho ripreso ad interessarmi di modellismo (non molti anni) mi sono associato alla FIMF.
Ho saltato solo un anno per la pigrizia di andare in posta :cool: .
Prima come socio singolo e poi come associato al Gas TT.
Sono stato tra i promotori dell'adesione come gruppo e se uscissi dal gruppo continuerei ad essere socio FIMF.
Però, se mi obbligassero, probabilmente, smetterei di rinnovare la tessera.
Sul discorso di pubblicare articoli di non iscritti è facilmente risolvibile: basta smettere di farlo :grin: .
Ho la sensazione che si facciano troppi calcoli, conviene fare questo, conviene fare quello....
Io mi iscrivo non per convenienza, non per leggere il bollettino, ma perchè credo che un'associazione come la FIMF sia utile e vada sostenuta.
Alla FIMF non ho mai chiesto nulla, non ho la fregola di veder pubblicatele mie cose.
La prima volta che ho scritto un articolo è stato quando nell'editoriale (si legge, si legge :grin: ) era stato scritto che c'erano articoli ancora per un paio di numeri e poi basta, invitando a mandarli.
L'ho fatto volentieri per dare una mano.
Poi ne ho fatto ancora qualcuno perché mi è stato chiesto di mostrare qualche lavoro TT.
Non capisco invece, e l'ho scritto nel post di apertura, certe pretese.
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Alessandro Giglio
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Messaggio da Alessandro Giglio »

Giuseppe il tuo è il vero sentimento che dovrebbe alimentare lo spirito di ogni fermodellista. Essere Socio FIMF non per dovere ma per piacere. Frequento da pochi anni Novegro ma devo confessare che andarci e trovare tanti amici con cui scambiare saluti e simpatia è davvero cosa piacevole. Stessa cosa quando si va al Congresso FIMF o si partecipa,come ci è capitato sabato dopo la riunione del Consiglio, a qualche serata conviviale come la festa degli Auguri del Club di Lucca.
Con tanti amici sembra di essere sempre a casa.
Alessandro
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Messaggio da marione »

Concordo senza riserve con gli interventi di Mario e di Giuseppe.
Stiamo davvero attenti ad 'obbligare' ... il nostro deve essere un
'piacere' di 'appartenere' ( lasciatelo dire da chi è iscritto da ben 45
anni) !!!!
Non condivido neppure le 'rimostranze' sugli articoli dedicati alla scala N.
Secondo me N , HO, G ... sempre modelli sono .... dov'è il 'procurato
fastidio' ?
SalutoNi

Marione
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Dario Romani
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Messaggio da Dario Romani »

Io invece dissento.
Non mi sta bene il discorso di fare sconti ai club che iscrivono più persone.
Secondo me la quota deve essere fissa, e se ci fossero 2000 iscritti alla FIMF dagli stessi Gruppi di oggi, il Bollettino ne dovrebbe trarre tutto il vantaggio economico per arricchirsi sempre di più..
Ciao da Dario Romani
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Fabrizio
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Messaggio da Fabrizio »

Ciao a tutti,
da quel che capisco, si propone di rendere obbligatoria l'iscrizione alla FIMF dei singoli soci di un club, se il club è iscritto alla FIMF. Per esempio, se il GASTT è iscritto come gruppo alla FIMF, io socio GASTT dovrei iscrivermi alla FIMF?

Se è così, io concordo con entrambi i Mario e Giuseppe. Occorre andarci piano con gli obblighi, specie (parere mio) nell'ottica di rinnovamento della FIMF. L'obbligo, nella mia personale visione delle cose, è molto negativo e va nella direzione opposta al rinnovamento, che credo debba invece far sentire apertura e libertà. Obbligo non ci deve essere e il singolo "deve" iscriversi alla FIMF (ma a qualsiasi altra cosa) perché lo sente dentro e non perché, in qualche modo, vincolato.

Io per esempio, per ora, seguo le varie evoluzioni della FIMF, ma allo stato attuale delle cose rimango in "ascolto" attendendo di vedere come evolve la cosa.

L'obbligo, quindi, secondo me, non è fatto positivo.

Quanto alla questione economica, questo ha il suo peso. In molti, fra cui io, si sono dovuti adeguare a tagli e rinunce. Quando si opera in questo senso, ancor prima di andare a considerare la cifra, si deve operare per principio. Se s'è deciso di tagliare il superfluo, si taglia e non si devono fare troppe eccezioni. Che siano 5 euro o 25, se tale cosa rientra nel "superfluo" va tagliata, altrimenti si fanno troppe eccezioni e si è sempre allo stesso punto.

Da qualche tempo a questa parte ho tagliato tante cose, a partire dalle collette fra i colleghi per le ragioni più disparate (pensioni, matrimonio, nascita figlio, laurea, compleanni ecc ecc ecc ...), riviste, colazioni al bar, uscite serali, pizze, pranzi coi colleghi e tante altre cose. Molte spese sono piccole, ma come dicevo più sopra, occorre operare per principio, perché poi le somme, a fine anno, contano.

Non so se è possibile, ma si potrebbe prevedere una iscrizione "gruppo" con una certa quota e certi "diritti" e una iscrizione "singolo" con una diversa quota e diversi "diritti". Quanto alle pubblicazioni, per esempio, si potrebbe fare che se uno vuole essere pubblicato deve essere socio singolo. I gruppi possono pubblicare cose "di gruppo".

Per esempio, se io Fabrizio faccio un carro e lo voglio pubblicare, devo essere socio singolo, non vale che per pubblicare il mio lavoro passo attraverso il gastt. Se invece il gastt come gruppo, fa ad esempio un articolo sul nostro modulare, allora tale può essere pubblicato.


Ciao

Fabrizio
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Messaggio da acampanella »

Ho apprezzato il nuovo bollettino e la cartolina di auguri che ho visto come innovativa perchè si è scelta la locomotiva della prima ferrovia, a simboleggiare la novità che ha radici nel passato.

Anch'io non concordo con l'obbligatorietà dell'iscrizione FIMF: io sono iscritto per dare visibilità al gruppo di cui faccio parte (Fermodel Club di Portogruaro) e potrei/dovrei associarmi anche per il GASTT?!?

saluti
Andrea
Andrea C.
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carlo mercuri
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Messaggio da carlo mercuri »

Credo si stia facendo un po' di confusione.
Non si tratta di obbligare. Un gruppo, se si affilia alla FIMF, nella quota che chiederà ai propri iscritti, deve calcolare già la quota FIMF. Poi, se devo essere sincero, ho fatto l'esempio di un gruppo tra i più corposi perchè non trovo etico che si abbiano tutti i vantaggi dell'essere iscritti alla FIMF (visibilità, prestigio, spazio su un altro bollettino, ecc.) il tutto con 10/15 misere tessere a fronte di 300 iscritti.
Il GasTT è formato da poche persone e tra l'altro quasi tutte iscritte. Con una percentuale quindi altissima di tessere rispetto a chi ha centinaia di iscritti.
Teniamo tra l'altro conto che le quote associative di molti gruppi sono tutt'altro che economiche e quindi basterebbe un piccolo sforzo da parte di essi per avere la coscienza a posto, perchè di coscienza si tratta. Devo desumere che sono stato quindi un fesso a versare coscienziosamente (perchè da quello che viene fuori potevo benissimo non farlo visto che il gruppo al quale ero iscritto era affiliato alla FIMF) la quota alla federazione? Non credo e lo rifarei.
Mi chiedevo e mi chiedo tuttora perchè persone che non sono iscritte alla FIMF usufruiscono dello spazio del Bollettino, quando ci sono articoli di altri e in qualunque scala, che magari aspettano di essere pubblicati. Tutto qui. Credo che la priorità debba essere data agli effettivi iscritti alla FIMF.
Faccio inoltre notare che la questione del contributo alla FIMF da parte dei gruppi viene sollevata da anni e non dal sottoscritto, e se ne trova traccia nei verbali di quasi tutti i congressi. Anche nell'ultimo. E' ora di fare un po' di chiarezza!!
Non trovo giusto che un gruppo, uno qualunque, ipotetico, con 300 iscritti, abbia un introito annuo che è pari a quello della FIMF con i suoi 600 e rotti iscritti e non dia il suo contributo alla federazione.
Ricordiamoci bene che siamo tutti una costola della FIMF e che dovrebbe venire naturale contribuire a mantenerla in vita, dopo tutto quello che nella sua lunga esistenza ha fatto per noi. Tutti noi.
Evidentemente abbiamo la memoria corta.
Vi invito a rileggervi l'Excursus storico dell'ingegner Regazzoli con la storia della FIMF. Le cose vi appariranno più chiare. :smile:
Dario Romani ha scritto:

Io invece dissento.
Non mi sta bene il discorso di fare sconti ai club che iscrivono più persone. Secondo me la quota deve essere fissa, e se ci fossero 2000 iscritti alla FIMF dagli stessi Gruppi di oggi, il Bollettino ne dovrebbe trarre tutto il vantaggio economico per arricchirsi sempre di più..

Idem!!!
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marioscd
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Messaggio da marioscd »

io credo che questo problema debba essere affrontato in maniera pragmatica e definitiva perchè l'attuale regolamentazione, a mio parere, è inapplicabile oltre che deleteria.
Per tutta una serie di motivi che sono già stati esposti non è pensabile di automatizzare l'iscrizione ad un club affiliato FIMF di un socio di gruppo che non vuole fare anche l'associazione FIMF. Si può consigliarla, caldeggiarla, spingerla, ma non imporla. Per esempio io sono sia socio CMP che GasTT, entrambi gruppi FIMF... cosa faccio, pago la tessera due volte? Il vice-presidente del mio club CMP è un socio modellista militare. Gli faccio pagare una tessera di un'associazione che a lui non significa nulla? al CMP arriva un nuovo potenziale socio a cui piace partecipare alle attività del mio Club ma a cui la FIMF non frega nulla, cosa faccio? non lo accetto? lo costringo a pagare una quota per un qualcosa che lui non vuole? Non è ne logico ne applicabile.
Quello che si potrebbe invece fare è regolamentare l'affiliazione di un gruppo. Affinchè questo si possa affiliare dovrebbero essere soddisfatti alcuni requisiti come l'associazione di almeno 5 soci (questo perchè è un peso minimo ma essenziale affinchè ci sia un senso nell'appartenenza) più il pagamento di una retta di affiliazione che, però, consentirà al gruppo di poter partecipare alle riunioni tecniche, alle riunioni dei presidenti, etc etc, insomma alla vita attiva della FIMF.
Il bollettino dovrebbe rimanere prerogativa esclusiva dei soci FIMF ovvero su di esso dovrebbero apparire articoli SOLO a nome del socio FIMF escludendo così la pubblicazione di articoli di NON soci ma appartenenti ad un gruppo comunque affiliato.
In buona sostanza l'iscrizione alla FIMF dovrebbe essere di due categorie: individuale (per tutti, sia i singoli modellisti sia i soci di un qualsiasi club) più una iscrizione del gruppo, qualora questo voglia essere affiliato e partecipare alla vita "costruttiva" della FIMF stessa.
Solo così si potrà regolamentare in maniera seria e corretta l'iscrizione dei soci. Oggi come oggi abbiamo gruppi che iscrivono d'ufficio tutti i soci ed altri che ne iscrivono solo il numero necessario ed entrambi sono equiparati e questa situazione non è, giustamente, sostenibile.
Lo so è un argomento spinoso ma va affrontato, prima o poi...

ciao
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Messaggio da Alex Corsico »

Condivido in pieno il pensiero di Mario.
Per quanto riguarda il bollettino darei la precedenza agli scritti dei soci (se ci sono e sono presentabili), ma non escluderei la presenza di articoli di non soci se giudicati interessanti da parte del comitato di redazione.

A presto
Alex Corsico. Ferrovie e Tranvie Locali - Direzione d'Esercizio - PAVIA
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Messaggio da marione »

Quanta ragione avete Mario ed Alex, come non condividere il vostro pensiero ?
Ma, come sempre nella vita, c'è un ma ....
Ho la fortuna di frequentare il carissimo amico nonchè coscritto Pietro Merlo che quando va alle riunioni preparatorie ( è nel comitato di Redazione) del Bollettino FIMF a casa dall'Irene, di solito, nel transito da Treviglio passa a trovarmi e mi erudisce su quanto successo.
A mio avviso giustissimo che sul Bollettino FIMF scrivano solo i soci FIMF ( HO, N o quant'altro) ... ma la redazione quanti articoli ha a disposizione per la loro pubblicazione su quel determinato numero ?
Non è che i quattro articoli sulla 'famigerata' scala N dell'ultimo numero siano tra il 'poco' materiale pubblicabile in quel frangente, pena la non andata in stampa del numero od uscita in forte ritardo in attesa materiale ?
Perchè i 600 Horisti contro i pochi, maledetti, 30 eNNisti non si tirano su le maniche e mandano i loro modesti contributi ?
Quanti Bollettini sono stati pubblicati grazie agli articoli ... anche di non iscritti ?
Questo è ciò su cui dovremo seriamente ragionare al di là delle volgari inutili
polemiche costruite ab personam, che non servono a nulla, se non a far scaldare, inutilmente, gli animi !
A chi non sta a cuore il futuro della FIMF ?

Marione
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Messaggio da marioscd »

vero Mario però un minimo di coerenza logica vorrebbe che chiunque prepari un articolo per il bollettino FIMF sentisse il bisogno di essere un socio FIMF... che senso avrebbe, altrimenti? perchè non fare un articolo per una rivista di modellismo qualsiasi invece che per il bollettino di una federazione? Credo che questa sia solo coerenza...

ciao
Mario Scuderi - C.M.P. Club Modellismo Pavese ...ciò che è piccolo a volte diventa grande...
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Messaggio da giuseppe_risso »

Sul problema iscrizioni, mi sono già espresso e non credo sia possibile forzare nessuno.
Sul fatto che si facciano sconti a chi ha tanti iscritti, non sono sicuro che sia una buona cosa, ma si potrebbe valutare.
In fondo sarebbe un modo di premiare chi fa proselitismo.
Sulla questione bollettino, bisogna chiarire un concetto: la pubblicazione di un articolo è un favore che si fa a chi lo ha scritto o è un favore che si fa a chi lo legge?
Se riteniamo che sia vero il primo caso è chiaro che si devono escludere i non iscritti; nel secondo caso la cosa non mi pare così importante.
Per me è valida la seconda ipotesi.
Io mi ritengo premiato nel leggere un bell'articolo di un altro piuttosto che vederne pubblicato uno mio.
Mi piacerebbe che vi scrivessero i migliori ferromodellisti in circolazione, se sono iscritti, buon per la FIMF, ma se il bollettino vuole crescere ha bisogno di ottimi articoli, chiunque li abbia scritti.
Poi condivido anche la perplessità di Marione: ma siamo sicuri che, con gli articoli di solo noi iscritti, riusciamo a riempirlo?
Ma questo lo può giudicare solo la redazione.
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Messaggio da Alessandro Giglio »

In merito a tutte le argomentazioni esposte credo che siano tutte proposte lecite e legittime come quelle esposte da Fabrizio e da Mario.
Valuteremo a breve la possibilità che la FIMF possa avere una maggiore capacità gestionale negli eventi, la possibilità per i nuovi Soci di non pagare la quota intera ma una "tassa d' ingresso" , diciamo di conoscenza, poi magari dopo 1-2 anni decidere se iscriversi definitivamente. Uno per non "obbligare legalmente" nessuno all' iscrizione alla FIMF, due per meglio conoscere la realtà della Federazione e le sue proposte.
Sulla proposta di differenziare la quota tra Socio e Club non credo sortisca nessun effetto benefico, perché se il Socio pagasse 15€ anziché 25 chi coprirebbe la differenza? Il Club! Ma il Club a chi chiederebbe di pagare di più la quota associativa al Club? Ma ai Soci! E allora dov'è il risparmio? Se voglio andare da Napoli a Milano i 4 ore prendo la frecciarossa ma se non voglio spendere quei soldi ci metterò otto ore.
E' una questione di priorità, di cosa vogliamo fare. Giacomo Saccani chiedeva in suo intervento chiedeva una maggiore presenza della FIMF e maggiori iniziative. Maggiore impegno significa anche maggiori spese e chi contribuisce a queste spese?
Già i Consiglieri ci rimettono del proprio, come tutti quelli che prestano la loro opera al Club, ma se si vuole di più bisogna pagare di più, ma non singolarmente, anzi, e mi ripeto, pagare tutti per pagare meno, chiaramente invito rivolto a chi si sente fermodellista e non a chi si occupa di navi e militari.
Se voglio che la FIMF mi dia di più devo anche accettare che i servizi che richiedono hanno un costo e che tale costo qualcuno lo deve pagare. Comunque è un discorso che si va affrontato ma con approccio diverso. Se riuscissimo ad avere delle sponsorizzazioni adeguate molti dei problemi in discussione sarebbero già risolti. Non bisogna pensare al valore dei 25€ come ad un valore astratto, tanto perché non mi dà nulla, ma bisogna cambiare ottica di visione, pensiamo a cosa possiamo fare con quei 25 € ognuno di noi esborsa.
E' vero che a scatola chiusa non si compra nulla però bisogna avere anche il coraggio di dare credibilità a chi si è impegnato a dare un volto ed un servizio nuovo a questa FIMF.
A gennaio, o forse prima, partiranno gli "inviti" a partecipare alla varie commissioni pensate a Novegro e già pianificate dal CD e che dovranno partire "subito" per arrivare ad inizi estate con dei risultati tangibili e per organizzare una Novegro "diversa".
Invito pertanto chi si era proposto nell' incontro di Novegro a dare il proprio contributo a pensare già ad un programma o delle indicazioni da presentare alla riunione che verrà fatta in gennaio.
Per il momento vi lasceremo trascorrere le prossime festività in piena serenità e a mangiare il panettone, poi non vi toglieremo il fiato dal collo!!!!!!!
A parte le battute un buon lavoro a tutti
Alessandro
Alessandro Giglio
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sma835_47
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Messaggio da sma835_47 »

Scusate, cerchiamo di essere chiari e fissare alcuni punti, altrimenti la discussione diventa piuttosto difficile da seguire.
Personalmente parte da tre ipotesi che non si devono modificare (almeno a mio avviso):
1) il bilancio FIMF non deve modificarsi in meno, qualunque sia la struttura della quota di iscrizione e qualsiasi siano le regole; se può crescere meglio.
2) non si può obbligare le persone che si vogliono iscrivere ad un Club/Gruppo, iscritto alla FIMF, ad iscriversi a loro volta alla FIMF.
3) il Bollettino è un organo di diffusione verso i soci FIMF, dove devono trovare spazio argomenti tecnici e argomenti "sociali" (per sociali intendo relativi alla vita FIMF).

Detto questo direi che la struttura delle quote potrebbe essere modificata come segue:
a) ogni Gruppo paga una quota d'iscrizione (una tantum) e una quota annuale; si può discutere se la quota annuale legarla al numero dei soci fermodellisti o meno. In questo caso potrebbe essere di pochi euro per socio con un minimo di XXX Euro. Il Gruppo avrebbe diritto ad una sola copia del Bollettino.
b) un Gruppo per essere affiliato deve avere un numero minimo di soci ( 5 come ora potrebbe andare bene)
c) i soci di un Gruppo che si vogliono iscrivere (logicamente compresi i 5) pagano la quota alla FIMF (il valore attuale per esempio)
d) tutti i fermodellisti non aderenti ad alcun Gruppo FIMF per iscriversi pagano una quota maggiorata di un certo valore rispetto la quota dei soci dei Gruppi (30€ per esempio)
e) la pubblicazione sul Bollettino degli articoli dei soci FIMF, aderenti o meno ai Gruppi, avviene con priorità rispetto la pubblicazione degli articoli dei modellisti non soci FIMF.

Logicamente non ho segnato volutamente alcuni valori (quota d'iscrizione e quota annuale) perché non sapendo esattamente quale sia la situazione del pagamento dei Gruppi (leggasi la percentuale di soci iscritti/sul numero dei soci del gruppo), non posso garantire il mantenimento dell'introito FIMF annuale che, come detto per ipotesi, deve rimanere costante o migliorare se possibile.
Infine se la FIMF 2.0 decolla bene e viene sempre meglio percepita all'esterno (indicatore il numero di soci) allora si può pensare a fare dei cambiamenti.
Ciao
Saverio
Saverio - C.M.P. Club Modellismo Pavese
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carlo mercuri
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Messaggio da carlo mercuri »

Constato che la" scrollatina" che ho dato incomincia a far muovere diverse proposte! Ringrazio Valerio, che ha offerto nel suo scritto, diverse basi su cui discutere concretamente. :smile:
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ho_master
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Messaggio da ho_master »

Sto leggendo con interesse tutte le vostre proposte e sicuramente a breve/medio termine se ne fara' una sintesi da proporre al Consiglio Direttivo.

Prima di qualunque decisione/azione e' fondamentale ristrutturare/ripulire il libro Soci, e non si tratta di una operazione semplice viste le stratificazioni che si sono accumulate nel tempo e la non facile informatizzazione, perche' non prevista, ovviamente, ai tempi.

Da un libro Soci agilmente consultabile sotto diversi punti di vista potra' partire una gestione piu' puntuale dei Gruppi e dei Soci Singoli.

Antonello Lato
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Messaggio da Docdelburg »

Da quando mi interesso di ferromodellismo mi sono mosso alla ricerca di informazioni, notizie, regole e suggerimenti tecnici e nel giro di qualche anno mi sono ritrovato iscritto a tre associazioni diverse. Associazioni (o Gruppi o Club chiamateli come vi pare) che mi hanno attratto per tutta una serie di motivi: dalle competenze tecniche, alle capacità personali dei soci fino alla capacità organizzativa nel partecipare a manifestazioni e meeting.
Mai ho trovato qualcosa o qualcuno che mi abbia indirizzato alla FIMF.
E della FIMF, se non fosse per lo spazio che vi è stato concesso in questo forum, probabilmente ignorerei anche la voglia di essere nuovamente protagonista della vita modellistica nostrana.

Non voglio assolutamente essere irriverente, anzi mi scuso se posso sembrarlo, ma volevo solo far sentire la voce di uno che, fortunatamente, non ha problemi a pagare una quota in più ma ha solo il problema di capire perchè dovrebbe pagarla.
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v200
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Messaggio da v200 »

Ma alla fine la FIMF vuole adesioni dai singoli e dai club?
Il singolo e un club sono due entità differenti con finalità assai lontane pertanto dovrebbero essere ben divise.
Gestire l'associativismo singolo sul territorio nazionale con il bollettino riservato ai soci ( penso mensile) e un bimestrale /trimestrale ai club e i loro iscritti.
Per i club vedo bene il ruolo della FIMF come coordinatore per mostre ,eventi, gare in modo da stilare un calendario per non sovrapporre le manifestazioni oltre che indicare dettami uguali per tutti in modo di avere un unico sistema di lavoro, essenziale per il futuro FIMF di dotarsi di un proprio forum/sito Web che oggi nel' era digitale è indispensabile se non fosse per il forum GasTT non ne saprei l'esistenza.
In trent'anni di modellismo statico militare ho sentito discorsi simili purtroppo la nostra indole Italica rimane molto individualista e costituire una realtà nazionale consociativistica non rimane molto semplice al contrario dei nostri cugini Francesi o gli amici Inglesi che Tedeschi, Vi auguro di continuare la vostra opera di divulgazione del fermodellismo nei suoi vari aspetti e scusatemi la mia intrusione nel vostro discorso.
Roby
Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.
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Messaggio da giuseppe_risso »

Interessante e vivace questa discussione.
Vorrei aggiungere uno spunto di riflessione: ma agli iscritti FIMF interessa un forum?
Perchè dico questo? perché ho notato che si sono aperte svariate discussioni, ma che a intervenire sono sempre le stesse persone.
Non molte e, se escludiamo gli iscritti FIMF che già erano frequentatori abituali, gli altri attivi sono poco più di una manciata.
Eppure il forum, sul sito FIMF è ben evidenziato.
Sono curioso di vedere cosa ne pensate.
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Alessandro Giglio
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Messaggio da Alessandro Giglio »

Caro Giuseppe, la questione che hai posto richiederebbe una lunga e meditata risposta perché gli aspetti da chiarire sono molto delicati. Come dicevo in altro intervento la FIMF è nata molto tempo prima di molti Club, ne è stata la maestra, Briano ha tracciato la strada da seguire. I tempi erano molto diversi, i mezzi di "comunicazione" non erano certamente quelli di oggi per cui gli unici collanti tra i vari Club erano la Federazione, il Bollettino e il Congresso, unico momento per incontrarsi con gli altri appassionati. C'erano Congressi con oltre 60 partecipanti. Poi è cambiata la mentalità, la tecnologia e gli strumenti a disposizione hanno fatto si che i Club avessero la loro "indipendenza dalla casa madre". Molti Club si sono arroccati nei loro santuari disconoscendo il ruolo "centrale della FIMF" prova ne è il continuo calo di associati. Una volta era molto più sentito il senso di appartenenza alla FIMF, sentimento che è andato affievolendosi nel tempo. Soprattutto i giovani non avvertono la necessità di appartenere ad una Federazione, non la capiscono perché ne vedono una struttura astratta, con poche funzioni e scarsi "servizi". Certo che la colpa non è solo di si è disaffezionato, ma anche di chi non ha saputo, per cultura diversa, capire l' evoluzione dei tempi, di chi si è fossilizzato sugli allori del passato. Oggi è molto difficile recuperare le posizioni perché purtroppo nei momenti di confusione, di difficoltà, di momenti critici le persone tendono ad arroccare sulle proprie sicurezze, sulle poche certezze che ancora ci restano e diventa molto più difficile l' apertura verso gli altri. Ci sono dei Club , ne ho testimonianza!, che rifiutano la "supervisione della FIMF" o il ruolo di centralità che spetterebbe alla FIMF, ma non per comandare , ma solo coordinare, né è l'esempio la proposta di Fabrizio di porre la FIMF come interlocutore unico nei confronti degli Enti Fiere perché il trattamento possa essere quanto più possibile omogeneo nei confronti delle varie Associazioni o Gruppi.
La scarsa partecipazione al forum GasTT potrebbe essere dovuta anche a queste ragioni, soprattutto di quei Club che hanno un proprio sito ed un proprio forum e che non si "abbassano" ad andare a visitare quelli degli altri.
Ognuno vuole la propria fetta di potere, di egemonia e si è gelosi della propria realtà, basta veder quanti Club si parlano. Possibile che i Club FIMF non si conoscano? Possibile che un Presidente di un Club FIMF non sappia chi sono i suoi colleghi?
E questa dovrebbe essere una Federazione? No la Federazione è un 'altra cosa. Prendiamo esempio dal calcio: i Presidenti delle varie squadre si incontrano, si parlano, discutono dei loro problemi. Ebbene lo farà anche la FIMF: chi è Presidente di un Club riceverà in questi giorni una lettera d'invito.
Purtroppo la stragrande maggioranza dei Soci sono diventati molto refrattari, chiaramente mi riferisco ai Soci a cui accennavi tu, hanno pochi stimoli, hanno poca voglia di mettersi in discussione, di scendere in campo, di alzare le maniche e lavorare.
I gruppi dei modularisti incarnano il vero spirito dell' associazionismo, l'ho visto a Novegro, tutti uniti, tutti compatti. Quanti Soci FIMF vengono allo stand FIMF?
Questo è l' anno zero della nuova FIMF: il percorso è lungo, duro, ma ci proveremo, abbiamo una sana voglia di cambiamento e il sogno di arrivare a quanto proposto da Fabrizio, ma la Federazione da sola non ce la potrà mai fare ma sappiamo pure che ci sono delle forze vive disposte a collaborare e a sostenere questo sforzo.
Chiudo con un'ultima considerazione: la quota FIMF. Perché pagarla? Mettiamo di preventivare un bilancio di 18.000€ per il 2016 per metter in campo le diverse attività e per il Bollettino. 18.000€ diviso per 650 Soci sono 27 € a testa!
Chi li deve cacciare? I club, i Soci? Io dico chi crede nella necessità dell'esistenza della Federazione. Esistono in Italia forse più di un centinaio di Club e Associazioni che si interessano di treni, ferrovie e modellismo. Tutti stanno cercando un rapporto privilegiato con Fondazione FS. Vi immaginate il povero Cantamessa dover interloquire con tutti, e ognuno a perorare le proprie istanze. E se invece ci fosse un unico interlocutore capace di rappresentare tutti?
Prima di parlare di Federazione si o no, di quota se serve o no, cerchiamo di capire quali sono le nostre reali necessità quanto più comuni possibili e non individuali e cerchiamo di valutare le migliori soluzioni.
Io penso che individualmente abbiamo , ognuno di noi, poco potere, anche se purtroppo ci sono molto fermodellisti talmente bravi, talmente autosufficienti che non hanno bisogno degli altri. Topi di soffitta. O forse vogliono nascondere i propri limiti.
Ai Club che credono di essere a livelli superiori, ai fermodellisti che credono di poter vivere da soli nel loro limbo a loro dico di fare un sereno esercizio di umiltà , e di scrollarsi di dosso la prosopopea di dire "quando la FIMF mi darà dei vantaggi allora forse mi iscriverò"......non fa parte della mia filosofia , armiamoci e partite non fa parte dei miei motti.
Chi vuole partecipare al progetto lo può fare, ora "se non ora, quando?"
Mi impegnerò personalmente a riproporre ai Soci che contatto via e- mail a visitare il forum GasTT e a partecipare alle varie discussioni.
Un caro saluto
alessandro
Alessandro Giglio

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