Eagle; software per circuiti stampati [tutorial]

Area nella quale è possibile avere informazioni relativamente a software per tracciati e programmi per il modellismo ferroviario.

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Edgardo_Rosatti
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Eagle; software per circuiti stampati [tutorial]

Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Apro questa discussione per parlare di un ottimo programma cad chiamato Eagle che serve per progettare e realizzare circuiti stampati.
L'idea è quella di redigere un tutorial molto semplice che permetta di esplorare le funzioni di base di tale software.
Non pretendo di spiegare in dettaglio tutte le funzioni del programma in oggetto, francamente non ne sono in grado, ma avendo acquisito col tempo un po' di esperienza nell'usarlo, credo che tale tutorial possa essere utile a tutti coloro che hanno la passione per l'elettronica e anche per chi l'elettronica la conosce poco e magari vorrebbe provare a realizzare qualcosa in merito.

Eagle è un software CAD di design che consente di progettare dalla A alla Z un circuito elettronico partendo dalla stesura di uno schema elettrico per arrivare alla fase finale di produzione del circuito stampato vero e proprio e del suo assemblaggio.
Di fatto, Eagle è lo standard per la produzione e lo sviluppo di tali sistemi e viene usato da tutti o quasi i maggiori produttori di circuiti stampati.

Il software:
Installazione di Eagle.

Il sito ufficiale per scaricare il programma è il seguente:
http://www.cadsoftusa.com
Sito:
Immagine

Nella sezione "download" è possibile scaricare il programma per le versioni di Windows (32 e 64 bit),
Linux (32 e 64 bit) e Mac.

Io ho installato la versione Windows a 64 bit e la versione Linux a 64 bit su Ubuntu senza aver rilevato particolari problemi.
La dimensione del pacchetto da scaricare è di circa 55 Megabyte e attualmente la versione ultima è la 7.4.
Nota: per la versione Linux potrebbero insorgere dei problemi di installazione per la mancanza di alcuni file non presenti nel sistema operativo di default.

Licenze:
Eagle prevede l'uso di determinate licenze che vanno da quella free a quelle per professionisti.
Per il tutorial in oggetto è sufficiente scaricare il programma ed installarlo senza usare nessun tipo di licenza.
La limitazione per la versione free è solo nella dimensione massima del circuito stampato, cioè 8x10 centimetri e nell'uso di solo 2 strati di rame.
Caratteristiche più che sufficienti per la maggior parte di circuiti che di solito vengono realizzati da un hobbista.
Download:
Immagine

Struttura del programma:
Eagle è formato da 3 moduli distinti chiamati "Schematc", "Board" e "Autoruter".

Schematich consente di disegnare uno schema elettrico partendo da un database contenente tutti (o quasi) i componenti comunemente usati in elettronica. E' un editor di schemi elettrici con la possibilità di effettuare un controllo basilare dei collegamenti.
Quindi non è un semplice CAD, ma un sistema che verifica se abbiamo inserito e collegato in modo corretto i componenti presenti nel database all'interno dello schema che creiamo.

Board è un editor grafico che partendo dallo schema elettrico creato in "schematic" ci consentirà di realizzare il circuito stampato vero e proprio.
Una delle caratteristiche interessanti di tale modulo è l'Autorouter, cioè il modulo per effettuare lo "sbroglio" dello schema elettrico, cioè il modulo intelligente che effettua il delicato compito di stesura delle varie piste di un circuito stampato vero e proprio partendo dallo schema elettrico realizzato precedentemente in schematic. Questa funzione è molto interessante, in quanto ci consente di fare il "lavoro sporco" di disegnare automaticamente le varie piste che comporranno il nostro circuito stampato.

Per ora ci limiteremo a spiegare come realizzare uno schema tramite il modulo "schematic" per poi realizzare un circuito stampato vero e propio.

Dopo l'installazione del programma lo avviamo cliccando sulla sua icona.
Nota: cercatela in "Start/Programmi/Eagle/".

Per questo tutorial propongo la realizzazione di un semplice schema di alimentatore stabilizzato in corrente continua da 12 Volt tipo questo:
Alimentatore stabilizzato da 12 Volt in CC:
Immagine

All'avvio del programma comparirà una finestra chiamata "Control panel" che ingrandita sarà tipo questa:
Control Panel:
Immagine

Tramite questa finestra possiamo creare nuovi progetti o aprirne di esistenti.
Tutti i progetti realizzati con Eagle vengono archiviati nella cartella dei documenti di default.
E' possibile anche aprire dei progetti di esempio forniti col programma cliccando sulla cartella "examples".

Creiamo un nuovo progetto e dal menù a tendina selezioniamo "File/New/Project"
New Projects:
Immagine

Selezioniamo il file appena creato e col tasto destro del mouse lo rinominiamo in "Alimentatore".
Tale file per ora non contiene nulla come evidenziato in questa immagine:
Empty Project:
Immagine

Creiamo il file dello schema elettrico e che farà parte di questo progetto selezionando il file "Alimentatore" e col tasto destro del mouse "New/Schematic" dal menù a tendina.
Si aprirà una finesta contenente l'editor per realizzare uno schema elettrico. Allarghiamola a tutto schermo per iniziare a disegnale il nostro schema.
Schematic:
Immagine

La finestra si presenta con un foglio bianco ed un crocino che indica le coordinate castesiane 0,0.
Muovendo il mouse sul foglio possiamo vedere tali coordinate in alto a sinistra; espresse per ora in decimi di pollice.
Ai lati sinistro e superiore vi sono gli strumenti di lavoro ed i menù che vedremo in seguito.

A questo punto è necessario impostare una griglia di lavoro ed eventualmente l'unità di misura da adottare.
Per fare questo selezionare il menù "View/Grid" e dalla finestra che compare impostare "Display" su on.
Finestra Grid:
Immagine

In Display selezionare ON e cliccare su OK.
Ora l'area di lavoro mostrerà una griglia che verrà usata per agganciare automaticamente i vari componenti che andremo ad inserire nello schematic.
Grid in schematic:
Immagine

In questa fase consiglio di adottare la caratteristiche della griglia appena indicate senza variazioni, in quanto stiamo per disegnare uno schema elettrico che rappresenterà un insieme di componenti cablato e che dovrà risultare graficamente il più esplicativo possibile.
Per la cronaca la griglia corrisponde ad un decimo di pollice, cioè circa 2,54 millimetri.
Nella finestra "Wiew/Grid" è possibile specificare altre unità di misura, come i millimetri o i "mills", cioè i millesimi di pollice.

Ora che abbiamo impostato il nostro layout possiamo iniziare a disegnare lo schema elettrico del nostro alimentatore.
Per fare questo, Eagle dispone di una nutrita libreria di componenti elettronici che è possibile richiamare cliccando sull'icona "Add" sulla sinistra della finestra schematic.
Pulsante ADD:
Immagine

oppure possiamo selezionare il menù "Edit/Add".

Si aprirà la finestra di selezione dei componenti che punta alla libreria di Eagle.
Sulla sinistra sono elencati tutti i componenti, sulla destra le loro caratteristice ed in basso gli attributi.
In basso a sinistra è presente un motore di ricerca per la ricerca dei componenti.
Componenti:
Immagine

Nota: questa finestra permette di selezionare la maggior parte dei componenti elettronici comuni, ma se un particolare componente non è previsto qui, è possibile cercarlo in rete sottoforma di libreria Eagle ed aggiungerlo al database, oppure crearlo da zero tramite un editor incluso nel programma.

Questo è un argomento molto tecnico che mi riservo di spiegare in futuro se necessario.

Iniziamo ad inserire nello schema il componente principale, cioè l'integrato regolatore 7812.
Clicchiamo sul campo contrassegnato "search" e scriviamo 7812.
Premendo invio verrà mostrata tutta una serie di sigle di regolatori, quindi clicchiamo su "78""
Ce ne sono tanti e a noi interessa il tipo "7812T" in contenitore TO220 che selezioneremo.
IC 7812:
Immagine

In alto a destra è possibile vedere sia il disegno che verrà inserito nello schematic, sia il "footprint", cioè il disegno o l'improna del componente che avremo quando realizzeremo il circuito stampato completo di piazzuole (pad) e serigrafia (silkmask).
In basso vi sono alcune informazioni sul componente; Tipo, Datasheet e Package.

Ora che abbiamo selezionato il componente richiesto clicchiamo su OK in basso a destra.
A questo punto avremo tale componente agganciato al puntatore del mouse e potremo posizionarlo all'interno del nostro foglio di lavoro "schematic".
Lo inseriamo nel centro del layout con un click di mouse e premiamo "ESC" per tornare alla libreria dei componenti.
Premendo "Cancel" chiudiamo la libreria.

Ora dovremo avere un layout tipo questo:
Primo layout:
Immagine

Cioè con l'integrato regolatore 7812 nel centro della pagina.

Fatto questo possiamo inserire anche il resto dei componenti del circuito alimentatore procedendo in modo analogo.

Per salvare il lavoro appena creato selezionare il menù "File/Save as" e scegliere un nome da assegnare a questo schema, per es. "Alimentatore_12V".
Questa operazione è importante, perchè aggiungerà al progetto il file dello schema appena creato che ci ritroveremo nel Control panel.
Alimentatore_12V.sch:
Immagine

Procediamo ora con l'inserimento dei condensatori che sono 4; 2 di tipo elettrolitico e 2 di tipo poliestere.
Sempre con ADD riapriamo la nostra lista dei componenti e nel campo "search" scriviamo "capacitor".
Nella lista selezioniamo CPOL-EU (POLARIZED CAPACITOR, European symbol).
Si aprirà un'altra lista e da qui selezioneremo CPOL-EUE5-10.5.
Questo sarà il condensatore elettrolitico C1 da 1000 microFarad.
CPOL-EUE5-10.5:
Immagine

Come noteremo, in alto a destra comparirà l'impronta del nostro condensatore che sarà di tipo verticale con i pin distanziati di 5,08 mm e con un diametro di 10.5 mm.
La scelta di tale condensatore è dettata dalle sue dimensioni e orientamento ed è puramente di tipo meccanico.
In alternativa avremo potuto scegliere senza particolari problemi CPOL-EUE30-10AXIAL che è a montaggio orizzontale.
Dipende solo da che tipo di condensatore vogliamo utilizzare o abbiamo a disposizione.
CPOL-EUE30-10AXIAL:
Immagine

Nel nostro progetto selezioniamo il precedente e premendo OK lo inseriamo nello schema come abbiamo fatto per il 7812.

Ora inseriamo C2 e C3 da 0,1 microFarad che sono di tipo poliestere, quindi premiamo ESC per tornare alla lista dei componenti e selezioniamo dalla lista C-EU il tipo C-EU050-030X075.
Questo tipo di condensatore è molto piccolo e come è possibile notare misura appena 3x7,5 mm.
premiamo OK e li inseriamo nello schema.
C2+C3:
Immagine

Infine ripetiamo l'operazione per il condensatore C4 che sarà elettrolitico come C1 ma un po' più piccolo; 100 microFarad.
Quindi torniamo in CPOL-EU e selezioniamo CPOL-EUE3.5-8.
C4:
Immagine

A questo punto il nostro schema dovrebbe contenere l'integrato 7812 ed i 4 condensatori come da immagine.
Condensatori + 7812:
Immagine

Nota: questa è forse la fase più ostica del processo di realizzazone di un progetto e potrebbe scoraggiare l'uso di Eagle, in quanto la lista dei componenti è molto ampia e ricercare i componenti giusti non è sempre facile. Tuttavia, è anche la più importante, perchè ci permetterà di definire da subito il progetto. In qualsiasi caso sarà possibile sostituire i componenti anche in un secondo momento e con un po' di pratica tutto sembrerà più facile ed intuitivo.

Continuiamo con l'inserimento dei componenti e sempre con ADD cerchiamo i 4 diodi al silicio nel database di Eagle.
Per questo progetto vengono utilizzati i diodi 1N4007, quindi inseriamo "diode" nel campo di ricerca.
Come noterete, nella lista il diodo 1N4007 non c'è. C'è invece il tipo 1N4004 che è del tutto simile come forma al tipo richiesto.
Diodo 1N4007:
Immagine

Inseriamo quindi 4 di questi diodi nel nostro schema.
Diodi:
Immagine

Ora non resta che inserire i 2 morsetti da 2 poli per cablare i fili di ingresso ed uscita.
Tali morsetti usano una vite per serrare i cavi, sono molto comuni e hanno la sigla AK500.
Torniamo in ADD e nel campo di ricerca scriviamo ak500. Oramai dovreste essere già esperti.
Selezioniamo il tipo a 2 poli AK500/2-H e ne inseriamo 2 nello schema premendo OK.
Morsetti tipo AK500:
Immagine

Infine premiamo ESC e CANCEL per tornare definitivamente al nostro schema che dovrebbe essere simile a questo.
Schema provvisorio:
Immagine

Infine salviamo il tutto cliccando sull'icona del floppy disk evidenziata in alto a sinistra.

Lo schema non è per niente finito, in quanto mancano tutti i cablaggi, ma vi assicuro che la parte più "tosta" del lavoro è fatta.
Ora non rimane che cablare tra loro i componenti seguendo lo schema del progetto.

Iniziamo col disporre i vari componenti in modo appropriato partendo dal connettore di ingresso X1 che sposteremo a sinistra dell'integrato IC1 tramite il comando MOVE; nenù "Edit/Move" o click sull'icona MOVE:
Move:
Immagine

Poi procediamo con lo spostamento di tutti gli altri componenti per ottenere una disposizione simile a questa.
Group:
Immagine

Per muovere un componente tenere attiva la funzione MOVE e cliccare sull'origine del componente (un piccolo + al suo interno).
Dettaglio origine di un componente:
Immagine

Il componente si ancora al puntatore del mouse e sarà possibile spostarlo con un click.
Per zommare usare la rotella del mouse, per spostarsi nel foglio tenere premuta la rotella mentre ci si muove.
Per ruotare un componente con passi angolari di 90° cliccare col tasto destro del mouse mentre il componente è agganciato al puntatore.

Se vogliamo spostare più componenti alla volta può essere usata la funzione GROUP da selezionare dopo la funzione MOVE o dopo alra funzione Edit di Eagle.
In questo modo agiremo su un gruppo di componenti anzichè uno solo.

Esempio: selezionare MOVE e successivamente GROUP:
Group:
Immagine

Racchiudere col mouse i componenti che si desidera muovere in gruppo.
Racchiudere:
Immagine

I componenti racchiusi diventano di un colore rosso acceso.
Cliccare col tasto destro del mouse su uno dei componenti selezionati nel gruppo e scegliere MOVE:GROUP dal menù a tendina che compare.
Ora è possibile muovere tutti i componenti selezionati in un colpo solo.

E' necessario fare un po' di pratica e l'uso di questi soli 2 comandi ci permetterà di predisporre al meglio i componenti per il cablaggio finale.

Cablaggio:
Usare lo strumento "Zoom to fit" per centrare nello schermo tutto il gruppo di componenti appena disposto.
Zoom to fit:
Immagine
113,38 KB

Dal menù Draw selezionare la funzione Wire o selezionare l'icona Wire.
Wire:
Immagine

Il puntatore del mouse si trasforma in un + e nella parte alta dello schermo compaiono diverse icone, tra cui una con un rettangolino verde con indicato "91 Nets" ed a fianco alcuni simboli grafici.
Per ora va bene così e lasciamo inalterate queste impostazioni.
In futuro vedremo meglio il loro significato.
Per ora diciamo solo che il campo indicato con "91 Nets" consente di inserire i cablaggi elettrici veri e propri tra i vari componenti che abbiamo appena disposto nello schema.
Tuttavia, questo campo consente di selezionare anche altri tipi di cablaggi che per ora a noi non interessano.

Le icone a destra di questo campo consentono di specificare la modalità grafica di inserimento dei collegamenti.
Lasciamo anche qui l'impostazione di default e procediamo con il cablaggio.
91 Nets:
Immagine
115,21 KB

Possiamo evidenziare i punti di collegamento dei componenti disposti nello schema tramite la selezione dei vari "layer" che Eagle ci permette di visualizzare tramite l'icona "Layer settings"; molto utile.
Layer:
Immagine
118,34 KB

Selezioniamo quindi "93 Pins" da tale finestra e nel nostro schema vedremo i punti di connessione che ci aiuteranno a realizzare il cablaggio.
Layer pins:
Immagine
19,33 KB

Iniziamo il cablaggio con "Wire" selezionato disponendo i vari fili rappresentati in verde tra i "pins".
Lo schema provvisorio del cablaggio è questo:
schema:
Immagine
123,22 KB

Nota: per terminare il cablaggio premere ESC.

Inseriamo i nodi elettrici, cioè i collegamenti tra i vari fili dello schema.

Menù "Draw/Junction" o icona "Junction" a sinistra.
Il puntatore del mouse avrà un + con un pallino verde ancorato.

Tale pallino andrà posizionato in tutti i punti dello schema dove vi saranno congunzioni elettriche tra i cablaggi, cioè i nodi.

Lo schema elettrico ora dovrebbe assomigliare ad una cosa del genere:
Nodi:
Immagine
125,84 KB

Fine prima parte.


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Edgardo_Rosatti
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Ci siamo quasi, in quanto lo schema è cablato ma non ha nessun riferimento elettrico che possa stabilire alcune condizioni logiche che Eagle è in grado di offrire e che vedremo in seguito.

Inseriamo il valore dei componenti nello schema:
Per prima cosa togliamo i referimenti ai "pins" con "Layer settings" che non ci servono più e deselezioniamo il layer "93 pins".

Clicchiamo col tasto destro del mouse sull'origine di C1 e selezioniamo "Value".
Nella finestra che compare inseriamo il valore del condensatore elettrolitico C1 che sarà di 1000 microFarad; inseriamo "1000uF".

Value:
Immagine
9,92 KB

Proseguiamo nello stesso modo per C2 e C3 ".1uF" e per C4 "100uF".

Adesso modifichiamo il valore dei diodi al silicio, in quanto all'inizio non avevamo a disposizione dei diodi tipo 1N4007, ma solo 1N4004. Quindi selezioniamo uno ad uno i 4 diodi e sempre con "Edit/Value" cambiamo il loro valore.
In questo caso, Eagle ci dice che un valore del componente esiste già e ci chiede se vogliamo cambiarlo.

Confermiamo con "yes" e sostituiamo il valore in "1N4007".
Ripetiamo l'operazione anche per i diodi rimanenti.
Valori inseriti:
Immagine
117,24 KB

Ora che abbiamo lo schema completo di componenti e perfettamente cablato non ci resta che inserire un riferimento al polo negativo chiamato anche "GND", cioè un simbolo che identifichi la massa (ground) o semplicemente il "meno" nel nostro circuito.
Per fare questo clicchiamo su ADD e nel motore di ricerca scriviamo "supply".
GND:
Immagine
102,09 KB

Lo inseriamo al di sotto dello schema e lo colleghiamo come in figura.
Schema completo:
Immagine
120,88 KB

Questo particolare sarà molto utile in fase di sviluppo del circuito stampato che vedremo in seguito.

Per completare il nostro schema aggiungiamo qualche caratteristica di design per ottenere una grafica decente; didascalie e cartiglio.

Per le didascalie è possibile inserire dei testi tramite il comando "Draw/Text".
Nella finestra che compare scrivere la didascalia. Premendo OK la didascalia è ancorata al puntatore del mouse e potrà essere posizionata nella pagina. In alto a destra è possibile modificare i parametri di inserimento del testo.
Didarscalie:
Immagine
115,33 KB
Per uscire premere ESC.

Il cartiglio è una cornice che ci permette di dare allo schema una veste grafica di qualità con tanto di dati sul progetto. Per inserirlo usare il menù "Edit/Add" e nel campo di ricerca scrivere "frames".
Disegno finito:
Immagine
110,06 KB

Siamo arrivati alla fine della prima parte di questo tutorial e abbiamo visto come realizzare uno schema elettrico.
Ora possiamo stamparlo, esportarlo come immagine e iniziare a fare una prima verifica dei collegamenti.

Con il menù "File/Export/Image" possiamo esportare lo schema in un file PNG.
Export:
Immagine
12,39 KB
e ottenere un'immagine tipo questa:
Schema esportato in file PNG:
Immagine
5,94 KB

Per il controllo degli eventuali errori commessi è disponibile uno strumento chiamato ERC (Electrical Rule Ceck) che si trova nell'ultima icona in basso a sinistra.
ERC:
Immagine
31,95 KB
Oppure tramite il menù "Tools/ERC".

Se abbiamo eseguito correttamente tutti i collegamenti, la lista evidenziata non dovrebbe presentare particolari errori, ma solo qualche incongruenza sui nomi assegnati ai componenti o ai collegamenti.
Nel mio caso sono visibili 3 avvertimenti sulla mancanza dei valori assegnati al cartiglio (FRAME1) ed ai connettori (X1 e X2).
Eagle ci permette di evidenziare nello schematic dove si trovano gli errori, basta cliccare sulla lista come in figura (Part X1 has no value).
Riferimenti di ERC:
Immagine
127,14 KB

Per approvare gli avvertimenti o gli errori cliccare su "Approve", altrimenti correggere gli errori e ripetere l'operazione.

Un'ultima importante caratteristica prima di concludere definitivamente questa prima parte è la possibilità di redigere il file BOM, cioè la lista dei componenti (Bill Of Materials) che compongono il progetto. Tale file può essere creato tramite il menù "File/Export/BOM" in vari formati; per es. TXT o HTML.
[pre]
Partlist exported from C:/Users/Edgardo/Documents/eagle/Alimentatore/Alimentatore_12V.sch at 04/11/2015 00:40

Part Value Device Package Description MF MPN OC_FARNELL OC_NEWARK
C1 1000uF CPOL-EUE5-10.5 E5-10,5 POLARIZED CAPACITOR, European symbol
C2 .1uF C-EU050-030X075 C050-030X075 CAPACITOR, European symbol
C3 .1uF C-EU050-030X075 C050-030X075 CAPACITOR, European symbol
C4 100uF CPOL-EUE3.5-8 E3,5-8 POLARIZED CAPACITOR, European symbol
D1 1N4007 1N4004 DO41-10 DIODE
D2 1N4007 1N4004 DO41-10 DIODE
D3 1N4007 1N4004 DO41-10 DIODE
D4 1N4007 1N4004 DO41-10 DIODE
IC1 7812T 7812T TO220H Positive VOLTAGE REGULATOR
X1 AK500/2-H AK500/2-H CONNECTOR unknown unknown
X2 AK500/2-H AK500/2-H CONNECTOR unknown unknown
[/pre]

Il file BOM è utile per stampare la lista dei componenti, ma è anche necessario per una eventuale produzione del circuito tramite un service e che vi verrà sicuramente richiesto.

Bene, siamo giunti alla fine di questa prima parte del tutorial.
Nella seconda parte vedremo come trasformare il nostro schema in un circuito stampato vero e proprio.
ED
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cicocri
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Messaggio da cicocri »

Complimenti, ogni tanto uso eagle per i miei progetti, utilissima guida :wink:
Cristian - Non trovare difetti.. trova rimedi e provvedi se puoi.
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Edgardo_Rosatti
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Grazie Cristian :smile:
ED
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Messaggio da Josefloco61 »

Edgardo seguirò con piacere questa guida, il software è interessante, anni fa ho usato per i miei piccoli esperimenti Liveware e PCBWizard, adesso vorrei imparare a cavarmela con Eagle, non ho parole per ringraziarti.
Saluti
Josef
Josef. Modellista - plasticista scala H0 solo FS, epoche III, IV,V e poco XMPR, plastico modulare in Progress, Trazione DCC.
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Edgardo_Rosatti
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Grazie anche a te Josef, io ci provo e spero che il mio lavoro possa essere di aiuto.
Come ho citato all'inizio del tutorial, le informazioni sull'uso di Eagle sono di base ed io stesso non ne conosco ancora le varie potenzialità.
Se si vogliono aggiungere ulteriori informazioni in merito saranno ben accette.

[:I]

Edgardo
ED
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Seconda parte: il modulo "Board".

Nella prima parte abbiamo visto come realizzare con Eagle uno schema elettrico completo.
A questo punto possiamo iniziare la realizzazione del circuito stampato o PCB del nostro alimentatore.

Partendo dallo "schematic" clicchiamo sull'icona evidenziata in figura "Generate/switch to board".
Switch to board:
Immagine
32,43 KB

Comparirà una finestra che vi dirà che il file ".brd di questo progetto non esiste e se vogliamo crearlo.
[pre]
The board C:\Users\Edgardo\Documents\eagle\Alimentatore\Alimentatore_12V.brd does not exist.

Create from schematic?
[/pre]
Clicchiamo su "Yes" e comparirà una nuova finestra di editor chiamata "Board" come questa:
Board:
Immagine
40,14 KB

La ampliamo a tutto schermo e selezioniamo "Zoom to fit" per avere l'area di lavoro ben centrata nell'editor.

Nota, molti comandi sono simili a quelli presenti in "Schematc" che abbiamo usato per realizzare lo schema elettrico.

Attiviamo anche qui la grigia con "View/grid" e spuntiamo "ON".
In alternativa è possibile cliccare sull'icona "Grid":
Grid:
Immagine
130,22 KB

Nell'editor è possibile vedere come Eagle ha disposto i componenti; alla sinistra di un rettangolo bianco "impacchettatati" in una sequenza ordinata.
Il rettangolo rappresenta il perimetro del ciruito stampato che misura circa 3,95x3,15 pollici.
Se vogliamo conoscere la dimensione del circuito in millimetri possiamo richiamare la griglia e reimpostarla a nostro piacimento per cambiare l'unità di misura semplicemente cambiando il campo contenente "inch" in "mm".
inch - mm:
Immagine
18,32 KB

Noteremo che a destra di "size" (dimensione) il valore è cambiato passando da 0.05 a 1.27.
Questo pechè Eagle ha effettuato una conversione da pollici a millimetri e 0.05 pollici corrispondono esattamente a 1.27 millimetri.

Premendo OK, ora la nostra griglia sarà sempre da 0.05 pollici, ma l'indicazione in alto a sinistra sarà in millimetri.
Indicazione griglia:
Immagine
34,52 KB

Per impostare la griglia con passi di 1 millimetro sostituire in "Size" 1,27 con 1 usando sempre il comando "View/grid"
Griglia 1 mm:
Immagine
18,09 KB

Premendo "OK" avremo l'area di lavoro con griglia da 1 millimetro e noteremo che la dimensione visualizzata del circuito stampato sarà esattamente 100x80 millimetri.
Per questa verifica zommare sull'angolo superiore destro del rettangolo bianco e posizionare il cursore del mouse su di esso. Vedremo che le coordinate indicheranno proprio 100 80.
Coordinate 100,80 millimetri:
Immagine
101,47 KB

Questa fase è un po' ostica e noiosa, ma ci permette di preparare l'editor per il lavoro di creazione del PCB e ci permette anche di familiarizzare con la gestione della griglia.
Con la licenza "Light" o free di Eagle, la dimensione di 100x80 millimetri del PCB è la massima che potremo usare. Vedremo in seguito come modificare l'area di lavoro a nostro piacimento.

Disposizione dei componenti nell'area di lavoro.
A sinistra del layout possiamo vedere i componenti inseriti in "schematic" che qui Eagle ha posizionato in modo ragguppato.
Le linee di colore giallo rappresentano i "wire", cioè i collegamenti elettrici, le zone colorate di verde sono i "pad", cioè le piazzuole di saldatura dei componenti, infine il disegno in bianco di ogni singolo componente rappresenta l'"impronta" (footprint) dei componenti stessi, cioè la "silkmask" o serigrafia che potrà essere stampata sul PCB in fase di produzione.

Iniziamo ora a posizionare il componente X1 all'interno del rettangolo bianco usando lo strumento "move", menu "Edit/move" o tramite la sua icona che abbiano visto in precedenza.
Clicchiamo poi sull'origine di X1 e lo posizioniamo come in figura:
Spostamento del connettore X1:
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140,15 KB

Ripetiamo l'operazione con il resto dei componenti e li disponiamo tutti all'interno del PCB:
Posizionamento di tutti i componenti:
Immagine
119,13 KB

Nota: come in "Schematic", tramite il tasto destro possiamo ruotare i componenti di 90° quando sono agganciati al mouse .

Alla fine avremo una disposizione simile a quella nella figura sopra con i componenti che rispecchiano nel limite del possibile la disposizione dello "Schematic".

Suggerimento.
Per modificare la posizione di ogni singolo componente in modo preciso possiamo effettuare un edit delle coordinate tramite il comando "Properties", proprietà.
Fnestra delle proprietà di un componente:
Immagine
175,29 KB

Facendo uno zoom con la rotella del mouse evidenziamo un componente, per es. il connettore di ingresso X1 e clicchiamo col tasto destro sulla sua origine per poi selezionare "Properties".
Comparirà una finestra e nel campo "Position" possiamo specificare le coordinate X/Y di posizione del componente.

Nel mio caso ho arrotondato le coordinate al millimetro per agganciare l'origine di X1 alla griglia:
Arrotondameto coordinate:
Immagine
167,48 KB

Premendo OK il componente X1 viene spostato alle nuove coordinate specificate:
Componente spostato alle nuove coordinate:
Immagine
154,07 KB

Analogamente possiamo definire con precisione la posizione del resto dei componenti.

Nota: L'editing per il posizionamento dell'origine dei componenti non è determinante per il progetto, ma ci consente di posizionarli in base alla griglia e l'unità di misura in uso.
Disposizione finale:
Immagine
137,78 KB

Salviamo il tutto col menù "File/Save" o sull'icona raffigurante il dischetto.

A questro punto dobbiamo modificare la dimensione del perimetro del nostro circuito, cioè le dimensioni della scheda PCB.
Eagle gestisce il progetto tramite "layer" che possiamo visualizzare nell'editor.
Ogni "layer" conterrà una determinata parte del circuito.

Per selezionare un "layer" dobbiamo cliccare sull'icona "Layer settings..." o selezionare il menù "View/Layer settings..."
Comparirà una finestra come questa che mostra l'elenco dei "layer"
Layer Board:
Immagine
159,57 KB

Selezioniamo "20 Dimension" cliccando sul nome "20 Dimension" e OK.
Poi selezioniamo "Move" e spostiamo col mouse i vertici del rettangolo per adattarlo al nostro circuito.
Premiamo poi "Zoom to fit" e dovremo avere un'immagine come questa.
Nuova dimensione del PCB:
Immagine
144,43 KB

Il circuito stampato ridimensionato ora misurerà 100x27 millimetri.

Nota: le dimensioni e la posizione dei componenti possono essere fatte in modo diverso da questo, cioè seguendo un altro schema, dipende solo da come vogliamo realizzare il PCB.

I fori di fissaggio.
Tramite lo strumento "Hole" o dal menù "Draw/Hole" inseriamo dei fori che serviranno per il fissaggio meccanico della scheda ad un telaio o pannello.
La posizione dei fori è arbitraria e nel mio caso ho specificaro dei fori da 3,2 millimetri.
Hole:
Immagine
123,29 KB

In alto a sinistra è possibile specificare il diametro dei fori da in inserire, (nel mio caso di 3,2 millimetri"). Campo "Drill".

Salviamo il progetto con "Save".

Nella prossima fase vedremo come effettuare lo sbroglio dei collegamenti tramite il modulo "Autorouter" per generare le piste del PCB.

Buona continuazione.
ED
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Edgardo_Rosatti
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

L'Autorouter:

E' il modulo che Eagle ci mette a disposizione per effettuare in modo automatico lo sbroglio del circuito elettrico, cioè di disegnare le piste in rame che formeranno il circuito stampato vero e proprio partendo dallo "Schematic".

Lo attiviamo dal menù "Tools/Autorouter".
Autorouter Main Setup:
Immagine
176,57 KB

Chi ha realizzato o realizza in proprio un circuito stampato, sa che questa è una fase abbastanza delicata del processo di produzione, in quanto i parametri da adottare per lo sbroglio dipendono molto dal tipo di circuito che viene progettato.

Per ora lasciamo inalterati i parametri che la finestra "Autorouter Main Setup" ci propone e clicchiamo su "Continue".
Comparirà la finestra "Routing Variants Dialog"
Rouing Variants Dialog:
Immagine
27,62 KB

Da qui clicchiamo su "Start" per avviare l'autorouter. Quando l'autoriuter avrà completato i suoi calcoli chiudiamo la finestra cliccando su "End Job".
End Job:
Immagine
173,38 KB

L'autorouter ha fatto il suo lavoro e ha sostituito tutte le linee di colore giallo (wire) con delle linee di colore blu e rosso (TOP e BOTTOM) che rappresentano le piste in rame appena create del nostro PCB.
Board PCB:
Immagine
146,83 KB

Le piste di colore rosso sono sulla parte superiore del PCB (layer TOP), mentre quelle di colore blu sono sulla parte inferiore del PCB (layer BOTTOM).

Per evidenziare meglio la struttura del PCB è possibile richiamare la finestra di gestione dei layer con "View/Layer Settings" o tramite il pulsante a sinistra come evidenziato in figura.
Layers PCB:
Immagine
168,91 KB

TOP è il layer 1, BOTTOM il 16, PADS il 17, DIMENSIONS il 20.

Con "None" deselezioniamo tutt i "layer", poi cliccando a sinistra di "Nr." selezioniamo i layer che vogliamo visualizzare nell'editor.
Nel mio caso ho selezionato "1 TOP", "17 PADS", "20 Dimesion" e "21 tPlace".

Con OK confermiamo la selezione.

La visualizzazione del PCB dovrebbe essere tipo questa:
TOP:
Immagine
137,82 KB

Cioè con la sagoma del PCB (layer 20 Dimension), i componenti con i pad (layer 21 tPlace e 20 PADS) e le piste in rame sul lato superiore (1 TOP) visibili in colore rosso.

Per visualizzare le piste che stanno sotto il PCB (layer BOTTOM) deselezionare "1 TOP" e selezionare "16 BOTTOM".
Selezione dei Layer:
Immagine
28,34 KB

BOTTOM:
Immagine
136,99 KB

Ora l'editor mostrerà solo le piste sul lato inferiore del PCB in colore blu.

Per tornare alla visualizzazione completa del PCB riaprire nuovamente "View/Layer Settings" e selezionare il layer "1 TOP" o selezionare "ALL".
ALL:
Immagine
160,93 KB

e avremo nuovamente il nostro circuito visibile con tutti i suoi componenti e piste "TOP" + "BOTTOM".
Alimentatore:
Immagine
155,44 KB

Abbiamo visto come avviare l'autorouter e come Eagle crea di default le varie piste del PCB. Tuttavia questo risultato non è il massimo, in quanto in un alimentatore le piste dovrebbero essere dimensionate in modo diverso e magari ci piacerebbe che le piste siano tutte da un lato per poter produrre da noi il PCB tramite le tecniche che bene o male un hobbista può permettersi.

Per eliminare le piste TOP e BOTTOM appena create possiamo usare il comando da tastiera "CTRL+Z" o selezionare il menù "Edit/Undo", oppure possiamo usare il bottone "Ripup" in abbinamento con "Group".
Ripup Group:
Immagine
153,28 KB

oppure selezionarli dal menù "Edit", prima "Ripup" e poi "Group".

Racchiudiamo tutto il PCB col mouse e cliccando con il tasto destro sul disegno selezioniamo la voce "Ripup:Group" nel menù che compare.
Ora dovremo avere nuovamente il nostro circuito con i collegamenti in giallo "Wire" e possiamo provare a utilizzare nuovamente l'autorouter cambiando alcuni parametri.

Impostiamo i parametri dell'autorouter premendo su "DRC", oppure tramite menù selezioniamo "Tools/DRC".
DRC:
Immagine
162,13 KB

Si aprirà una finestra dove potremo modificare un po' tutte le caratteristiche del modulo autorouter.
Selezioniamo "Sizes" per cambiare lo spessore delle piste.
DRC Sizes:
Immagine
171,94 KB

e nel campo "Minimum Width" possiamo vedere che di default Eagle visualizza 10mil.

NOTA: il mil è l'unità di misura che esprime i millesimi di pollice, in questo caso 10 millesimi di pollice. Un pollice è circa 2,54 millimetri e un millesimo di pollice è 0,0024 millimetri.
Questa unità di misura è tipicamente di tipo imperiale, ma possiamo cambiarla specificando un numero a nostro piacimento con a fianco l'unità di misura desiderata come i millimetri che sono più facili da interpretare.

Sostituiamo "10mil" con "1.5mm" e premiamo il pulsante "Select" in basso a destra.
Facciamo ripartire l'autorouter con "Tools/Autorouter", ma prima di proseguire con l'esecuzione modifichiamo il campo "1 Top" cambiandolo da "Auto" a "N/A".
Preferred Directions:
Immagine
33,55 KB

clicchiamo su "Continue" e poi su "Start".
Infine con "End Job" chiudiamo la finestra.
Ora il nostro PCB avrà le piste disposte solo nel lato inferiore "BOTTOM" con una larghezza di 1,5 millimetri e se tutto è andato per il verso giusto dovremo vedere un disegno tipo questo:
PCB Bottom:
Immagine
158,43 KB

Per evidenziare meglio il pcb appena realizzato selezioniamo i layer "16 BOTTOM", "17 PADS" e "20 DIMENSION" con il tasto layer.
Layer Bottom:
Immagine
127,41 KB

L'immagine mostra le piste appena create con i pad, il perimetro del PCB ed i fori ( 2 per il fissaggio della scheda più uno per l'integrato 7812.

Ora il nostro PCB ha le piste dimensionate correttamente e tutte disposte sul lato inferiore.

Nella prossima ed ultima parte di questo tutorial vedremo come editare manualmente le piste per adattarle al meglio e come stampare il progetto per la realizzazione vera e propria del PCB.
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

ERRATA CORRIGE:

NOTA: il mil è l'unità di misura che esprime i millesimi di pollice, in questo caso 10 millesimi di pollice. Un pollice è circa 2,54 millimetri e un millesimo di pollice è 0,0024 millimetri.

In questa frase del precedente post è indicato che 1 pollicce equivale a 2,54 millimetri.
Errore: in realtà 1 pollice equivale a circa 25,4 millimetri, quindi un "mil" che è 1/millesimo di pollice equivale a 0.0254 millimetri, cioè poco più di 2,5 centesimi di millimetro.
10 "mil" equivalgono quindi a poco più di 2,5 decimi di millimetro.

Mi scuso per l'errore.

Edgardo
ED
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Ottimizzazione e stampa del progetto per la realizzazione casalinga un circuito stampato:

Per l'ottimizzazione del nostro circuito stampato possiamo intervenire sull'autorouter, cioè impostando alcuni parametri in DRC, oppure possiamo intervenire manualmente.

In DRC sezione "Clearance", impostare la distanza minima tra le piste del circuito in "Wire":
DRC Wire:
Immagine
50,56 KB

Qui è possibile specificare anche le distanze minime delle piste tra i "PAD" (piazzuole di saldatura dei componenti) e i "VIA" (connessioni tra le piste superiori (TOP) e inferiori (BOTTOM).

Premiamo "Select" e dopo aver eseguito un "Ripup Group" eseguiamo di nuovo l'autorouter.

Ora l'aspetto del nostro circuito stampato mostra le piste in blu distanziate di 1 millimetro tra loro e tra i pad.
Rendering:
Immagine
144,01 KB

Per eliminare eventuali errori cliccare sull'icona in basso a destra che raffigura un triangolino giallo e premere "Clear All" nella finestra "DRC Errors".

Ottimizzazione manuale del circuito stampato:
Premendo sul pulsante "Route" o selezionando il menù "Edit/Route", possiamo collegare manualmente tra loro i PAD dei componenti per disegnare le piste del circuito stampato.

Mente scrivo, mi sto rendendo conto che il piedino 2 dell'integrato 7812 (GND) non è stato collegato a nessun componente.
Per visualizzare i collegamenti mancanti aprire la finestra "Layer" e selezionare il numero "19 Unrouted" di colere giallo.
Unrouted:
Immagine
131,74 KB

La sottile linea gialla indicherà la pista mancante.

Per collegare questa pista possiamo usare il comando "Route" e disegnare col mouse la pista mancante.
GND 7812:
Immagine
107,53 KB

Il comando "Route" apre alcuni pulsanti sulla cornice dell'editor in grado di specificare diversi parametri di "Route":
Parametri "Route":
Immagine
115,15 KB

Per modificare la posizione delle piste o dei suoi vertici possiamo usare il comando "Optimize" in abbinamento a "Move".
Optimize:
Immagine
127,78 KB

Con Layer abilitiamo anche "21 tPlace" e potremo vedere il nostro circuito stampato finito.
PCB End:
Immagine
165,58 KB

A questo punto possiamo già inviare in stampa il nostro file per ottenere un master in grado di permetterci di realizzare un circuito stampato con la tecnica della fotoincisione o del P'NP.
Oppure possiamo inviare il file ad un service per farcelo fare a livello professionale.

NOTA: per la stampa su acetato o P'NP è necessario selezionare solo i layer che ci interessa riprodurre: 16 BOTTOM, 17 PADS e 20 DIMENSIONS.

Inserimento di una scritta sul PCB:
Possiamo inserire una scritta sul layer "16 BOTTOM" per personalizzare il circuito con il comando "TEXT":
Text:
Immagine
150,71 KB

Digitiamo il testo, per es. "ALIMENTATORE" e premiamo su "OK".
In alto a sinistra vedremo che il layer in uso è "16 BOTTOM", proprio quello che a noi interessa.
Eventualmente selezionare un altro layer per specificare dove inserire il testo.
Ora avremo una stringa di testo agganciata al puntatore del mouse con indicato "ALIMENTATORE" che potremo posizionare all'interno del PCB a nostro piacimento.
Volendo, possiamo modificare l'aspetto della stringa; dimensione e stile, selezionando diverse impostazioni visibili nella parte alta dell'editor.
Io ho modificato il campo "Font:Proportional" in "Vector" per cambiare lo stile della stringa.
Infine ho posizionato la scritta come in figura.
Con "ESC" e "CANCEL" usciamo dalla modalità di inserimento del testo.
Alimentatore:
Immagine
140,33 KB

Il nostro circuito ora è definito in tutte le sue componenti .

In futuro potremo vedere come usare la linea di comando per approfondire alcune funzioni di Eagle che di permetteranno di ottimizzare ulteriormente il PCB.

Per ora rimango a disposizione per eventuali delucidazioni in merito.

Edgardo.
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Messaggio da Josefloco61 »

Ho seguito l'evolversi del tutorial, devo dire che questo software ha delle potenzialità notevoli, non posso che rinnovarti il ringraziamento per avere condiviso con tanta pazienza tutto ciò; non appena "passerò all'azione" vedrò di applicare tutto quanto spiegato sin qui; piuttosto Edgardo, volevo farti una domanda: In questo software è presente una funzione che ti permette di "accendere" il circuito creato per verificarne il funzionamento, con relativi strumenti di misura (tipo Livewire e PCB Wizard) ?
Ciao e ancora grazie.
Josef
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Ciao Josef, Eagle lo trovo fantastico e quando hai capito come usarlo ti permette di realizzare quasi tutto, almeno per me a livello hobbistico.
Ti ringrazio molto per gli apprezzamenti e sono contento che il tutorial abbia portato stimolo e interesse; questo fa sempre molto piacere :grin:

Per quanto riguarda la tua domanda non conosco Livewire e PCB Wizard e da quello che so Eagle, tramite il DRC, verifica solo se vi sono incongruenze macroscopiche nel circuito ed eventualmente segnala l'errore.
Cioè, se creiamo per sbaglio un corto circuito Eagle ce lo segnala. Altri tipi di errori che il DRC indica sono ad esempio le distanze minime tra i pad ed i via o tra le piste, quindi informazioni più tecniche relative al disegno del PCB.
Diciamo che il DRC effettua un controllo di base, ma non ha una intelligenza in grado di simulare il funzionamento vero e proprio di un circuito elettrico.

Questo è quello che so attualmente, mi piacerebbe che qualcuno esperto dell'uso di Eagle mi possa smentire..

Edgardo
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Ultima parte del tutorial e realizzazione di uno schermo di massa:

Con Eagle è possibile realizzare una pista chiamata GND o massa che avvolgendo tutti i componenti del circuito formerà uno schermo protettivo. Tale applicazione è indicata per quei circuiti elettronici sensibili alle interferenze elettromagnetiche.
Nel nostro schema di alimentatore non è necessaria, ma vale la pena realizzarla al solo scopo divulgativo.

Questo ci permetterà anche di evidenziare alcune funzionalità di Eagle, cioè la linea di comando.
Commandline:
Immagine
115,28 KB

Prima di tutto eliminiamo dalla vista i layout che non ci interessano e lasciamo selezionati solo:
- 16 Bottom;
- 17 Pads;
- 20 Dimension.

Layers:
Immagine
27,35 KB

Poi selezioniamo il pulsante "Polygon" o il comando "Draw/Polygon" e iniziamo a disegnare un perimetro attorno al nostro PCB rimanendo all'interno delle sue dimensioni in questo modo.

Poligono GND:
Immagine
141,44 KB

Potete vedere la linea tratteggiata sul perimetro del PCB appena creata.
NOTA: in alto è possibile specificare i parametri di inserimento. Io ho usato la seconda icona "Wire bend style1" che consente di disegnare linee con angoli a 45°.
Inserire il perimetro col mouse e chiuderlo su se stesso.

A questo punto inserire nella "command line" il testo POLYGON GND e premere invio.

Non succede nulla, per vedere l'effetto che tale funzione produce selezionare il menù "Tools/Ratsnest"
E dovreste ottenere un PCB tipo questo:

Ratnest:
Immagine
138,93 KB

Il disegno ora ha un'area in rame che collega tutti i poli dei componenti collegati a massa (GND) racchiusi nel disegno che abbiamo creato con il comando "Polygon".

Durante l'esecuzione del disegno in "Polygon", Eagle ci mette a disposizione alcuni comandi interessanti per specificare come verranno uniti i pad allo schermo di massa e gli spazi minimi di isolamento tra le piste attive o non di massa e lo schermo.
Vale la pena citare le funzioni "ISOLATE" e "SPACING"

Comandi POLYGON:
Immagine
132,76 KB

Altre funzioni indicate dalle icone evidenziate le lascio scoprire a voi..

A questo punto il circuito è pronto per essere inviato in lavorazione, selezioniamo quindi tutti i layout per renderli visibili premendo su ALL nella finestra dei layout e ZOOM TO FIT per vedere il pcb a tutto schermo:

PCB completato:
Immagine
180,53 KB

Possiamo anche stampare il pcb con "File/Print" e la lista della spesa "BOM"; bill of material.
Per ottenere e stampare il file BOM è necessario usare il comando "Switch to schematic" per visualizzare lo schema elettrico.
A questo punto selezionare il menù "File/Export/BOM"

Export BOM:
Immagine
32,54 KB

dove possiamo specificare il formato del file di testo che conterrà la lista di tutti i componenti del circuito, per es. TXT, HTML ecc.
Qui un esempio di esportazione in formato TXT:

[pre]
Partlist exported from C:/Users/Edgardo/Documents/eagle/Alimentatore/Alimentatore_12V.sch at 30/01/2016 01:50

Part Value Device Package Description MF MPN OC_FARNELL OC_NEWARK
C1 1000uF CPOL-EUE5-10.5 E5-10,5 POLARIZED CAPACITOR, European symbol
C2 .1uF C-EU050-030X075 C050-030X075 CAPACITOR, European symbol
C3 .1uF C-EU050-030X075 C050-030X075 CAPACITOR, European symbol
C4 100uF CPOL-EUE3.5-8 E3,5-8 POLARIZED CAPACITOR, European symbol
D1 1N4007 1N4004 DO41-10 DIODE
D2 1N4007 1N4004 DO41-10 DIODE
D3 1N4007 1N4004 DO41-10 DIODE
D4 1N4007 1N4004 DO41-10 DIODE
IC1 7812T 7812T TO220H Positive VOLTAGE REGULATOR
X1 AK500/2-H AK500/2-H CONNECTOR unknown unknown
X2 AK500/2-H AK500/2-H CONNECTOR unknown unknown
[/pre]

Questo fle è richiesto dai service che producono i pcb nel momento in cui si decide di affidare a loro produzione ed il montaggio di un progetto. Per un hobbista che vuole realizzare da sè un pcb è solo una comodità.

Con questo ultimo post si conclude il tutorial sull'uso di questo programma che spero possa essere stato di interesse nel limite del possibile.

Grazie ad Eagle sono riuscito a realizzare diversi circuiti elettrici con facilità e a produrli.
Vale la pena citare le schede del nostro modulare e le marmotte in scala TT realizzate con componenti SMD che sono per natura difficili da usare.
Altri progetti sono stati realizzati sempre a livello amatoriale come le solette per le testate e schemi vari.

Edgardo
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Messaggio da Josefloco61 »

Grazie Edgardo, attualmente sto facendo un po' di pratica, peccato per la limitazione delle dimensioni del PCB, sarebbe interessante la versione PRO..... :grin: ripeto il software lo trovo "amichevole", soprattutto per il database dei componenti abbastanza completo (per i nostri usi). Grazie ancora per la condivisione.
Josef
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Grazie a te Josef :grin:
In effetti le limitazioni della versione free di Eagle possono sembrare limitanti, ma in un area di anche soli 8x10 cm si possono realizzare tante cose.
Purtroppo la versione minima di Eagle con licenza privata costa non poco e secondo me il suo acquisto vale solo se si intende realizzare prodotti che alla fine ti consentono di recuperare l'investimento iniziale.

Sul versante tecnico, la sua vasta libreria è sempre aggiornata ed è anche possibile aggiornarla da sè nel momento non cui un componente non è presente al suo interno.
Tramite librerie dedicate scaricabili o tramite un editor presente all'interno di Eagle.
Questo è uno degli aspetti di Eagle che non ho mai menzionato, ma che è presente nel software.
Magari in futuro potrebbe essere interessante parlarne per espandere il tutorial.

Ciao :smile:

Ed
ED
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Messaggio da Josefloco61 »

Ciao Edgardo, ho visto in rete che questo software è commercializzato in Italia dalla ditta PRECMA srl; ho dato un'occhiata al loro sito ed ho visto, tra l'altro, che esiste una licenza chiamata "Make", venduta agli hobbisti per produzione di PCB non commerciali; detta licenza (perpetua) costa € 170,80 IVA compresa, e consente lo sbroglio di schede con dimensioni massime di cm 10x16 (già molto meglio della versione Free) con un massimo di 6 layout; gli ho anche telefonato e mi hanno confermato il prezzo.
Dovrò tuttavia mandargli una mail per chiedere un po' di info aggiuntive. Personalmente, penso che a questo prezzo la cosa è da pensare, in effetti al posto di acquistare l'ennesimo locomotore potrebbe essere una scelta sensata (a medio e lungo termine). Mi hanno detto anche che, nel caso di licenza "MAKE" loro mandano via mail un codice di sblocco del software free (quindi niente spedizione); detta licenza vale per tutti gli aggiornamenti delle future sotto-versioni (ad esempio da 7.4 a 7.4.1 e credo anche 7.5) ma NON VALE ad esempio da 7.xxx ad 8.xxx.
Ovviamente, qualora si vogliano produrre le schede elettroniche "finite", sarà necessaria anche l'attrezzatura appropriata, quindi bromografo, bagno di sviluppo e vasca di incisione con annessi e connessi compresi i prodotti chimici necessari.
Mi permetto di mettere il link della ditta in questione:

http://www.precma.it/

Saluti
Josef
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Grazie per la segnalazione Josef, in effetti l'offerta Make che citi è proprio quella del sito ufficiale di Eagle proposta allo stesso prezzo indicato.
Come dici ha un costo abbordabile e l'esempio di sacrificare un acquisto piuttosto che un'altro calza a pennello.

Personalmente, non me la sento ancora di acquistare tale licenza, perchè i pcb che effettivamente produco sono pochi e per ora riesco a realizzarli anche con la versione free di Eagle.
Dispongo di un bromografo autocostruito con timer che funziona bene e mi permette di realizzare pcb monofaccia con una cera comodità.
Questo a patto di usare basette presensibilizzate e prodotti chimici commerciali e soprattutto di avere un lavandino o una base che intendi sacrificare. In quanto soda caustica e cloruro ferrico non perdonano :wink:

Altro problema; quando vuoi realizzare per es. un pcb a doppia faccia devi stampare 2 lucidi + 2 esposizioni UV perfettamente allineate e 2 tranciature chimiche.
Ci ho provato ma è un lavoracccio e poi non riesci mai ad avere un buon compromesso perchè perdi sempre qualcosa in precisione durante il lavoro. Come diceva qualcuno è sempre una questione di tecnica..

A questo punto mi rivolgo ad un service che ti segue durante tutte la varie fasi della lavorazione e risolvo, ma solo se devo produrre un certo numero di pcb e se ne vale la pena.

Ripeto, è una mia opinione personale che si basa sulle esperienze che ho avuto fino ad ora.

Ciao
Edgardo
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Messaggio da Josefloco61 »

Ciao Edgardo, attualmente, come dicevo prima, sto facendo pratica con la versione free, sto provando a fare un circuito che comprende anche un integrato, un po' più impegnativo del tuo esempio dell'alimentatore postato nell'ottima guida che hai fatto. Devo dire che il software è abbastanza potente, ma soprattutto risulta facile da usare, si impara presto ad usare menù e pulsanti sulla sinistra, è ricchissimo di funzioni e mi soddisfa bene, unico neo non è facilissimo trovare alcuni componenti (bisogna inserire le parole giuste nella maschera di ricerca) comunque le librerie in dotazione sono già molto vaste, e se ne possono aggiungere altre. Al momento anch'io ho deciso di non comprare la licenza, prima vorrei creare qualche PCB con questa versione.
Ho già fatto in passato qualche PCB, per cui dispongo anch'io di un bromografo (autocostruito) e di quanto necessario a produrre le schede (tutte a singola faccia); però, già diverso tempo fa ho sostituito il Percloruro ferrico per l'incisione con il Persolfato di sodio, che ha diversi vantaggi rispetto al percloruro, tra i quali quello di essere trasparente e di potere essere smaltito (con acqua corrente) in uno scarico domestico. I prodotti li ho presi qui:
https://www.futurashop.it/index.php?rou ... ct_id=1469
Tra l'altro qui a Palermo c'è un negozio che tratta prodotti di Futura Elettronica, pertanto li ho ordinati e ritirati in negozio.
Ci sentiamo
Josef
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Grazie per le info Josef, leggo che hai molte esperienze in merito, questo mi fa molto piacere e ti ringrazio anche per i suggermenti sempre preziosi.
.. ho visto il sito indicato e ci farò un pensierino..

Per quanto riguarda i componenti non presenti nelle librerie di Eagle, come ti dicevo la soluzione esiste e se non trovi un particolare componente in rete puoi decidere di realizzarlo da te sfruttando diverse funzioni che il programma ci mette a disposizione.
Eagle, anche nella versione free, contiene strumenti per creare o modificare le librerie esistenti nel momento in cui abbiamo la necessità di dover disporre di un paricolare componente che non è presente nella lista.
E' un lavoro un po' complesso, ma si può fare.

Se può essere di interesse posso espandere il tutorial, ma ci vorrà un po' di tempo.

Grazie ancora di tutto :smile:

Edgardo
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Josefloco61
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Messaggio da Josefloco61 »

Ciao Edgardo, si, ho visto che con Eagle si possono sia creare sia modificare le librerie componenti, ma al momento devo finire lo schema che mi sono prefissato; ho già fatto un autorouting partendo dallo schematic e seguendo il tutorial, tutto perfetto se non che mi viene fuori una scheda con alcune collegamenti da fare anche sulla parte superiore della scheda stessa (ponticelli), cosa che vorrei evitare; ho capito che l'esito finale dell'autorouting dipende anche dalla disposizione iniziale dei componenti sulla scheda, che deve essere il più coerente possibile; pertanto ho cancellato la "board" e sto riposizionando i componenti, comunque c'è di che divertirsi (e imparare).
Piuttosto volevo chiederti: Quanti millimetri di spessore dovrei usare per le piste di segnale (non di potenza) ? 1.5mm secondo me sono eccessivi, tenendo conto che qualche pista passa attraverso i pin dell'integrato (un LM393, 4+4 Pin).
A risentirci
Josef
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Da quello che capisco, i segnali non sono di potenza e puoi benissimo ridurre la sezione delle piste anche a meno di 1,5 mm. Nel datasheet il 393 è un amplificatore operazionale e le correnti in gioco sono molto basse.
Se vuoi postare il file zippato del progetto posso vederlo meglio :wink:

In effetti l'uso dell'autorouter in Eagle è molto condizionato dal posizionamento dei componenti in "shematic" e spesso basta spostarli per ottenere risultati diversi.

Ciao

Edgardo
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Messaggio da Josefloco61 »

Ok Edgardo, vedo di postare lo schematic e la board (con i componenti già posizionati) intanto faccio qualche Autorouter di prova settandolo dal pulsante DRC. Dimenticavo.... il circuito montato su una basetta breadboard e collaudato sul plastico funziona perfettamente (con i componenti indicati nello schema, che quando lo posterò spiegherò meglio).
Ciao
Josef
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Messaggio da Josefloco61 »

Ecco il mio piccolo progetto, se avete dei dubbi chiedete. In sostanza si tratta di una semplice barriera ad infrarossi che comanda un relè temporizzato, che quindi può azionare altri circuiti o può commutare delle tensioni; quando il fascio IR viene interrotto il relè scatta subito, e dopo che il fascio viene riattivato il relè si diseccita dopo un tempo regolabile da 2 a 10 secondi circa.
Saluti
Josef
Barriera IR temporizzata.zip (95,02 KB)
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Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Ciao Josef, ho scaricato il tuo progetto, ma non riesco ad eseguire l'autorouter su Eagle.
Ho notato che nello schematic vi sono diversi "junction" in più e li ho eliminati. Tuttavia, anche dopo questa operazione, l'autorouter non vuole saperne di funzionare.
Questo può succedere, quindi ho cancellato il file "board" ed ho stampato lo schema su carta per poterlo ridisegnare da zero.
L'impressione è che non siano state eseguite correttamente le varie sequenze del disegno.

Lo schema è semplice e non dovrebbe essere un problema ricostruirlo.
Dammi un po' di tempo per reimpostarlo :wink:

Ed
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Messaggio da Josefloco61 »

Ciao Edgardo, a me l'autorouter funziona bene con questo progetto, strano che a te non va, comunque hai fatto bene a ripartire dallo schematic, è la cosa migliore. Potrai notare che come fotodiodo ricevente Rx non trovando un componente più adatto ho dovuto inserire una "photocell" che dovrebbe corrispondere ad una fotoresistenza, di meglio non ho trovato in quanto si tratta di un fotodiodo e non di un fototransistor. Io comunque riproverò con l'autorouter, a proposito, c'è un modo per resettare i valori del DRC?
Saluti
Josef
Josef. Modellista - plasticista scala H0 solo FS, epoche III, IV,V e poco XMPR, plastico modulare in Progress, Trazione DCC.

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