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Un booster DCC

Il sistema digitale (DCC) applicato al modellismo ferroviario.

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Edgardo_Rosatti
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Un booster DCC

#1 Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Ho trovato lo schema di questo booster sul sito di David Bodnar: http://trainelectronics.com/DCC_Arduino ... /index.htm

Il circuito si basa sull'utilizzo di un modulo di potenza facilmente reperibile chiamato IBT-2 in grado di gestire motori elettrici in
corrente continua fino a 43 Ampere di corrente:
20251231_183006.jpg
Queste sono le caratteristiche dichiarate dal costruttore, ma ad essere onesti trovo tale valore un po' esagerato.
Il funzionamento del modulo si basa sul principio del "ponte H".
Chi volesse approfondire può guardarsi questo ottimo video semplice e chiaro che parla del ponte H:


Schema elettrico:
Schema_booster.png
Lo schema contiene un Arduino Pro Mini per il controllo della corrente massima regolabile da 0 a 10 Ampere, della temperatura del modulo
IBT-2, anch'essa regolabile (da 35 a 130 gradi Celsius) e di un display LCD da 16x2 caratteri con interfaccia I2C.
Raggiunta la soglia impostata da due potenziometri (corrente e/o temperatura max) il booster viene spento per 5 secondi.

Il circuito è ancora in fase di sviluppo, in quanto ho notato alcuni malfunzionamenti relativi alla gestione del led di segnalazione del segnale DCC
e della temperatura visualizzata sul display, la quale originariamente è indicata in gradi Fahrenheit e non in Celsius.

Questo è l'aspetto finale del booster:
20251231_182623.jpg
20251231_182632.jpg
Il sensore di temperatura DS18B20 è fissato ad uno dei due chip di potenza del modulo IBT-2 con nastro "kapton" per alte temperature.
20251231_182643.jpg
Breve video di funzionamento:
20251231_182755.mp4
Conclusioni:
Il dispositivo, nonostante qualche adattamento al software che ho devuto fare, sembra funzionare bene .
Non posso dire la stessa cosa del modulo IBT-2, perché su 3 moduli acquistati ne ho trovati 2 che si rifiutavano di funzionare.
Questa osservazione è stata fatta anche da David Bodnar nel suo articolo.
Tuttavia, penso dipenda solo dalla serietà di chi assembla e vende tali moduli.

Per il resto devo ritenermi abbastanza soddisfatto.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


ED

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Docdelburg
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Re: Un booster DCC

#2 Messaggio da Docdelburg »

Grazie Ed per la condivisione.

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Re: Un booster DCC

#3 Messaggio da IpGio »

Roba troppo da smanettoni, mi spiace, pur notando che la cosa è valida. anzi.
Chi userebbe un booster così, quando in commercio ne esistono di validi.
Ripeto va bene per chi ha a che fare tutti i giorni con saldatori, elettronica, ecc. ma se io devo partire da zero con un plastico modulare casalingo io personalmente non ne avrei le capacità in termini di tempo e per certi versi di manualità.

Grazie comunque per la condivisione, Ed complimenti, sono certo che qualche bravo ferromodellista ne farà tesoro.

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Re: Un booster DCC

#4 Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Grazie Giorgio per i complimenti, ma scusami se te lo dico: il tuo commento lo trovo poco costruttivo
e ti spiego subito il perché.

Lo so anche io che la maggior parte dei modellisti ferroviari (diciamo il 99%), si compra i suoi bei moduli
digitali e li installa seguendo le istruzioni. Chi si metterebbe a costruirsi pcb, mettere mano al saldatore
e usare componenti elettronici che manco conosce, quando può trovare in commercio tutto il necessario per
realizzare il suo plastico?
Per non parlare poi di commettere errori rischiando magari di fare qualche danno.

Il mio post è rivolto a tutti coloro che hanno voglia di capire qualcosa in più, di sapere cosa c'è dentro
e perché uno deve usare questo anziché quello.
Il GASTT Lab, tempo fa è nato proprio per questo.
Tuttavia uno può anche non interessarsi di entrare nel merito delle cose che va bene comunque.

Come funziona un bus Loconet? Che differenza c'è tra Loconet ed Expressnet? Cosa cambia tra Loconet B e
Loconet T?
Quali informazioni trasportano i fili di un bus? Come è strutturato un segnale DCC?
Potrei andare avanti ancora e gli argomenti non mancherebbero.
Ecco questo e solo questo è il motivo per cui vale la pena essere "smanettoni" e capire come funzionano le
cose.
ED

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IpGio
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Re: Un booster DCC

#5 Messaggio da IpGio »

Assolutamente serve a far capire come dici tu si tratta di far cultura, spiegare, illustrare, stimolare ben venga.
Solo che va dato anche un occhio alle normative vigenti sull'uso di apparecchiature elettriche ed elettroniche fai da te in privato e in pubblico.

Dai avanti Ed... ti seguo con interesse...

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Re: Un booster DCC

#6 Messaggio da Docdelburg »

L'architettura elettrica di un plastico modulare digitale contempla l'eventuale uso di un booster e quindi, questo di Ed viene a fagiolo per le prove del caso.
Mi riferisco alla proposta di usare un booster per alimentare i binari e quindi garantire la marcia dei convogli. La centrale digitale titolare invece alimenterà i decoder deviatoi e segnali con un bus separato.
Questa separazione permetterà di poter continuare a comandare elettricamente, (da sinottico o da pc) un deviatoio polarizzato in cui si sia creato un corto per mal posizione degli aghi senza doverci arrivare fisicamente con le mani.
La cosa sembra poco importante in un modulare di poche unità, ma è estremamente comodo in modulari estesi e sopratutto durante manifestazioni, dove una singola persona può sovrintendere al funzionamento dell'intero modulare.

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Re: Un booster DCC

#7 Messaggio da IpGio »

Questa architettura va bene, Mauro, ma ha un punto debole e critico, il booster proposto per le eventuali prove pur validissimo:
- non è a norma secondo le normative vigenti in tema di sicurezza e costruzione che regolano i dispositivi elettrici e le loro applicazioni
- in caso di guasto durante manifestazione non può essere sostituito da analogo o simile che non sia già stato testato.
- nel caso non sia più supportabile per eventuale manutenzione o guasto o mancanza di supporto tecnico, obbligatoriamente si deve ricorrere ad un altro booster.
- non assicura la compatibilità con la centrale e con i vari elementi di eventuale provenienza commerciale
A mio avviso, come la centrale di provenienza commerciale (ben conosciuta, affidabile e di rapida reperibilità sul mercato), il booster (i booster almeno uno di scorta a pie di modulare sempre) deve essere essere rigorosamente di produzione commerciale (ben conosciuto, affidabile e di rapida reperibilità sul mercato).

Stessa filosofia va a tutti gli altri elementi in gioco...

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Re: Un booster DCC

#8 Messaggio da Docdelburg »

Giorgio, prima di pensare di portare un modulare digitale in manifestazione ce ne passa.....e anche si guastasse il booster durante l'esercizio, colleghi entrambe i bus alla centrale e vai avanti senza problemi. [104]

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IpGio
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Re: Un booster DCC

#9 Messaggio da IpGio »

FremoTT?

Mai sentito parlare... sorry

Forse... non siamo nella correTTa sezione del forum?

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Re: Un booster DCC

#10 Messaggio da MrPatato76 »

IpGio ha scritto: oggi, 16:00 Questa architettura va bene, Mauro, ma ha un punto debole e critico, il booster proposto per le eventuali prove pur validissimo:
- non è a norma secondo le normative vigenti in tema di sicurezza e costruzione che regolano i dispositivi elettrici e le loro applicazioni
- in caso di guasto durante manifestazione non può essere sostituito da analogo o simile che non sia già stato testato.
- nel caso non sia più supportabile per eventuale manutenzione o guasto o mancanza di supporto tecnico, obbligatoriamente si deve ricorrere ad un altro booster.
- non assicura la compatibilità con la centrale e con i vari elementi di eventuale provenienza commerciale
A mio avviso, come la centrale di provenienza commerciale (ben conosciuta, affidabile e di rapida reperibilità sul mercato), il booster (i booster almeno uno di scorta a pie di modulare sempre) deve essere essere rigorosamente di produzione commerciale (ben conosciuto, affidabile e di rapida reperibilità sul mercato).

Stessa filosofia va a tutti gli altri elementi in gioco...

[253]
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Giorgio quello che scrivi sulla sicurezza dei dispositivi elettrici ed elettronici è sacrosanto, soprattutto se si usano in ambienti aperti al publico.
Questo include anche i classici alimentatori analogici come il Fleischmann (non più a norma) che usiamo sul modulare.

A parte questa divagazione normativa, grazie Ed per il progetto condiviso.
Roberto - Socio GasTT - Socio CMP

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