Un booster DCC
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Edgardo_Rosatti
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Un booster DCC
Il circuito si basa sull'utilizzo di un modulo di potenza facilmente reperibile chiamato IBT-2 in grado di gestire motori elettrici in
corrente continua fino a 43 Ampere di corrente: Queste sono le caratteristiche dichiarate dal costruttore, ma ad essere onesti trovo tale valore un po' esagerato.
Il funzionamento del modulo si basa sul principio del "ponte H".
Chi volesse approfondire può guardarsi questo ottimo video semplice e chiaro che parla del ponte H:
Schema elettrico: Lo schema contiene un Arduino Pro Mini per il controllo della corrente massima regolabile da 0 a 10 Ampere, della temperatura del modulo
IBT-2, anch'essa regolabile (da 35 a 130 gradi Celsius) e di un display LCD da 16x2 caratteri con interfaccia I2C.
Raggiunta la soglia impostata da due potenziometri (corrente e/o temperatura max) il booster viene spento per 5 secondi.
Il circuito è ancora in fase di sviluppo, in quanto ho notato alcuni malfunzionamenti relativi alla gestione del led di segnalazione del segnale DCC
e della temperatura visualizzata sul display, la quale originariamente è indicata in gradi Fahrenheit e non in Celsius.
Questo è l'aspetto finale del booster: Il sensore di temperatura DS18B20 è fissato ad uno dei due chip di potenza del modulo IBT-2 con nastro "kapton" per alte temperature. Breve video di funzionamento: Conclusioni:
Il dispositivo, nonostante qualche adattamento al software che ho devuto fare, sembra funzionare bene .
Non posso dire la stessa cosa del modulo IBT-2, perché su 3 moduli acquistati ne ho trovati 2 che si rifiutavano di funzionare.
Questa osservazione è stata fatta anche da David Bodnar nel suo articolo.
Tuttavia, penso dipenda solo dalla serietà di chi assembla e vende tali moduli.
Per il resto devo ritenermi abbastanza soddisfatto.
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Docdelburg
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Re: Un booster DCC
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IpGio
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Re: Un booster DCC
Chi userebbe un booster così, quando in commercio ne esistono di validi.
Ripeto va bene per chi ha a che fare tutti i giorni con saldatori, elettronica, ecc. ma se io devo partire da zero con un plastico modulare casalingo io personalmente non ne avrei le capacità in termini di tempo e per certi versi di manualità.
Grazie comunque per la condivisione, Ed complimenti, sono certo che qualche bravo ferromodellista ne farà tesoro.
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Edgardo_Rosatti
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Re: Un booster DCC
e ti spiego subito il perché.
Lo so anche io che la maggior parte dei modellisti ferroviari (diciamo il 99%), si compra i suoi bei moduli
digitali e li installa seguendo le istruzioni. Chi si metterebbe a costruirsi pcb, mettere mano al saldatore
e usare componenti elettronici che manco conosce, quando può trovare in commercio tutto il necessario per
realizzare il suo plastico?
Per non parlare poi di commettere errori rischiando magari di fare qualche danno.
Il mio post è rivolto a tutti coloro che hanno voglia di capire qualcosa in più, di sapere cosa c'è dentro
e perché uno deve usare questo anziché quello.
Il GASTT Lab, tempo fa è nato proprio per questo.
Tuttavia uno può anche non interessarsi di entrare nel merito delle cose che va bene comunque.
Come funziona un bus Loconet? Che differenza c'è tra Loconet ed Expressnet? Cosa cambia tra Loconet B e
Loconet T?
Quali informazioni trasportano i fili di un bus? Come è strutturato un segnale DCC?
Potrei andare avanti ancora e gli argomenti non mancherebbero.
Ecco questo e solo questo è il motivo per cui vale la pena essere "smanettoni" e capire come funzionano le
cose.
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IpGio
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Re: Un booster DCC
Solo che va dato anche un occhio alle normative vigenti sull'uso di apparecchiature elettriche ed elettroniche fai da te in privato e in pubblico.
Dai avanti Ed... ti seguo con interesse...
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Docdelburg
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Re: Un booster DCC
Mi riferisco alla proposta di usare un booster per alimentare i binari e quindi garantire la marcia dei convogli. La centrale digitale titolare invece alimenterà i decoder deviatoi e segnali con un bus separato.
Questa separazione permetterà di poter continuare a comandare elettricamente, (da sinottico o da pc) un deviatoio polarizzato in cui si sia creato un corto per mal posizione degli aghi senza doverci arrivare fisicamente con le mani.
La cosa sembra poco importante in un modulare di poche unità, ma è estremamente comodo in modulari estesi e sopratutto durante manifestazioni, dove una singola persona può sovrintendere al funzionamento dell'intero modulare.
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IpGio
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Re: Un booster DCC
- non è a norma secondo le normative vigenti in tema di sicurezza e costruzione che regolano i dispositivi elettrici e le loro applicazioni
- in caso di guasto durante manifestazione non può essere sostituito da analogo o simile che non sia già stato testato.
- nel caso non sia più supportabile per eventuale manutenzione o guasto o mancanza di supporto tecnico, obbligatoriamente si deve ricorrere ad un altro booster.
- non assicura la compatibilità con la centrale e con i vari elementi di eventuale provenienza commerciale
A mio avviso, come la centrale di provenienza commerciale (ben conosciuta, affidabile e di rapida reperibilità sul mercato), il booster (i booster almeno uno di scorta a pie di modulare sempre) deve essere essere rigorosamente di produzione commerciale (ben conosciuto, affidabile e di rapida reperibilità sul mercato).
Stessa filosofia va a tutti gli altri elementi in gioco...
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Re: Un booster DCC
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Re: Un booster DCC
Mai sentito parlare... sorry
Forse... non siamo nella correTTa sezione del forum?
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