Complessi ALe 801/940

Locomotive, carri, carrozze, servizi ferroviari e treni in generale.

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Fabrizio
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Complessi ALe 801/940

Messaggio da Fabrizio »

I complessi di elettromotrici ALe 801/940 e rimorchi Le 108 nascono su finire degli anni '70 sul progetto delle precedenti ALe 803, per potenziare la flotta destinata al traffico pendolari. Questi convogli consentivano di avere materiale versatile ed affidabile, da usare su linee molto trafficate e su relazioni secondarie.

I convogli ALe 801 sono composti da quattro elementi: una testata ALe 801, due rimorchi Le108 e una testata ALe 940. La differenza tra le due testate sta nel bagagliaio da 8 metri quadrati, con portello di carico a serrandina, che sottrae 14 posti alla ALe 801. Il convoglio standard è lungo 109,7 metri.

I complessi di elettromotrici e rimorchiate furono costruiti tra il 1975 e il 1979 ed entrarono in servizio dapprima in Liguria, Veneto, Lombardia e Lazio. Nel Lazio operarono da subito nell'area della Capitale, dove rimpiazzarono le ALe 803 spostate a Napoli.

Inizialmente più unità rimorchiate che elettromotrici erano disponibili, così che le rimorchiate furono usate in composizione con locomotive del tipo E 424.


Rispetto alle precedenti ALe 803, con cui condividevano molte delle scelte progettuali, avevano un vestibolo in meno e una diversa forma delle testate. Con l'eliminazione di un vestibolo fu aumentata la capienza e le porte di accesso furono sostituite con un tipo più moderno. Diversamente dalle composizioni con ALe 803, non erano previsti rimorchi semipilota, le unità di estermità erano entrambe motorizzate.

La più grossa novità era la possibilità di accoppiare fino a tre complessi ALe 801/940 per formare treni di 12 carrozze, possibilità tuttavia mai sfruttata.

Furono costruiti un totale di 65 convogli, suddivisi su due serie, composti da ALe 801-Le 108-Le108-ALe940 per un totale di 260 pezzi.

I convogli di prima serie furono costruiti tra il 1975 e il 1977, quelli di seconda serie tra il 1977 e il 1979 e disponevano di accoppiatori automatici Scharfenberg Schaku per velocizzare le operazioni di accoppiamento fra più convogli.

Ogni treno dispone di 390 posti a sedere di sola seconda classe. Ogni elettromotrice ha 4 motori in corrente continua da 262 kW, per un totale di 2096 kW disponibili complessivamente su ciascun treno. La regolazione è di tipo reostatico. Tutti i treni dispongono di frenatura elettrica reostatica e raggiungono i 140 km/h.

Questi complessi di elettromotrici entrarono in servizio con una particolare livrea caratterizzata da accesi toni di giallo e arancio, da qui presero il soprannome di "fanta", in virtù del fatto che questi colori erano molti simili a quelli delle lattine e bottiglie della rinomata bibita.

ALe 801 "fanta" di seconda serie con porte intercomunicanti e in livrea di origine a Genova Brignole. Questi complessi erano largamente diffusi sulle linee del levante e ponente ligure afferenti a Genova.
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Foto:http://www.trenomania.org/fotogallery/d ... 165&pos=13


Un complesso di ALe 801/940 a Roma Termini
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Foto:http://www.trenomania.org/fotogallery/d ... 239&pos=36


Nel tempo si dimostrarono macchine robuste ad affidabili, caratterizzate da bassi costi di esercizio e manutenzione. Gli interni erano minimi ed essenziali, costruiti in modo da massimizzare la capienza e ridurre al minimo i costi di manutenzione. L'accesso prevede ripidi scalini per accedere alle vetture, cosa che ha sempre creato problemi sia a persone con difficoltà di movimento che anche ai normali passeggeri.

La possibilità di accoppiamento multiplo non è mai stata utilizzata e le porte frontali furono abolite su molte unità già poco dopo l'entrata in servizio. Questo rese possibile aumentare lo spazio in cabina di guida e ridurre gli spifferi di aria all'interno della stessa.

Un complesso con porte frontali soppresse a Roma Termini. Fino a pochi anni fa le ALe 801/940 erano largamente diffuse sulle linee vicinali afferenti alla Capitale. Oggi risulta ancora possibile vedere in queste zone le ultime composizioni ancora operanti
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Foto:http://www.trenomania.org/fotogallery/d ... 65&pos=111


Questi complessi furono sempre usati nelle aree metropolitane e in zone ad alta densità di traffico pendolare. Molto diffuse in Liguria sulle linee afferenti a Genova da levante e ponente, nell'area di Roma e sulle linee del basso Veneto.

Con l'avvento della livrea XMPR le elettromotrici e rimorchiate furono ricolorate nella nuova livrea e subirono piccoli interventi di riqualificazione, quali la sostituzione dei sedili e l'installazione di impianti di climatizzazione. Tuttavia queste macchine cominciarono a manifestare i propri limiti, sopratutto dovuti al difficile accesso, al basso livello di comfort offerto e a un generale decadimento dovuto all'anzianità dei mezzi.

I complessi iniziarono ad essere accantonati o spostati su relazioni minori, sia nelle stesse realtà ove erano tipicamente impiegati sia dirottandoli in altre regioni ed aree dove non avevano mai prestato servizio. Tuttavia la maggior parte dei convogli terminò la loro carriera sempre nell'ambito delle aree metropolitane di Genova, Roma o nel Veneto, ove erano sempre stati impiegati.

Ale 801 in livrea XMPR e ancora con porte frontali a Terme Euganee Abano-Montegrotto. Anche sulle linee del basso Veneto queste composizioni di elettromotrici erano abbastanza diffuse.
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Foto:http://www.trenomania.org/fotogallery/d ... 165&pos=95


Oggi rimangono solo più pochi di questi convogli, tutti concentrati tra le aree di Roma, la riviera del ponente ligure e in alcuni servizi nei dintorni di Verona.

Una delle zone dove circolano ancora gli ultimi complessi è la riviera del ponente ligure, qui in convoglio a Cervo.
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Foto:http://www.trainzitaliafoto.com/showful ... hoto=65461


Fabrizio Borca
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Messaggio da Fabrizio »

Dal nuovo cambio di orario del 15 giugno 2014 è prevista la dismissione di due complessi ALe 801/940 operanti in Liguria, che saranno sostituiti da due treni a materiale ordinario composti da vetture Piano Ribassato e locomotiva E 464.
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Messaggio da Andreacaimano656 »

Purtoppo anche le Fanta ci stanno lasciando :cool: ,ma almeno qui a Roma Termini le vedo sempre :geek:
Ciao
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Docdelburg
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Messaggio da Docdelburg »

Grazie Fabrizio per le puntuali ed esaurienti illustrazioni.
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centu
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Messaggio da centu »

caspita...
li vedevo qui dalle mie parti quando ero piccolo nei primi anni 80', a volte impiegati anche in coppia con le 803.
purtroppo però non ho mai avuto occasione di utilizzarli...e penso che non capiterà mai :cool:
Alessio
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Messaggio da Josefloco61 »

Le elettromotrici di tutte le generazioni in genere, mi hanno sempre affascinato. Ho avuto modo di viaggiare qui in Sicilia diverse volte sulle loro parenti strette, le ALe 841, che però derivano dal revamping della famose ALe 601 (nella sezione elaborazione rotabili ne ho sistemato un convoglio LIMA HO). Ricordo che quando negli anni 1986-89 passavo nei dintorni di Roma le vedevo sempre, mi colpiva subito la vistosa livrea "Fanta", visibile anche da molto lontano, mi piacevano molto per la loro forma. Credo che qui da noi in Sicilia la ALe 801-940 non abbiano mai circolato (attendo conferme o smentite). Un Grazie a Fabrizio per aver condiviso queste notizie.
Saluti
Josef
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Fabrizio
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Messaggio da Fabrizio »

Grazie e voi, mi fa piacere che l'argomento sia stato di vostro interesse.

Josef, non so se in Sicilia siano mai arrivate le ALe 801/940. Sicuramente non hanno mai circolato in Sicilia nella loro livrea originale. Può essere che negli ultimi tempi, quando sono state dismesse dai loro usi tipici in Liguria, Lazio e Veneto, siano arrivate in Sicilia, ma purtroppo non ne ho notizie. Sicuramente sono state mandate nel Friuli, in servizio tra Udine, Trieste e lungo la ferrovia pontebbana, luoghi dove mai queste automotrici erano state. Qualche servizio è stato fatto anche tra Bologna, Modena e Mantova, altri posti dove la presenza era inconsueta.
Tuttavia la maggior parte di questi complessi ha terminato la loro carriera nei luoghi dova hanno sempre lavorato.
Fabrizio Borca
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Messaggio da Fabrizio »

Fabrizio Borca ha scritto:

Dal nuovo cambio di orario del 15 giugno 2014 è prevista la dismissione di due complessi ALe 801/940 operanti in Liguria, che saranno sostituiti da due treni a materiale ordinario composti da vetture Piano Ribassato e locomotiva E 464.


I due complessi di ALe 801/940 sono stati trasferiti pochi giorni fa da Genova a Novi San Bovo, dove sono stati accantonati in attesa di essere inviati alla demolizione.
Fabrizio Borca
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Andreacaimano656
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Messaggio da Andreacaimano656 »

Fabrizio Borca ha scritto:
Fabrizio Borca ha scritto:

Dal nuovo cambio di orario del 15 giugno 2014 è prevista la dismissione di due complessi ALe 801/940 operanti in Liguria, che saranno sostituiti da due treni a materiale ordinario composti da vetture Piano Ribassato e locomotiva E 464.

I due complessi di ALe 801/940 sono stati trasferiti pochi giorni fa da Genova a Novi San Bovo, dove sono stati accantonati in attesa di essere inviati alla demolizione.

Nooo!!! :cool:
Che peccato, povere Fanta :cool: :cool: :cool:
Ciao
Andrea
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Luigi Voltan
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Messaggio da Luigi Voltan »

Alcune precisazioni sull'argomento....

I convogli in questione, nel periodo a ridosso della consegna, erano autorizzati a viaggiare a 150 km/h, presto ridotti a 140.

L'accoppiamento tra due complessi in comando multiplo fu regolarmente utilizzato nel Veneto, in una coppia di Locali tra Venezia SL e Conegliano negli anni '80. L'aggancio avveniva tra 2 complessi di diversa provenienza al binario 14 della stazione lagunare.
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carlo mercuri
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Messaggio da carlo mercuri »

Luigi Voltan ha scritto:

Alcune precisazioni sull'argomento....

I convogli in questione, nel periodo a ridosso della consegna, erano autorizzati a viaggiare a 150 km/h, presto ridotti a 140.

L'accoppiamento tra due complessi in comando multiplo fu regolarmente utilizzato nel Veneto, in una coppia di Locali tra Venezia SL e Conegliano negli anni '80. L'aggancio avveniva tra 2 complessi di diversa provenienza al binario 14 della stazione lagunare.


Ottima integrazione Luigi, molto interessante. Mi ricordo che nell'83, anno in cui ero di leva, ci viaggiavo ogni mese per andare e per tornare dalla licenza. Da Firenze arrivavo alla Termini e li le trovavo all'ultimo binario ('na sfacchinata!!!) alle Ferrovie Laziali!
Da Roma Termini continuavo fino a Cerveteri/Ladispoli.
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Fabrizio
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Messaggio da Fabrizio »

Grazie delle precisazioni Luigi.

Io queste elettromotrici le ricordo nella livrea di origine in Liguria e poi a Roma, le notavo per la loro livrea dai colori particolarmente accesi. Ovviamente ai tempi non sapevo fossero le ALe 801.

L'ultima volta che le ho viste operative è stato nel Gennaio 2014 con un Regionale a Sanremo.
Fabrizio Borca
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Messaggio da Josefloco61 »

Dal sito dell'amico Giorgio Stagni rilevo che queste elettromotrici circolano ancora nel Ponente Ligure...... eh eh eh..... le "fanta" sono dure a morire....... anche se adesso le chiamerei "Seven Up" :grin: :grin:
Un saluto
Josef
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Messaggio da Fabrizio »

Esatto Josef. L'area di Roma, il ponente ligure e forse qualche servizio nel basso Veneto, sono le ultime zone dove queste elettromotrici operano (che poi sono le zone dove hanno sempre operato, solo che adesso svolgono solo più qualche servizio, essendosi molto ridotte in quantità).

Qualcuno, quando sono state ripellicolate in xmpr, ha dato loro il soprannome "Sprite", altra bevanda parente della Fanta :cool:
Fabrizio Borca
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Fabrizio
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Messaggio da Fabrizio »

Con l'immissione in servizio dei nuovi elettrotreni ETR 563 (Caf Civity) in Friuli Venezia Giulia, stati ritirati alcuni complessi ALe 801/940 ancora circolanti sulle line nei dintorni di Udine e Trieste (principalmente lungo la pontebbana).

Fonte:http://www.trainzitaliafoto.com/showpho ... na&cat=536

Analogamente, l'arrivo degli ETR 425 (Alstom Coradia Meridian) sul Leonardo Express, ha permesso il disimpegno dei Minuetto finora usati, che sostituiscono quindi alcune composizioni di ALe 801/940 circolanti nel Lazio.

Fonte Ferrovie.info (link visibile ai soli iscritti): http://www.ferrovie.info/forum/viewtopi ... 59#p336359
Fabrizio Borca
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matteob
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Messaggio da matteob »

Scusa Fabrizio una domanda: gli elettrotreni di nuova generazione, con l'avvento degli inverter, che modulano la frequenza delle correnti, utilizzano ancora motori in corrente continua? So che i motori in continua assorbono di più e nel campo industriale stanno per essere soppressi tranne che in alcuni casi, e riguarda una legge europea che ha fissato dei rendimenti da soddiafare.
Matteo
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Massimo Salvadori
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Messaggio da Massimo Salvadori »

Grazie Fabrizio, una condivisione veramente apprezzabile !
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Messaggio da Fabrizio »

Prego Massimo, mi fa piacere ti interessi la notizia.

Matteo, tutti i nuovi mezzi utilizzano motori asincroni trifase. I motori asincroni trifase, oltre ad aver maggior rendimento, maggiore potenza specifica (migliore rapporto peso/potenza), minori costi di produzione, sono anche molto più economici da mantenere. Il grosso limite dei motori in corrente continua era la presenza del collettore, parte molto delicata, costosa e soggetta ad usura.
L'utilizzo dell'elettronica di potenza ha reso possibile la regolazione coppia-velocità del motore asincrono trifase, che così ha soppiantato i motori in corrente continua.
Oltre ad avere tutti i vantaggi di cui sopra, anche la regolazione della potenza che si ottiene con gli inverter, è di livello decisamente superiore alle configurazioni con motori in corrente continua che si usavano quando l'elettronica di potenza non era disponibile.
Fabrizio Borca
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matteob
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Messaggio da matteob »

Grazie per la spiegazione Fabrizio!
Matteo
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Messaggio da MrMassy86 »

Grazie come sempre per i puntuali aggiornamenti sui rotabili Fabrizio, sempre molto interessanti :grin: Massimiliano :cool:
Massimiliano Paolinelli - il mio canale YouTubeViaggio in quel di Verni -Il Ponte dei Pescatori - C.L.A.F. Lucca
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Fosk412
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Messaggio da Fosk412 »

In Friuli le ale801/940 venivano usate principalmente lungo l'asse Trieste-Udine-Tarvisio (come i minuetti) mentre per quello che riguarda i collegamenti Trieste-Venezia sia per Cervignano sia per Udine vengono utilizzate le MD con le E464. Certo é che le exFanta sono oramai macchine obsolete e con a carico innumerevoli km ed erano diventate causa di diversi disservizi negli ultimi anni.
Chissá se verrá risparmiata una unitá in qualche museo (magari a Campo Marzio) preferibilmente sistemata esteticamente e riportanta in livrea d'origine...
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acampanella
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Messaggio da acampanella »

Fosk412 ha scritto:

Certo é che le exFanta sono oramai macchine obsolete e con a carico innumerevoli km ed erano diventate causa di diversi disservizi negli ultimi anni.


se alla bicicletta non gonfi neanche le ruote...

ammetto che ho notizie non recenti, quando facevo il pendolare da Portogruaro su Trieste nel 2008-2009 (e già avevano problemi): erano titolari del secondo treno della mattina p6.26 a7.34 ma e su 300 viaggi avranno chiesto riserva due o tre volte.
certo è che se non si fa manutenzione... e si gratta il fondo del barile...
non voglio neanche immaginare come siano arrivate a fine vita...

il grosso dei problemi da utente erano le porte bloccate (rotte), i climatizzatori da cui cadeva la condensa e i sedili lillipuziani. erano meglio quelli in similpelle degli anni 70 ancora installati fino a fine anni '90...

Personalmente ho grande fiducia nei mezzi "tradizionali" ma hanno una manutenzione molto onerosa perchè nelle revisioni è previsto di rifare i veicoli dal punto di vista meccanico ed elettrico e invece Trenitalia ha cercato solo di tirare il collo a questi complessi di veicoli...
e quindi sulla causa dei disservizi chi è causa del suo mal pianga se stesso...

certo che la manutenzione costa, ma non si può neanche permettere di avere in giro mezzi così malconci... dopo una revisione generale i mezzi di trazione escono come nuovi: anche per le ALe credo ci sia qualcosa di simile.

ciao
Andrea
Andrea C.
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Messaggio da Fabrizio »

Sicuramente la manutenzione è essenziale. I mezzi moderni hanno meno necessità di manutenzione, sono progettati per durare un numero limitato di anni o e inoltre è cambiata tutta la procedura di manutenzione.

Un tempo era Trenitalia (o prima ancora FS) a fare direttamente la manutenzione ai suoi mezzi. Oggi, normalmente, in sede di acquisto dei rotabili si acquista anche il "pacchetto manutenzione", ovvero il costruttore vende il rotabile e si occupa della sua manutenzione ordinaria per un certo periodo di tempo (che può essere anche l'intero ciclo di vita previsto). Ad oggi, un mezzo nuovo, si prevede possa durare dai 25 ai 30 anni.

Tuttavia, oltre alla ordinaria manutenzione, serve anche quella straordinaria, specie per il recupero degli atti vandalici. Oltre ai costi di manutenzione, occorre considerare il fermo del veicolo. Infatti, ad oggi, i treni di riserva sono in numero minore possibile (treni fermi non rendono [8]) e quindi spesso e volentieri si registrano disagi (il convoglio viene messo in servizio anche con problemi) e soppressioni. Molto dipende anche dalle clausole che le Regioni inseriscono nei contratti di servizio (numero minimo di treni=minori costi=maggiore possibilità di disagi).

Resta il fatto che, la manutenzione è un aspetto essenziale. Benché materiale nuovo richieda meno manutenzione, è importante farla e farla correttamente. Può anche risultare che vecchi materiali in ottimo stato di manutenzione, svolgano un miglior servizio rispetto a materiali nuovi non correttamente mantenuti. Occorre poi valutare se, eseguendo opportuna manutenzione, vale la pena di allungare la vita dei mezzi (l'esito non è sempre scontato).

Un esempio sono gli impianti di climatizzazione. Quasi tutti i mezzi nuovi hanno la climatizzazione e finestrini non apribili. In casi simili è importante mantenere efficienti gli impianti di climatizzazione, pena forti disagi per i passeggeri, che in mancanza della climatizzazione non possono nemmeno aprire i finestrini.
Viceversa, si assiste a molti casi in cui, l'apertura dei finestrini vanifica l'effetto dei climatizzatori. Lasciando i finestrini aperti, oltre a vanificare la presenza dell'aria condizionata, si portano i climatizzatori a lavorare sempre ai massimi regimi, con conseguente guasto.

Sarebbe importante gestire meglio queste situazioni, rinfrescando i mezzi prima di metterli in servizio, affinché quando i passeggeri salgono sopra trovano il mezzo fresco e non richiedano al personale di bordo lo sbloccaggio dei finestrini. In caso contrario, con il climatizzatore appena acceso, i passeggeri sentono caldo, richiedono l'apertura e poi i finestrini rimangono aperti per tutto il servizio. Alla lunga si ha il guasto del climatizzatore. Tutto questo senza considerare casi di climatizzatori, sopratutto installati su mezzi originariamente non dotati, del tutto inadeguati al tipo di servizio.
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Messaggio da Andreacaimano656 »

Grazie per la triste notizia Fabrizio :cool: :cool:
Ciao
Andrea
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Messaggio da schunt »

Quando poco prima della II°GM le FS immisero in servizio le ALe 883, volutamente le fecero ad immagine e somiglianza dei piu' blasonati ETR 200, per inviare un bel preciso messaggio ai viaggiatori locali, quello che per le FS erano importanti come i servizi rapidi.

Stessa filosofia fu utilizzata anche per le ale 803 negli anni 60, che ricalcavano le ALe 601, poi come testimonianza dell'evoluzione della specie, le ALe 801/ 940 che furono battezzate subito Fanta, per la sgargiante livrea, ma con una circuiteria piuttosto obsoleta per i servizi che li sono stati affidati, relativi ai treni regionali, quando sul mercato erano presenti rotabili piu' validi per i servizio locale con fermate frequenti.

Attualmente per espletare quel tipo di servizio affidato alle ALe 801/ 940 esistono rotabili tecnologicamente piu' avanzati, come i minutetto, TAF, gli Stadler, e simili, con apparecchiature elettroniche ,quindi costi di esercizio inferiori ai rotabili a regolazione reostatica e con motori a cc.

Gia le elttromotrici ALe 642 e 582 con i relativi rimorchi, avendo sempre i motori a spazzole e l'elettronica per la regolazione della marcia, incominciano ad essere le prossime vittime, ma l'importante e che subentrino rotabili molto piu' validi !
Enzo

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