Progetto Zen 1:220

Discussioni relative alla scala Z 1:220

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Stè56
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Messaggio da Stè56 » mer set 13, 2017 11:14 pm

Volendo lavorare solo in manuale, ci sono da sistemare solo i cavi dell'alimentazione generale. Il problema sarà nascondere quelli dei deviatoi curvi e di quello inglese, perché non voglio tagliarli né dissaldarli dall'interno dei motori, né togliere l'elettromagnete (penso di avvolgerli dentro una scatolina nera nelle vicinanze).

Riguardo al biadesivo, ci sono quelli resistenti nel tempo e alla luce. Questo potrebbe andare bene:
https://www.amazon.it/Tesa-55744-00002- ... op?ie=UTF8
Oppure le microviti come dici tu.

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Stè56
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Messaggio da Stè56 » lun ott 02, 2017 7:19 pm

Volevo dirvi che non sono stato fermo dall'ultimo messaggio.
Nell'attesa che siano disponibili questo locomotore https://goo.gl/9nPuHt e queste carrozze https://goo.gl/Z7aBM6 (penso di ordinare il tutto nel sito 1zu220-shop.de, come suggerito dall'ottimo v200), ho modificato la struttura del plastico: non c'è più la vetrinetta, così il tracciato è diventato ancora più zen...

Qui sotto ci sono le foto del modello in cartone, con solo la stazione intermedia:

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Riguardo ai materiali, pensavo di usare il policarbonato come base dei binari e per il pannello dello schienale; mentre per tutti i supporti e gli accessori di montaggio userei dell'acciaio inox.
Per il sistema di comando, non ho ancora deciso se fare tutto in manuale (sarebbe più zen e anche meno costoso), oppure in analogico (tanti cavi e quadro di comando: meno zen), oppure in digitale (pulito, ma molto costoso).

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Messaggio da v200 » lun ott 02, 2017 8:52 pm

Ciao Ste vedo che il progetto prende una maggiore connotazione, interessante il simulacro in cartone :wink:
Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.

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Messaggio da Stè56 » lun ott 02, 2017 9:40 pm

Come vedi il progetto sulla carta funziona! :cool:

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Messaggio da Egidio » mar ott 03, 2017 9:45 am

:cool: Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano

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Messaggio da MrMassy86 » mar ott 03, 2017 5:45 pm

Molto interessante :wink: Massimiliano :cool:
Massimiliano Paolinelli - il mio canale YouTubeViaggio in quel di Verni -Il Ponte dei Pescatori - C.L.A.F. Lucca

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Messaggio da Stè56 » mar ott 03, 2017 7:35 pm

Devo dirvi che ho una certa affinità per il cartone e gli elicoidi. :wink:
Queste sotto sono le foto del mio modello e della scala finita che ho in sala:

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Messaggio da robiravasi62 » mar ott 03, 2017 9:49 pm

Complimenti per l'idea Zen! La scala Z continua sempre piu' ad attirarmi. Questa tua idea Zen mi sarà di ispirazione. Ti seguo.
Roberto

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Messaggio da Stè56 » gio ott 12, 2017 12:53 pm

Finalmente sono arrivati i binari!
In attesa di comprare il treno che vi avevo già indicato (e anche il regolatore e i quadretti di comado), ho costruito un circuito di prova, dove ho steso sulla rampa delle curve R195. La base è predisposta per fare prove anche con curve R145. Il passo delle spire è 36 mm e le pendenze corrispondenti ai due raggi sono 3% per le R195 e 4% per le R145.

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Nella foto, a destra vicino al binario di alimentazione, si intravede il deviatore quadruplo (sono quattro singoli tutti nastrati assieme...) per la gestione del cappio/triangolo. Con questo si può selezionare alternativamente quale ramo del cappio alimentare, come da schema qui sotto:

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E' arrivata anche la risposta del servizio clienti della Marklin. Avevo chiesto loro se il gruppo di carrozze 87549 potesse girare senza problemi in un anello con raggio 145: la risposta è stata che le carrozze più corte (90 mm) non hanno nessun problema, mentre quelle più lunghe (120 mm) possono circolarci solo a bassa velocità, come già mi aveva indicato v200.
Volevo chiedere, sempre a Roberto, come funziona la garanzia Marklin: mi sembra di aver capito che il materiale guasto andrebbe spedito direttamente al fabbricante, e siccome il fornitore 1zu220 mi sembra un rivenditore autorizzato e ha allegato i fogli della fattura, non dovrebbero esserci problemi.

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Messaggio da v200 » gio ott 12, 2017 6:25 pm

Si esatto va spedito al rivenditore che poi rimanda alla Marklin. Su 1zu22o prima manda un email per attivare la procedura, fino ad ora non ho mai avuto bisogno ma per un piccolo disguido sono stati molto cortesi e disponibili.
Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.

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Messaggio da Stè56 » sab ott 14, 2017 11:22 am

Ho bisogno di un consiglio.
In questo periodo sto tagliando i binari (col seghetto ROCO) e vorrei sapere se c'è un modo per inserire (o anche togliere) le staffe di giunzione metalliche sulla rotaia, senza eliminare i microscopici fissaggi di plastica sulle traversine, per evitare che le rotaie scorrano.

P.s.: Ringrazio mia madre per avermi fatto miope :wink:

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Messaggio da carlo mercuri » sab ott 14, 2017 11:55 am

Stè56 ha scritto:

Ho bisogno di un consiglio.
In questo periodo sto tagliando i binari (col seghetto ROCO) e vorrei sapere se c'è un modo per inserire (o anche togliere) le staffe di giunzione metalliche sulla rotaia, senza eliminare i microscopici fissaggi di plastica sulle traversine, per evitare che le rotaie scorrano.

P.s.: Ringrazio mia madre per avermi fatto miope :wink:


E' possibile togliere o inserire le scarpette metalliche dai binari.
Bisogna premere al centro delle traversine, mentre con una pinzetta si sfila la scarpetta metallica. Ovviamente la scarpetta si danneggerà. Se non vuoi danneggiarla, devi spingere la scarpetta con un cacciavitino.
Stessa operazione inversa per reinserire la scarpetta metallica: spingere leggermente verso il basso le traversine mentre si spinge la scarpetta. Ovviamente il taglio della scarpetta deve coincidere con il trattino plastico di fissaggio della prima traversina.
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Messaggio da Stè56 » sab ott 14, 2017 12:08 pm

Ci sono riuscito. Grazie!

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Messaggio da Stè56 » mer ott 25, 2017 8:12 pm

Sono ancora in attesa dell'uscita del materiale rotabile che mi interessava: doveva essere disponibile per ottobre, ma è slittato a novembre...

Questo sotto è il modello quasi definitivo del plastico. Nella realtà, le basi in policarbonato dei binari saranno distanziate da colonnine in tubo di alluminio, con dentro delle aste filettate, il tutto stretto alle estremità con dadi a cupola. Se necessario, per aumentare la rigidità dell'insieme, ci metterò delle controventature. La struttura verrà fissata, tramite piccoli supporti a L, ad uno schienale di policarbonato piuttosto spesso. Ci saranno poi dei guardrail in filo di acciaio o in polikristal rigido. Più sotto verranno posizionati i comandi Marklin, fissati su un pannellino montato un po' staccato.
L'elicoide del modello è per curve R195 e ha una passo di 50 mm, corrispondenti alla pendenza del 4%, che testerò, ma che penso sia agevole per treni corti (casomai la ridurrò).

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Ho semplificato il traciato con solo due binari nelle stazioni, ma con la possibilità di aggiungerne un terzo, verso lo schienale. Queste sono progettate per treni con al massimo tre carrozze lunghe, ma possono gestirne anche di più lunghi.

Stazione superiore: coppia di scambi per salto locomotore, più binario morto lungo.
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Stazione intermedia: solo di passaggio, per cui coppia di scambi per salto loco, più possibilità di inversione del treno nel triangolo con la spira dell'elicoide.
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Stazione inferiore: binari molto lunghi, con coppia di scambi a metà, sia per salto loco, sia per avere in fondo due binari morti per sosta e manovra; più tronchino per sosta loco.
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Messaggio da v200 » mer ott 25, 2017 10:40 pm

Consiglio di non andare oltre il 3% visto le carrozze lunghe al traino.
Con la BR 89 ( vaporiera a 3 assi ) e un carro merci corto riesco a salire pendenze del 4%, già con due carri merci corti inizia a slittare.
Vero che ho pochissima rincorsa.
La mia tester per tutto un po escluso il digitale


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Qui le rampe da salire.



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Messaggio da Stè56 » gio nov 09, 2017 3:25 pm

Visto che la Marklin ha rimandato l'uscita della confezione di carrozze 87549, non ho resistito più :cool: e ho ripegato (era un acquisto già programmato) sul loco 88113 e la confezione di quattro carri merci 82041, da poco disponibile.

Sulla base di cartone che avevo già appositamente costruito, ho fatto delle prove di trazione in salita, prima su un tracciato con curve R145 e pendenza (media) del 4%.

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Nel punto più inclinato c'è un leggerissimo slittamento partendo lentamente, molto evidente invece partendo a tutta manetta; comunque la trazione è ottima. Mettendo poi un peso di 8 g nel vagone con le sponde, la trazione diventa precaria: praticamente, agganciando 5 vagoni invece di 4, il loco andrebbe in crisi.

Semplificando la teoria, la trazione, a parità di pendenza e coefficiente di attrito, è direttamente proporzionale al peso del locomotore (se tutti gli assi sono motori) e inversamente proporzionale al peso totale del treno. Nel caso in oggetto il loco pesa 22 g, mentre i carri un totale di 24: da questo deriva un rapporto di 0,478 nel primo caso (quello positivo) e 0,407 nel secondo; cioè, estendendo il concetto, per avere una buona trazione in questo circuito, il loco deve pesare almeno quasi quanto tutti i vagoni che deve trainare.
Purtroppo non si può nemmeno avere un'idea della trazione di un treno che uno ha in mente, perché mi sembra che la Marklin non dichiari il peso dei rotabili.

Ho fatto poi la prova con curve R195 e 3% di pendenza, anche con zavorra di 12 g: solo qualche leggero slittamento.

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Contestualmente ho provato i vari accessori e la gestione del cappio: e stata la mia prima volta! [:I]
Scriverò in seguito alcune considerazioni sul materiale Marklin.

P.s.: Mi perdoni v200 per aver acquistato il regolatore della Marklin: è stato solo per necessità estetica :wink:

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Messaggio da v200 » gio nov 09, 2017 5:53 pm

La E 44 / 244 art 88113 pesa 18 g


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Set carri merci 82041


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per alimentatore / regolato va bene quello della Marklin , basta non fare movimenti bruschi con la manopola, sui miei mini plastici utilizzo un pulsante invertitore
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Messaggio da Egidio » gio nov 09, 2017 6:13 pm

:cool: Saluti. Egidio. :cool:
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Messaggio da Stè56 » ven nov 10, 2017 3:10 pm

A proposito del regolatore Marklin, contrariamente a quanto mi aspettassi, ho verificato che l'uscita per gli accessori è in corrente continua... Esiste una raccolta organica di schemi elettrici per la scala Z Marklin?

Durante le mie prove sul tracciato ho avuto alcuni problemi:
1. Deragliamento, specialmente dei due carri più piccoli, in un ramo del deviatoio inglese doppio: una ruota si impuntava nella punta dell'ago. Guardando bene, la rotaia dove questo si appoggiava non aveva la sede opportuna. Con un utensile sono riuscito a grattare un po' il fungo e sistemare il problema, ma, col senno di poi, ho rischiato di danneggiarre il pezzo. Questo difetto non era un motivo sufficiente per spedire lo scambiatoio in garanzia?
2. In un deviatoio curvo, la parte inferiore del perno del gancio anteriore del loco (ma anche di un vagone spinto) impuntava sopra il perno dei due aghi. Spostando un po' i binari il problema si è risolto, ma le tolleranze sono davvero piccolissime!
3. Lo sganciatore, preso in una certa direzione, non riesce quasi mai a sganciare i due carri piccoli tra loro: da un lato non riesce a salire del tutto. Penso che interferisca con una parte sotto dei carri.

Colgo l'occasione per mettere una foto del tracciato minimo sistemato su una mensola, in mezzo ai ninnoli di mia moglie :smile:

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Questo sotto è lo stesso tracciato in prova con tutti i cablaggi. Il tratto con la freccia è quello unidirezionale, fatto con lo stesso principio del corredo per cappio di ritorno 8993. Nelle prove del mio messaggio precedente ho usato invece un deviatore a quattro vie, di cui avevo già pubblicato lo schema.

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Prossimamente comincerò la costruzione dell'elicoide in policarbonato.


P.s.: Ricambio il saluto a Egidio!

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Messaggio da v200 » ven nov 10, 2017 6:43 pm

Ciao Stè,
con la produzione spostata al estero per i binari/deviatoi in alcuni casi si sono riscontrati difetti di fabbrica molto probabilmente per le tolleranze minime. personalmente ho dovuto con una limetta eliminare delle sbavature di stampaggio sugli aghi con limetta da orafo, passata lentamente solo un un senso mantenendo fermi gli aghi.Per colmo i vecchi binari deviatoi Marklin prodotti in Germania risultano decisamente migliori come qualità.
Per un tracciato di prova conviene fermare i binari con adesivo in carta o un bi adesivo leggero in modo che tutto sia perfettamente in piano altrimenti capita che sui deviatoi o sgancia vagoni non si ha un perfetto funzionamento.
La posa rotaie in z che N deve essere fatta molto bene proprio per le tolleranze minime che hai notato.
Sempre più interessato al tuo progetto :grin: :cool:
P.S preso uno stock di deviatoi/binari sulla baja di seconda mano vecchia produzione con più argento che quelli odierni PERFETTI :wink:
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Messaggio da Stè56 » sab nov 11, 2017 12:39 pm

Per il momento, in zona ho trovato due lastre di policarbonato da 50x50 cm con spessore di 2 e 4 mm. La prima è troppo flessibile, la seconda troppo rigida: ce ne vorrebbe una da 3. E' uno spessore piuttosto raro anche in rete e costoso. Proverò in qualche laboratorio di insegne luminose.
Comunque, per il momento, ho provato a lavorare la 2. Prima ho tracciato su un foglio di carta da disegno trasparente la sagoma di una spira, con tutte le forature, da usare come dima, poi ho ripetuto lo stesso sul policarbonato.

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Per il taglio, ho provato prima con il seghetto alternativo Proxxon, con una lama HSS: la lastra è troppo flessibile e così è difficile tagliarla. Tra l'altro, occorre avanzare con una giusta velocità, per non far fondere troppo la plastica.
Poi ho provato con un cutter con la lama ad uncino (sembra uno strumento di tortura... e mi ha già "pizzicato"!). Usando la stessa tecnica di taglio del vetro, ho staccato diversi spicchi per approssimare la curva, poi ho dato delle passate con carta vetrata da 100 fino alla 600: viene un buon lavoro.

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Poi ho fatto un foro e provato come ci sta l'asta filettatta e il tubo di alluminio, che uniranno le spire.

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Dovrò poi sagomare la curva interna: ho già un'idea di come fare.

Alla prossima!

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Messaggio da MrMassy86 » sab nov 11, 2017 5:47 pm

Sto seguendo in silenzio, stai facendo davvero un bel lavoro, continua cosi :wink: Massimiliano :cool:
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Messaggio da v200 » sab nov 11, 2017 7:57 pm

Lavoro ZEN sul serio questo :wink: :grin:
seguo per interesse :cool: :cool: personale :grin: :cool:
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Messaggio da Stè56 » dom nov 12, 2017 8:02 pm

Ho provato a lavorare la parte interna della spira. Con l'aiuto di una sagoma ho inciso sopra e sotto la lastra, poi ho tagliato vicino alla traccia col seghetto alternativo e infine staccato l'eccesso con la pinza.

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Considerazioni finali:

Avevo un dubbio che poi è diventato una certezza: il materiale che sto lavorando non è il policarbonato, è troppo friabile e anche troppo economico, penso che sia polistirolo!

Ricapitolando, sia il metacrilato (Plexiglas® o genericamente plexiglass) che il polistirolo (Poliver o "vetro sintetico") sono troppo fragili, mentre il policarbonato (Lexan® o altri) si piega ma non si spezza.

Per la lavorazione, in rete ho trovato questo:
https://www.policarbonato.online/info/c ... -su-misura


Quando troverò questo benedetto policarbonato, proverò a tagliarlo col seghetto direttamente vicino alle linee, per poi passarci la carta vetrata. :cool:

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Re: Progetto Zen 1:220

Messaggio da Stè56 » sab nov 18, 2017 11:28 pm

Ho finalmente trovato in zona una lastra di policarbonato, marcato Lexan, da 2050x1520 e spessore 4 mm. Ho preso uno spessore più grande perché il policarbonato è molto più flessibile del plexiglas e del polistirolo. Prezzo, scontato del 40%, 140 €.
Ho trasferito tutto in cantina per questioni logistiche e ho cominciato a tracciare le opportune linee:
IMG_20171117_220644608---1400.jpg
Controllando con la dima, mi sono accorto che quest'ultima si è accorciata di ben 2 mm! E' in carta lucida da disegno e ha risentito del diverso ambiente.
Per il taglio ho usato il Proxxon STS 12/E con lama per metalli, alla massima velocità; però poi ho visto che il taglio con quella per il legno è più veloce e pulito. E' molto importante che sia tutto ben fissato e non vibri.
IMG_20171118_170635502---1400.jpg
E' molto comodo lavorare illuminando la lastra anche da sotto:
IMG_20171118_183122771---1400.jpg
Si fora benissimo con punte da ferro senza scheggiare:
IMG_20171118_181621584---1400.jpg
Il policarbonato è un materiale veramente particolare: guardate cosa ho fatto con le pinze a freddo (bisogna farlo lentamente):
IMG_20171118_173823555---1400.jpg
Ecco il primo anello tagliato (dopo aver spezzato diverse lame):
IMG_20171118_191129575---1400.jpg
In seguito farò la foratura per le aste filettate (deve essere molto precisa per tutti gli anelli), poi il taglio radiale per avere la spira e infine rifinirò i bordi (che penso di lasciare satinati).

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