La FIMF - Comunicazioni ed altro...

Tutto ciò che riguarda la Federazione Italiana Modellisti Ferroviari e Amici della Ferrovia, associazione che ha lo scopo di promuovere, sostenere e diffondere in Italia l'interesse per le Ferrovie ed ogni altro mezzo di trasporto su rotaia, sia nel campo modellistico che reale, nonché la conoscenza dei loro più svariati aspetti.

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marioscd
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Messaggio da marioscd » lun mar 14, 2016 10:14 pm

in realtà più che di diatribe tra fermodellisti ed amanti del treno reale sabato ci sono state alcune sterili discussioni sulle date di presentazione del bilancio o sull'annosa faccenda dei soci dei gruppi FIMF che hanno portato via tempo agli argomenti ben più concreti e che a me, personalmente, interessavano ben di più.
Detto ciò, direi che bisogna partire al più presto con la formalizzazione dei vari gruppi di lavoro in modo tale da cominciare a lavorare sulle questioni concrete.
Attendo fiducioso che parta questo treno...

ciao e un sentito grazie ad Antonello e Alessandro per il grande lavoro svolto finora in questi pochi mesi di "nuova" gestione...
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Alessandro Giglio
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Messaggio da Alessandro Giglio » lun mar 14, 2016 11:35 pm

Condivido l' osservazione di Roberto ma dai tempi di Briano ad oggi credo che le cose siano un po' cambiate. Mi spiego. Agli albori del fermodellistico tante tematiche o problematiche non esistevano, era forse un mondo un po' più tranquillo mentre la nostra è un'epoca di fermento e di passaggio. L' alta velocità, piaccia o meno, ha stravolto il concetto di mobilità a scapito però di tante reltà minori. Da Napoli per andare a Genova devo passare da Milano!
Una volta il trenino mi stava anche bene perché il "mio territorio" era integro, salvaguardato. Oggi le cose sono in rapida evoluzione o ..involuzione, dipende dai punti di vista, e avverto una forte sofferenza nel vedere la volontà degli Amministratori a voler cancellare decenni d storia del nostro paese. Ecco allora che da buon fermodellista cerco di fare qualcosa per recuperare quel patrimonio di storia e di cultura destinato all' abbandono. E non a caso parlo di Cultura del territorio e di ferrovia perché guarda caso sono proprio le Associazioni culturali ad essere più sensibili al tema, vedi Co.Mo.Do., FAI, Touring Club, Italia Nostra. E noi appassionati di trenini dovremmo stare a guardare? Certo non posso prtendere che tutti i fermodellisti debbano scendere in piazza per difendere le ferrovie "non dimenticate" ma credo sia d'obbligo per una Federazione che si dichiara "amica delle ferrovie" partecipare con le altre Associazioni a queste battaglie.
Oggi che per necessità e per moda va tanto il modulare ti accorgi che sempre più spesso questi impianti riproducono tratti di ferrovie locali, così come i diorami, vuol dire che c'è necessità, che c'è voglia di riprodurre qualcosa che non c'è più o non potrebbe più esserci. Ve4di sempre più spesso ferrovie percorse dalle vecchie "micette" dalle "littorine" e ben poche Frecciarossa. Siccome la Federazione è composta da volontari chiedo a questi volontari se c'è spazio anche per occuparsi un po' di più di ferrovie reali che se non ci fossero ...forse non ci saremmo nemmeno noi. Ma parlando di genetica altro tema scottante: il fermodellismo è un "gioco"? Un gioco è qualcosa, secondo me, di semplice passatempo, un riempitivo delle giornate spensierate, un qualcosa che puoi accantonare quanto ti pare. Costruire un plastico, una ferrovia rispettando la realtà, le dimensioni, operare con un vero esercizio ferroviario è una passione, una realtà in scala, dove occorre impegno, tempo, dedizione, pazienza, dove non hai rivali, dove non ci sono concorrenti. Possiamo definirlo gioco nel senso che ci porta lontano dalle apprensioni quotidiane. Comunque sia, trenino o treno è una gran bella passione che è bello condividire con tanti amici.
Alessandro
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Messaggio da carlo mercuri » mar mar 15, 2016 6:44 pm

AFS Messina ha scritto:

Il post di Alessandro mi spinge alcune considerazioni che vorrei partecipare a tutti.
A mio avviso c’è un problema di fondo di natura “genetica”.
Mi spiego meglio.
La FIMF è la federazione italiana modellisti ferroviari e amici della ferrovia, ma sulla base della mia esperienza, posso ragionevolmente affermare che mentre la gran parte dei modellisti ferroviari sono amici della ferrovia, di converso, solo una minuta parte di amici della ferrovia è interessata al modellismo ferroviario.
La criticità, ritengo, sia insita in questa asimmetria.
A questo punto nasce l’esigenza di contarsi: quanti sono i Soci con un’anima più “fermodellistica” e quanti sono quelli con un’anima più “reale”?
Ritengo che ciò sia utile e importante per comprendere su quale strada indirizzare le attività prevalenti della rinnovata Federazione.
L’intervento di Alessandro mi sembra più incentrato su problematiche attenenti le ferrovie reali: la “cultura del treno”, per citare le sue parole. Questo può far storcere il naso a più di qualcuno che è ancora radicato alla sigla FIMF in cui è assente la parte “… e amici delle ferrovie” e che ritiene che la federazione sia prima di tutto un aggregatore di fermodellisti.


Molto interessante questo intervento che riporta il problema di "indirizzo" che dovrebbe avere la FIMF.
Ricordiamoci che la FIMF è nata come una federazione che promuoveva il modellismo ferroviario e riuniva sotto un unico tetto tutti coloro che praticavano modellismo.
Dico promuoveva perchè oggi sembra prevalere l'aspetto ferramatoriale, che a me, per esempio, non interessa che in minima parte.
Mi viene sempre ricordato che chi ama i "trenini" dovrebbe avere anche conoscenza delle ferrovie reali; nel mio piccolo ho decine di libri, manuali e tanto ricordi della ferrovia che piaceva a me e che oggi non esiste più. Le ferrovie odierne, già da almeno vent'anni, non mi interessano più ed il materiale rotabile non lo conosco neanche, perchè non mi piace. In tanti lo sanno, mi sono fermato al Caimano!
Non amo le manifestazioni e continuo a pensare che il modellismo si fa a casa e poi lo si può anche condividere in tanti modi. E i miei li conoscete!
Continuo in modo silenzioso a studiare i tanti personaggi che animano la FIMF e, mi dispiace dirlo, ma da tanti di loro non vedo segnali di modellismo praticato. Di alcuni non ho mai visto niente di fermodellistico, nonostante il tanto parlarne. Mentre sento parlare di cene, manifestazioni, gite, treni speciali, ecc.
Bisogna capire se la maggior parte di noi iscritti FIMF condivide questa linea. Io no! La mia impressione, e l'ho già affermato e scritto altre volte, è che si sia fatto un madornale errore a riunire ferramatori e fermodellisti. Non venite di nuovo a dirmi che siamo uguali perchè questo tipo di persone, che stimo e apprezzo, non hanno niente in comune con i fermodellisti. Il fermodellista costruisce, appena ha tempo, il suo modello, il plastico, i suoi accessori. Il ferramatore insegue treni speciali, partecipa a gite e al massimo fotografa qualcosa.
Bellissimo, ma non è fermodellismo.
Io, francamente, non riesco a capire come si può essere tutte e due le cose, fermodellisti e ferramatori, visto che ho appena il tempo di essere modellista.
Se dovessi dedicare il tempo che ho per le riunioni FIMF, e magari le riunioni del gruppo al quale dovrei essere associato, le gite con i treni speciali, i vari Novegro, i mercatini... ma i modelli quando li costruirei?
[8][8]
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Messaggio da ho_master » mar mar 15, 2016 10:59 pm

Sono cotto dal viaggio di ritorno per cui ti rispondo con le parole del Fondatore

Un’unica Federazione perché
la Ferrovia sia il miglior mezzo
di trasporto e quella in miniatura
l’hobby preferito. (I.Briano)

Quindi treni veri e modelli hanno convissuto fin dall'inizio nell'animo dei Soci FIMF.

Per quanto riguarda il fermodellismo tu lo pratichi direttamente ai vertici, ma c'e' spazio per cento altri tipi di fermodellismo,a volte magari ingenuo, ma tutti con pari dignita' fra di noi.

E poi molti di noi hanno un gran bisogno di 'appartenere' : c'e' spazio per tutti !

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Messaggio da marione » mer mar 16, 2016 7:59 am

" Chapeau " Presidente per la risposta :wink: :wink: :wink: !

Marione
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Messaggio da sma835_47 » mer mar 16, 2016 9:29 am

Mi associo a Marione e penso che la definizione della FIMF fatta da I.Briano sia esattamente quello che la FIMF dovrebbe essere e perseguire.
Ciao
Saverio
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Messaggio da marioscd » mer mar 16, 2016 11:31 am

Italo Briano che fu uno dei principali artefici della creazione della FIMF, era un grandissimo appassionato e studioso di treni (veri!) oltre che un eccezionale fermodellista. Una delle sue opere sul tema ferroviario fu la "Storia delle Ferrovie Italiane" che è una raccolta di tre volumi FONDAMENTALE in ogni libreria dell'appassionato, sia egli un modellista oppure sia un amante della ferrovia reale.
Io faccio fatica a concepire un modellista che non conosca a fondo ed al quale non interessino i treni reali. Tutto questo a prescindere da cosa sia la ferrovia oggi (sicuramente con molto meno fascino ed appeal rispetto a quella di qualche decennio fa). Anche io non mi eccito particolarmente a guardare i noiosi convogli reversibili XMPR oppure i finti tram che oggi popolano le ferrovie attuali ma ciò non toglie che anche essi siano importanti e che siano da conoscere per chi si professa appassionato. L'aspetto tecnico, se non altro, è sicuramente molto interessante anche e soprattutto con i mezzi moderni (concordo che siano meno accattivanti sotto l'aspetto estetico e per la loro mancanza di fascino).
Tutto questo "pippone" per dire che entrambi gli approcci dell'appassionato verso il treno sono assolutamente paritetici anzi, molto spesso, addirittura sovrapponibili. Discutere sulla prevalenza dell'uno sull'altro all'interno della FIMF onestamente mi sembra di parlare del""""" degli angeli...
Torniamo, invece, alle cose più utili e produttive. Facciamo partire i gruppi di lavoro, siano essi modellistici siano dedicati ai treni veri...

ciao
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Messaggio da carlo mercuri » mer mar 16, 2016 4:12 pm

Bene , nessun problema .....prendo atto che le mie idee non interessano, e me le tengo care. Francamente non credo di essere l'unico a pensarla così, forse sono l'unico che ha il
coraggio di dirlo, così come ho fatto in altre occasioni ed in altri ambiti, inimicandomi coloro che , secondo me , per "quieto vivere", continuano a chiudere gli occhi sul problema. Perchè il problema c'è!! Ovviamente, visto che continuo a essere preso per visionario, viene meno anche il mio impegno per una causa dove il mio parere conta meno di zero! Inutile continuare a fare proposte che nessuno condivide......mi arrendo!! Da oggi non interverrò più sul forum, anzi, colgo l' occasione per comunicarvi che non modererò più lo spazio Enne , nè il forum FIMF! Ed ora scusatemi, ma ho rubato sin troppo tempo ai miei modelli, vado ad esprimere la mia passione!!

Carlo.
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Messaggio da trenini » mer mar 16, 2016 4:39 pm

O Carlo ma dove vai!!! Ognuno è libero di esprimere la propria idea e se non è condivisa dalla maggioranza non vuol dire che devi essere tirato fuori dal gruppo. Te la pensi così, gli altri differente, ognuno con la propria idea e si va avanti, sai quante cose hai da condividere con tutti noi? Ripensaci!!!!

Tanto per fatti conoscere anche la mia idea(e falla conoscere a tutti) io penso che per tradurre in modellismo quello che più ci piace bisogna per forza conoscere anche la realtà lo dici anche tu che per costruire un modello bisogna cercare le foto del modello vero pertanto realtà e modellismo sono legati tra loro, forse ( e dico senz'altro delle cretinate) bisognerebbe cambiate il nome alla federazione da "Federazione Italiana Modellisti Ferroviari " ad altro nome con dentro anche chi si interessa di treni reali
Ciao Loris
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Messaggio da ho_master » mer mar 16, 2016 4:41 pm

Carlo, non e' che stai un tantino esagerando ?


<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Non amo le manifestazioni e continuo a pensare che il modellismo si fa a casa e poi lo si può anche condividere in tanti modi. E i miei li conoscete![/quote]

Se non ci fossero le manifestazioni ritorneremmo indietro al tempo in cui c'erano tanti valenti modellisti, ma nessuno li conosceva e poteva trarre beneficio dall'analisi delle loro opere e dalla discussione.

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Continuo in modo silenzioso a studiare i tanti personaggi che animano la FIMF e, mi dispiace dirlo, ma da tanti di loro non vedo segnali di modellismo praticato. Di alcuni non ho mai visto niente di fermodellistico, nonostante il tanto parlarne. Mentre sento parlare di cene, manifestazioni, gite, treni speciali, ecc.[/quote]

I modellisti come tu li intendi sono una minima percentuale e, ti do ragione, molti sono 'parolai': magari non ti va di frequentare chi non e' immerso al 100% nel fermodellismo puro, ma cosi' ci privi del tuo punto di vista e della possibilita' di interloquire.

Se tutti i 'visionari' dovessero andarsene sbattendo la porta se pensano che le loro idee non siano sufficientemente valutate questo sarebbe un triste mondo conformista.

E ti sta parlando un 'visionario', me lo dico da solo, perche' pensare di modernizzare questa Federazione richiede un buon grado di pazzia ( e svariati Soci che frequentano questa area sono sufficientemente pazzi.

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Bisogna capire se la maggior parte di noi iscritti FIMF condivide questa linea. Io no! [/quote]

Siamo qui per discutere e siamo anche democratici ( maggioranza piu' uno prende le decisioni)

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">La mia impressione, e l'ho già affermato e scritto altre volte, è che si sia fatto un madornale errore a riunire ferramatori e fermodellisti. Non venite di nuovo a dirmi che siamo uguali perchè questo tipo di persone, che stimo e apprezzo, non hanno niente in comune con i fermodellisti. Il fermodellista costruisce, appena ha tempo, il suo modello, il plastico, i suoi accessori. Il ferramatore insegue treni speciali, partecipa a gite e al massimo fotografa qualcosa.
Bellissimo, ma non è fermodellismo.[/quote]

Infatti siamo uniti dalla passione per i treni, non solo dal fermodellismo

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Io, francamente, non riesco a capire come si può essere tutte e due le cose, fermodellisti e ferramatori, visto che ho appena il tempo di essere modellista.
Se dovessi dedicare il tempo che ho per le riunioni FIMF, e magari le riunioni del gruppo al quale dovrei essere associato, le gite con i treni speciali, i vari Novegro, i mercatini... ma i modelli quando li costruirei?[/quote]

Guarda che oltre ai treni, veri e in scala, ci sono mille altre cose e passioni: si tratta di trovare il giusto equilibrio: magari i tempi di realizzazione slittano, ma e' un hobby e chi ci corre dietro ?

Spero che riconsideri la tua decisione e ti aspettiamo con ansia

Antonello Lato

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Messaggio da ho_master » mer mar 16, 2016 4:45 pm

@ Loris : Federazione Italiana Modellisti Ferroviari e Amici della Ferrovia.

Un nome che ha 63 anni non lo butterei via e FIMFEAF o FIMFAF sono bruttini :grin:

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Messaggio da robiravasi62 » mer mar 16, 2016 4:51 pm

Carlo, sicuramente sei un "visionario": l'artista che da un blocco di pietra tira fuori una figura che fa emozionare è sicuramente un visionario, così come tu sai vedere e prevedere come riusciranno i tuoi modelli. Nessuno qui ti ha trattato male, ma tu ti riferisci anche a dialoghi passati che non conosco, io son l'ultimo arrivato. Io amo i treni reali e il modellismo e son d'accordo con te, in quanto mi manca il tempo sia per l'uno che per l'altro, avendo anche da sfamare i 5 figliuoli e passare anche del tempo con loro. E che ci posso fare? E questo mio intervento che cosa vuol dire? Niente, ma che alla Fimf c'e' posto per tutti e che tutti devon contribuire, magari di piu' nel proprio "spazio". Carlo rimani.
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Messaggio da Fabrizio » mer mar 16, 2016 5:02 pm

Ciao a tutti. Io non conosco la FIMF, ma a volte seguo le vostre discussioni in modo da capire, poco alla volta, cosa è questa FIMF. Come dicevano altri, è un hobby e fretta non c'è.
Mi è piaciuto molto il discorso di Antonello e con un presidente così, credo che la FIMF possa sicuramente fare buone cose. E' vero, la passione per i treni (ma per ogni altra cosa, auto, fotografia, natura, animali, ecc ecc) si manifesta in tanti modi, ognuno di pari dignità. Credo che questa frase dica tutto e non ci sia altro da aggiungere. Ognuno esercita la sua passione nel modo che più gli piace e ognuno può imparare da un altro, anche perché non è che uno, facendo ciò che più lo aggrada, danneggia un altro. Semplicemente ognuno sceglierà i settori che più gli aggradano e avere tanti settori è un bene, non un male. Non esiste un modo giusto e uno sbagliato, ne uno ha più o meno dignità di un altro.

Ciao

Fabrizio
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Messaggio da Alessandro Giglio » mer mar 16, 2016 5:54 pm

Eh no, ragazzi così non va! Hobby, gioco sono figli della passione, di qualcosa che si ha dentro, non è come giocare a carte, dove si vince o si perde, con questi atteggiamenti perdiamo tutti. Ma qual'è la scala perfetta? A me piace la "N" ma posso mai affermare che è la più bella? Posso vantare dei vantaggi, spazio, più realismo, treni più veritieri ma.....e i particolari, la finezza delle rifiniture? La vita purtroppo, così come nel gioco, ci impone dei compromessi.
Anche il modellista più perfetto vedrà i propri carri percorrere le curve e sballare fuori sagoma, e questo è "realismo"? No, se volgiamo essere perfetti dobbiamo fare tutto in scala! I binari, le traversine, i bordi delle ruote, i mancorrenti ecc.
Quindi usciamo dalle frasi dogmatiche, ognuno fa il modellismo come meglio gli pare! Ebbi già occasione (Prato) di dire a Carlo che non esiste l' assolutismo "che il vero fermodellista è solo quello che autocostruisce", questo è il bravo costruttore.
Chi non ha capacità manuali, chi ha problemi di vista (uso tre paia di occhiali quando lavoro al plastico), chi non è capace o bravo a saldare deve rinunciare all' hobby preferito? Ma vogliamo scherzare?
Immagino che molti, tanti appassionati si siano avvicinati al fermodellismo perché affascinati dal treno vero, non me lo vedo uno che che si appassiona ai "trenini" senza aver mai visto un teno vero. Ce ne sono, per carità, ma sono quelli che vanno in negozio spendono una barcata di soldi per "giocare col trenino" ma non hanno la minima concezione di cosa sia una ferrovia e come funziona. E guarda caso sono quelli che non frequentano un club o altri amici appassionati, sono quelli che sul loro plastico fanno viaggiare treni di nazionalità diverse, esempi di treni americani su tracciato europeo, ma per loro è importante veder girare il trenino. Sono gusti...
Ma io non mi sento di rimproverare o giudicare chi non la pensa come me, il mondo è bello perché è vario, ma guai a non accettare le differenze, guai a credere di possedere la verità.
La vita è fatta di scelte e ognuno possiede il libero arbitrio di scegliersi la propria, io ho scelto , oltre che dedicarmi al mio plastico (si Carlo ho un plastico in casa e trasferendomi a Napoli lo avevo posto come condizione:una stanza enorme per il mio plastico) di dedicarmi alla FIMF. Perché? Sono così masochista da dedicarmi agli altri dedicandoci del tempo prezioso? Sono un animale "sociale" ho bsogno di condividere la mia passione, mi piace conoscere altre persone, girare per l' Italia
fare nuove amicizie e conoscere tanti altri appassionati di ferrovie. Ma il "trenino" per me è limitante, perché mi isola, non per scelta, qui a Napoli non ho amici con cui condividere la mia passione, è vero c'è un Club ma senza ennisti, e la cosa mi rammarica non poco. Ma la FIMF, mio personalissimo pensiero, era una struttura un 'organizzazione ferma ai tempi di Briano! Non scendo nell' analisi ma vengo ai fatti: c'era bisogno di un cambiamento, di evoluzione, di un ammodernamento, io l' ho capito, qualcuno purtroppo no. So che ci sono persone a cui la FIMF stava bene così com'era (con perdite crescenti di iscritti, chissà perché!) a me no! Ma non solo a me. La FIMF come il treno deve essere una struttura dinamica e non statica.
Congresso, Assemblea, Novegro e via un anno di slienzio. E come si fa aggregazioine? Cambiando, stimolando la crescita, ascoltando gli altri. E' un processo evolutivo e da appasionato di treni e di trenini non mi va giù che la FIMF sia sempre costantemente ignorata dagli altri, dalle altre Associazioni. Treni e trenini non possono essere due entità scindibili. Prima è nato il treno poi il modellismo e non viceversa. Andare ad una gita con treno a vapore mi appaga molto di più che nel vedere un modello di locomotiva, vedere tanti appassionati (non fermodelliosti) partecipare alle tante gite che si organizzano per l' Italia e vorrei che se ne organizzassero sempre di più è motivo di soddisfazione e di emozione.
Ma avete mai visto delle signore fotografare i particolari di un biellismo? Sono molto legato alla cultura del treno e del territorio perché sono due sinonimi di vita, di sociale. Il treno ha portato cultura, progresso, ha cancellato la miseria da interi territori e io di questa storia volgio esserne parte integrante. Che sia il treno o il trenino, che ci siano modellisti capaci di costruire dei modelii superlativi, degli ottimi e valenti plasticisti, degli appassionati di treni in scala 1-1, di fotografi, di pittiori
per me l' importante è far parte dela famiglia di appassionati di ferrovie ....e ferrovie in miniatura e cercherò di spendere tutte le mie energie possibili per creare una grande Federazione....perché la libertà non è star sopra un albero, la libertà è partecipazione. Guai a chi, in un momento di dissapore, di fraintendimento getta via la spugna e non ha più voglia di "giocare", abbandonare è un segno di debolezza e di immaturità, cose che credo non appartengano a Carlo.
Ma bisogna saper accettare la sfida, come faccio io che tollero gli amici della scala TT perché la scala più bella che ci sia è ..........ENNE, via una battuta finale non guasta.
Altro che Caimano, io le fferoovie le avrei fermate al 428, al 626
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Messaggio da MrMassy86 » mer mar 16, 2016 9:03 pm

Seguendo la discussione io credo che la nostra passione, che alla fine è il treno, ha tante sfaccettature, Carlo ha il suo modo di viverla e sicuramente va rispettata, altri la vivono in maniera diversa e vanno rispettati, la FIMF credo che serva proprio da collante per unire tutti queste sfaccettature che comunque riportano sempre all'elemento principale che ci unisce, IL TRENO!!!
Massimiliano :cool:
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Messaggio da marione » gio mar 17, 2016 8:00 am

MrMassy86 ha scritto:

Seguendo la discussione io credo che la nostra passione, che alla fine è il treno, ha tante sfaccettature, Carlo ha il suo modo di viverla e sicuramente va rispettata, altri la vivono in maniera diversa e vanno rispettati, la FIMF credo che serva proprio da collante per unire tutti queste sfaccettature che comunque riportano sempre all'elemento principale che ci unisce, IL TRENO!!!
Massimiliano :cool:


Grazie Massi di aver 'centrato ' il problema:
Certo che Carlo ha il suo modo di vivere la nostra passione va rispettata, il problema - e grosso - è che lui non accetta il modo di vivere la passione di tutti gli altri, come ha ampiamente dimostrato sia su questo Forum che in altri negli anni scorsi, attaccando anche con cattiveria le persone dall'alto del suo 'scranno' di moderatore ... ed è questo che non va bene !!!
In ogni club di qualunque genere ci sono i verdi, i gialli, i rossi guai se non si rispettano!!

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Messaggio da Alessandro Giglio » ven mar 18, 2016 8:30 pm

Tanto per fare un po' di chiarezza soprattutto per chi si rifà alle origini: STATUTO FIMF, articolo 1: La Federazione Italiana Modellisti Ferroviari ed Amatori di Ferrovia -FIMF - fondata a genova il 19 luglio 1953, libera e volontaria associazione a carattere nazionale, ha per scopo di promuovere, di sostenere e diffondere in Italia l' interesse per le Ferrovie ed ogni altro mezzo di trasporto su rotaia, sia nel campo modellistico che reale, nonché la conoscenza dei loro più SVARIATI aspetti.
A tal fine, la FIMF si propone:
-di creare e rafforzare i legami di amicizia fra i modellisti e gli amatoti, promuovendone e facilitandone gli incontri (ndr :cene, gite, Congressi, eventi, mostre ecc) e gli scambi di idee e notizie;
-di mantenere frequenti contatti con l' Amministrazione delle Ferrovie dello Stato e private:
-di collaborare con le Associazioni, anche estere, che abbiano analoghi scopi.
Il resto credo siano solo libere interpretazioni e che comunque democraticamente vanno accettate....anche se non condivise, ognuno fa della passione ferroviaria lo strumento di "gioco" che più gli aggrada o gli "garba" .
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Messaggio da carlo mercuri » sab mar 19, 2016 6:50 pm

Tralasciando le caz...te che qualcuno scrive perchè ce l'ha con me per vecchi rancori di forum ennistici, tornerei un attimo sul tema ma vi avverto, è l'ultima volta perchè non replicherò. Mi ero già promesso di non cadere più in questo discorso che, evidentemente, visto che la maggioranza di coloro che si professano fermodellisti sono in realtà (scusatemi il neologismo) fercazzisti, molti non riescono a digerire.
Ci sono molte contraddizioni in quello che leggo e mi dispiace che vengano esposte da persone che dovrebbero innanzitutto tenere in considerazione il fermodellismo e poi tutto il resto.
Per tutto il resto intendo: ferramatori e consimili. Ovvero persone che non hanno mai piantato un chiodo in un plastico nè incollato due pareti di un carro in kit, di plastica, però grandi collezionisti.
Si legge ormai da anni che la rovina del fermodellismo sono i collezionisti. Collezionare è bello ma non alimenta il fermodellismo, l'arte praticata con le mani e con la mente. Si compra, si accumula e si gira per i forum pontificando o tutt'al più svolgendo un'attività voyeristica. Ogni tanto si butta lì uno "chapeau", un "sei un grande" (Marione quante volte i primi tempi me l'hai scritto?), oppure "chapeau Presidente per la risposta", si scrivono pagine interminabili negli off topic, ma di modellismo... zero.
Una delle più grandi contraddizioni è che vedo molte discussioni su come fare proselitismo e diffondere il fermodellismo vero e ci si inalbera se il sottoscritto scrive che, chi ci esorta e fa progetti di diffusione non pratica il fermodellismo. Non dico di Alessandro o di Marione, nè tanto meno del Presidente Antonello Lato, che modellisticamente ha realizzato moltissimo, ma parlo in generale. Come sarebbe più credibile un Consigliere che, oltre ad esortare e ripeto non necessariamente Alessandro Giglio, ci mostrasse i suoi lavori in qualunque scala, o il suo plastico. Non è scrivendo pagine e pagine sul Bollettino o sui forum che convinciamo chi si avvicina alla nostra passione a prenderla seriamente.
Mi ricordo che i sociologi più accreditati affermano spesso che il modo migliore per essere credibili e sperare di essere seguiti nelle "cose buone della vita", è di dare l'esempio. E noi che esempio diamo? Bacchettiamo un fermodellista, cinque volte benemerito, neo Maestro Modellista, perchè afferma che ci vuole più modellismo e meno chiacchiere? E' veramente incredibile la capacità che abbiamo di farci del male,come Federazione. Questo è sadomasochismo puro!!
E poi mi si viene a dire che devo rispettare coloro che stanno distruggendo il fermodellismo.
Signori, non lo dice Carlo Mercuri, lo dicono le riviste e la maggior parte dei fermodellisti: la nostra passione è appesa ad un filo. Quindi bisogna decidere: priorità al fermodellismo o al fervoyerismo o fercazzismo? La tendenza mi pare vada verso la seconda ipotesi e io non posso essere d'accordo. Proprio l'altra volta consigliavo di mettere in copertina del Bollettino FIMF foto di qualche modello. Sono anni che questo non accade e forse anche questo la dice lunga su quanto interessi ormai il fermodellismo.
Le cene, gli incontri, i congressi, i treni speciali sono bellissimi ma sono secondari rispetto al fermodellismo, che dovrebbe rimanere come vero e principale catalizzatore. Noto invece che si tende a enfatizzarli ed a metterli al primo posto. E' un grandissimo errore, credimi Alessandro, te lo dico con tutto l'affetto e la riconoscenza che ho per te. Stai sbagliando metodo.

E con questo chiudo. Come già accennato e come forse non saprete perchè l'area moderatori non vi è accessibile, ho già dato le dimissioni da questo forum e da tutti gli altri che moderavo (contento Marione?),. Non interverrò più, nè su questo nè su altri argomenti e valuterò con attenzione gli sviluppi della FIMF. Se dovessero rimanere questi, oltre ad avere sbagliato associazione, forse avrei sbagliato anche il tipo di federazione.
Non mi interessa una federazione che promuove il ferturismo come attività principale.
Pace e bene a tutti.
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Messaggio da ho_master » sab mar 19, 2016 11:33 pm

Carlo, quando uno assume un ruolo poi deve comportarsi di conseguenza quindi, anche se per passione sono on fermodellista, autocostruttore dal '77, sperimentatore da sempre devo mantenermi equidistante rispetto alle idee dei Soci.

Se comunque dovessi passare per altri topics vedrai che, tolti di mezzo i polverosi archivi degli iscritti, il primo lavoro che sto lanciando riguarda la costruzione di moduli in H0 e la revisione delle norme.

L'altro progetto riguarda la realizzazione di pubblicazioni per i principianti e il terzo una ipotesi di Plastico FIMF.

Con te si era parlato di utilizzare la tua esperienza per esporre le tecniche di costruzione dei modelii . . .

Beh, se organizziamo un viaggio in treno speciale tradiamo il fermodellismo ?

Nella mia Associazione siamo modellisti e feramatori allo stesso tempo: curiamo loco vere e vagoni e costruiamo plastici e modelli in H0. Dr Jeckill e Mr Hide?

Noi siamo qui e puoi passare quando vuoi e se ci incontriamo nel mondo reale ancora meglio.

Ciao, Antonello Lato

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schunt
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Messaggio da schunt » dom mar 20, 2016 8:59 am

Ragionamento scritto!!

Considerato che oggettivamente esiste la Federazione Italiana Modellisti Ferroviari, considerato che esiste una Fondazione Ferrovie dello Stato, perche' al di la delle mostre ed assemblee, non si opera affinche le FS o Trenitalia, o ..... chi di dovere, invece di lasciare ad ammarcire i rotabili storici nei siti espositivi, non attua un calendario annuale come SBB o Obb, o DB, o quanto meno SNCF, concordato con le federazioni nazionali, affinche' questi cimeli circolino?

In quei paesi citati, i rotabili storici a date precise, effettuano normali treni d'orario a tariffa ordinaria, per cui oltre q quelli speciali organizzati dai club, si aggiungono di norma anche questi: faccio un esempio, l'Arlecchino, l'ETR 220, , il 7 Bello, ( una volta ricostruito), unitamente ai vari convogli trazionati da loco a vapore, - esempio un bel DD con alla testa una delle due 685 - come del resto fanno le SBB con il TEE RAe 1050 e prossimamente con l'unico ETR 470 che hanno preservato!

Qualsiasi problema ostativo che puo essere vantato per non fare tutto cio' e' di tutt'altra natura, preso atto che il costo di questa iniziativa verrebbe ampliamente coperta dal gettito dei biglietti, a costo ordinario, costituendo un introito per la fondazione.

Personalmente ho fatto questo ragionamento forte dell'esperienza estera, ma in particolare di quella che (facendo parte di un comitato per i festeggiamenti della Leopolda) , riuscimmo ad organizzare due treni ordinari con trazione a Vapore Pisa Lucca, dove si poteva salire con il biglietto a tariffa ordinaria; l'iniziativa e'stata poi ripresa anche sulla Porrettana !

Poi la cosa si e' fermata per altri motivi i cui interessi sono molto lontani dal fattore amatoriale, diaciamo le solite cose !!!!!
Enzo

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Alessandro Giglio
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Messaggio da Alessandro Giglio » dom mar 20, 2016 2:37 pm

LA CHIAREZZA DELLE IDEE: alla scuola elementare mi insegnarono la regola delle 11P: Pensa Prima Poi Parla Perché Parole Poco Pensate Possono Portare Pregiudizi. Quindi prima di esporre le proprie idee ed opinioni sarebbe bene contare fino a mille, rasserenarsi , fare un' analisi ponderata e poi buttar giù le parole, perché basarsi solo sulle apparenze può davvero portare a grave nocumento. Ho chiarito nelle riunioni regionali che il mio primo impegno una volta eletto Consigliere è stato quello di ascoltare Soci, ex Soci, Presidenti e capire cosa fosse la FIMF. Poi ho capito che apportare degli aggiustamenti non fosse sufficiente, no c'era bisogno della rivoluzione. Perché una rivoluzione? Perché la FIMF non era più adeguata ai tempi, ferma alle sue gloriosi tradizioni, al modello Briano. Il "fermoellismo" è cambiato non solo come approccio ma nei materiali, nella visione nuova delle cose. Caro Carlo, se ben ricordi ti avvevo chiesto di candidarti Consigliere ma non per simpatia, ma solo per stima in quello che fai, all' interno del nuovo CD serviva un capace e valido "autocostruttore" perchè tra i tanti progetti c'è "la scuola di fermodellismo" come insegnare ai "giovanissini" a fare fermodellismo, ma non più sulle pagine del Bollettino , già fatto egregiamente dai nostri predecessori, ma con servizi messi in rete, sul sito, perché uno dei pochi motivi di interesse oggi verso il fermodellismo è saper fare andare le mani, vedere ed apprendere non solo come si costruisce un plastico ma anche come si progetta e si realizza un modello. Molto bello l' ultimo numero di TTModellismo dove un abile fermodellista si è crerato dei modelli di "fantasia" per la sue rete ferroviaria. Questa è la via che abbiamo in mente di tracciare. Ma queste cose non si progettano da una pagina di un forum tirandosi dietro rancori e pregiudizi, no le rivoluzioni si fanno "nel sistema! al suo interno, non sbattendo la porta e dire "con voi non gioco più" mentre bisogna avere il coraggio e la forza di affermare le proprie idee. Purtroppo noi non consciamo il mondo del fermodellismo, non è un'eresia! Al di là dei "collezionisti", divisdibili in due categorie: quelli che collezionano per mancanza di spazio e di idee, e quelli tipo "Cartier" che comprano solo oggetti in ottone doi pregevolissima fattura, al costo di migliaia di euro da metter nelle vetrine, , ma questi nemmeno li prendiamo in considerazione. Mentre mi riferisco al mondo "sommerso" del fermodellismo.
Ci sono centinaia di fermodelllisti, abili autocostruttori che vivono nel loro limbo, fuori dai normali circuiti che non sanno nemmeno che esitono dei Club o una FIMF. Ne ho conosciuti a Milano ad un corso sul digitale, persone non giovanissime.
Hai mai visto una vetrofania in un negozio che promuove la conoscenza del Club della città? C'è molto da fare in questa abulica italietta, dove lo spitrito associativo è pari quasi allo zero. Il nuovo corso della FIMF ha questo obiettivo: rivitalizzare il mondo del fermodelloismo , andare a cercare nelle secche più nascoste i potenziali adepti, il futuro. Le riunioni, le cene, le gite non sono solo il pretesto dell' abbuffata come ingenerosamente viene condannato da qualche parte ma vogliono essere il motivo trainante per nuove conoscenze, per affiarare gli appassionati, per ceare nuove sinergie. Quanta gente partecipa ai treni speciali e non conosce i fermodellisti, o fermodellisti piccole isole nell' oceano della nostra passione. Tra i miei prgoetti creare un "gemellaggio" tra i club. L' ho detto alle riunioni, dove tu non c'eri: è mai possibile che i Presidenti dei Club di una Federazione non si conoscono, non si parlano o addirittura si ignorano? Ci sono invece altri esempi, anche molto vicini a te, di gruppi che si interfacciano, che si integrano. Parlare è sempre molto facile, fare, organizzare, pianificare progettare costa fatica, impegno, dedizione ed io incomincio ad essere stanco soprattutto quando mi accorgo che tutte le energie che sto profondendo in questo progetto sono poi vanificate dallo scarso sostegno ricevuto, dalla mancanza di enstusiasmo, a parte quelche caso, dalla scarsità di risposte dai Club. L' impegno costa! Ma mi sto battendo per la duffusione e la divulgazione d8 quelle tante iniziative che molti Club o Soci tengono per sé. No le cose che facciamo devono essere di dominio pubblico, senza gelosie, senza invidie mentre dovrebbe essere la condivisione il dogma del nostro hobby.
Guai ai vinti! Carlo non rompere e torna a fare il "maestro modellista" che abbiamo già tante rogne da risolvere e tanti problemi da affrontare e risolvere. C'è tanto da fare e lo faremo con l'aiuto di tutti, tuo compreso!
Alessandro
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Messaggio da MrMassy86 » dom mar 20, 2016 5:13 pm

schunt ha scritto:


...non si opera affinche le FS o Trenitalia, o ..... chi di dovere, invece di lasciare ad ammarcire i rotabili storici nei siti espositivi, non attua un calendario annuale come SBB o Obb, o DB, o quanto meno SNCF, concordato con le federazioni nazionali, affinche' questi cimeli circolino?
...


Enzo sul sito di Fondazione c'è il calendario annuale con gli eventi(oltre 160), i rotabili quindi non stanno fermi ma girano, inoltre la Fondazione si sta dando da fare con l'attuazione del progetto, "binari senza tempo", queste sono linee, dove perso il traffico ordinario, vengono mantenute efficienti proprio per i treni storici :wink:
Il discorso di svolgere saltuariamente treni ordinari con materiale d'epoca, al giorno d'oggi con tutte le problematiche sulla sicurezza, la vedo molto difficile, ma non proibitiva, bisogna considerare che molte macchine d'epoca non hanno oggi tutti i requisiti per girare in sicurezza su linee RFI(alcune non anno lo SCMT per esempio), i lavori per metterle a norma piano piano in base ai fondi disponibili vengono svolti, ma essendo d'epoca i tempi sono molto più lunghi perché non ne viene riconosciuta una necessità immediata :wink:
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Messaggio da Andrea » dom mar 20, 2016 9:54 pm

carlo mercuri ha scritto:
...Come già accennato e come forse non saprete perchè l'area moderatori non vi è accessibile, ho già dato le dimissioni da questo forum e da tutti gli altri che moderavo...

Come da richiesta di Carlo, seppur dispiaciuto, provvedo a toglierlo dal Gruppo moderatori.
Ringrazio Carlo per il suo prezioso contributo e mi auguro di poterlo nuovamente leggere nelle pagine del nostro Forum.
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Messaggio da schunt » lun mar 21, 2016 11:08 am

à@Massy 86 - in quel calendario non ho notato, forse per mia negligenza, un treno organizzato da TI, magari sostituendo nel giorno festivo un normale treno con uno composto da materiale storico. come invece avviene in altri paesi gia' citati.

Tanto per fare una ipotesi concreta, potrebbe essere entusiasmante un bel Regionale Veloce con la 685 o la 640, dove le vecchiette possono esprimere il meglio di se stesse !

Il problema sta molto a monte, cioe' la mancanza di personale abilitato, poiche' c'e' stato qualche soggetto che ha fatto di tutto perche' tutto cio'avvenisse!

Te fortunatamente sei giovane, ed immagino che tu faccia parte di quella schiera di appassionati che non conosce taluni retroscena, talvolte dalle motivazioni infantili, alla stessa stregua dei litigi per giocare con il trenino a carica.

Purtroppo certe consuetudini fanno parte delle nostre caratteristiche, basta mettere la testa fuori dall'italico suolo, che riescono a far funzionare tutto nel migliore dei modi
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Messaggio da schunt » lun mar 21, 2016 11:47 am

@Giglio - lungi da me la polemica, leggendo le diversita' di vedute mi torna alla mente cose accadute circa trenta anni fa, riguardanti la ex ferrovia Pisa, Tirrenia Livorno.

Prima che venirssero obbligatoriamente distrutti gli archivi con la documentazione tecnica della ACIT di Pisa, riusci' a farne copia, per cui avevo in animo di farne un libro iconografico; in ossequio ai desideri di taluni politici locali, non ne feci di niente, passai la palla ad altri che si sono cimentati poi nell'impresa con la benedizione ed il sostegno finanziario di vari enti locali; questi non avendo nessuna documentazione sono andati a tastoni ed i risultati si possono leggere.

Nel 1992, ricorrendo il centenario della innagurazione della tramvia ai vertici aziendali si ricordarono che io disponevo dei modelli in scala 1.25, di molti rotabili, i disegni, e tantissimo materiale iconografico, per cui mi obbligarono in termini bonari a concederlo per organizzare la mostra, a condizione che non risultasse di mia proprieta -( non stava bene mostrare a tutti che l'azienda aveva disconosciuto il proprio passato ) inoltre un parlamentare locale, mi consiglio' di evitare a priori di far arrivare dalla ferrovia Cancello Benevento alcuni rotabili facenti parte dell'ex parco ACIT.

In talune circostanze, secondo le caratteristiche di certi ambienti, non conviene palesare il nostro hobby, ne tanto meno, le proprie capacita' di modellisti, poiche' corriamo il rischio di farci ghettizzare dall'ignoranza dilagante: oggi gli hobby devono appartenere a quel catalogo previsto dal fattore globalizzazione.

Giochi a calcetto sotto l'acqua con il freddo che ti taglia, tutto regolare, poi ti vengono a contraddire perche' passi il tempo a fare i lavori per costruirti i " Trenini" come dicono i maleducati!

Quante volte conoscenti, vedendo il mio plastico la prima cosa che esclamano :" Quanto vale?......... Ma perche' non lo vendi? " alla stessa stregua degli strumenti musicali: " bello questo pianoforte, vale molto?......... ma perche' non lo vendi ?.......... per le volte che ci suoni ti puoi prendere una tastiera elettronica !"

Contestualmente alla poverta' d'animo dilagante che non riesce piu' a valutare quelle che sono le attitudini personali, che in tempi non lontani arricchivano la personalita' di ogni singola persona, oggi prevale la condivisione, palesare cose che si i fanno perche' ci piace, mi pare una cosa non piu' consona evitare senza correre il rischio di essere fraintesi
Enzo

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