Viaggio: Da Torino a Viareggio

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Fabrizio
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Viaggio: Da Torino a Viareggio

Messaggio da Fabrizio » sab ago 04, 2018 4:11 pm

Il 28 Luglio 2018 è la volta di un viaggio andata e ritorno tra Torino e Viareggio. Utilizzerò tutti treni Intercity, allo scopo di capire come stia evolvendo il livello di qualità del servizio offerto da questo segmento, da poco ristrutturato. In totale percorrerò 652 km con tre treni Intercity.

Il programma prevede di raggiungere Viareggio da Torino, cambiando a Genova all'andata e utilizzando una soluzione diretta per il ritorno. Raggiungerò Genova da Torino utilizzando il treno Intercity Torino Porta Nuova - Genova Piazza Principe, previsto in partenza alle 6:05.
Il servizio ferroviario tra Genova e Torino prevede un collegamento ogni ora con treni Regionali Veloci, cui si sommano alcuni collegamenti Intercity e un Frecciabianca, questi ultimi non inseriti in alcun cadenzamento. Il treno che utilizzerò, l'intercity 503, è uno degli ultimi espletati con locomotive E 444 e carrozze tipo Z non ristrutturate ed effettua servizio di sola seconda classe.

Giungo in stazione alle ore 5:30 circa e trovo il treno già pronto al binario 1. E' una composizione minima di 4 vetture tipo Z e Z1, cui non è ancora stata agganciata la locomotiva. Attendo fino alle 6:00 circa, ma ancora non è possibile accendere al treno, mentre viene portata davanti allo stesso una locomotiva E 403. La E 444 è invece ferma su in binario di manovra poco più avanti, probabilmente guasta. Le manovre per agganciare la E 403 al treno si prolungano oltre l'orario di partenza previsto, quindi alle 6:10 circa il personale apre le porte e consente l'accesso a bordo. Probabilmente c'è stato qualche problema con la locomotiva titolare del treno, per cui la E 444 di solito prevista per questo treno è stata sostituita con una E 403.

Salgo a bordo del treno, dove ho assegnato il posto 85 nella carrozza 2. La carrozza è una vettura tipo Z1 di seconda classe non ristrutturata. La disposizione dei posti è in compartimenti da 6 cadauno. Sono disponibili a bordo prese elettriche a ciascun posto, ma non tavolini né annunci audio, anche se il personale di bordo può utilizzare il sistema di audiodiffusione per trasmettere informazioni. La climatizzazione è attiva e mantiene una temperatura leggermente bassa. Tutte le vetture si presentano come nello stato di origine, a parte la sostituzione delle fodere dei sedili, la diversa plafoniera di illuminazione e l'eliminazione dei comandi per la regolazione di luci e temperatura. Al posto dei comandi per la regolazione di luci e temperatura è stata applicata una piastra metallica con il logo Intercity.

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Piastra metallica che sostituisce i comandi di illuminazione e temperatura
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Corridoio carrozza tipo Z1. Le carrozze tipo Z1, più nuove rispetto alle tipo Z, si distinguono per la presenza delle prese di aerazione sui ricaschi del tetto e all'interno del corridoio. In origine le vetture erano dotate di WC a circuito chiuso.
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Interni compartimento di seconda classe vettura tipo Z1
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Interni compartimento vettura tipo Z1. Ripsetto alla configurazione di origine sono stati rifoderati i sedili, ripellicolate le pareti e aggiunte le prese elettriche.

Il treno si presenta in condizioni di ordine e pulizia solo sufficienti, mentre la frequentazione di mantiene discreta lungo tutto il percorso.
Il treno parte alle 6:26, con 21 minuti di ritardo e si dirige verso Torino Lingotto, prima fermata prevista. La stazione è affollata di viaggiatori che si dirigono verso la Riviera Ligure, riempiendo soprattutto i treni verso Ventimiglia. La banchina del binario adiacente a quello su cui fermiamo è stracolma, accoglierà infatti l'arrivo del treno Regionale Veloce per Ventimiglia. A bordo del treno per Genova salgono invece solo alcuni passeggeri.

Lasciamo la stazione di Torino Lingotto e usciamo dalla area metropolitana di Torino, dirigendoci sulla ferrovia Torino - Genova. Attraversiamo ad elevata velocità la stazione di Moncalieri, per poi rallentare a passo d'uomo nel passaggio a Trofarello, dove sono in corso lavori di manutenzione dei binari. Dopo avere attraversato la stazione di Trofarello il treno riacquista velocità, fino a raggiungere i 170 km/h.
Dopo alcuni chilometri percorsi a buona andatura il treno rallenta, poiché ci inoltriamo nella zona collinosa dei dintorni di Asti, dove la ferrovia diventa più tortuosa per seguire i rilievi tra l'astigiano e il Monferrato. Giungiamo ad Asti alle 6:58, con 17 minuti di ritardo. La carrozza è stabile, silenziosa e garantisce buoni livelli di confort, mentre la potente E 403 alla testa nel treno non fatica affatto a trainare la leggera composizione di solo 4 vetture di cui è composto il treno. Il treno marcia a velocità comprese tra i 140 e i 160 km/h, raggiungendo la massima velocità di 175 km/h nel tratto tra Alessandria e Novi Ligure.

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Tracciato di velocità (in azzurro) tra Torino Lingotto e Novi Ligure

Superata Novi Ligure il treno inizia l'ascesa dell'Appennino, quindi le velocità decrescono e la ferrovia diventa più tortuosa. Per valicare l'Appennino Ligure sono disponibili due vie, la ferrovia storica e la linea Succursale dei Giovi. Le due ferrovie si separano ad Arquata Scrivia, dove la linea storica segue un itinerario più tortuoso e alto mentre la succursale supera l'Appennino entrando in lunghe gallerie. La ferrovia storica è utilizzata in prevalenza dai treni del trasporto locale, mentre la succursale dai treni a lunga percorrenza, Regionali Veloci e merci. Il nostro treno si immette sulla più moderna succursale, quindi ci introduciamo nella galleria Ronco, per spuntare poi a Mignanego, già sul versante ligure dell'Appennino.
Nonostante la linea percorsa sia quella più moderna, il treno marcia sempre a bassa velocità e serpeggiando fra le montagne, rendendo abbastanza lungo il tempo di percorrenza tra Novi Ligure e Genova. Una nuova ferrovia è in costruzione tra Genova e il Piemonte, il Terzo Valico. Questa ferrovia, costruita pressappoco sotto il Passo del Turchino, utilizzerà tunnel di base più lunghi, rendendo meno acclive e tortuoso il collegamento fra Genova e l'entroterra. La ferrovia sarà utilizzata soprattutto dai treni merci, ma consentirà anche ai treni passeggeri di raggiungere velocità più elevate e collegare Genova con Torino e Milano in tempi più brevi.
Usciti dalla galleria Ronco il treno discende la valle del Polcevera, quindi ci immettiamo nel trafficato e complicato nodo di Genova per giungere a Genova Piazza Principe alle 8:12, con 9 minuti di ritardo rispetto ai 21 accumulati alla partenza.

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La E 403.018 che ha trainato il treno da Torino a Genova. Le E 403 sono locomotive da 6000 kW costruite da AnsaldoBreda tra il 2005 e il 2008. Inizialmente previste per il funzionamento bitensione 3kVcc/25kV c.a. non sono mai stati implementati i dispositivi per il funzionamento in corrente alternata, per cui le locomotive funzionano solo a 3000V in corrente continua. Le macchine hanno avuto molti problemi in fase di pre-esercizio, prima assegnate alla ex divisione Cargo di Trenitalia, poi sono passate in uso alla Divisione Passeggeri Lunga Percorrenza di Trenitalia e dal 2012 sono impiegate per il traino di treni Intercity e Intercity notte, con velocità fino a 180 km/h.
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Stazione di Genova Piazza Principe, binari lato Ventimiglia

Il tempo non è buono, la giornata è nuvolosa, non troppo calda ma molto umida.
In stazione a Genova attendo il treno Intercity 35505 Ventimiglia - Roma Termini, che utilizzerò per raggiungere Viareggio. Il treno giunge in orario alle 8:50, ed è una composizione reversibile di carrozze tipo IC901/270, che si presenta con una locomotiva E 402B in testa e vettura semipilota in coda. Sulla banchina non sono presenti monitor che indicano la posizione delle carrozze e nonostante un annuncio audio segnali la presenza della sezione di prima classe in coda al treno, il treno giunge al binario con la sezione di prima classe in testa. In quel momento sono fermi al marciapiede due treni a lunga percorrenza, l'Intercity per Roma e il Thellò per Nizza, quindi la banchina è molto affollata e l'errato annuncio genera alcune situazioni di caos, poiché diverse persone sono costrette a spostarsi all'ultimo momento lungo l'affollato marciapiede, allungando i tempi di sosta dei treni.

Salgo a bordo del treno, dove ho assegnato il posto nella carrozza 2. Il treno si presenta in buone condizioni di ordine e pulizia, la disponibilità posti è esaurita sia in prima che in seconda classe. A bordo sono disponibili tavolini e prese elettriche a tutti i posti, annunci audio e distribuzione di snack e bevande con carrello lungo il treno. La climatizzazione mantiene una temperatura leggermente bassa, ma è rumorosa e a tratti instabile. Il treno parte in orario alle 8:53, quindi si dirige verso Genova Brignole, altra fermata del nodo di Genova. Ripartiamo da Genova Brignole e ci dirigiamo verso Genova Nervi e Bogliasco, immettendoci sulla Riviera di Levante. La ferrovia scorre spesso a strapiombo sul Mar Ligure, attraversando i numerosi centri abitati che si susseguono senza soluzione di continuità, in un ambiente fortemente antropizzato ma sempre ricco di scenari suggestivi. Fermiamo a Rapallo e Chiavari, quindi la ferrovia transita ora in un ambiente più aperto e pianeggiante, caratterizzato dalla presenza di centri abitati di maggiori dimensioni. Giungiamo a Sestri Levante per lasciare il Golfo del Tigullio e dirigerci verso le Cinque Terre, dove la ferrovia è un susseguirsi di gallerie intervallate da brevi spazi all'aperto. In questo tratto è difficile scorgere il mare, ma nei brevi spazi all'aperto, dove si trovano le stazioni di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, il paesaggio è davvero molto suggestivo. Circa un ora dopo la partenza da Genova il treno si immette nella galleria Biassa, lasciando la costa ed entrando verso l'entroterra, quindi giungiamo nella stazione di La Spezia Centrale.
Ripartiamo da La Spezia e superiamo il fiume Magra, quindi viaggiamo ora in una area più pianeggiante ai limiti dei rilievi della Lunigiana, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di molte infrastrutture viarie, fabbricati industriali, artigianali e abitazioni. Il viaggio prosegue, ma il treno ha accumulato circa 14 minuti di ritardo lungo la tratta. Giungiamo a Viareggio alle 10:59, con 14 minuti di ritardo.

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Itinerario tra Genova e Viareggio.

La tratta tra Genova e Viareggio ha richiesto due ore e sei minuti, per una percorrenza di 144 km. Il treno ha fermato a Genova Brignole, Rapallo, Chiavari, La Spezia Centrale e Massa.

La giornata a Viareggio è molto nuvolosa, la temperatura di circa 26 gradi alle 12:00 e con un tasso di umidità molto elevato. La stazione di Viareggio si trova in prossimità del centro, non molto distante dal lungomare della cittadina, che è molto lungo ed esteso. Le spiagge sono ampie e sabbiose, attrezzate e si estendono per una lunghezza di diversi chilometri sulla costa tirrenica.

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Stazione di Viareggio (LU). Binari lato Pisa/Lucca.
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Stazione di Viareggio.


La stazione di Viareggio si trova lungo la linea "Tirrenica" Genova-Pisa-Roma ed alla confluenza con la linea per Lucca. La stazione è interessata da un discreto traffico, sia di treni passeggeri che merci. Mentre attendo il treno per Torino transita il Treno Container (TC) 64245 La Spezia Marittima - Padova Interporto, che è trainato dalla E 633.204. Si tratta di una macchina particolare, essendo l'unico esemplare di E 633 a circolare nella livrea di origine blu e grigia. Le locomotive E 633 costituiscono ormai una rarità alla trazione dei treni merci, essendo in maggior parte ormai dismesse. Il treno proseguirà per Pisa, quindi Firenze e Prato, da dove raggiungerà poi Bologna e Padova.

Per rientrare a Torino utilizzerò il treno Intercity 510 Salerno - Torino Porta Nuova, previsto in partenza da Viareggio alle 13:17. Ho acquistato il biglietto online con una promozione che prevede uno sconto di 20 Euro per la tariffa base, pagando il biglietto 28 Euro per il servizio di prima classe. Organizzo l'intero viaggio con la applicazione per smartphone Trenitalia, che permette di avere sul proprio dispositivo i biglietti, il riassuntivo del viaggio e le indicazioni utili su orari e aggiornamenti in tempo reale dei treni che si utilizzano. Utilizzo l'applicazione per conoscere il binario di partenza del treno e il posto assegnato, quindi mi viene indicato che il treno che devo utilizzare giungerà al binario 3 con 24 minuti di ritardo.

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Applicazione per smartphone Trenitalia

Il treno è una composizione reversibile di carrozze tipo IC 901/270, con semipilota tipo Z in testa e la locomotiva E 402.136 in coda in spinta. Anche in questa stazione non sono disponibili monitor che indicano la posizione delle carrozze sulla banchina, ma l'annuncio audio segnala che la sezione di prima classe si trova in coda al treno. Prendo posto nella vettura n°2, che si presenta in discrete di ordine e pulizia. A bordo la disponibilità posti è esaurita sia in prima che in seconda classe, ma tutti i passeggeri hanno comunque il posto assegnato. Alcune persone non occupano i posti loro assegnati, discutendo con gli altri passeggeri, ingombrando i passaggi e creando una confusione che rende fastidiosa la permanenza a bordo.
Le vetture presentano disposizione dei posti su moduli di due o quattro posti affacciati, nonché posti a correre disposti singolarmente o affiancati. La climatizzazione è rumorosa e mantiene una temperatura leggermente alta ma comunque gradevole.

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Interni vettura tipo IC 901/270 in servizio sul treno Intercity 510 Salerno-Torino

Partiamo da Viareggio e ci dirgiamo verso Pietrasanta, Querceta e Massa, attraversando il territorio della Versilia. La zona è una stretta pianura compresa tra le Alpi Apuane e il Mar Tirreno, caratterizzata da una forte urbanizzazione, che va intensificandosi mano a mano che ci si approssima alla zona costiera. Numerose sono i fabbricati destinati ad abitazione, industrie e attività legate alle estrazione del marmo, le cui cave si vedono sui rilievi delle Alpi Apuane. Fermiamo a Massa Centro e ci dirigiamo verso Carrara, quindi lasciamo la Toscana ed entriamo in Liguria, per superare il fiume Magra e giungere a La Spezia.
Da La Spezia il viaggio prosegue attraversando le Cinque Terre, quindi Levanto, Bonassola, Deiva Marina e Moneglia, per giungere poi a Sestri Levante, che raggiungiamo alle 14:50 con soli 8 minuti di ritardo. Tutte le stazioni, anche quelle in cui il treno non ferma, sono affollate di turisti, specie quelle delle Cinque Terre e Golfo del Tigullio.

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Bonassola

Il viaggio prosegue mentre il treno recupera gran parte del ritardo, fermiamo a Chiavari e Rapallo, quindi attraversiamo il promontorio di Portofino e ci dirigiamo verso l'area metropolitana di Genova, passando da Nervi e Sturla. Il treno marcia sempre a velocità comprese tra i 100 e i 130 km/h, la linea è a doppio binario, elettrificata a 3000 volt in corrente continua e dotata di sistema di distanziamento e segnalamento con Blocco Automatico a Correnti Codificate (BAcc) con ripetizione dei segnali in macchina. Il sistema di sicurezza è il Sistema Controllo Marcia Treni (SCMT).
Dopo le fermate nelle stazioni di Genova il treno inizia la risalita della valle del Polcevera, ci immettiamo sulla linea Succursale dei Giovi e iniziamo la risalita dell'Appennino verso Mignanego e Ronco Scrivia. Con la locomotiva in spinta in coda è possibile avvertire a bordo le fasi in cui viene utilizzata la frenatura elettrica, avvertendo lo sforzo di trazione proveniente dal retro del treno, nonché le fasi di uso della frenatura pneumatica e quelle di accelerazione, sempre comunque molto blande. Il mezzo è confortevole, soprattutto per via dei grandi spazi intorno ai sedili e gli ampi spazi per i bagagli. I sedili sono comodi. Non eccezionale invece il comfort acustico, con il climatizzatore rumoroso e le porte degli intercomunicanti che spesso rimangono aperte. Lo stato di cura e conservazione delle vetture non è buona a livello generale, ma alcuni dettagli lasciano intravedere poca cura nei dettagli. Alcuni braccioli dei sedili sono usurati e riparati in maniera approssimativa, mentre alcune tendine sono rotte. Lo stesso si può dire della pulizia, buona a livello generale ma non curata nei dettagli. In generale, lo stato di cura e conservazione degli interni, non è ottimo.

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Panorama nei pressi di Trasta (Genova), lungo la linea Succursale dei Giovi

Le carrozze in uso su questi treni derivano dalla trasformazione, eseguita tra gli anni 2003 e 2013, di vetture tipo Z e Gran Confort. Le vetture originarie, per la maggior parte a compartimenti (ad eccezione di alcune vetture tipo Gran Confort che disponevano della configurazione a salone fin dalla costruzione), sono state completamente ristrutturate eliminando i compartimenti e creando un unico ambiente a salone, sono stati rifatti gli impianti elettrici, di climatizzazione nonché tutti gli arredamenti. Inizialmente le carrozze sono entrate in servizio con i treni "Eurostarcity", poi Frecciabianca ed infine sono passate ad essere utilizzate anche per i treni Intercity. Attualmente è possibile trovare queste carrozze sui treni Frecciabianca ed Intercity. Per i treni Intercity sono previste anche carrozze semipilota, ricavate dalla trasformazione di carrozze tipo Z. Una di queste vetture si trova alla testa del treno ed è utilizzata per evitare il cambio di locomotiva nelle stazioni di testa. Questo treno, infatti, avrebbe richiesto il cambio di locomotiva nelle stazioni di Napoli Centrale e Roma Termini. Le vetture semipilota consentono inoltre la condotta ad agente unico sui turni in cui sono previste le locomotive monocabina E 401, di cui però questo treno non è dotato.

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Panorama nei pressi di Pontedecimo (Genova)

Il treno, nella tratta tra Genova e Torino, è meno frequentato, fermiamo ad Alessandria ed Asti e quindi giungiamo a Torino Lingotto alle 17:29, con un minuto di anticipo nonostante la partenza da Viareggio con 24 minuti di ritardo. A Torino Lingotto termina il mio viaggio, mentre il treno prosegue ancora per pochi chilometri verso Torino Porta Nuova. Da Torino Lingotto utilizzo un treno del Servizio Ferroviario Metropolitano per raggiungere la stazione di Torino Porta Susa, dove termina definitivamente il mio viaggio.

L'esperienza di viaggio con i treni Intercity è nel complesso positiva, seppure il loro utilizzo ha messo in evidenza una scarsa cura dei dettagli. Le vetture utilizzate per questi treni sono di buon livello e garantiscono un adeguato livello di comfort. I sedili sono comodi e c'è molto spazio tra gli stessi, così come è ampio anche lo spazio per i bagagli. Le vetture sono nel complesso moderne, ma il loro stato di manutenzione, soprattutto per quel che riguarda cura e pulizia, non è sempre di buon livello. Talvolta si trovano parti di arredo rotte od usurate, mentre il livello di pulizia è buono a livello generale, ma non altrettanto si può dire per i dettagli. I treni offrono un servizio capillare, con molte fermate e tempi di percorrenza nel complesso buoni, ma il rispetto degli orari lascia a desiderare. Le tracce orarie sono particolarmente larghe e lo si nota dal fatto che, nonostante durante il viaggio si possano accumulare notevoli ritardi, questi vengono quasi sempre recuperati.

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Itinerario del viaggio
Fabrizio Borca

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Re: Viaggio: Da Torino a Viareggio

Messaggio da MrMassy86 » sab ago 04, 2018 4:52 pm

Ottimo e dettagliato racconto Fabrizio, magari la prossima volta una piccola diramazione su Lucca, mi passavi a trovare, poi magari tornavi dalla Garfagnana con i pesa a La Spezia e da li riprendevi il tuo itinerario(forse era un po' più lungo il viaggio…)
Massimiliano [253]
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Re: Viaggio: Da Torino a Viareggio

Messaggio da Fabrizio » sab ago 04, 2018 5:06 pm

Ciao Massy. Esatto, con quella deviazione il viaggio diventa più lungo e non è possibile farlo nelle 12 ore. Di solito prevedo di non superare mai le 12 ore di viaggio, diversamente si passa da una piacevole gita ad un tour de force insostenibile. C'è poi sempre da far tornare i conti con le varie offerte che Trenitalia e Italo propongono, spesso infatti le sfrutto per fare viaggi a prezzi relativamente bassi. Questa volta ho sfruttato un buono sconto di 20 euro per il viaggio tra Viareggio e Torino, poi avevo un buono sconto (per tifosi della juve :shock: :shock: :shock: :shock: ) di 10 euro gentilmente offerto da uno juventino ( :shock: ) del forum.

Per percorrere la linea della Garfagnana, che è fra i miei obbiettivi, servirebbe almeno un pernottamento. Magari si può fare in associata con la "Direttissima" Bologna-Prato-Firenze.

Volevo quasi avvisarti del mio arrivo a Viareggio, ma poi stavo solo poco più di due ore, così ho pensato fosse difficile per te venire.
Fabrizio Borca

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Re: Viaggio: Da Torino a Viareggio

Messaggio da MrMassy86 » sab ago 04, 2018 6:19 pm

Comprendo Fabrizio, a parte gli scherzi, ai ragione, per fare la Garfagnana dovresti comunque fermarti più di un giorno altrimenti è un tour de force, comunque quando avrai in mente di fare questa gita fammelo sapere, ci tengo!!!
Come ci eravamo detti in chat ti avrei salutato volentieri ma considerato il giorno, Sabato e leggendo ora l'orario d'arrivo, sarebbe stato difficile venire a Viareggio per via del mio lavoro, magari se era un giorno infrasettimanale sapendolo prima mi potevo organizzare.
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Re: Viaggio: Da Torino a Viareggio

Messaggio da marione » sab ago 04, 2018 8:11 pm

Esigo chiarimenti sul buono sconto tifosi juventini dato ad un ... non juventino :shock: :shock: :shock: !
Scherzi a parte davvere sempre squisiti i tuoi resoconti!
Grazie Fabrizio!

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Re: Viaggio: Da Torino a Viareggio

Messaggio da Egidio » lun ago 06, 2018 4:17 pm

Bel resoconto, Fabrizio. Saluti. Egidio. [51]
Egidio Lofrano

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