Viaggio: Romagna e Reggio Calabria

Recensioni di viaggi in treno, esperienze relative ai treni, libri ed articoli tecnici riguardanti il mondo delle ferrovie reali.

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Viaggio: Romagna e Reggio Calabria

Messaggio da Fabrizio » lun apr 17, 2017 10:22 pm

Ciao a tutti, questa volta vi propongo un report di un viaggio dell'estate 2016.
Il viaggio si propone di utilizzare servizi a lunga percorrenza e d'interesse locale, nonché di utilizzare diverse aziende di trasporto.

Per la parte relativa all'utilizzo dei servizi d'interesse locale, descriverò le caratteristiche dei servizi utilizzati nelle zone della Romagna e basso Veneto, in particolare le città di Rovigo, Ravenna e Rimini. Per quel che riguarda invece la lunga percorrenza, descriverò l'esperienza di viaggio sulle relazioni Torino-Verona, Bologna-Reggio Calabria e Reggio Calabria-Torino.

La percorrenza totale è di 3341 km, ho utilizzato 13 mezzi differenti e ho sperimentato i servizi offerti tre aziende di trasporto.

l'itinerario di viaggio tocca le città di Torino, Milano, Verona, Rovigo, Bologna, Ravenna, Rimini, Ferrara, Napoli, Reggio Calabria e Roma.

Città toccate lungo il viaggio.
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Il racconto sarà a puntate, poiché è abbastanza lungo.

.....continua
Fabrizio Borca

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Messaggio da Fabrizio » mar apr 18, 2017 3:18 am

Primo giorno: da Torino a Bologna

Oggi, 22 Agosto 2016, prevedo di raggiungere Bologna, prima tappa del viaggio, passando per Verona e Rovigo.
Utilizzerò treni Frecciarossa tra Torino e Verona e Regionali tra Verona e Bologna, passando per Rovigo.

Itinerario del giorno
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La partenza è prevista alle 10:00 e l'arrivo a Bologna alle 16:40. Percorrerò 475 km.

La prima parte del viaggio prevede di raggiungere Milano da Torino, da dove poi userò un treno Frecciarossa per raggiungere Verona. Per raggiungere Milano uso il treno Frecciarossa 9623 di Trenitalia per Roma Termini, in partenza dalla stazione di Torino Porta Susa alle 10:00. Il treno arriva in orario al binario 2, quindi salgo a bordo e il treno si avvia in direzione est, verso Milano. Il mezzo è un ETR 500 in ottime condizioni di ordine e pulizia, prendo posto nella vettura 2, posto 11D, livello di servizio Business.

Torino e Milano sono collegate da due ferrovie, quella storica via Vercelli-Novara e quella ad alta velocità, che connette le due città senza fermate intermedie. Il nostro treno è un Frecciarossa, quindi si immette sulla ferrovia ad alta velocità e in circa 45 minuti, viaggiando ad una velocità massima di 300 km/h, raggiungiamo Milano. A bordo la frequentazione è modesta, il treno silenzioso e comodo.

Ferrovie Torino Milano storica (in blu) e Alta Velocità (in rosso). Il treno Frecciarossa che ho utilizzato percorre la linea AV
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Il treno giunge in orario a Milano Centrale, unica fermata prevista prima della destinazione finale, Roma Termini. Scendo quindi dal treno e attendo di proseguire verso Verona.

Per raggiungere Verona utilizzerò il treno Frecciarossa 9719 di Trenitalia, per Venezia Santa Lucia, previsto in partenza da Milano Centrale alle 11:35. Essendo arrivato a Milano alle 11:50, ho tutto il tempo per organizzarmi con calma.

Da pochi mesi, sulla tratta Milano-Venezia, sono disponibili i treni Frecciarossa, mentre prima erano previsti solo treni Frecciabianca. Sarà questa l'occasione di provare il nuovo servizio. Allo stato attuale delle cose, i treni Frecciarossa, impiegano lo stesso tempo dei treni Frecciabianca, ma da Dicembre 2016, la nuova tratta AV tra Treviglio e Brescia, sarà operativa consentendo di ridurre i tempi di percorrenza.

Pochi minuti prima delle 11:30, il treno viene annunciato in partenza, quindi mi reco al binario e salgo a bordo. Il treno si presenta in ottime condizioni di ordine e pulizia ed è un ETR 500. Il treno parte in orario alle 11:35, quindi si dirige verso Milano Lambrate, per poi immettersi sulla linea "Direttissima Venezia", in direzione di Treviglio.

La linea "Direttissima Venezia" è il primo tratto, già operativo, della nuova linea ad alta velocità Milano Venezia, ed è operativa dal 2007. Questo tratto di ferrovia è alimentato a 3 kVcc e ammette velocità massime fino a 220 km/h. La linea costeggia quasi sempre la ferrovia storica, che invece è usata da tutti i treni del servizio regionale e suburbano, che fermano a Milano Forlanini, Segrate, Pioltello, Vignate, Melzo, Pozzuolo Martesana e Cassano D'Adda, dopo la quale si trova l'interconnessione di Treviglio Ovest.

L'interconnessione di Treviglio Ovest rappresenta l'attuale termine della linea ad Alta Velocità. A questo punto, infatti, il treno rallenta e si porta sulla linea storica ed entra, senza fermare, nella stazione di Treviglio.

Da Dicembre 2016 sarà attiva la nuova tratta da Treviglio Ovest e fino alla interconnessione di Brescia, questa volta alimentata a 25 kV c.a. e con gli standard delle nuove linee ad alta velocità. La nuova tratta, così come la successiva da Brescia a Verona, consentiranno velocità massime di 300 km/h. Attualmente la parte di linea tra l'interconnessione di Treviglio Ovest e l'interconnessione di Brescia è in costruzione.

Itinerario a bordo del Frecciarossa 9719
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Il viaggio prosegue a velocità non troppo elevate, in un ambiente caratterizzato da una forte presenza di infrastrutture, costruzioni e attività produttive, a tratti anche invadente. Giungiamo quindi a Brescia, dove si vedono i cantieri per l'arrivo della nuova linea AV, poi ripartiamo e ci dirigiamo verso Lonato e Desenzano del Garda, per giungere quindi sulle rive del Lago di Garda, che possiamo vedere a sinistra. La ferrovia scorre più in alto rispetto all'ambiente circostante, in una posizione da cui si può vedere tutto il panorama circostante, con gli abitati di Peschiera e la parte meridionale del Lago di Garda. Attraversiamo il ponte sul fiume Mincio, quindi fermiamo a Peschiera del Garda, dove il'interscambio di passeggeri è buono.

La frequentazione a bordo è buona, i posti a sedere sono quasi tutti occupati nel livello di servizio Business, mentre nei livelli Standard e Premium la disponibilità posti è esaurita.

Ripartiamo da Peschiera e quindi giungiamo a Verona Porta Nuova, dopo un ora e mezza di viaggio e 150 km percorsi. Il treno giunge in orario a Verona, alle 12:58, poi riparte per Venezia Santa Lucia, sua destinazione finale. Il treno ha effettuato fermate a Brescia e Peschiera del Garda.

Da Torino a Verona ho impiegato 3 ore di viaggio, di cui 45 minuti necessari per la coincidenza a Milano Centrale. Il tempo complessivo di viaggio è quindi di 2 ore e 15 minuti, per un costo del biglietto di 43,90 euro.

La stazione di Verona Porta Nuova è abbastanza ampia, dotata di servizi quali attività commerciali, bar e self service nonché autobus e taxi sul piazzale esterno. Svolgono qui servizio ferroviario le imprese Trenitalia, Italo e Sistemi Territoriali. Faccio pranzo e quindi mi preparo al successivo viaggio, che prevede di raggiungere Rovigo.

Per raggiungere Rovigo, una città del basso Veneto, utilizzerò il treno Regionale 5581 di Sistemi Territoriali, previsto in partenza alle ore 13:56.

Acquisto il biglietto tramite la applicazione mobile "Trenitalia", in quanto esiste una convenzione tra le due imprese per la vendita dei biglietti. Il prezzo del biglietto è di euro 7,45 che pago con carta di credito. Mi viene fornito il biglietto in formato elettronico, quindi mi reco al binario di partenza del treno.

Il mezzo è la ALn 668.1203 di Trenitalia, noleggiata da Sistemi Territoriali.

ALn 668.1203
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Salgo a bordo e l'automotrice si presenta pulita, dotata di tende parasole e aria condizionata funzionante. L'impianto di climatizzazione è molto rumoroso, ma mantiene l'ambiente fresco, nonostante la temperatura esterna sia attorno ai 28°C. Il mezzo è abbastanza vecchio e obsoleto, ma comunque in uno stato di ordine e pulizia sufficiente.
Il personale di bordo, di Sistemi Territoriali, consiste nel macchinista e Capo Servizi Treno, il quale esegue il controllo dei titoli di viaggio prima della partenza e successivamente dopo ogni fermata per i passeggeri in salita.

Sistemi Territoriali è una impresa di trasporti che si occupa di servizi di trasporto su ferrovia e strada nel basso veneto, ad esempio tra Rovigo e Verona, tra Venezia e Adria e su altre relazioni.

Il treno parte in orario alle 13:56, quindi si dirige dapprima in direzione ovest, per imboccare quindi la la ferrovia Verona-Bologna. Fermiamo a Buttapietra e Isola Della Scala, poi ripartiamo e lasciamo la ferrovia di grande comunicazione Verona-Bologna per immetterci sulla ferrovia secondaria per Bovolone e Cerea. La ferrovia è qui a binario unico e in trazione termica, infatti stiamo viaggiando su una automotrice ALn 668.

Itinerario a bordo del treno Regionale 5581 Verona Porta Nuova-Rovigo
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Il viaggio prosegue nella assolata campagna veneta, immersi nella pianura e in un ambiente caratterizzato da una presenza non troppo invasiva di infrastrutture e costruzioni, ma dominato dalle coltivazioni agricole e allevamenti. Gli ambienti circostanti sono poco frequentati, la giornata è calda e soleggiata.

Giungiamo quindi a Cerea, dove ci immettiamo sulla linea Mantova-Monselice, che è elettrificata. Viaggiamo sulla linea Mantova-Monselice fino a Legnago, quindi ci immettiamo sulla linea per Badia Polesine e Lendinara, che torna ad essere a binario unico e in trazione termica. La linea Verona-Rovigo è dotata di sistema di sicurezza Sistema Supporto Condotta, mentre nel tratto tra Cerea e Legnago, sul tratto in comune alle linee Verona-Rovigo e Mantova-Monselice, è presente il doppio attrezzaggio SCMT-SSC, in modo da consentire la circolazione di tutti i veicoli. L'automotrice su cui viaggiamo è dotata anch'essa di doppio attrezzaggio SCMT-SSC.

Il viaggio prosegue, mentre c'è un buon interscambio di passeggeri e l'automotrice da 68 posti è quasi piena. A bordo sono disponibili annunci automatici relativi alla prossima fermata.

Viaggiamo nella zona della bassa pianura veneta, tra i fiumi Adige e Po , in un territorio tranquillo e pianeggiante, dominato dalle coltivazioni agricole a perdita d'occhio. Attraversiamo Villa D'Adige, Badia Polesine, Lendinara e Costa di Rovigo, quindi giungiamo in orario a Rovigo alle 15:37.

Il viaggio da Verona e Rovigo richiede un ora e 40 minuti per 94 chilometri, con fermate a Buttapietra, Isola della Scala, Bovolone, Cerea, Legnago, Villabartolomea, Castagnaro, Badia Polesine, Lendinara, Fratta, Costa di Rovigo, Rovigo.

In stazione, a Rovigo, sono presenti altri mezzi di Sistemi Territoriali, quali alcuni autotreni ATR 100 e una locomotiva D 753 per i treni merci.

Locomotiva D 753.003 di Sistemi Territoriali
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Indicatori elettromeccanici nella stazione di Rovigo
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L'ultima parte di viaggio prevede ora di raggiungere Bologna e per farlo userò il treno Regionale Veloce di Trenitalia delle 15:50.
Mentre attendo il treno in stazione, a Rovigo, transitano alcuni treni Frecciargento, Frecciarossa e Italo per Venezia e Roma, che non effettuano fermata in questa stazione. Un treno Italo per Roma incrocia un treno Freccairossa per Venezia, mentre ferma in stazione a Rovigo il treno Frecciabianca Venezia-Lecce.

Il treno Regionale Veloce 2239 Venezia Santa Lucia-Bologna Centrale giunge in stazione a Rovigo in orario, alle 15:50, quindi salgo a bordo e prendo posto nella seconda vettura. Il treno è una composizione di vetture Vivalto di prima serie e locomotiva E 464, tutto materiale della Divisione Passeggeri Regionale del Veneto. Il mezzo si presenta in ordine, pulito e non è eccessivamente frequentato.

Interni treno Vivalto prima serie
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Partiamo in orario e quindi ci dirigiamo verso sud, in direzione di Polesella e Pontelagoscuro, dove attraversiamo il ponte sul fiume Po e quindi lasciamo la Regione Veneto per entrare in Emilia-Romagna. Il treno è silenzioso e confortevole, a bordo è presente la climatizzazione e sono disponibili tavolini con prese elettriche ai posti, nonché monitor informativi e avvisi audio relativi al informazioni sul treno e prossime fermate.

Itinerario a bordo del treno Regionale Veloce 2239 Venezia Santa Lucia-Bologna Centrale
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Anche qui l'ambiente circostante è pianeggiante, ma con una presenza di costruzioni e infrastrutture più massiccia rispetto alla tratta precedente tra Verona e Rovigo. Molti i campi coltivati, le aziende agricole, ma molte anche le attività industriali, artigianali e le opere infrastrutturali. Notevole il passaggio sul ponte sul fiume Po, che qui è ormai a pochi chilometri dallo sbocco nel mare Adriatico e si presente quindi largo e imponente.

La presenza di infrastrutture e assi viari si fa più imponente, quindi entriamo nell'area urbana di Bologna e ci affianchiamo alla linea da Milano, per entrare quindi nella stazione di Bologna Centrale, dove giungiamo in orario alle 16:40. Il treno ha effettuato fermate a Ferrara e San Pietro in Casale.

La stazione è molto caotica e affollata, nonché interessata da lavori di ristrutturazione. Utilizzo i sottopassaggi, i quali sono molto ampi e dove sono presenti anche distributori automatici di cibi e bevande, quindi esco sul piazzale principale, Piazza delle Medaglie D'Oro.

Il primo giorno di viaggio termina qui, mi reco quindi in hotel per cena e pernottamento.

.....continua
Fabrizio Borca

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Messaggio da Egidio » mar apr 18, 2017 9:24 am

Bella condivisone Fabrizio...... Saluti. Egidio. :cool:
Egidio Lofrano

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Messaggio da marione » mar apr 18, 2017 12:23 pm

sempre moooolto gradito !

Marione
Mario Mancastroppa

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Messaggio da MrMassy86 » mar apr 18, 2017 5:10 pm

Sempre belli ed interessanti questi racconti, attendo la successiva parte :wink: Massimiliano :cool:
Massimiliano Paolinelli - il mio canale YouTubeViaggio in quel di Verni -Il Ponte dei Pescatori - C.L.A.F. Lucca

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Messaggio da marione » mar apr 18, 2017 6:23 pm

Scusa Fabrizio,
subito all'inizio quando parli del freccia rossa Milano - Verona non fai cenno al servizio di ristorazione. C'è, c'è un bar, macchinette ... il nulla .
Dico questo perchè ai tempi dei freccia bianca ho sentito molteplici campane: a prescindere che la ristorazione era con macchinette ... più d'uno le ha trovate vuote ...
questo il senso della domanda.... ed anche una sola bottiglietta di acqua un vero miraggio ...
Poi una doverosa precisazione ( sono del posto) . Parli di Treviglio ovest:sbagliato è il bivio CASIRATE da dove parte la vera AV con cambio di tensione. Ci sono state polemiche a non finire sulla stampa locale per il solo fatto che si parlarsse di Treviglio e non del luogo effettivo, cioè Casirate !
Grazie per il bel reportage

Marione
Mario Mancastroppa

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Messaggio da Fabrizio » mar apr 18, 2017 7:42 pm

Ciao Marione, riguardo ai servizi di bar e ristorazione, purtroppo non posso darti indicazioni.

Di solito mi organizzo per salire a bordo senza altre necessità e preferisco mangiare o recarmi al bar prima di partire, oppure attendere l'arrivo a destinazione. Questo anche perché, a conti fatti, raramente sto a bordo più di 4-5 ore al massimo. In pratica, il servizio di ristorazione/bar, non mi attira e preferisco organizzarmi diversamente. Può essere che, in futuro, decida magari di sperimentarlo una volta.

Nei livelli di servizio Business e Premium, viene offerto un servizio di benvenuto con distribuzione gratuita al posto di snack di vario tipo, bevande, caffè e quotidiano (al mattino). Sui treni "non stop", cioè quelli che non effettuano fermate intermedie tra Roma e Milano, viene anche offerto caffè espresso lungo il viaggio.

Su tutti i Frecciarossa esiste il servizio di bar, con disponibilità di caffè, bevande, panini e altri prodotti. Tale servizio è offerto in una apposita area del treno (vettura bistrò) ed è servito. Non so come sia, perché ho mai usufruito nemmeno di quello. Mi basta quello che viene servito con il servizio di benvenuto, ma più frequentemente vado al bar in stazione prima di partire. Spesso accade che nemmeno prendo ciò che viene offerto a bordo, a parte magari un bicchiere d'acqua o un caffè.

Macchinette non ne ho mai viste, le ho viste sui treni Italo, ma mai usate.

Per Casirate, grazie della precisazione. Sui fascicoli linea di RFI e i documenti ufficiali, è effettivamente indicato come Casirate. Io ho utilizzato il nome Treviglio Ovest perché non avevo voglia di cercare il riferimento corretto :cool:
Fabrizio Borca

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Messaggio da Fabrizio » mer apr 19, 2017 7:43 pm

Secondo giorno: Romagna e Riviera Romagnola (parte 1 da Bologna a Rimini)

Oggi, 23 Agosto 2016, è prevista un escursione sul territorio con l'utilizzo di treni Regionali. L'itinerario prevede di raggiungere le città di Ravenna, Rimini e Ferrara, transitando fra la Romagna e parte della Riviera Romagnola.

Itinerario del giorno 2
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Partirò da Bologna alle 6:50, quindi arriverò a Rimini e Ravenna, dove ci sarà la pausa per il pranzo, quindi rientrerò a Bologna passando per Ferrara. I chilometri totali da percorrere sono 310, fra le Province di Bologna, Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara.

Il primo step prevede di raggiungere Ravenna da Bologna e per farlo utilizzerò il treno Regionale 2993 di Trenitalia, in partenza dalla stazione di Bologna Centrale alle 6:50.

Dopo avere fatto colazione in hotel, mi reco in stazione, quindi attendo che sui tabelloni venga indicato il binario di partenza del treno. La temperatura è di circa 16 gradi alle 6:30 del mattino e si prevede una giornata soleggiata su tutta l'area in cui mi muoverò.

La stazione è già abbastanza movimentata, quindi mi reco al binario di partenza del treno. Il treno è una composizione di vetture Piano Ribassato e locomotiva E 464. Le vettura Piano Ribassato sono carrozze espressamente pensate per il traffico pendolare, progettate e costruite negli anni '70, poi ristrutturate a partire dalla seconda metà degli anni 2000. La riqualificazione è stata abbastanza pesante, con sostituzione dei sedili interni, rifacimento parziale degli arredi, sostituzione dei finestrini e installazione dell'impianto di climatizzazione. La loro caratteristica è quella di avere due porte per lato di generose dimensioni, nonché un pianale ribassato che consente un agevole incarrozzamento, specie in condizioni di forte affluenza.

Salgo a bordo e il treno si presenta in ordine e pulito, anche se gli arredamenti interni e la carrozza nel complesso, risulta abbastanza spartana. La temperatura è adeguata, sono disponibili a bordo avvisi sonori su itinerario del treno e prossime fermate. Non sono disponibili prese elettriche e il treno effettua servizio di sola seconda classe.

Il treno parte in orario alle 6:50, quindi si dirige verso est ed imbocca la ferrovia "Adricatica", una ferrovia di primaria importanza che collega Bologna con Bari e Lecce. Questa ferrovia è una arteria fondamentale della rete ferroviaria italiana e, in questa tratta, è costituita da un doppio binario che consente velocità anche fino a 200 km/h. La ferrovia è elettrificata a 3000 volt in corrente continua.

Le vetture di cui è composto questo treno sono dotate di carrelli tipo fd 24, un carrello con freni a disco di tipo abbastanza obsoleto, che limita la velocità massima delle vetture a 140 km/h e non garantisce al mezzo grandi doti di stabilità di marcia e confort. Infatti, il treno, è abbastanza rumoroso e instabile. Marciamo ad una velocità di circa 130 km/h, il che comunque non incide fortemente sui tempi di percorrenza, in quanto il treno effettua diverse fermate intermedie poste a distanza abbastanza ravvicinata.

Carrello tipo FD 24 su una vettura a Piano Ribassato in composizione al Regionale 2993 Bologna Centrale-Ravenna
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Proseguiamo lungo la ferrovia Bologna-Bari fermando a Castel San Pietro Terme, Imola e Castelbolognese, dove lasciamo la linea Adriatica e ci immettiamo sulla linea per Lugo e Ravenna. Questa è una linea secondaria, a binario unico ed elettrificata a 3000 volt in corrente continua. La linea ammette velocità massime di circa 110 km/h ed è dotata di blocco conta assi.

Attraversiamo una zona pianeggiante e siamo nel territorio del distretto agricolo-industriale di Lugo-Massa Lombarda, un area a forte vocazione per la produzione di frutta e la correlata industria alimentare di trasformazione. Transitiamo in un ambiente pianeggiante, antropizzato, ma ricco di frutteti e coltivazioni agricole, dove l'opera dell'uomo si inserisce in maniera armoniosa. Sono molte le abitazioni sparse, così come le aziende agricole e i fabbricati industriali, molti dei quali occupati dall'industria alimentare, come industrie di confetture e succhi di frutta. La rete viaria e infrastrutturale non è imponente.

Sono circa le 7:30 del mattino e, visto il periodo ancora non completamente al di fuori delle ferie estive, tutto l'ambiente circostante è abbastanza tranquillo e poco frequentato, così come i passeggeri a bordo, che sono pochi.


A Castelbolognese lasciamo la linea adriatica (Bologna-Bari) e ci immettiamo sulla linea per Ravenna (in rosa)
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Ho acquistato il biglietto per questo viaggio la sera prima, tramite il sito internet di Trenitalia. Non avendo possibilità di stampare su carta il biglietto, utilizzo il biglietto elettronico che mi è stato fornito in fase di acquisto, quindi mostro il codice biglietto al personale di bordo, che ne verifica la validità leggendo il QR code direttamente dal mio smartphone. Il viaggio prosegue, quindi fermiamo a Lugo e Bagnacavallo, per poi giungere a Russi. Da Russi, le ferrovie Castelbolognese-Ravenna e Faenza-Ravenna procedono affiancate, realizzando un collegamento a doppio binario, che però è tale solo visivamente. Le due linee, infatti, sono a tutti gli effetti separate e gestite come due linee a semplice binario.

Itinerario da Bologna a Ravenna a bordo del Regionale 2993
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Da Russi procediamo verso Godo, quindi entriamo a Ravenna, dove giungiamo in orario alle 8:05. La tratta da Bologna Centrale a Ravenna ha richiesto un ora e 15 minuti, con fermate a Castel San Pietro Terme, Imola, Castelbolognese, Solarolo, Barbiano di Cotignola, Lugo, Bagnacavallo, Russi e Godo. Il prezzo del biglietto è 7,10 euro.

Da Ravenna devo proseguire per Rimini, utilizzando il treno Regionale 11595 di Trenitalia, previsto in partenza alle 8:36. Ho quindi circa 30 minuti per il cambio.

Pochi minuti prima della partenza mi reco al binario di partenza, quindi salgo a bordo del treno per Rimini, che è una composizione di vetture Medie Distanze ristrutturate e non, con locomotiva E 464. Prendo posto a bordo di una carrozza Medie Distanze a vestiboli d'estremità (MDVE) di tipo ristrutturato, che si presenta in ordine e pulita. A bordo sono disponibili annunci relativi a itinerario del treno e prossima fermata, nonché prese elettriche ai posti per la ricarica di apparecchi portatili.

Il treno parte in orario alle 8:36, quindi ci dirigiamo in direzione sud, verso Classe, dove giungiamo in orario. La ferrovia si immette ora all'interno di una vasta area naturalistica a sud di Ravenna, che si estende da Classe fino a Cervia. L'ambiente è caratterizzato da una fitta rete di canali e un ambiente abbastanza incontaminato, dominato dalla natura.

Il fiume Bevano, all'interno dell'area d'interesse naturalistico che si estende fino alla costa adriatica.
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Le strade principali scorrono ai margini della riserva, mentre la ferrovia vi transita dentro, dando l'opportunità di osservare dall'interno l'ambiente naturale. Bagnano questa area i fiumi Bevano e Savio, nonché numerosi canali artificiali. Sulla costa si trovano gli abitati di Lido di Classe e Lido di Savio, mentre ai margini meridionali della riserva si trovano Cervia e Milano Marittima. Numerose sono le pinete all'interno di questa riserva.

Giungiamo quindi in orario a Cervia, dove fermiamo. Ripartiti da Cervia, ci dirigiamo verso Cesenatico e ora transitiamo in un area più urbanizzata, dove i paesi si susseguono l'uno in fila all'altro quasi senza soluzione di continuità. Stiamo attraversando un area molto popolare per il turismo, l'area della Riviera Romagnola. Nei paesi attraversati sono numerose le strutture ricettive, quali alberghi e pensioni grandi e piccole, mentre i paesi sono tutti abbastanza simili tra loro e tipicamente balneari. Il treno non transita a ridosso della costa, ma più verso l'entroterra, anche se tutte le stazioni in cui fermiamo sono nel centro dei paesi e vicine agli stabilimenti balneari e le strutture ricettive.
Il treno è molto frequentato e quasi tutti i posti sono occupati, sono numerosi anche i turisti che utilizzano i treni per gli spostamenti fra i vari centri della riviera oppure che si dirigono verso i vari centri di villeggiatura. Il treno effettua fermata in tutti i centri della riviera, quali Cesenatico, Gatteo a Mare, Bellaria, Igea Marina e Viserba.

Dopo circa 50 minuti di viaggio ci avviciniamo a Rimini, capitale della Riviera Romagnola. Attraversiamo il fiume Marecchia e quindi il canale del porto, quindi giungiamo in stazione alle 9:32, in orario. La stazione di Rimini è posta lungo la ferrovia adriatica, la stessa che abbiamo lasciato a Castelbolognese, svoltando verso Ravenna.

La tratta da Ravenna a Rimini richiede 50 minuti, per una percorrenza di 50 chilometri e fermate a Classe, Lido di Savio, Cervia-Milano Marittima, Cesenatico, Gatteo a Mare, Bellaria, Igea Marina, Viserba. Il costo del biglietto è di 4,60 euro.

Itinerario da Ravenna a Rimini
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A Rimini la giornata è soleggiata, ma c'è un po' di vento. La temperatura è di circa 24°C alle 9:30. Ho circa due ore di tempo libero, quindi ne approfitto per una visita a questa città, famosa soprattutto per il turismo balneare. Mi reco verso il mare e le spiagge, che a quest'ora sono ancora poco frequentate.

Mare a Rimini
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Fabrizio Borca

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Messaggio da Fabrizio » mer apr 19, 2017 10:30 pm

Secondo giorno: Romagna e Riviera Romagnola (parte 2 da Rimini a Ferrara)

Dopo la visita alla città torno in stazione, quindi programmo il rientro a Ravenna, per poi successivamente raggiungere Ferrara. Decido di utilizzare il treno Regionale 11478, in partenza da Rimini alle 11:08. Acquisto il biglietto con lo smartphone tramite applicazione mobile, quindi mi reco al binario di partenza del treno, che è il binario 6.

Binari 6 e 7 stazione di Rimini
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La stazione di Rimini è abbastanza trafficata ed è una delle principali lungo la ferrovia "Adriatica", che collega Bologna con Bari e Lecce. Fermano qui tutti i treni a lunga percorrenza, mentre il servizio regionale è espletato da Trenitalia e Tper. Spesso, in stazione a Rimini, è possibile trovare anche alcuni mezzi diesel che vanno in revisione o riparazione presso le officine della città, specializzate nella manutenzione di mezzi a trazione termica. La stazione è interessate anche da un discreto traffico merci, ed infatti al binario 1 arriva un lungo treno merci di cisterne per il trasporto di vino, che si ferma per dare precedenza ad altri treni.

Il treno che utilizzerò per ritornare a Ravenna è un Regionale Rimini-Bologna Centrale di Trenitalia. Normalmente, i treni della tratta Rimini-Bologna, percorrono il più breve e diretto itinerario via Forlì-Imola, ma alcuni treni percorrono invece l'itinerario via Ravenna. L'itinerario via Ravenna è più lungo, ma serve numerosi centri della riviera romagnola, quali Cervia, Milano Marittima, Igea Marina, Cesenatico e Bellaria. Oltre a questi treni diretti Rimini-Bologna, esistono comunque numerosi treni che percorrono separatamente l'itinerario Ravenna-Rimini e Ravenna-Bologna, nonché altri treni da Ravenna verso Ferrara e altre città.

Itinerari Rimini-Bologna: Via Forlì-Imola (rosso) e via Ravenna (viola)
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Il treno è una composizione di vetture Medie Distanze tutte non ristrutturate e locomotiva E 464. Salgo a bordo e prendo posto in una vettura medie distanze a vestibili paracentrali (MDVC), che si presente in condizioni di ordine e pulizia solo sufficienti. La climatizzazione non è funzionante, quindi vengono aperti alcuni finestrini per arieggiare la vettura. Il treno è molto frequentato, anche da numerosi turisti stranieri in viaggio verso le località di villeggiatura della riviera romagnola.

Il treno parte alle 11:08, quindi ripercorro lo stesso itinerario dell'andata. La ferrovia è una ferrovia a singolo binario elettrificata, dotata si sistema di sicurezza Sistema Controllo Marcia Treni e blocco conta assi. Le velocità massime ammesse sono dell'ordine di 110-120 km/h.

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Questa volta il treno è più frequentato e i vari centri che attraversiamo, sono tutti animati da numerose persone. La giornata è calda e soleggiata.

Poco prima dell'arrivo a Ravenna, il personale di bordo del treno, ci avvisa del fatto che il treno non proseguirà per Bologna come previsto, ma i passeggeri potranno utilizzare un treno in coincidenza nella stazione di Ravenna. La cosa crea un po' di disordine soprattutto fra i numerosi turisti stranieri, che comunque vengono indirizzati dagli altri passeggeri, o dal personale di bordo, verso il treno sostitutivo per Bologna. Giungiamo in orario a Ravenna, alle ore 11:54.

A Ravenna mi organizzo per il pranzo, quindi faccio una breve visita alla città e mi reco in un ristorante del centro per il pranzo. La stazione di trova a breve distanza dal centro storico, che è quindi facilmente raggiungibile a piedi.

Ravenna,canale Candiano
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Dopo avere mangiato, torno in stazione per proseguire il viaggio verso Ferrara, penultima tappa di questa escursione.

Una D 145 in sosta a Ravenna
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Il penultimo step di questa escursione prevede di raggiungere Ferrara, ultima città della Regione Emilia Romagna prima del confine con il Veneto e posta lungo l'asse Padova-Bologna. Per raggiungere Ferrara utilizzerò il treno Regionale 6524 di Tper, previsto in partenza alle ore 14:53. Tper, Trasporto Passeggeri Emilia Romagna, è una azienda che si occupa di trasporto pubblico su gomma e ferro in tutta la Regione Emilia Romagna, con alcuni collegamenti ferroviari anche verso la Lombardia e le Marche.

Il treno è una composizione di Vetture Vivalto di prima serie e locomotiva E 464, tutte nella livrea verde-bianco-rosso di Tper. Prendo posto nella prima vettura, quella semipilota, che si presenta in discrete condizioni di ordine e pulizia. Esternamente il treno è a tratti, sporco di graffiti. A bordo la climatizzazione è funzionante e mantiene una temperatura gradevole, nonché sono disponibili avvisi sonori su itinerario del treno, prossima fermata e prese elettriche.

Il treno parte in orario alle 14:53, quindi imbocca la ferrovia per Ferrara. La linea è a binario unico, elettrificata a 3kVcc.

Il viaggio procede con le fermate di Mezzano e Alfonsine, per poi procedere verso Voltana e Lavezzola, tutti centri della pianura romagnola. L'ambiente circostante è dominato dalla pianura, solcata da numerosi canali di bonifica e fiumi, nonché frutteti e coltivazioni agricole, con una presenza di infrastrutture e costruzioni non troppo invadente. Numerose sono le aziende alimentari, soprattutto quelle per la trasformazione della frutta. In questa zona la produzione di frutta e l'industria della trasformazione hanno una forte vocazione e stiamo attraversando uno dei principali distretti agricolo-industriali d'Italia, zona particolarmente vocata per la produzione di frutta, confetture e succhi di frutta, area che abbiamo incontrato anche nel viaggio tra Bologna e Ravenna.

Il treno è poco frequentato, così come l'area circostante, dove non ci sono molte persone e mezzi in circolazione.

Attraversiamo il fiume Reno, quindi lasciamo la Provincia di Ravenna ed entriamo in quella di Ferrara, per arrivare ad Argenta, dove fermiamo in orario. Il viaggio prosegue quindi verso Portomaggiore, dove arriva anche la ferrovia Bologna-Portomaggiore, esercita da Tper.

Ferrovie Ravenna-Ferrara (marrone), Bologna-Portomaggiore (blu) e Ferrara Codigoro (verde)
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Il treno raggiunge quindi Ferrara alle 16:11, dopo circa un ora e 20 minuti di viaggio. Il treno ha effettuato fermate a Mezzano, Alfonsine, Voltana, Lavezzola, S. Biagio, Argenta, Portomaggiore, Montesanto e Gaibanella. Il costo del biglietto è di euro 6,40 e la distanza di 80 km.

Itinerario tra Ravenna e Ferrara
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La stazione di Ferrara è una stazione di medie dimensioni, con servizio bar e tabacchi, dove effettuano servizio prevalentemente treni Regionali, ma anche alcuni treni a lunga percorrenza. Faccio merenda al bar, quindi proseguo il mio viaggio per Bologna.

Per raggiungere Bologna, meta finale della giornata, utilizzerò il treno Regionale 2241 Venezia Santa Lucia-Bologna Centrale, previsto in partenza da Ferrara alle 17:11.

Biglietto elettronico per il viaggio da Ferrara a Bologna
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Il treno arriva in orario, quindi salgo a bordo e ripartiamo verso Bologna. Il treno è una composizione di vetture Medie Distanze del tipo ristrutturato e locomotiva E 464, la vettura si presenta in ordine e pulita, la frequentazione è buona e quasi tutti i posti sono occupati. La tratta da Ferrara a Bologna richiede circa 30 minuti, quindi arriviamo in orario a Bologna Centrale alle 17:40.

Termina qui il secondo giorno di viaggio, quello dedicato alla esperienza di viaggio in un contesto locale e con l'utilizzo dei mezzi del trasporto regionale. Ho percorso 310 chilometri per un tempo complessivo di viaggio di circa 5 ore e ad un prezzo di 27,30 euro.

Esco dalla stazione e vado in hotel per il pernottamento e la cena, quindi mi preparo per la tappa successiva. Il prossimo viaggio è quello dedicato alla esperienza di lunga percorrenza, quindi da Bologna raggiungerò Reggio Calabria.

.....continua
Fabrizio Borca

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Messaggio da Fabrizio » sab apr 22, 2017 9:08 pm

Terzo giorno: da Bologna a Reggio Calabria

Oggi, 24 Agosto 2016, è una giornata dedicata alla esperienza di viaggio su lunghe percorrenze. Prevedo di raggiungere Reggio Calabria da Bologna, per un totale di 1101 km da percorrere utilizzando due treni e cambiando a Napoli.
La sveglia è alle 4:30, quindi mi preparo per lasciare l'hotel e faccio il check-out, poi mi reco in un bar nei pressi della stazione di Bologna Centrale per la colazione, poiché le colazioni in hotel vengono servite dalle 6:00 in poi. Fatta colazione mi reco in stazione, che è ancora abbastanza vuota e dove sono in corso dei lavori che sono andati avanti tutta la notte. Su un binario attiguo a quello dove attendo il mio treno è fermo un treno notturno proveniente dalla Germania, che attende di inoltrarsi verso Roma.
Il programma prevede di utilizzare un treno Frecciarossa fino a Napoli, poi un treno Frecciabianca da Napoli a Reggio Calabria, dove l'arrivo è previsto per le 15:15.

Itinerario del giorno 3
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Per raggiungere Napoli utilizzerò il treno Frecciarossa 9501, in partenza dalla stazione di Bologna Centrale alle 6:00. Il treno è un ETR 500, salgo a bordo e prendo posto nella vettura 2, livello di servizio Business. Il treno si presenta in ordine e pulito. Nell'attesa della partenza consulto alcune notizie su internet tramite lo smartphone, sia sul sito "FS News" per conoscere eventuali perturbazioni del traffico ferroviario sia su alcuni siti internet di quotidiani, per conoscere informazioni e notizie di carattere generale. Alcune siti riportano di un evento sismico avvenuto durante la notte nelle zone del centro Italia, ma le notizie sono ancora frammentarie e poco precise, anche se alcune fonti parlano di danni ingenti. Consulto quindi il sito di informazioni sul traffico ferroviario "FS News", dove si parla di alcune linee ferroviarie interrotte, ma fra queste non ci sono le linee su cui devo viaggiare.

Il treno parte in orario alle 6:00, quindi si dirige in direzione di Bologna Mazzini e San Ruffillo, dopo la quale il treno si immette nella galleria "Pianoro" e quindi sulla linea ad alta velocità per Firenze.
La linea alta velocità Bologna – Firenze è quasi totalmente in galleria, quindi non sono visibili panorami, ad eccezione del breve tratto sulla piana del Mugello. Circa 30 minuti dopo essere partiti da Bologna usciamo dalla galleria Vaglia per entrare nel nodo di Firenze e giungere in orario a Firenze Santa Maria Novella.
Il treno è poco frequentato, così come anche la stazione di Firenze Santa Maria Novella. A bordo rimangono diversi posti liberi in tutti i livelli di servizio.

Ripartiamo da Firenze Santa Maria Novella, quindi attraversiamo le stazioni di Firenze Campo di Marte e Rovezzano, per poi immetterci sulla linea ad alta velocità per Roma, la "Direttissima". A differenza delle linee ad alta velocità entrate in servizio dal 2000 in poi, la linea "Direttissima" Firenze-Roma, è più vecchia, è alimentata a 3000 V in corrente continua e ammette velocità massima di 250 km/h contro i 300 delle nuove linee.
Usciamo quindi dalla lunga galleria "San Donato" e la Valdarno, dirigendoci verso Montevarchi e Laterina. Questo treno, a differenza della maggior parte dei treni Frecciarossa, ferma anche ad Arezzo, quindi il treno rallenta e si immette in deviata sulla interconnessione "Arezzo Nord", quindi arriviamo sulla "linea lenta" Firenze-Roma ed entriamo in stazione ad Arezzo. Sono le 7:25 e diversi passeggeri salgono a bordo per raggiungere Roma. Ripartiamo e quindi ci dirigiamo, lungo la linea lenta, verso sud, fino che che non si vede la linea "Direttissima" alla quale ci affianchiamo e sulla quale ci immettiamo utilizzando l'interconnessione "Arezzo Sud". Giunti sulla linea ad alta velocità, l'ETR 500 accelera e quindi si porta an una velocità di circa 250 km/h, anche se non in tempi troppo brevi e con dei valori di accelerazione mediocri.

Transito ad Arezzo. In verde la linea lenta Firenze-Roma, in rosso la linea "Direttissima" e in rosa le interconnessioni di Arezzo Nord e Arezzo Sud
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Il viaggio continua, quindi giungiamo presso Settebagni, dove termina la linea "Direttissima" e inizia il nodo urbano di Roma. Fermiamo e Roma Tiburtina e dunque giungiamo a Roma Termini alle 8:35.

A Roma Termini la sosta dura circa 15 minuti e c'è un buon interscambio di passeggeri, quindi il treno riparte verso Napoli Centrale, che raggiungeremo senza effettuare fermate intermedie.

Roma e Napoli sono collegate da tre ferrovie, la linea storica via Cassino, la "Direttissima" via Formia e la linea ad alta velocità. Il nostro treno utilizzerà la linea ad alta velocità quindi ci dirigiamo verso Roma Prenestina e Salone, dove il treno imbocca la linea ad alta velocità per Napoli.
La linea "Direttissima" via Formia, costruita negli anni '20, percorre un itinerario più spostato verso il mare Tirreno, attraversando il territorio dell' Agro Pontino e toccando le città di Cisterna di Latina, Formia e Aversa, mentre le linee storica via Cassino e Alta Velocità transitano nell'entroterra, fra le valli dei fiumi Sacco e Liri. La linea Direttissima fu costruita per accorciare i tempi di percorrenza tra Roma e Napoli e per permettere migliori prestazioni, poiché la linea via Cassino-Caserta è molto tortuosa. Nel 2005 è stata aperta la nuova ferrovia ad alta velocità, che transita sempre nell'entroterra ma è molto meno tortuosa e consente velocità massime di 300 km/h lungo tutta la tratta. Le linee alta velocità e Roma-Napoli via Cassino, sono interconnesse tra loro in più punti.

Linee ferroviarie tra Roma e Napoli. In rosso la "Direttissima via Formia", in blu la linea storica via Cassino-Caserta e in viola la nuova linea ad alta velocità
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Tra Arezzo, Roma e Napoli la frequentazione a bordo è buona, mentre il treno è silenzioso e confortevole. Dopo ogni fermata, i viaggiatori dei livelli Business e Premium, ricevono il welcome drink consistente in snack dolci e salati, una bevanda a scelta e il quotidiano.
Il treno giunge a Napoli Centrale alle 9:55, in orario. La tratta da Bologna a Napoli ha richiesto 3 ore e 55 minuti, per 627 km di viaggio e fermate a Firenze Santa Maria Novella, Arezzo, Roma Tiburtina e Roma Termini. Ho pagato questo biglietto 59,90 euro.

L'arrivo a Napoli Centrale e il Centro Direzionale
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Per raggiungere Reggio Calabria utilizzerò il treno Frecciabianca 9873 Roma Termini-Reggio Calabria Centrale, in partenza da Napoli Centrale alle 10:46. Durante la sosta a Napoli ne approfitto per acquistare una bottiglietta d'acqua da portarmi lungo il viaggio, poiché lo stesso durerà 4 ore e mezza e non è previsto il servizio di distribuzione snack e bevande. A bordo del treno è però disponibile il servizio bar in carrozza dedicata.

Il treno Frecciabianca 9873 giunge a Napoli Centrale da Roma Termini con 10 minuti di ritardo, quindi salgo a bordo e mi reco nella carrozza 1, dove avevo scelto il posto 7A. In fase di prenotazione è possibile scegliere il proprio posto sulla piantina del treno, scegliendo fra un posto al finestrino, un posto lato corridoio e fra i posti nei moduli a salottino o nei moduli a correre. In fase di acquisto del biglietto, questo treno, era previsto con ETR 470, mentre il treno su cui sono è invece un ETR 485. Il mezzo è più moderno, ma la disposizione dei posti è diversa. Sebbene esista il posto 7A e sia un posto al finestrino, come da me scelto in fase di prenotazione, questo non è però nei moduli a salottino ma nei moduli a correre.


Mappa per la scelta dei posti su un treno ETR 470. Il posto 7A è nei moduli a salottino
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Mappa per la scelta dei posti su un ETR 485. Il posto 7A non è nei moduli a salottino
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Il treno si presenta in condizioni di ordine e pulizia solo sufficienti e si nota a tratti una certa usura degli arredamenti interni, che appaiono con alcuni particolari usurati o danneggiati, come per esempio alcuni braccioli dei sedili. A bordo del treno sono disponibili monitor informativi riguardo l'itinerario di viaggio e le prossime fermate, la rete wifi ed è utilizzabile il "Portale Frecce" un servizio che consente di avere informazioni e servizi di intrattenimento su smartphone, tablet o pc.

Il treno parte con 15 minuti di ritardo alle 11:01 anziché alle 10:46, quindi esce dalla stazione di Napoli Centrale e si dirige sulla linea a monte del Vesuvio, verso Salerno. Lungo la linea a monte del Vesuvio, il treno marcia a velocità sostenuta, superando più volte i 200 km/h, quindi ci immettiamo nella galleria Santa Lucia e, dopo circa 30 minuti dalla partenza, giungiamo nella stazione di Salerno.

La marcia riprende, quindi ci dirigiamo verso sud e sulla piana del Sele, raggiungiamo Battipaglia e poi Agropoli. La ferrovia si inoltra ora nel Parco Naturale del Cilento e Vallo di Diano, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di una folta vegetazione e la quasi totale assenza di infrastrutture e costruzioni. La ferrovia è tortuosa e il treno procede a bassa velocità. Ci portiamo quindi a Sapri, dove giungiamo in orario alle 12:35. Lasciamo Sapri e quindi attraversiamo il confine tra le regioni Campania e Basilicata, procedendo verso Maratea e quindi Praia a Mare, che si trova già nel territorio della Calabria. La ferrovia scorre stretta fra i rilievi della Catena Costiera e il mare Tirreno, con un susseguirsi di gallerie e curve e lasciando vedere un panorama marino molto suggestivo.

Mare e costa tirrenica fra Sapri e Paola
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La linea è abbastanza tortuosa, ma il treno è dotato di assetto variabile, il che permette di raggiungere comunque delle buone velocità, che si mantengono elevate per tratti anche abbastanza lunghi. Transitiamo attraversando i centri di Scalea, Diamante e Belvedere Marittimo, quindi giungiamo a Paola alle 13:23, in anticipo di oltre 5 minuti.

Stazione di Paola
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ripartiamo verso Lamezia Terme, quindi Gioia Tauro e Villa San Giovanni, per arrivare a Reggio Calabria Centrale alle 15:10. Il viaggio da Napoli a Reggio Calabria ha richiesto quattro ore e mezza con fermate a Salerno, Sapri, Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia-Pizzo, Rosarno, Gioia Tauro e Villa San Giovanni. Il percorso è di 474 km e ho pagato il biglietto 63 euro.

Questa esperienza di viaggio su lunga percorrenza termina qui, quindi mi reco in hotel per il pernottamento e la cena. L'hotel si trova a circa 1,5 km dalla stazione di Reggio Calabria Centrale, in Corso Garibaldi, quindi ne approfitto per una camminata attraverso il centro della città e mi reco in hotel.

Arrivato in hotel mi informo meglio sulla situazione del terremoto di cui avevo avuto notizia la mattina e apprendo che, purtroppo, la situazione è molto grave. I mezzi di informazione trasmettono notizie ed immagini a ciclo continuo, ci sono molti morti e interi paesi del centro Italia, tra le zone dell'alto Lazio, Umbria e Marche sono quasi interamente rasi al suolo.

Il tempo non è molto buono, piove, ci sono temporali e raffiche di vento, la temperatura è di circa 23° C alle 20:30. Dopo avere cenato in città torno in hotel, quindi mi preparo per il successivo viaggio, che prevede il rientro a Torino da Reggio Calabria.
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Messaggio da Andrea » mar apr 25, 2017 4:24 pm

Ottimo reportage Fabrizio.
Mi sono permesso di inserirlo tra le fotostorie a tema ferroviario.

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http://www.scalatt.it/ferrovie_fotostorie.htm
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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Messaggio da Fabrizio » mar apr 25, 2017 4:27 pm

Molto bene. Grazie Andrea :cool:
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Messaggio da Fabrizio » mar apr 25, 2017 5:07 pm

Quarto giorno: da Reggio Calabria a Torino

Il quarto ed ultimo giorno di viaggio prevede la più lunga delle esperienze sulla lunga percorrenza. Da Reggio Calabria raggiungerò Torino, percorrendo in totale 1445 km ed utilizzando tre treni. Userò un treno Frecciargento tra Reggio Calabria e Roma, un treno Frecciarossa tra Roma e Milano e un Frecciabianca tra Milano e Torino.

Itinerario da Reggio Calabria a Torino. Sono previsti cambi a Roma e Milano
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Mi sveglio alle 4:30 e quindi mi preparo per la giornata. Mentre sono ancora in hotel guardo il meteo, quindi mi connetto a internet per verificare la situazione del traffico ferroviario e leggere eventuali notizie. E' prevista una giornata soleggiata su tutta l'Italia e, dal sito internet FS News, non sono segnalati per ora problemi sulle linee ferroviarie che devo percorrere. Per tutta la notte è stato un susseguirsi di temporali e la mattinata è abbastanza fresca.

Lascio l'hotel e quindi mi incammino verso la stazione ferroviaria, che dista circa 1,5 km da percorrere attraverso il lungomare della città.

Alba sullo Stretto di Messina. Il lungomare di Reggio Calabria e, dal lato opposto al braccio di mare, la Sicilia.
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Da Reggio Calabria raggiungerò Roma, quindi proseguirò per Milano e poi arriverò a Torino. Per raggiungere Roma utilizzo il treno Frecciargento 9372, previsto in partenza alle 6:37 dalla stazione di Reggio Calabria Centrale.

Arrivo in stazione pochi minuti prima della partenza e il treno è pronto al binario 1. Ho un posto prenotato nella carrozza 1, posto 9A. Salgo a bordo e cerco il mio posto, che però è già occupato da un'altra persona. Faccio presente la cosa, onde stabilire se ho commesso un errore io oppure la persona già seduta, che però si dimostra poco collaborativa dicendo di essere arrivata per prima. Faccio presente che, per ogni biglietto, è assegnato un posto, quindi chiedo gentilmente alla signora di verificare sul suo biglietto se il posto 9A nella carrozza 1 è effettivamente il suo, perché ad un secondo controllo, sul mio biglietto, è riportato proprio il posto 9A vettura 1. A questo punto, la signora mi fa presente che non gradisce il suo posto, quindi mi chiede di utilizzarlo. Un po' scocciato, anche perché non comprendo perché se il posto non piace a lei devo usarlo io, mi accomodo al posto riservato alla signora, facendo però presente che sarebbe preferibile utilizzare il posto a ciascuno riservato, per evitare discussioni e possibili disguidi. La disponibilità posti a bordo, infatti, risulta esaurita e il treno effettua numerose fermate intermedie. Occupando un posto diverso dal proprio, non è garantito che il tale rimanga libero per tutto il viaggio e, in ogni caso, sarebbe più opportuno il rispetto di questa semplice regola.

A Reggio Calabria il treno parte con meno della metà dei posti occupati, quindi il viaggio inizia e il treno di dirige verso nord, fino ad arrivare a Villa San Giovanni, dove è prevista la prima fermata. In questa stazione salgono numerose persone, quindi il treno riparte alla volta di Lamezia Terme Centrale e Paola. Il treno è un ETR 485, che si presenta in discrete condizioni di ordine e pulizia.

Interni vettura 1 treno Frecciargento 9372. Il treno è un ETR 485
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A bordo del treno è disponibile la connessione wifi, annunci su itinerario e prossime fermate e, in prima classe, viene effettuato il servizio di benvenuto con distribuzione di snack, bevande e quotidiano. A bordo è presente il bar in apposita vettura dedicata.

Stiamo viaggiando sulla parte bassa della ferrovia Tirrenica Meridionale, quindi attraversiamo la Piana di Gioia Tauro e ci inoltriamo sulla "Direttissima via Mileto". Questo tratto di ferrovia è stato costruito in variante rispetto al tracciato originario della ferrovia, che qui procedeva lungo la costa verso Capo Vaticano e Tropea. Il tracciato, realizzato negli anni '70, si inoltra nell'entroterra, verso Mileto, e attraversa una zona montagnosa, aspra e selvaggia, con lunghe gallerie e viadotti. La vecchia ferrovia, a binario unico, non è stata dismessa, ed è utilizzata dai treni del servizio locale per servire i paesi rivieraschi.
Paesaggio nei pressi di Mileto
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Usciamo dalla Direttissima e siamo quindi sulla piana di Lamezia Terme, una vasta area pianeggiante dove è molto diffusa la coltivazione degli agrumi. Giungiamo quindi a Lamezia Terme Centrale, dove moltissimi passeggeri attendono di salire a bordo. Il treno si riempie e molti passeggeri viaggiano con molte valigie, la maggior parte delle quali di grosse dimensioni. In poco tempo lo spazio a bordo si esaurisce e questo crea notevoli problemi. In aggiunta a questo, molti passeggeri, si fanno aiutare con le valigie da persone che non devono prendere il treno, aumentando così la confusione e bloccando di fatto i movimenti a bordo.
Tra Reggio Calabria e Roma sono disponibili tre tipi di treno: i treni Frecciabianca a Frecciargento, più rapidi, sono espletati con treni ad assetto variabile ETR 485, ETR 470 ed ETR 460, ma questi mezzi non hanno grossi spazi per i bagagli. I treni Intercity, invece, sono più lenti, ma sono espletati con carrozze tipo IC 270/901, Gran Confort o Tipo Z, che hanno molto più spazio per i bagagli a bordo. Su questo treno, effettuato con ETR 485, lo spazio per i bagagli è poco e previsto per colli di dimensioni non troppo grandi.
La situazione comincia a farsi insostenibile e il treno accumula oltre 10 minuti di ritardo, fra le proteste dei passeggeri che non riescono ad imbarcare i tanti ed enormi bagagli, alcuni accompagnatori che non riescono a scendere e altri che si lamentano per l'eccessivo ingombro e il ritardo che va accumulandosi.

Il treno riparte da Lamezia Terme Centrale con 10 minuti di ritardo, quindi si dirige verso Paola, dove ulteriori passeggeri salgono a bordo e la disponibilità posti si esaurisce. Alcuni bagagli ingombrano i posti riservati ai passeggeri, nonché alcuni passeggeri sono seduti nei posti a loro non riservati. Dopo alcuni minuti di discussioni, il treno riparte, ma diversi passeggeri rimangono in piedi ed i bagagli ingombrano i passaggi, creando potenziali situazioni di pericolo ed ostacolando i movimenti a bordo.

Paesaggio lungo la costa tirrenica meridionale
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La tratta tra Roma e Napoli è percorsa in circa un ora e un quarto, quindi giungiamo a Roma Termini alle 11:47.
La tratta da Reggio Calabria Centrale e Roma Termini ha richiesto 5 ore e 10 minuti, per un percorrenza di 688 km e fermate a Villa San Giovanni, Lamezia Terme Centrale, Paola, Salerno e Napoli Centrale. Ho pagato il biglietto 62 euro.

Purtroppo il viaggio è stato abbastanza movimentato e stressante, specie a causa dei disguidi con i posti e le difficoltà di muoversi a bordo del treno a causa dei tanti bagagli. Non è la prima volta che inconvenienti simili capitano su questo treno, ma anzi, tutte le volte che l'ho usato, si sono verificate queste condizioni. Segno quindi il treno come "treno da evitare" almeno nei periodi del rientro dalle vacanze. Nei viaggi successivi eviterò di utilizzare questa relazione.

A Roma ho circa un ora di tempo prima di prendere il Frecciarossa per Milano, quindi ne approfitto per pranzare.

Per raggiungere Milano, utilizzo il treno "Frecciarossa 1000" 9630 di Trenitalia, previsto in partenza da Roma Termini alle 13:00. Ho acquistato il biglietto tramite il sito internet, quindi mi è stato fornito il biglietto elettronico. Non è necessario stampare il biglietto, ma è sufficiente mostralo su smartphone, sia a bordo che ai controlli per accedere ai binari di partenza dei treni. A Roma Termini, così come in altre stazioni, è infatti necessario mostrare un titolo di viaggio valido per accedere ai binari di partenza dei treni.

Biglietto elettronico per il treno Frecciarossa 9630.Oltre al biglietto elettronico in formato .pdf è possibile utilizzare direttamente la applicazione "Trenitalia" per smarthpone, che restituisce sul dispositivo stesso i dati del biglietto e del viaggio.
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Salgo a bordo quindi mi accomodo nella carrozza 2, posto 6D. Questa volta non c'è nessun tipo di inconveniente, anche perché il treno è quasi vuoto. Il treno è un ETR 400 "Frecciarossa 1000" che si presenta in ottime condizioni di ordine e pulizia.

Interni treno ETR 400 "Frecciarossa 1000"
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La partenza avviene con 25 minuti di ritardo, a causa di non meglio precisati problemi tecnici al treno. Partiamo da Roma Termini alle 13:25 anziché le 13:00, quindi ci avviamo verso Roma Tiburtina a Roma Smistamento, per poi uscire dalla area urbana ed immetterci sulla linea ad alta velocità per Firenze.
A Milano, il tempo previsto per la coincidenza con il treno per Torino, è di 15 minuti, quindi, allo stato attuale delle cose, dovrò riprogrammare il viaggio da Milano a Torino.

A bordo la frequentazione è scarsa, mentre lo staff della ristorazione offre ai passeggeri il servizio di benvenuto con distribuzione di snack dolci o salati, gelato, bevande, prosecco o spumante. Successivamente viene servito anche caffè espresso.

Panorama lungo la linea "Direttissima" Firenze-Roma
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La marcia procede abbastanza regolare fino a Firenze, che attraversiamo senza fermate. Il ritardo si mantiene costante. Ci immettiamo ora sulla linea ad alta velocità per Bologna, quindi ci immettiamo nelle lunghe gallerie che conducono fino a Bologna, che attraversiamo in sotterranea senza fermare. Il treno prende ora ad accelerare e si dirige verso la Modena, dove, per un tratto, la velocità massima si riduce a 220 km/h. Usciti dalla curva di Modena il treno accelera nuovamente e quindi, in breve tempo, si porta alla velocità massima di 300 km/h. A differenza dei treni ETR 500, gli ETR 400, sono dei treni a trazione distribuita e sono più potenti. Sotto l'alimentazione a 25 kV delle linee ad alta velocità possono dare il massimo delle loro prestazioni, cosa che si nota dal fatto che, non appena il treno si è immesso sulle linee ad alta velocità a Firenze e, successivamente, nei rallentamenti presso la curva di Modena, i valori di accelerazione percepiti sono decisamente superiori a quelli che si possono sperimentare sul treni ETR 500.

Portale Frecce. Il servizio consente di avere sul proprio smartphone, tablet o pc informazioni sul viaggio, notizie e intrattenimento. La schermata mostra che il treno viaggia con 10 minuti di ritardo a 300 km/h nei pressi di Reggio Emilia
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Viaggiando verso Milano, il ritardo si riduce prima a 10 e poi 7 minuti, consentendomi quindi di non perdere il successivo treno per Torino. Avvicinandomi a Milano, tramite la applicazione "Viaggiatreno" consulto i dati relativi al treno Venezia-Torino che dovrò prendere a Milano, per vedere se anche il Frecciabianca 9726 per Torino è in ritardo. Alle 15:40, però, il Frecciabianca è in avvicinamento a Milano con 5 minuti di anticipo.

Giungiamo a Milano Rogoredo e Lambrate, dunque a Milano Centrale, termine della corsa del treno, con 10 minuti di ritardo. A bordo del treno sono disponibili monitor e annunci sonori nei quali sono indicati i treni in partenza nella stazione di fermata, quindi noto che il treno per Torino parte al binario 5. Ho cinque minuti di tempo, quindi scendo dal treno e mi affretto a raggiungere il binario 5, dove il treno Frecciabianca per Torino è già in attesa. Salgo a bordo e mi reco quindi nella carrozza 1, dove ho il mio posto assegnato.

Il treno è una composizione di vetture tipo IC 901 trainate da una doppia simmetrica di locomotive E 414, una composizione standard dei treni Frecciabianca in servizio sulla relazione Torino/Milano-Venezia. Il treno si presenta in ordine e pulito, la frequentazione a bordo è scarsa.

Il treno parte in orario alle 16:10, quindi si dirige verso Rho-Fiera e si immette sulla linea storica per Torino. A differenza dei treni Frecciarossa e Italo, i treni Frecciabianca, percorrono la linea storica Milano-Torino, fermando anche a Novara e Vercelli, con un tempo di percorrenza di circa un ora e 40 minuti.

Usciamo quindi dal nodo di Milano e ci dirigiamo verso Magenta, Trecate e Novara, dove giungiamo in orario. Ripartiamo da Novara e, dopo circa 30 minuti, arriviamo a Vercelli. Transitiamo in un ambiente pianeggiante, dominato dalle tipiche risaie del novarese e vercellese, dove sono presenti molti canali e una presenza non troppo accentuata di costruzioni e infrastrutture.

Stazione di Vercelli
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Dopo circa un ora e trenta minuti di viaggio, giungiamo nel nodo urbano di Torino, quindi arriviamo a Torino Porta Susa alle 17:40.

Il viaggio da Reggio Calabria a Torino ha richiesto 11 ore, compresa un ora di sosta a Roma, per percorrere 1455 km.
Fabrizio Borca

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