Info sui MODULI di PIENA LINEA

Schemi elettrici - interconnessioni elettriche - sezioni di blocco.
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Andrea
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Info sui MODULI di PIENA LINEA

Messaggio da Andrea » dom nov 10, 2013 8:54 am

L'amico Edgardo sto avendo molte richieste in merito al funzionamento del modulare dai vari amici che si stanno unendo al progetto.
In particolare gli chiedono informazioni sui circuiti elettrici e sul come fare a metterli in pratica.
Molte informazioni in oggetto sono presenti sul forum, ma effettivamente non sempre sono di facile accessibilità per chi inizia la realizzazione di un modulo, in quanto i vari schemi sono distribuiti nelle varie discussioni.
Quindi Edgardo ha pensato di realizzare un archivio contenente tutti i dettagli del modulo, così da poter essere inserito nell'area "download" del forum.
Visto che per ora la tipologia di modulo più gettonata è quella della piena linea, iniziamo con questa.
Naturalmente un GRAZIE a nome del gruppo, al mitico Edgardo.

topic.asp?TOPIC_ID=9612
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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saverD445
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Messaggio da saverD445 » dom nov 10, 2013 9:30 am

[:I]

Io sono uno di quelli, ieri sera ho avuto una lunga chiacchierata al telefono con l'amico Edgardo e mi anticipava proprio la creazione di un archivio con tutti gli schemi.

In anteprima ho già scaricato lo schema di collegamento per due moduli uniti e ora si studia per una gestione migliore dei miei impianti.

Grazie ad Edgardo e grazie ad Andrea :cool:
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roy67
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Messaggio da roy67 » dom nov 10, 2013 9:58 am

Avrei una proposta di cui volevo parlarne con Edgardo, ma visto che se ne parla qua, la pubblico in "chiaro".

Molti non hanno la possibilità di costruirsi il PCB, non hanno mai utilizato il cloruro ferrico, tanto meno hanno un "bromografo" per la fotosensibilizzazione della vetronite.

Sto ora costruendo il PCB per il mio modulo di piena linea, e lo sto facendo in modo "semplificato". Utilizzando la vetronite "1000 fori". La mia intenzione era proprio quella di proporne la tecnica, in quanto, come ho già detto, non tutti sono in grado di costruirsi il PCB.

Alla fine dei conti credo sia importante l'affidabile e corretto funzionamento del PCB e le sue connessioni.
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giuseppe_risso
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Messaggio da giuseppe_risso » dom nov 10, 2013 10:13 am

roy67 ha scritto:

Avrei una proposta di cui volevo parlarne con Edgardo, ma visto che se ne parla qua, la pubblico in "chiaro".

Molti non hanno la possibilità di costruirsi il PCB, non hanno mai utilizato il cloruro ferrico, tanto meno hanno un "bromografo" per la fotosensibilizzazione della vetronite.

Sto ora costruendo il PCB per il mio modulo di piena linea, e lo sto facendo in modo "semplificato". Utilizzando la vetronite "1000 fori". La mia intenzione era proprio quella di proporne la tecnica, in quanto, come ho già detto, non tutti sono in grado di costruirsi il PCB.

Alla fine dei conti credo sia importante l'affidabile e corretto funzionamento del PCB e le sue connessioni.


Potrebbe essere utilizzata una scheda per tutti i collegamenti del deposito locomotive invece che la marea di fili che ci sono ora?

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roy67
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Messaggio da roy67 » dom nov 10, 2013 10:33 am

I fili, se ci sono, servono. Quindi l'uso di una scheda ha lo scopo di raggruppare le derivazioni, i comandi o generare funzioni di automatismo. Poi, dalla scheda bisogna "andare" alle funzioni. Quindi, dipende dallo schema del deposito e quante funzioni vi sono da gestire. Per certo, inserendo una scheda si può utilizzare un connettore seriale e diramare tutti i fili dei comandi in un solo cavo multipolare. ma non so quanto semplifichi la cosa.
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Messaggio da Edgardo_Rosatti » dom nov 10, 2013 4:19 pm

Ringrazio vivamente Andrea per la pubblicazione dell'archivio. Prossimamente ci sarà anche quello del nuovo blocco elettrico di cui ho già anticipato qualcosa sul forum.

Per Roy:
sono pienamente daccordo Roberto, io oramai li faccio quasi ad occhi chiusi e non ti dico quanti ne ho dovuti buttare prima di avere un discreto risultato. Quindi benvenga un tutorial che indichi il modo di assemblare una scheda partendo da un pcb millefori.
Tuttavia, l'inserimento di alcuni componenti come i connettori usati non sempre si adatta alle schede millefori e non tutti hanno la manualità necessaria
anche per saldare tutti i fili necessari, e sono veramente tanti.
Detto questo, nulla vieta di farlo, anche perchè in questo modo è possibile adattare lo schema in base alle proprie esigenze.
Aggiungo che da parte mia posso fornire i pcb anche già montati su richiesta.

Visto che si parla di millefori, inserisco qui il disegno di uno dei primissimi pcb che feci quando il modulare era ancora agli albori.
Trattasi di un pcb che contiene solo le tracce della condotta con le posizioni dei connettori, tutto il resto è millefori.
Inoltre ogni cavo della condotta è interrotto per permettere di fare i sezionamenti.
Diciamo che è una scheda dedicata al nostro modulare ma in versione sperimentale con una zona millefori.

Modulo_sperimentale.pdf (90,38 KB) Modulo_sperimentale_PCB.pdf (187,06 KB)

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roy67
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Messaggio da roy67 » dom nov 10, 2013 4:42 pm

Ovviamente, se qualcuno non se la sente di percorrere la strada dell'autocostruzione semplificata, può sempre "ordinare" un tuo PCB già pronto.
Come dicevo, l'importante è l'affidabilità e corretto funzionamento del BUS moduli.

P.S. Edgardo: Sono convinto che tu ne abbia buttati tanti. D'altra parte la procedura casalinga è molto precaria e non da i risultati dell'incisione al laser.
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Messaggio da Edgardo_Rosatti » dom nov 10, 2013 5:44 pm

roy67 ha scritto:

Ovviamente, se qualcuno non se la sente di percorrere la strada dell'autocostruzione semplificata, può sempre "ordinare" un tuo PCB già pronto.
Come dicevo, l'importante è l'affidabilità e corretto funzionamento del BUS moduli.

P.S. Edgardo: Sono convinto che tu ne abbia buttati tanti. D'altra parte la procedura casalinga è molto precaria e non da i risultati dell'incisione al laser.


Hai ragione Roberto, la cosa migliore da fare sarebbe quella di rivolgersi ad una ditta specializzata. Ma ti confesso che una ho certa antipatia coi cad per pcb e preferisco lavorare in modo artigianale.
Ammetto pienamente che questo è un mio limite e che non potrò mai ottenere la precisione dei pcb professionali. Però col tempo mi sono adattato e ho trovato un buon compromesso che mi consente di fare circuiti stampati.
Almeno fino a quando avrò la possibilità di procurarmi le lastre presensibilizzate e gli acidi di sviluppo/incisione.
Anche qui non son sempre rose e fiori; oramai la commessa del negozio che me le vende mi conosce ed è molto precisa e me le seleziona con parsimonia.
Lei e gli altri del negozio oramai conoscono il modulare da tante che sono le volte che mi rifornisco da loro.

Uno dei problemi che ho con il bromografo sono le dimensioni massime del pcb, in quanto uso 4 lampade UV da 21 cm e non riesco ad impressionare lastre con dimensione maggiore dello standard "eurocard" che se non erro è di 100x160mm. Quando ho provato con lastre di dimensione maggiore non ho ottenuto buoni risultati.
Il bromografo è dotato di timer digitale programmabile, autocostruito con un pic 16F, quindi con 5 minuti di esposizione impressiono il pcb che è una bellezza.
Per lo sviluppo ho un lavandino dedicato che posso sacrificare, in quanto gli acidi usati distruggono tutto ciò che toccano.

Ogni tanto provo ad usarlo per fotoincidere l'ottone usando fotoresist spray, ma questa è un'altra storia.

Scusate per l'OT

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roy67
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Messaggio da roy67 » dom nov 10, 2013 6:59 pm

Proseguendo solo di un poco l'OT di Edgardo:

Io ho sempre fatto il contrario. Mi sono sempre rivolto ad un azienda specializzata (perché ho necessità di decine e decine di pezzi). Purtroppo ora ha chiuso, quindi mi sono trovato a dover cercare un altro fornitore, oppure attrezzarmi per la produzione autonoma..

Da dire che la fotosensibilizzazione a bromografo è il problema minore. Il problema vero e proprio si trova nello sviluppo (con soluzione in soda caustica) e l'incisione in immersione in cloruro ferrico. Serve un luogo adatto e dedicato. Pena.. Rovinare con acidi tutto ciò che si sporca.

Comunque, appena pronto il PCB che sto preparando posto le foto con la procedura. Se qualcuno vorrà cimentarsi... Avrà l'opzione di scelta.
L'importante (e sottolineo importante) è che non vi siano errori di cablaggio o fili invertiti.
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Edgardo_Rosatti
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Messaggio da Edgardo_Rosatti » dom nov 10, 2013 10:11 pm

Che dire Roberto, più possibilità abbiamo per realizzare i circuiti e meglio è. Quindi benvengano le tue esperienze e consigli in merito.
Come dici l'importante è non sbagliare i cablaggi perchè poi son dolori.

Ciao

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