La rimessa locomotive di Karlstadt

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carlo mercuri
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La rimessa locomotive di Karlstadt

Messaggio da carlo mercuri » ven nov 25, 2011 6:43 pm

Cari amici,
anch'io, molto, molto tempo fa, ero un modellista esterofilo (amavo ed amo molto i depositi locomotive e tutte le vecchie vaporiere tedesche, che possiedo in gran quantità ).
Il tavolino che vedete (1,30 x 80) è stata una delle cose che mi hanno impegnato di più quando ero più giovane.
Ho impiegato 5 anni per costruirlo: progettazione, impianto elettrico, paesaggio, tavolo e cristalli compresi.
L'impianto dispone anche di suoni in sottofondo in perfetta stereofonia.
Il tracciato del deposito è "abbastanza" studiato e non proprio di fantasia, visto che prima della costruzione mi sono letto "Depositi in scala" e due "Eisenbahn Kurier" sull'argomento. Ovviamente ci sono delle approssimazioni ma abbastanza leggere.
La gru arancione per il rifornimento delle locomotive era della Pola, gli ho rifatto il basamento e altre piccole cose come le scalette, ecc., quella piccola è totalmente autocostruita in legno di balsa: il braccio è in ottone.
La carbonaia è fatta di assicelle di noce e rotaie in N, in pratica come quelle vere che erano fatte di rotaie e traversine dismesse.
La fossa scorie con le fosse d'ispezione e la gru idraulica sono della B&K (fantastiche!).
In primo piano la gru principale per il rifornimento del carbone e per lo svuotamento del pozzo scorie.
Il suo basamento è stato completamente ricostruito e la gru è stata dotata di benna, anch'essa autocostruita.
In questo impianto (ricordo che è operativo e non statico), sotto il fondale che riproduce una parte di città , c'è una stazione fantasma, o stazione ombra, dove è possibile ricoverare molte locomotive che si avvicendano con quelle sulla scena.
Le locomotive ricoverate vengono visualizzate tramite l'accensione di un led rosso sul quadro sinottico appena occupano la sezione isolata.
Il circuito che assolve a queste funzioni, oltre a quelle di visualizzazione della posizione degli aghi dei deviatoi, fu a suo tempo autocostruito, tratto dal libro "Elettronica nei plastici" ed. Elledi. E' un circuito che dopo quasi vent'anni, funziona ancora egregiamente.


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Messaggio da Andrea » ven nov 25, 2011 7:01 pm

Meraviglioso Carlo, hai fatto un diorama operativo del genere e ce lo dici solo ora?
Forse viste le misure, definirlo diorama oeratico è riduttivo, 130 x 80 non è poco in N.
Anche di questo sarebbe bello vedere un video, visto che funziona egragiamente.
Immagino però che nela foto compaia solo un parte dell'impianto, è possibile vederlo nel suo insieme?
Mi sembra anche molto bello il complesso industriale sullo sfondo.
Cosa rappresnta?
Ultima domanda: dici di averlo realizzato quando eri più giovane.
Ma io ti ricordavo giovane.
Ordunque... lavoro minorile??
:cool:
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Messaggio da Tiziano » ven nov 25, 2011 7:08 pm

Lavoro stupendo Carlo, grazie della foto.
Curiosità: che armamento è?
Tiziano

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Messaggio da carlo mercuri » ven nov 25, 2011 8:35 pm

Andrea ha scritto:

Meraviglioso Carlo, hai fatto un diorama operativo del genere e ce lo dici solo ora?
Forse viste le misure, definirlo diorama oeratico è riduttivo, 130 x 80 non è poco in N.
Anche di questo sarebbe bello vedere un video, visto che funziona egragiamente.
Immagino però che nela foto compaia solo un parte dell'impianto, è possibile vederlo nel suo insieme?
Mi sembra anche molto bello il complesso industriale sullo sfondo.
Cosa rappresnta?
Ultima domanda: dici di averlo realizzato quando eri più giovane.
Ma io ti ricordavo giovane.
Ordunque... lavoro minorile??
:cool:

Ciao Andrea!
Hai ragione, credo di essere ancora abbastanza giovane, ma lì ero ancora più giovane! :geek:
Le dimensioni sono quasi da plastico, ma effettivamente diorama operativo è sicuramente più appropriato, visto che si svolgono operazioni così come in un deposito.
L'esercizio è praticamente tra il deposito e, dopo l'uscita di scena dal diorama, la stazione fantasma, che è sotto la riproduzione della città.
Ci sono diversi binari dove stazionano le locomotive. Inoltre, se ci hai fatto caso, c'è una linea tramviaria (è il tram che porta al lavoro le maestranze del deposito) costituita da un tratto "va e vieni" automatico che corre lungo tutto il muro dello sfondo.
I complessi industriali sono diversi ... c'è una fabbricona, che forse nella foto si vede poco, completamente autocostruita e gli edifici più bassi (quelli gialli e rosso mattone) sono fabbriche generiche, non mi sono mai chiesto cosa producessero.
C'è anche un deposito carburanti per i combustibili adoperati dalle varie industrie. I fondali sono MZZ.


Tiziano ha scritto:

Lavoro stupendo Carlo, grazie della foto.
Curiosità: che armamento è?

Ciao Tiziano!
L'armamento è Fleishmann per la parte in vista (completamente reinghiaiato fra le traversine e annegato, così come nei depositi veri, tra fogli di sughero. La parte nascosta, invece, è tutta Roco.

Curiosità: i motori che azionano il tutto sono Peco che, con un piccolo stratagemma, ho adattato a tutti e due i tipi di deviatoi.

SalutoNi,
Carlo.
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Messaggio da Andrea » ven nov 25, 2011 8:40 pm

Grazie Carlo,
quindi riesci a fare diverse manovre. :wink:
Hai una foto d'insieme ed un dettaglio della fossa scorie con la fossa d'ispezione?
Io ho un debole per queste cose...
[:I]
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Messaggio da carlo mercuri » ven nov 25, 2011 8:50 pm

Ciao Andrea!
Ecco il tavolo da salotto-diorama ... in poche parole: Karlstadt, o meglio, il suo deposito ed una fetta di città.

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Ecco la zona del pozzo scorie. La gru serve sia al rifornimento delle loco che per lo svuotamento del pozzo; il tutto è B&K, comprese le colonne idrauliche girevoli e snodabili.
La gru più piccola serve, così come al vero, per rifornimenti veloci delle locomotive da manovra della vicina stazione.
Notare la piccola rimessa per il Kof III e il suo rifornitore completamente autocostruito.

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SalutoNi,
Carlo.
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Messaggio da Marshall61 » ven nov 25, 2011 9:02 pm

Magnifica realizzazione Carlo, complimenti vivissimi!!!!! Come dice Andrea sarebbe bello saperne di più! :wink: :grin:

Ciao, Carlo
NON ESISTONO PROBLEMI, ESISTONO SOLO LE SOLUZIONI. E' LO SPIRITO DELL'UOMO A CREARE IL PROBLEMA DOPO. (Andrè Gide)

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Messaggio da giuseppe_risso » ven nov 25, 2011 9:02 pm

Lo conoscevo già, ma é sempre un piacere vederlo.

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Messaggio da Marshall61 » ven nov 25, 2011 9:04 pm

...detto, fatto!!!!!...ora ho finito le parole! :cool: :cool: :cool:

Ciao, Carlo
NON ESISTONO PROBLEMI, ESISTONO SOLO LE SOLUZIONI. E' LO SPIRITO DELL'UOMO A CREARE IL PROBLEMA DOPO. (Andrè Gide)

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Messaggio da Andrea » ven nov 25, 2011 9:10 pm

Un pezzo da museo...
Non avevo capito che si trattasse di un tavolo da salotto-diorama.
Bello bello bello... altre foto sarebbero gradite...
:cool:
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Messaggio da Tito » ven nov 25, 2011 9:20 pm

Merita una pagina apposita .... lunga, lunga :wink:

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Messaggio da Tiziano » ven nov 25, 2011 9:36 pm

carlo mercuri ha scritto:


Ciao Tiziano!
L'armamento è Fleishmann per la parte in vista (completamente reinghiaiato fra le traversine e annegato, così come nei depositi veri, tra fogli di sughero. La parte nascosta, invece, è tutta Roco.

Curiosità: i motori che azionano il tutto sono Peco che, con un piccolo stratagemma, ho adattato a tutti e due i tipi di deviatoi.


Interessante, prima o poi ci dovrai svelare questo stratagemma...
Magari nella lunga, lunga pagina che diceva Tito... :wink:
Tiziano

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Messaggio da Andrea » sab nov 26, 2011 8:46 pm

Tito ha scritto:

Merita una pagina apposita .... lunga, lunga :wink:

Merita una bella FOTOSTORIA lunga lunga...
:cool:
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Messaggio da Edgardo_Rosatti » lun nov 28, 2011 1:00 am

Complimenti Carlo! Chissà quali suoni usciranno dall'altoparlante?
Nella fabbricona mi immagino un'officina RG (revisione generale) per i treni o semplicemente revisione carrelli e manutenzione.

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Messaggio da carlo mercuri » dom dic 04, 2011 11:07 am

Edgardo_Rosatti ha scritto:

Complimenti Carlo! Chissà quali suoni usciranno dall'altoparlante?
Nella fabbricona mi immagino un'officina RG (revisione generale) per i treni o semplicemente revisione carrelli e manutenzione.


Grazie Edgardo e grazie a tutti,
dal microimpianto stereofonico collegato a un lettore di cassette (ma si può collegare un lettore cd) vengono riprodotti suoni di vaporiere tedesche (tratte da un cd originale tedesco) ma anche suoni cittadini vari.
Una curiosità (tra le tante): come si può immaginare l'uscita del segnale molto basso non dava un gran volume ho quindi dotato di amplificatore mono ogni canale per avere qualche watt in più. Questi amplificatori sono anche escludibili e sono alimentati da un piccolo trasformatore separato ( sull'impianto ci sono 4 diversi alimentatori). Le cassettine sono autocostruite (mi occupavo e mi occupo anche di autocostruzione di diffusori hi-fi e hi-end). Praticamente è un sistema bi-amplificato e quando sei davanti ti sembra davvero di essere in un deposito tedesco.

Carlo
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Messaggio da Andrea » dom dic 04, 2011 11:22 am

carlo mercuri ha scritto:
dal microimpianto stereofonico collegato a un lettore di cassette vengono riprodotti suoni di vaporiere tedesche...

Grande Carlo, in un certo senso sei un precursore del digitale :wink:
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Messaggio da carlo mercuri » dom dic 04, 2011 12:08 pm

Ciao,
ho inserito espressamente per questo forum il video che mostra il funzionamento del tram.
Potrete così farvi un'idea anche di quello che c'è dietro lo sfondo della città. Si notano infatti i binari della stazione fantasma ed altri particolari che ancora non avete visto.
A voi la parola.
Carlo

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Messaggio da carlo mercuri » dom dic 04, 2011 12:41 pm

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Messaggio da Andrea » dom dic 04, 2011 1:38 pm

carlo mercuri ha scritto:
ho inserito espressamente per questo forum il video che mostra il funzionamento del tram.

Davvero bello Carlo.
Notavo che il tram rimane fermo circa 15 secondi.
Anche nel costruendo plastico di Carnate accadrà la medesima cosa con una delle tre linee.
Ho cronometrato con Edgardo (che ha realizzato il tutto) ed il treno sosterà per 8 secondi.
Ciao!
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Messaggio da Edgardo_Rosatti » dom dic 04, 2011 2:06 pm

Bellissimo! Come dice Andrea si nota la sosta ai capolinea, quindi i diodi posti sulle giunzioni dei sezionamenti sono anche dei temporizzatori giusto?
Complimenti anche per il quadro sinottico con la ripetizione del movimento.

Nel nostro caso utilizzeremo dei reed con pulsanti na in parallelo e non ci saranno sezionamenti. In questo modo possiamo invertire manualmente la direzione del treno
in un punto qualsiasi del tracciato o escludere completamente l'automatismo mediante un semplice interrurrore.

Ciao

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Messaggio da carlo mercuri » lun dic 05, 2011 9:25 pm

Edgardo_Rosatti ha scritto:

Bellissimo! Come dice Andrea si nota la sosta ai capolinea, quindi i diodi posti sulle giunzioni dei sezionamenti sono anche dei temporizzatori giusto?
Complimenti anche per il quadro sinottico con la ripetizione del movimento.

Nel nostro caso utilizzeremo dei reed con pulsanti na in parallelo e non ci saranno sezionamenti. In questo modo possiamo invertire manualmente la direzione del treno
in un punto qualsiasi del tracciato o escludere completamente l'automatismo mediante un semplice interrurrore.

Ciao


Tutto giusto Edgardo!
Io ho usato i reed nel cappio del plastico italiano.........
Mi sembra di ricordare che però non si possa superare
1 ampere o poco più, vero?
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Messaggio da carlo mercuri » gio dic 08, 2011 11:45 am

Il deposito visto da un'altra angolazione. Si può notare, sulla sinistra, la tramvia (i pali sono tutti autocostruiti con ottone e filo telefonico tesato).

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Carlo.
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Messaggio da hobbimassimo » gio dic 08, 2011 9:35 pm

:wink: :wink: complimenti Carlo bellissimo anzi stupendo e l'idea poi di averlo in soggiorno mi sfagiola parecchio mi hai fatto balenare una certa idea....un bel porticciolo.... moglie permettendo

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Messaggio da Andrea » gio dic 08, 2011 9:52 pm

carlo mercuri ha scritto:

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Quel doppio deviatoio è davvero affascinante. :wink:
Ma i motori sono sottoplancia?
O sono laterali e montati al contrario?
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Messaggio da carlo mercuri » gio dic 08, 2011 10:04 pm

Grazie ragazzi e grazie Andrea!
Il doppio deviatoio "inglese" risolve molti problemi di spazio; i motori sono tutti sottoplancia.
Nel diorama ho riprodotto anche le canalizzazioni, la tiranteria e i leveraggi per il comando dei deviatoi (al vero). La cabina di manovra è totalmente autocostruita.

Ciao! :wink:

Carlo.
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