Primo Plastico

Discussioni relative alla scala N 1:160

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Primo Plastico

Messaggio da falaride » ven feb 10, 2017 8:30 pm

Immagine

Questo è lo schema realizzato con Scarm riprendendo quello che ho visto
sul vostro sito: "Il plastico di Radeburg" - Antonio - Lombardia

Ho dovuto fare un lavoro di immaginazione dato che non ci sono indicazioni
sul tipo di binari. A parte qualche piccolo scompenso intorno a i 2 mm
non dovrebbero esserci problemi.

Ho in parte i binari che mi servono, anche se alcuni dovrò cambiarli dato
che non immaginavo l'effetto antiestetico delle carrozze passeggeri che
transitano su una coppia di binari Fleischmann piccolo con massicciata 9120 (r1)
e penso di cambiarli con dei 9125 (r2) sperando in un risultato migliore.

Ho trovato interessante la tecnica di montare le rampe di basette fissate su
una coppia di viti e relativi bulloni che consente di modificare in maniera più fine
le pendenze.

Interessante anche il fissaggio dei motori degli scambi sottosopra per evitare
di averli in vista, anche se mi chiedo se la cosa non crei problemi.

Che altezza max dare al plastico per consentire ai binari sottostanti un traffico
senza problemi, ho letto della pendenza consigliata del 3 % , ma su un tracciato
con diverse curve ho difficoltà, tranne l'opzione di verificare sul campo
mentre monto le rampe.

Con un consiglio sullo spessore della base e delle rampe e sul tipo di materiale da utilizzare per le stesse, chiudo ringraziandovi per avermi accolto in questo forum,
con l'occasione formulo a tutti un cordiale saluto.
Alessandro

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Messaggio da v200 » ven feb 10, 2017 9:07 pm

Ciao Alessandro,
primo step, che scenario? Tedesco,Italiano,Svizzero,Austriaco?
Epoca più andiamo indietro abbiamo rotabili ( carrozze e loco ) corte con cui possiamo fare anche curve strette sfruttando meglio lo spazio.
Infine digitale o analogico?
Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.

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Messaggio da v200 » ven feb 10, 2017 9:22 pm

Queste domande servono per capire il senso di circolazione che varia da paese a paese.
Utilizzando Curve R° 2 eviti che carrozze lunghe taglino troppo le curve ma si inscrivono meglio nella traiettoria oltre a percorrerle a velocità più elevata.
L' altezza tra un livello e l' altro deve essere di 10 cm senza pantografi 12 con i pantografi alzati.In pratica devi poter inserire la mano per eventuali manutenzioni o recuperare rotabili.
Per lo spessore del legno da utilizzare con le rampe compensato da 6 mm flessibile e robusto.
Montare i motori sottoplancia oltre al fattore estetico serve per evitare che in stazione i motori tocchino tra loro creando problemi con le geometrie dei binari, girandolo non hai problemi di sorta funzionano bene in entrambi i modi ma inverti SX con DX.
Se usi gli ex Roco venduti da Fleischmann trovi due modelli uno a cui puoi girare il motore ed uno con motore fisso il che non puoi montarlo sotto plancia.
Lo spessore per il piano del plastico dove poserai i binari 1 cm in multistrato a livello zero ovvero quello sopra al telaio, mentre per ogni livello superiore 5/6 mm
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Messaggio da v200 » ven feb 10, 2017 9:26 pm

I binari da te postati nel disegno qui sopra sono Fleischmann Profi con massicciata. Come sul plastico in oggetto.
Se serve altro chiedi pure.
Ciao Roby
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Messaggio da falaride » ven feb 10, 2017 9:55 pm

Dunque si parte da uno Start Set Digitale e relativa loco e una acquistata successivamente, quindi epoca IV-V, una svizzera l'altra se non erro tedesca, le carrozze italiane quindi un pò di tutto.

Loco 1: Locomotiva elettrica Ae 6/6 con treno merci, SBB. Epoca IV. Contenuto: - 1 locomotiva elettrica digitale Gruppo Ae 6/6 (con pantografo)

Loco 2: Diesel locomotive 28 (M62) of the Westphalian Almetalbahn (WAB). Epoch V.

Carrozza passeggeri 1: 811104 - Carrozza passeggeri tipo UIC-X di 1a classe per treno espresso delle Ferrovie dello Stato italiane. Epoca V. Versione in livrea rosso-grigio di Ardesia con logo Televisiore e porte di colore ottone.

Carrozza passeggeri 2: 860710 - Carrozza letti tipo T2S delle FS nella livrea XMPR. Epoca V

Dovrei farmi dire la marca dei motori e se sono quelli che si posso fissare sotto, assieme vorrei prendere una pulsantiera tipo la Piko 55262 (come esempio), esiste una pulsantiera che abbia già i led per capire in che manieras sono posizionati

gli scambi, non sono affatto bravo in termini di componenti elettrici.

In fatto di altezza dei binari se parto da quota 0 e devo arrivare a quota 12 cm e il plastico misura m 1,16 x 72 cm credo che vada considerata la lunghezza della rampa per distribuire in maniera corretta i cm di differenza dando una corretta pendenza,

questo è il mio cruccio più grande (anche se è una cosa che vi farà sorridere) quindi sono tentato ad utilizzare il sistema viti + bulloni + piccola asse in legno su cui posizionare le rampe anzichè il più semplice sistema di mettere dei pezzi di legno.

Comunque appena avrò tutto il materiale per iniziare mi farò risentire.

Una buona serata a tutti.
Alessandro

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Messaggio da v200 » ven feb 10, 2017 11:06 pm

Vedo molto difficile inserire una elicoidale nel tracciato da te postato, di solito occupa 55/60 cm di diametro. Inoltre per un dislivello di un piano rimane eccessiva serve per dislivelli notevoli 50 cm e più.
Se noti la rampa di salita sfrutta le curve come prolungamento, quindi per il dislivello attorno ai 15 cm rimane più che sufficiente basterà posizionare bene i piloncini se non ti sentissi in grado di farli prendi quelli pronti impilabili come i Faller
Vedi qui
http://www.faller.de/App/WebObjects/XSe ... r-Set.html
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Messaggio da v200 » ven feb 10, 2017 11:23 pm

Certamente pulsantiera munita di led la trovi sul catalogo Marklin.
Ma basta vedere quale pulsante rimane sollevato per capire come sono posizionati gli aghi.
Ne cabli uno a banco e poi replichi per gli altri :wink:
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Messaggio da falaride » dom feb 12, 2017 11:19 am

Una domanda, per sapere quanto compensato da 3 mm devo prendere per le rampe come faccio, quanto margine, in entrambi i lati, oltre il binario bisogna considerare ?

Pensavo di prendere tramite il programma SCARM la lunghezza dei binari che vanno sulle rampe, aggiungendo la larghezza, un pò più complicato per le curve.

Stendo i binari su compensato e disegno le sagome.

A proposito di scambi e pulsantiere, per quello in foto come si procede ?


[url=https://postimg.org/image/z1ncb4bil/]Immagine
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Messaggio da liftman » dom feb 12, 2017 11:55 am

falaride ha scritto:

A proposito di scambi e pulsantiere, per quello in foto come si procede ?
Immagine


guarda qua: topic.asp?TOPIC_ID=14485
Ciao! Rolando

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Messaggio da v200 » dom feb 12, 2017 2:38 pm

Metodo semplicistico,
larghezza rampe un paio di cm oltre la sagoma del motore.
Deviatoio triplo comandato in analogico due semplici motori uno a DX ed uno a SX con relativo cablaggio, visto che non utilizzi il digitale per attivarli e collegamento alla relativa pulsantiera. Importante sul quadro sinottico identificare bene il deviatoio triplo in questione.
In pratica devi vederli come due normali deviatoi uno con deviata DX e uno come deviata SX che hanno in comune il binario di corretto tracciato( diritto)
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Messaggio da filipo1 » dom feb 12, 2017 7:40 pm

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Messaggio da v200 » dom feb 12, 2017 8:28 pm

Armamento Fleischmann piccolo, i cuori sono già isolati da apposito circuito interno. Nulla a vedere con I Peco.
Vedi il PDF scaricabile qui http://www.fleischmann.de/it/product/46 ... ducts.html
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Messaggio da filipo1 » lun feb 13, 2017 11:47 am

v200 ha scritto:

Armamento Fleischmann piccolo, i cuori sono già isolati da apposito circuito interno. Nulla a vedere con I Peco.
Vedi il PDF scaricabile qui http://www.fleischmann.de/it/product/46 ... ducts.html


ci son anche i peco con i cuori isolati......vorrei capire cosa fa il circuito interno

che codice sono ? (possono essere usati con i peco cod 55)
possono essere usati in dcc ?

il cuore isolato non fa passare le piccole loco?
peppe

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Messaggio da v200 » lun feb 13, 2017 12:05 pm

Il deviatoio triplo polarizzato fleischmann ha il cuore metallico come i Peco insulfrog, con relativa piastra pcb inserita nella massicciata con le opportune piste. Non essendo rimovibile perchè si tratta di uno stampo in plastica con integrata la scheda pcb per poterla vedere devi sezionarlo ovviamente se guasto.
Il codice rotaia e 80 quindi abbinabile al codice 80 Peco ma testa testa senza scarpette come nei modulari, se hai i peco in altri codici 75-55 dovrai fare degli aggiustamenti sia per il livello che per
assottigliare la rotaia.
Ovviamente lo puoi digitalizzare come tutti i deviatoi dando l'opportuna numerazione per ogni motore del deviatoio triplo, in pratica sono due deviatoi diritti DX E SX con il corretto tracciato in comune


Immagine:
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16,17 KB

Immagine:
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255,91 KB

Il n° di catalogo Fleischmann per il triplo è 9157
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Messaggio da v200 » lun feb 13, 2017 12:19 pm

Discorso Loco a passo corto,
il deviatoio qui sopra è polarizzato grazie agli elementi metallici sezionati per non fare i corti quindi una loco a passo corto che eventualmente avesse una ruota ( in presa corrente ) sul cuore continua ad avere continuità elettrica e può marciare a bassa velocità.
Mentre sui deviatoi con cuore in plastica quindi totale assenza di continuità elettrica la loco a passo corto che posiziona una ruota captante esattamente sul cuore in plastica perde il contatto e si ferma, ricordiamoci che le loco a passo corto tipo le Kof hanno solo due ruote captanti una anteriore ed una posteriore poste a DX e a SX.
Una soluzione oltre ai deviatoi con cuore polarizzato da disporsi principalmente in stazione( bassa velocità) è quella di fare tutte le ruote in presa.
La disposizione in piena linea di deviatoi con cuore in plastica non crea problemi perchè si supera il punto morto sfruttando l'abbrivio della velocità.
In HO digitale si può anche sfruttare una riserva di corrente tramite condensatori collegati al decoder come fa la ESU con il suo power pack
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