E questa volta, finalmente, possiamo parlare di Italia.
Dopo anni e anni nei quali per la scala TT italiana si è dovuto soprattutto sperare in qualche "apparizione", nelle novità Roco 2027 compare un modello che, per noi appassionati della 1:120, ha un significato particolare: il set Roco 6680059 con carri Mercitalia Rail.
Non stiamo parlando quindi della semplice possibilità di adattare o italianizzare un modello nato per un'altra amministrazione ferroviaria.
Questa volta l'Italia entra direttamente nel catalogo di un grande produttore, con un modello destinato alla scala TT 1:120.
Il modello
Il codice 6680059 identifica un set composto da due carri a telone scorrevole Shimmns in livrea Mercitalia Rail, ambientati nell'Epoca VI.
I due carri sono caratterizzati da differenti numerazioni/iscrizioni e sono pensati per essere inseriti nei moderni convogli merci.
Un soggetto forse non "spettacolare" come una locomotiva, ma decisamente interessante per chi vuole ambientare un plastico TT in Italia e soprattutto per chi desidera poter comporre treni merci contemporanei con materiale realmente italiano.
E qui arriva la parte interessante...
Nel gennaio 2026, parlando della nuova CC 72000 Arnold, avevamo scritto sul forum che, mentre per gli amici francesi arrivava finalmente un importante modello nazionale, noi italiani continuavamo ad aspettare una "apparizione".
Ecco.
Forse l'apparizione è arrivata.
Non è una locomotiva a vapore o diesel FS, non è un E.636, non è una E.402 e non è ancora quel modello italiano che molti di noi aspettano da anni.
Ma è comunque un modello italiano industriale, prodotto in scala TT 1:120 e inserito ufficialmente nelle novità di un grande produttore.
E dopo tanto tempo, non è affatto una cosa da poco.
Roco 6680059 - Fonte www.roco.cc
Scala: TT 1:120
Articolo: 6680059
Amministrazione: Mercitalia Rail
Tipo: carri Shimmns a telone scorrevole
Composizione: 2 carri
Epoca: VI
Programma: Novità Roco 2027
Per la scala TT 1:120 italiana è quindi una novità da seguire con particolare attenzione.
E chissà che questo non sia soltanto un caso isolato, ma il primo piccolo passo verso una presenza italiana un po' più consistente nella nostra "Scala PerfeTTa".
Dopo anni di attesa, finalmente qualcosa si muove anche sul fronte italiano.
Vedremo cosa ci riserverà il 2027...