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Sito e forum dedicati al fermodellismo, il nostro hobby viene praticato in molte maniere diverse, tutte ugualmente valide: hai un plastico? oppure sei un collezionista? oppure un semplice appassionato? Non esitare a scrivere nel forum, tutti gli interventi sono benvenuti ... Postate foto e video del vostro plastico e chiedete aiuto per ogni problema o curiosità inerente al nostro hobby.

Modulo stazione

Loro caratteristiche e come realizzarli.
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giuseppe_risso
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#51 Messaggio da giuseppe_risso »

Andrea ha scritto:
Ti dai all'ippica?
:cool: :cool: :cool:


Caso mai all'ittica... :cool: :cool: :cool:



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liftman
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Stato: Non connesso

#52 Messaggio da liftman »

giuseppe_risso ha scritto:
Andrea ha scritto:
Ti dai all'ippica?
:cool: :cool: :cool:


Caso mai all'ittica... :cool: :cool: :cool:


se ti metti a pescare cavallucci marini, le becchi entrambe [:o)]
Ciao! Rolando

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marioscd
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#53 Messaggio da marioscd »

ragazzi... ma non è che state un po' esagerando? Non so perchè ma mi sa che la cosa sia più complessa di quanto non sia necessario. Per prima cosa, fatevi una semplice domanda: cosa voglio automatizzare? il segnalamento di protezione? la definizione di un itinerario? L'instradamento automatico (ovvero l'instradamento sul binario libero compreso la gestione di itinerario)? Sono diversi gradi di automatismo... ma la domanda principale è: "cosa mi serve veramente? cosa voglio fare io e cosa voglio far fare ad un sistema automatico?" La circolazione dei treni su un plastico modulare da esposizione deve essere la più automatizzata possibile ma anche la più semplice... Se il modulare mi serve per giocare è invece molto più divertente che tutto funzioni in manuale oppure che il funzionamento sia simile alla realtà... attenzione però... quest'ultima scelta è bellissima ma spesso non abbinabile alla presenza di pubblico a meno che non vogliate usare il modulare come complemento di un sistema ACEI riprodotto (a Verona quest'anno c'è stato chi l'ha fatto). Insomma, in soldoni... che esercizio avete in mente? prima deve essere chiaro questo punto poi conviene pensare al resto... Perchè la gestione di una stazione può funzionare sia con 4 tiretti manuali e alcuni interruttori fino ad un sistema a computer...

ciao

PS non mi maledite se faccio un po' il grillo parlante...!!!!
Mario Scuderi - C.M.P. Club Modellismo Pavese ...ciò che è piccolo a volte diventa grande...

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Fulvio Zanda
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#54 Messaggio da Fulvio Zanda »

marioscd ha scritto:

... Se il modulare mi serve per giocare è invece molto più divertente che tutto funzioni in manuale oppure che il funzionamento sia simile alla realtà... attenzione però... quest'ultima scelta è bellissima ma spesso non abbinabile alla presenza di pubblico


E difatti ieri alla mostra di Lonate Ceppino, c'è stato un attimo che avrei voluto il massimo automatismo possibile comandando con la sola forza del pensiero gli scambi della stazione di Loredano e la racchetta di Mauro.

A dire il vero avrei voluto anche una clava da utilizzare su Mattia....... :cool: .....che si diverstiva a inviarmi treni a distanza di 50 cm uno dall'altro incasinandomi.

C'è però un concetto importante come detto da Mario, da prendere in considerazione.

Ieri a Lonate C. esponavamo il fremo , che per fiolsofia dovrebbe essere il meno automatizzato possibile, dandoti la possibilità di giocare e manovrare.
Questo però poi si scontra con le maniefastioni pubbliche , dove la gente chiede, partecipa, e tu mentri rispondi inevitabilmente vai in confuzione.
Il pastico analogico fimf del CMP è di fatto automatizzato, con sezionamenti e sensori di rilevamneto convogli.
I treni girano da soli, ma a ben guardare dopo un pò per noi addetti ai lavori diventa noioso.
Non lo è invece per il pubblico, che vuole vedere i treni girare e difficilmente apprezza un treno in manovra o che sta componendo un convoglio.

Forse il giusto equilibrio è una via di mezzo dei due esercizi.

ciao

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Edgardo_Rosatti
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#55 Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Apprezzo molto lo stile della discussione e sono convinto che sia molto costruttiva. Ogniuno di noi ha i suoi punti di vista con le sue esperienze e credo che qui vengano
espressi in forma veramente democratica e anche molto simpatica :smile:

Volevo innanzitutto dire ad Andrea e a tutti che mi scuso se sono sembrato un po' brusco [:I]
E' un progetto un po' ambizioso che sto portando avanti
da un po' di tempo e mi sta affascinando molto. Vista l'esperienza positiva delle luci di Carnate, anche se molti spettatori pensavano che il PC servisse per comandare in digitale
le loco, è sato sorprendente vedere le loro reazioni quando gli dicevo che il plastico funzionava in analogico e il pc serviva solo per dare un tocco di originalità alla scenografia.
Alla fine, il temuto effetto "albero di natale" non si è avuto ed il sistema col suo alimentatore da 7 ampere per accendere i circa 330 led ha retto per 3 giorni.
C'è chi mi ha già contattato e lo sta inserendo nel suo plastico adattandolo con successo.

Una riflessione su questo; la prima cosa che mi viene in mente (a parte la soddisfazione) è: ma se per le luci di Carnate ho usato Arduino per il 30% del suo potenziale,
cosa si potrebbe fare se lo si riuscisse a sfruttare dico almeno al 70-75%? E' come se costruissi una loco da zero che funziona e poi realizzassi l'idea che la potrei fare meglio e poi ancora meglio...
Quale modellista non lo farebbe?

Se parliamo di un plastico modulare concordo pienamente con il concetto di praticità e funzionalità che questo deve avere.
Ricordo che a Novegro il gentilissimo Malinverno ci ha spiegato un po' questo concetto e quando ho visto il piccolo (si fa per dire) plastico ASN e gli chiesi :"ma le stazioni dove sono?", mi rispose con un deciso: "lascia perdere le stazioni, pensa a far girare i treni, al blocco elettrico ed ai moduli terminali". E ci spiegò il funzionamento del modulo "staging" per alternare i treni, che alla fine è una stazione capolinea o cappio a tutti gli effetti ma senza scenografia. Per non parlare del modulo "salto di montone" per rendere compatibili i moduli italiani con quelli tedeschi per via del senso di circolazione destro e sinistro.

Concludo dicendo che sono pienamente in sintonia con i concetti espressi nella discussione e ora che siamo all'inizio di questa nuova avventura, ci si dovrà concentrare soprattutto su questi aspetti e sono sicuro che alla fine sarà un successo.

Nel frattempo porto avanti i miei "achimismi" nella mia batcaverna :cool: e se qualcuno vuole condividerli può contattarmi in MP per delucidazioni.

Scherzo...
Ciao :smile:
ED
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Riccardo
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#56 Messaggio da Riccardo »

ciao Edgardo,
io non in MP ma in chiaro ti chiedo di condividere assolutamente i tuoi "alchimismi" :wink:
Più persone sono affascinate dall'uso di Arduino e fremono di sapere queste tue applicazioni :cool: :cool: :cool:
... a partire dallo scrivente .....

:cool:


PS: ma hai anche la BatMobile ? :cool: :cool: :cool:
Riccardo

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Andrea
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#57 Messaggio da Andrea »

rbk250 ha scritto:
io non in MP ma in chiaro ti chiedo di condividere assolutamente i tuoi "alchimismi" :wink:

Assolutamente si Edgardo... facciamo tutti il tifo per te ed aspettiamo di vedere i tuoi "alchimismi".
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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marioscd
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#58 Messaggio da marioscd »

nessun MP... vogliamo tutto in chiaro!!! Secondo me, Edgardo, la soluzione è più semplice del previsto... si parte con una configurazione semplice e funzionale (alla Malinverno, per intenderci!) e poi ci si ragiona sopra, quando il tutto è già abbastanza consolidato e testato.
Ti faccio un'esempio pratico... noi abbiamo cominciato il nostro plastico FIMF in una configurazione minima , chiamata "fase 1" per fare esperienza, capire bene i problemi di un modulare e poi risolverli ingrandendoci... così siamo passati alla cosiddetta "Fase II" che è quella attuale, anche se da allora non ci siamo fermati introducendo fondali e illuminazione. Ora il plastico è di nuovo in retrofit, stiamo lavorando alla "Fase III" che prevede un'ulteriore modifica all'impianto, proprio nella direzione di potenziamento della stazione nascosta, o moduli staging come li hai definiti, e in futuro alla "fase IV" che ci porterà ad integrare il plastico FIMF con i costruendi moduli del Doc e la mega-stazione di Pavia e con l'impianto FREMO in derivazione...
Insomma... vedrai che per Arduino ci sarà molto da fare, in futuro...!

ciao
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giuseppe_risso
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#59 Messaggio da giuseppe_risso »

Edgardo, lo sai che abbiamo ammirato tutti quello che hai fatto per Carnate.
E noi sappiamo anche quello che magari, in fiera, non si notava molto. Mi riferisco ai segnali che per farli funzionare hai dovuto fare salti mortali.
Apprezzeremo anche questa tua nuova fatica.
Forse non tutti, io in testa, siamo in grado di apprezzare subito quello che hai in mente e ci proponi, ma quando ci sbattiamo il nasone restiamo a bocca aperta.
Quindi, tranquillo, vai avanti per la tua strada e ... esci dalla batcaverna :grin: .

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Edgardo_Rosatti
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#60 Messaggio da Edgardo_Rosatti »

Notizie dalla batcaverna:

Per provare il programma potete scaricare questo zip e scompattarlo sul desktop.

Simulatore_ACEI-ACS.zip (234,69 KB)

Contiene l'eseguibile del simulatore, basta cliccarci sopra e dopo qualche secondo dovrebbe aprirsi.
Gli itinerari sono tutti abilitati ed è possibile vedere come combinarli e come lavora la grafica, ovviamente
il programma non ammette conflitti e la funzione di reset per ora non fa nulla.
L'unico vincolo è che si deve avere Java installato sul proprio PC.

Ciao
ED
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Andrea
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#61 Messaggio da Andrea »

Grazie come sempre Edgardo!
Più avanti ci dovrai postare anche una foto della batcaverna, gli amici del forum sono curiosi.
:cool: :cool: :cool: :cool:
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