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Panoramica su alcuni motori per deviatoi di tipo modellistico

(a cura di Mauro MENINI)

Motori sottoplancia con decoder incorporato

Perché utilizzare motori con decoder DCC integrato?
A conclusione di questa breve carrellata di motori con decoder DCC integrato mi concedo qualche riflessione sui loro aspetti positivi e negativi.
L’aspetto positivo principale sta nella quasi completa eliminazione di una serie di cablaggi che, come noto, è già uno dei vantaggi dell’alimentazione digitale, tanto più in tracciati modulari.
Un altro aspetto positivo è il fatto che un eventuale problema di funzionamento di un normale decoder per accessori rischia di rendere non operativi dai 4 agli 8 motori collegati, a seconda del modello.
Un problema di funzionamento di un motore con decoder integrato renderà invece inoperoso un singolo deviatoio e potrà essere rapidamente sostituito.
Si propone un esempio grafico di questi aspetti positivi appena elencati; in un tracciato modulare, l’uso del classico decoder accessori per muovere i motori dei deviatoi obbliga a creare un certo numero di connessioni elettriche per non sprecare le uscite del decoder stesso.
Il fatto che il decoder accessori possa comandare un numero di motori superiore a quanti ne sono presenti sul modulo porta a due possibili soluzioni; un decoder accessori per ogni modulo (sarebbe la scelta più dispendiosa e per lo più non praticata) o utilizzo di tutte, o quasi, le uscite di ciascun decoder accessori, creando però connessioni elettriche supplementari tra moduli.

Esempio collegamenti elettrici deviatoi su due moduli
Esempio collegamenti elettrici deviatoi su due moduli
In più, in questo esempio, un eventuale malfunzionamento del decoder accessori potrebbe rendere non operativi i due moduli e quindi l’intera stazione.
Servono quindi almeno 10 connessioni elettriche tra i due moduli per far funzionare in digitale i motori dei deviatoi di questa piccola stazione su due moduli contigui, utilizzando la soluzione più economica di un solo decoder accessori.

Se nella stessa situazione, per i deviatoi, si usassero motori con decoder integrato, lo schema dei collegamenti tra i due suddetti moduli si semplificherebbe in modo sostanziale.
Basterebbe infatti la semplice connessione doppia del bus DCC.
Esempio collegamenti elettrici deviatoi su due moduli
Esempio collegamenti elettrici deviatoi su due moduli
Anche nel caso si usasse un bus DCC dedicato ai motori dei deviatoi, con apposito booster, non sarebbero necessarie più di 4 connessioni elettriche.

Altro aspetto positivo, dell’uso di motori per deviatoi con decoder integrato, riguarda la possibilità di avere un tracciato completamente digitalizzato da poter facilmente montare e smontare a seconda della necessità, con possibilità di variare spesso la forma e la disposizione del tracciato stesso senza rivedere la disposizione dei collegamenti elettrici.
A mio parere l’unico aspetto negativo, se tale si può considerare, è il fatto che tutti questi motori con decoder integrato funzionano sottraendo energia al bus DCC che alimenta la trazione dei rotabili.
Come noto, i decoder accessori hanno la possibilità di funzionare, e con essi i motori, sfruttando un’alimentazione alternativa, quindi senza sottrarre potenza alla trazione dei rotabili.
Esiste sempre la possibilità di collegare tutti questi motori con decoder integrato ad un bus DCC dedicato e distinto da quello delegato alla trazione, usando un booster di potenza anche modesta.
Tale soluzione implica un grande ulteriore vantaggio: se un deviatoio, con cuore polarizzato, venisse accidentalmente tallonato, si avrebbe un cortocircuito e la centrale andrebbe in protezione e per risolvere il problema si dovrebbe andare a muovere fisicamente il rotabile che ha causato il cortocircuito perché tutto l’impianto (o la parte interessata) non sarebbe alimentata.
Nel caso invece i motori con decoder integrato fossero alimentati con un booster, quindi con un bus DCC separato, anche in caso di cortocircuito sui binari, con blocco della circolazione, i motori con decoder continuerebbero ad essere alimentati e a funzionare; basterebbe quindi correggere, da centrale, la posizione degli aghi del deviatoio tallonato per risolvere la causa del cortocircuito.
A tal proposito, per meglio illustrare questo ultimo aspetto, rimando alla lettura di questa guida:
Piccola guida al digitale per principianti… - Fonte www.scalatt.it

L'autore Mauro Menini, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti nella DISCUSSIONE FORUM GAS TT

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