UN PLASTICO DA ESPOSIZIONE - Gruppo Appassionati Scala TT

Il primo plastico italiano con veicoli italiani in scala 1:120

IL PLASTICO di CARNATE USMATE

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Luglio 2012 - iniziata la posa dei lampioni realizzati di Riccardo Rigamonti. Nel FORUM potete vedere i dettagli su come sono stati costruiti. Nel caso specifico è stato fedelmente riprodotto quello a due braccia presente nel tratto reale della tangenziale che conduce alla vera Carnate.

Posati anche i guard rail autocostruiti da Giuseppe Risso. Altri dettagli arricchiranno l'area.

Gli altri lampioni stradali saranno ad un braccio. Per posizionarli perpendicolarmente al terreno, mi sono aiutato con del das, successivamente ricoperto con colla vinavil. Importante anche l'utilizzo di una squadra per verificare la perfetta inclinazione.

I lampioni stradali saranno presenti anche nell'area parcheggio e nella strada che conduce a valle...

Procedono anche i lavori allo scenery. Quasi ultimata la zona del ricovero bestiame

Inquadratura ravvicinata dell'area (nella foto non ancora ultimata).

Il fermacarri è stato realizzato da Massimo Salvadori.

Le tre villette sono di produzione commerciale (Auhagen). Saranno illuminate e rifinite con ulteriori dettagli.

Procedono i lavori di arricchimento della vegetazione nella parte centrale (Andrea Altrocchi).

Quest'area nelle vicinanze del parcheggio della stazione, ospiterà gli alberi realizzati da Carlo Restelli.

Inseriti i guard rail (Giuseppe Risso) nella zona tangenziale e realizzata la segnaletica orizzontale.

Avanzamento lavori nella parte destra e prova di posa delle tre villette a schiera e della cabina elettrica.

Ed ecco qualche foto del corpo viaggiatori (autocostruzione Giuseppe Risso). Mancano ancora alcuni dettagli che lo arricchiranno.

La pensilina é stata la parte più complicata da realizzare. Nella foto sotto, è solo appoggiata e quindi storta.

E' stata realizzata un po' più alta di quello che é, perché non tutti potranno abbassarsi al piano della macchina fotografica e vista dall'alto schiacciava troppo la parte sotto.

Anche le colonne erano complesse da riprodurre, ma anch'esse sono pressoché identiche a quelle della vera stazione di Carnate. Nella cabina A.C.E., è stato riprodotto il banco con tutti i comandi, comprese le leve.
Gli alberi autocostruiti di Carlo Rastelli.

A sinistra una delle due querce. Sulla destra uno dei tre faggi. Gli altri sono pini marittimi (quattro) e un pino silvestre.

La stazione è quasi ultimata. Nelle foto viene provata la posizione più indicata per la cabina telefonica autocostruita (Giuseppe Risso).

Agosto 2012. la posa del primo pino marittimo (come nella vera Carnate). Di seguito la sequenza della posa.

1. Praticato il foro e "chiuso" da un bastoncino in legno per evitare che si ostruisca il buco. 2. Nella zona circostante il tronco, viene cosparso del terriccio. 3. Aggiunta di polvere color terra per dare un maggior realismo al terreno. 4. Ultimata la preparazione del terreno, viene tolto lo steccone. 5. Viene posato l'albero e puntellato per dargli la corretta inclinazione.

Inquadratura dell'albero da destra e da sinistra.
Inquadratura ravvicinata che permette di apprezzare la nervatura del tronco.

Sul fronte luci, Edgardo Rosatti ha completato il programma per Arduino che gestirà tutta l'illuminazione del plastico. Ecco come è strutturato l'impianto luci : uscita 6 = sole (analogica, fondale illuminato da 5 metri di led bianchi); uscita 13 = lampione tangenziale (digitale, 2 led bianchi); uscite 12, 8, 7 = luci interne villette a schiera (digitali, 3 led bianchi); uscite 10 e 11 = serie di luci su lampioni (analogiche); uscite 2, 3, 4 ,5 ,9 = illuminazione stazione (analogiche e digitali).

In foto è visibile la scheda Arduino (prima foto sulla destra) e la scheda di prova (a sinistra) collegate tra loro con 7 fili, uno nero e sei rossi. Nella parte bassa c'è il cavo USB che si collega al PC per la programmazione.

 La scheda di prova contiene 4 led, uno RGB che riproduce il sole e tre rossi che riproducono singole illuminazioni (edifici ed illuminazione stradale). Alimentando il circuito si accende alla massima luminosità la striscia led RGB (il sole) di colore bianco (foto sotto). La programmazione funzionerà nel seguente modo...

Sono le ore 12:00 ed è giorno. Il tempo passa e scorre verso sera, quindi il led RGB piano piano si spegne simulando il tramonto. Nel frattempo si accendono le luci di case e strade (led rossi) in maniera irregolare (non tutte contemporaneamente) fino ad arrivare a notte fonda; sono lo ore 24:00... Passata la notte arriva l'alba ed il sole comincia a sorgere (ore 6:00) ed il led RGB pian piano si illumina fino a raggiungere la sua massima luminosità... Contemporaneamente, nella fase alba, le luci di case e strade si spengono sempre in maniera irregolare. Ora sono di nuovo le ore 12:00 e tutto riparte come prima in un ciclo infinito.

Per far rendere al massimo il led RGB (il sole appunto), è stato creato un pannello che verrà colorato di azzurro, nel quale sono state previste due "cavità" per poter nascondere il fascio luminoso. Una nella parte bassa (infatti il pannello risulta staccato di qualche centimetro) ed una nella parte alta.

Visione d'insieme del plastico con il pannello. Visibile nella parte destra anche l'ultima zona collinare che ancora non era stata realizzata per poter eseguire i collegamenti elettrici dei due lampioni stradali.

Anche la stazione sarà adeguatamente illuminata...

Visione d'insieme con il pannello, dopo la colorazione. Sono stati inseriti altri 5 alberi di Carlo Rastelli.

Cartoline da Carnate...

Inserito un ulteriore albero nei pressi della cabina Enel.

Un faggio viene posizionato nei pressi della zona di carico bestiame.

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