UN PLASTICO DA ESPOSIZIONE - Gruppo Appassionati Scala TT

Il primo plastico italiano con veicoli italiani in scala 1:120

IL PLASTICO di CARNATE USMATE

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L'idea è di quelle seducenti, un plastico italiano in scala 1:120, c'è voluto del bello e del buono per convincere un filoteutonico come Massimo S. ad abbandonare per una volta i mezzi Deutsche Reichsbahn, ma Andrea A. sa essere convincente e contagioso, e siamo partiti.

Lo scopo è anche stato quello di realizzare un plastico che servisse come vetrina per poter far circolare i rotabili in scala 1:120 e mostrarli in occasione di eventi modellistici (il plastico è stato esposto all'edizione del Hobby Model Expo del settembre2012).

Abbiamo preso lo spunto da una rivista tedesca, il tracciato è il classico anello con una linea secondaria che si inerpica verso lo sfondo.

Ma, poiché per noi è irrinunciabile l’ambientazione italiana, abbiamo deciso di ambientarlo nella  Carnate degli anni 70-80, la cui stazione ferroviaria si chiamava appunto CARNATE USMATE. Carnate è un discreto nodo ferroviario in Brianza, sulla linea Monza - Lecco, essa è al servizio anche del Comune di Usmate - Velate. 

La stazione, che verrà riprodotta al vero dal fermodellista Giuseppe Risso, riporterà pertanto la classica cartellonistica nera con scritta bianca (come da foto sottostante) tipica di quegli anni (attualmente la stazione si chiama "Carnate").

 

 

Per una riproduzione il più possibile fedele, abbiamo utilizzato, oltre alle foto dal vero, una veduta satellitare.

 

 

Le dimensioni del piano in legno sono di cm 100 x 155, come si vede sono dimensioni contenutissime come solo la scala TT permette di fare, ciononostante riusciremo a far girare 4 treni, due sulla linea bassa, e due sulla linea alta.

 

A sinistra il TRACCIATO con in rosso i sezionamenti. A destra il LIVELLO 1.

L'inserimento di due segnali luminosi, ci ha fatto propendere per una soluzione diversa rispetto a quella ipotizzata in un primo momento. I convogli viaggeranno nella stessa direzione  e si "sostituiranno" in galleria. Questo per un maggior realismo scenografico dei semafori. In sostanza, il treno proveniente da A supererà la stazione, entrerà in galleria e si fermerà. A quel punto dalla galleria partirà il convoglio che transiterà sul percorso B.

Due treni partono alternativamente in senso orario per far ritorno al punto di origine. I segnali hanno vela tonda a sinistra e vela quadra a destra delle rotaie con aspetto rosso/verde. Il deviatoio di uscita non viene motorizzato quindi è preso di tacco e tallonabile (si risparmia un motore). Mentre i deviatoi in entrata a Carnate-Usmate vanno comandati dalla centralina in base agli itinerari dei treni.

IL LIVELLO 2

La rampa di salita in verde conduce nella parte alta. La linea azzurra sarà autonomia e consentirà (mediante automatismo) al treno di viaggiare "avanti-indietro" con breve sosta in galleria. La linea gialla è di puro arredamento e servirà per il parcheggio di alcuni rotabili. In così poco spazio abbiamo inserito anche un raccordo.

15 ottobre 2011... i lavori hanno avuto inizio!

Il telaio è realizzato con listelli di abete piallato 2cm x 4cm. Ecco anche i primi... approvvigionamenti!

Il piano è in multistrato di pioppo altezza 8mm. Il primo livello del tracciato sarà sopraelevato rispetto al piano base per un miglior effetto scenico. Vengono quindi realizzati i supporti per i binari, anch'essi in multistrato di pioppo da 8mm.

Parte della massicciata verrà realizzata con un particolare polistirolo per modellismo adattabile alla sagoma delle traversine. Nella foto a destra un'inquadratura ravvicinata.

Prova di posa del primo supporto con linea a doppio binario. Si tratta della curva a sinistra con interbinario 43mm.

La curva di destra è invece a binario singolo.

Incollati i listelli definitivi che sopraeleveranno tutta la linea. L'altezza è di 4cm e nel punto indicato dal dito, passerà la tangenziale che conduce a Carnate. Successivamente vengono posati i binari. La massicciata verrà sistemata in un secondo momento.
Posata la curva a doppio binario nella parte sinistra. Quella di destra è a binario singolo. Visibili i due deviatoi Tillig con ago elastico.
Massimo e Tiziano entrano in azione con l'aerografo. A sinistra tutta l'attrezzatura e a destra la fase della sporcatura.
L'effetto finale con la mia prima loco (Andrea) in scala TT sui binari .
 

L'apertura realizzata per poter montare agevolmente i motori sottoplancia previsti nello snodo della stazione di Carnate.

Nella foto a destra parte dell'"approvvigionamento"...

A sinistra i listelli che sosterranno il pannello che ospiterà i tre binari della stazione. A destra il rivestimento in multistrato di pioppo.

Il tracciato sul piano base è posato. Come armamento manca solo il binario morto frontale. I motori sottoplancia invece non sono ancora montati. Nel frattempo viene leggermente rivisto il tracciato. Per dare un pò più di movimento, vengono aggiunte altre due gallerie nel tratto che conduce a monte.
Ultimata la rampa di salita che conduce nella parte alta del tracciato. Realizzato anche il campo arato nella parte destra del plastico. QUI la guida su come è stato realizzato
Gettate le basi per la realizzazione del tratto di tangenziale che conduce a Carnate.
"Arredata" la zona che costeggia la tangenziale (a sinistra) che conduce a Carnate.
Il sottopasso autocostruito che condurrà alla futura stazione di Carnate-Usmate.

Il sottopasso verrà poi arricchito con le pareti laterali, i basamenti superiori, la segnaletica stradale verticale ed una caratteristica ringhiera. Verrà anche alzata la base stradale per ridurne la pendenza che condurrà in stazione.

La centralina del plastico, interamente realizzata da Edgardo Rosatti.

La centralina del plastico: il collaudo

Vengono provati gli "ingombri" della stazione e viene posata la base stradale. Nella parte destra verrà realizzato il parcheggio. Le aperture circolari serviranno per agevolare la posa dei lampioni una volta che lo scenery ricoprirà il tutto.

A destra un'inquadratura ravvicinata del sottopasso (ancora da ultimare).

Con del gesso, viene livellata la base stradale, chiuse le imperfezioni e gli "scalini".

Una prima passata di gesso (più consistente) serve appunto per chiudere le varie scalinature.

La successiva (più liquida) serve a rendere più uniforme il futuro manto stradale.

Alle spalle della stazione, viene realizzato un ulteriore muro di contenimento e vengono chiusi i primi pendii con la consueta tecnica.

Viene realizzato un altro accesso stradale che conduce in stazione.

La collinetta viene realizzata con uno scheletro di cartone (della pizza da asporto).

La base viene rivestita con fogli di carta di giornale e successivamente con carta da cucina.

Successivamente vengono dati alcuni strati di carta igienica e ad asciugatura ultimata vengono posate le rocce (polistirolo ad alta densità). E' ben visibile nella parte destra, il futuro parcheggio della stazione.

Le rocce vengono in parte "affogate" nella carta igienica. Viene perfezionata anche la parte destra.
Veduta d'insieme.

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