da marioscd » ven ago 08, 2014 4:03 pm
ciao Davide, benvenuto. In quanto alle risposte, eccole:
1) se vuoi dedicarti alle manovre, se vuoi interagire in maniera completa con l'impianto direi di si al DCC. Se preferisci "stare a guardare" i treni con esercizi passarella allora forse è ancora meglio l'analogico automatizzato. Dipende da cosa preferisci fare...
2) AC (Marklin) oggi come oggi ha molti meno vantaggi di 30 o 40 anni fa. Allora poteva avere senso, oggi, col DCC, molto meno. I corti sono più una leggenda metropolitana che la realtà... se si progetta bene l'impianto di corti-circuiti non se ne fanno e quelli voluti si possono gestire senza grossi problemi. Se ami il materiale FS il problema Marklin si, Marklin no non si pone nemmeno...
3) ti ho risposto sopra
4) le tue misure sembrano tanta roba ma in realtà, in H0, non sono poi così tanto... io ti suggerisco di approcciare il problema in modo diverso: fatti un disegno della mansarda indicando per bene tutti gli impedimenti eventuali (come porte, finestre, scale, pilastri e zone di tetto troppo basse) e poi studia un tracciato perimetrale, magari con linee a differenti altezze visibili e no calcolando spazi minimi per le zone di pieno tracciato e dimensionando le zone dove sistemare gli elicoidali che richiedono gli spazi maggiori e, spesso, obbligati. Insomma, molto meglio tracciati ad "U" (o simili) che il classico tavolone rettangolare
5) assolutamente si. La regola è semplice, 2,5 cm di quota per metro lineare di tracciato. Applica la formula del calcolo della circonferenza e troverai il raggio minimo...
6) gli armamenti si dividono tra binari con massicciata e binari senza. I primi sono più giocattoleschi (anche se non disprezzabili) ma sarebbero preferibili i secondi, per un impianto serio. Poi bisogna tenere conto del codice ovvero l'altezza del fungo di rotaia che può essere 75 (1,9 mm) 83 (2,1 mm) e 100 (2,5 mm). Il cod. 75 è il più adatto per linee secondarie (e lo produce solo Peco con traversine sia in legno che in cemento) mentre il codice 83 è appannaggio di Roco e Tillig. Il cod. 100 è il più comune ed è un discreto compromesso tra rotaia per linee moderne a doppio binario e circolabilità garantita anche di rotabili piuttosto datati e dotati di bordino alto. Il cod. 100 è prodotta da Peco (sempre con traversine sia legno che cemento), Hornby (che è una copia in carta carbone del Peco), Piko, Fleischmann, Trix ed altri minori.
ciao
ciao Davide, benvenuto. In quanto alle risposte, eccole:
1) se vuoi dedicarti alle manovre, se vuoi interagire in maniera completa con l'impianto direi di si al DCC. Se preferisci "stare a guardare" i treni con esercizi passarella allora forse è ancora meglio l'analogico automatizzato. Dipende da cosa preferisci fare...
2) AC (Marklin) oggi come oggi ha molti meno vantaggi di 30 o 40 anni fa. Allora poteva avere senso, oggi, col DCC, molto meno. I corti sono più una leggenda metropolitana che la realtà... se si progetta bene l'impianto di corti-circuiti non se ne fanno e quelli voluti si possono gestire senza grossi problemi. Se ami il materiale FS il problema Marklin si, Marklin no non si pone nemmeno...
3) ti ho risposto sopra
4) le tue misure sembrano tanta roba ma in realtà, in H0, non sono poi così tanto... io ti suggerisco di approcciare il problema in modo diverso: fatti un disegno della mansarda indicando per bene tutti gli impedimenti eventuali (come porte, finestre, scale, pilastri e zone di tetto troppo basse) e poi studia un tracciato perimetrale, magari con linee a differenti altezze visibili e no calcolando spazi minimi per le zone di pieno tracciato e dimensionando le zone dove sistemare gli elicoidali che richiedono gli spazi maggiori e, spesso, obbligati. Insomma, molto meglio tracciati ad "U" (o simili) che il classico tavolone rettangolare
5) assolutamente si. La regola è semplice, 2,5 cm di quota per metro lineare di tracciato. Applica la formula del calcolo della circonferenza e troverai il raggio minimo...
6) gli armamenti si dividono tra binari con massicciata e binari senza. I primi sono più giocattoleschi (anche se non disprezzabili) ma sarebbero preferibili i secondi, per un impianto serio. Poi bisogna tenere conto del codice ovvero l'altezza del fungo di rotaia che può essere 75 (1,9 mm) 83 (2,1 mm) e 100 (2,5 mm). Il cod. 75 è il più adatto per linee secondarie (e lo produce solo Peco con traversine sia in legno che in cemento) mentre il codice 83 è appannaggio di Roco e Tillig. Il cod. 100 è il più comune ed è un discreto compromesso tra rotaia per linee moderne a doppio binario e circolabilità garantita anche di rotabili piuttosto datati e dotati di bordino alto. Il cod. 100 è prodotta da Peco (sempre con traversine sia legno che cemento), Hornby (che è una copia in carta carbone del Peco), Piko, Fleischmann, Trix ed altri minori.
ciao