Il sito è in fase di costruzione e l'amico Rolando sta facendo il possibile per aggiornarlo, per queste cose ci vuole tempo.
Nel frattempo, se si lurka un po' in rete si possono trovare molti esempi e suggerimenti in merito.
Il GASTT LAB è nato solo per portare a conoscienza del gruppo i progetti inerenti al plastico modulare, più qualche applicazione fatta per il plastico di Carnate e il pwm di Marco.
Ti ringrazio Gianfranco, ma io non ho soluzioni alternative e ritengo che il progetto pwm di Marco sia un ottimo progetto. Questo perchè usa degli shield commerciali e si basa su un codice molto efficiente.
IL problema è (e ripeto), solo di compatibilità , cioè non si usa una loco predisposta per il digitale con alimentazione pwm. Sarebbe come mettere acqua nel serbatoio di un'auto che va a benzina.
Un alimentatore in tecnologia pwm va bene solo per loco senza circuteria interna, tipo vecchio stile per intenderci; prese di corrente e motore, punto

.
Questo non vuol dire che un alimentatore pwm non funziona, ma che se lo si usa si deve anche sapere come usarlo.
Gli alimentatori pwm sono molto apprezzati, per esempio, dai cultori della scala T (1:450) con scartamento da 3 mm proprio perchè consentono di gestire i micromotori al meglio.
Inoltre, con paticolari accorgimenti software inclusi dell'applicazione di Marco, è possibile gestire partenze e frenate controllate come al vero.
A proposito, qualcuno ha provato a leggere il software? o a fare qualche prova usandolo?
Mi spiace per Gianfranco che ci è rimasto male, ma se Marco acconsente possiamo ancora rendere pubblico il codice sorgente del progetto alimentatore pwm per dargli la possibilità di usarlo.
Un caro saluto a tutti neh!
Edgardo
Il sito è in fase di costruzione e l'amico Rolando sta facendo il possibile per aggiornarlo, per queste cose ci vuole tempo.
Nel frattempo, se si lurka un po' in rete si possono trovare molti esempi e suggerimenti in merito.
Il GASTT LAB è nato solo per portare a conoscienza del gruppo i progetti inerenti al plastico modulare, più qualche applicazione fatta per il plastico di Carnate e il pwm di Marco.
Ti ringrazio Gianfranco, ma io non ho soluzioni alternative e ritengo che il progetto pwm di Marco sia un ottimo progetto. Questo perchè usa degli shield commerciali e si basa su un codice molto efficiente.
IL problema è (e ripeto), solo di compatibilità , cioè non si usa una loco predisposta per il digitale con alimentazione pwm. Sarebbe come mettere acqua nel serbatoio di un'auto che va a benzina.
Un alimentatore in tecnologia pwm va bene solo per loco senza circuteria interna, tipo vecchio stile per intenderci; prese di corrente e motore, punto :wink: .
Questo non vuol dire che un alimentatore pwm non funziona, ma che se lo si usa si deve anche sapere come usarlo.
Gli alimentatori pwm sono molto apprezzati, per esempio, dai cultori della scala T (1:450) con scartamento da 3 mm proprio perchè consentono di gestire i micromotori al meglio.
Inoltre, con paticolari accorgimenti software inclusi dell'applicazione di Marco, è possibile gestire partenze e frenate controllate come al vero.
A proposito, qualcuno ha provato a leggere il software? o a fare qualche prova usandolo?
Mi spiace per Gianfranco che ci è rimasto male, ma se Marco acconsente possiamo ancora rendere pubblico il codice sorgente del progetto alimentatore pwm per dargli la possibilità di usarlo.
Un caro saluto a tutti neh!
Edgardo :grin: