da Andrea » dom feb 16, 2014 9:46 pm
Apro questa discussione dopo essermi confrontato con i soci fondatori.
Lo stoccaggio dei moduli GAS TT incomincia ad essere un tema molto delicato.
Con il passare del tempo, c’è il rischio concreto che il locale di Edgardo possa trasformarsi in un magazzino di moduli in TT.
La logica di un impianto modulare, non può essere quella di accatastare i moduli da qualche parte.
Un conto è tenere alcuni moduli di qualche amico, diverso è fare da collettore.
Il laboratorio di Edgardo (o eventualmente di Jacopo che si era proposto) non può diventare un punto di riferimento obbligato.
Edgardo può arrivare a tenere 8-9 moduli debitamente inscatolati in un angolo, ma quando si tratterà di portarli, anche solo a Novegro, sarà un grosso problema (ed anche un costo).
Abbiamo molto apprezzato il gesto di Claudio che ha donato il proprio modulo, ma questo ha anche aperto la strada a qualcosa che può essere, in prospettiva futura, difficilmente gestibile.
Edgardo (ed anche Jacopo) ha dato la disponibilità ad ospitare i moduli, ma crediamo che, d’ora in avanti, sarà importante che ognuno tenga il proprio modulo (fatto salvo quanto già concordato con i diretti interessati).
Partecipare al modulare è anche un impegno, il fatto è che noi (Edgardo in primis) non possiamo farci carico delle esigenze degli associati. Le eccezioni si gestiscono e sinora lo abbiamo fatto, ma ora non sono più tali.
Edgardo per Verona ha preso tre giorni di ferie, prenotato un albergo per 2 giorni e guiderà il furgone a nolo con oltre la metà dei moduli e al ritorno rischierà di averne ancora di più.
Così non può funzionare.
Personalmente credo che se un associato vuole, lo spazio lo trova, oppure rinuncia a realizzare un modulo e partecipa come semplice socio, dando il proprio contribuito economico e di amicizia più o meno virtuale.
Siamo assolutamente contenti anche di questo e ringraziamo di cuore tutti quelli che hanno aderito al nostro progetto.
Però chi si prende l’impegno di realizzare un modulo, deve saperlo gestire, secondo le sue problematiche, ma lo deve gestire lui.
La gioia e l’orgoglio di partecipare al progetto modulare GASTT implica, oltre alla "fama" di essere gli unici in Italia, anche l'onere di partecipare alle varie manifestazioni in prima persona (chiaramente nel limite del possibile) con il proprio modulo al seguito.
Apro questa discussione dopo essermi confrontato con i soci fondatori.
Lo stoccaggio dei moduli GAS TT incomincia ad essere un tema molto delicato.
Con il passare del tempo, c’è il rischio concreto che il locale di Edgardo possa trasformarsi in un magazzino di moduli in TT.
La logica di un impianto modulare, non può essere quella di accatastare i moduli da qualche parte.
Un conto è tenere alcuni moduli di qualche amico, diverso è fare da collettore.
Il laboratorio di Edgardo (o eventualmente di Jacopo che si era proposto) non può diventare un punto di riferimento obbligato.
Edgardo può arrivare a tenere 8-9 moduli debitamente inscatolati in un angolo, ma quando si tratterà di portarli, anche solo a Novegro, sarà un grosso problema (ed anche un costo).
Abbiamo molto apprezzato il gesto di Claudio che ha donato il proprio modulo, ma questo ha anche aperto la strada a qualcosa che può essere, in prospettiva futura, difficilmente gestibile.
Edgardo (ed anche Jacopo) ha dato la disponibilità ad ospitare i moduli, ma crediamo che, d’ora in avanti, sarà importante che ognuno tenga il proprio modulo (fatto salvo quanto già concordato con i diretti interessati).
Partecipare al modulare è anche un impegno, il fatto è che noi (Edgardo in primis) non possiamo farci carico delle esigenze degli associati. Le eccezioni si gestiscono e sinora lo abbiamo fatto, ma ora non sono più tali.
Edgardo per Verona ha preso tre giorni di ferie, prenotato un albergo per 2 giorni e guiderà il furgone a nolo con oltre la metà dei moduli e al ritorno rischierà di averne ancora di più.
Così non può funzionare.
Personalmente credo che se un associato vuole, lo spazio lo trova, oppure rinuncia a realizzare un modulo e partecipa come semplice socio, dando il proprio contribuito economico e di amicizia più o meno virtuale.
Siamo assolutamente contenti anche di questo e ringraziamo di cuore tutti quelli che hanno aderito al nostro progetto.
Però chi si prende l’impegno di realizzare un modulo, deve saperlo gestire, secondo le sue problematiche, ma lo deve gestire lui.
[b]La gioia e l’orgoglio di partecipare al progetto modulare GASTT implica, oltre alla "fama" di essere gli unici in Italia, anche l'onere di partecipare alle varie manifestazioni in prima persona (chiaramente nel limite del possibile) con il proprio modulo al seguito.[/b]