PLASTICO MODULARE GAS TT

MODULO: Viadotto San Carlo

di Andrea Altrocchi

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Vi presento in questa pagina il mio costruendo modulo GAS TT relativo ad un viadotto ferroviario che occupa quasi le metÓ del modulo stesso. I viadotti mi hanno sempre affascinato e basta guardare il mio plastico ferroviario "la valle incantata" per rendersene conto.

Questo lo schizzo (indicativo) originario.

 

 

In realtÓ il (doppio) ponte sarÓ in ferro ed Ŕ una elaborazione di un ponte commerciale che potete vedere QUI.

 

Per la realizzazione del diorama, ho preso in parte spunto dal bellissimo lavoro di Mauro Menini del Club Modellismo Pavese:

 

 

Sono chiaramente partito dalla realizzazione del telaio (con il prezioso contributo di Edgardo, Riccardo e Roberto) apportando una leggera modifica ai pannelli di rinforzo interni che sono stati distanziati maggiormente per consentire la realizzazione del letto del fiume.

 

 

Eseguito il taglio del pannello.

 

 

L'apertura posteriore Ŕ pi¨ stretta e vi Ŕ una leggera inclinazione verso valle.

 

 

Le parti terminali sono state tagliate in misura. La parte che ospiterÓ il ponte, non avrÓ infatti la base in multistrato.

 

La parte centrale Ŕ chiaramente vuota ed il ponte sarÓ sorretto da tre piloni (due laterali ed uno centrale) che verranno realizzati in legno e rivestiti in forex. Ecco alcune foto con le prove d'ingombro del ponte (che sarÓ ulteriormente alzato).

Nel frattempo sono stati assemblati i due ponti.

I due ponti vengono posati per la "prova altezze"...

Eccoli in una veduta frontale (in fase di posa verranno uniti). Ora andranno realizzati i pilastri di sostegno.

Ho provveduto all'incollaggio del sughero, altezza 4mm. Avendo in casa dei fogli da 2 mm di spessore, ho incollato due strisce sovrapposte per ottenere lo spessore di 4 mm. La striscia sotto ha una larghezza di 73mm, quella sopra di 64mm.

Visualizzazione della testata.

Prova d'ingombro dei due ponti del viadotto San Carlo...

Realizzati i basamenti che sosterranno il ponte.

Prima della posa dei due binari di destra, vengono effettuate le saldature e fatti passare i cavi dell'alimentazione della linea. Per i sezionamenti ho utilizzato delle scarpette Fleischmann N che sono perfette anche per la scala TT.

La posa dei binari con l'aiuto della dima GAS TT.

I due binari incollati (veduta laterale e frontale).

Lo schema elettrico del modulo.

I binari posati ed incollati. La parte centrale Ŕ "puntellata" in attesa della posa del viadotto e dei tre pilastri.

Nel frattempo vengono preparati i pilastri di sostegno. Per il loro rivestimento, ho optato per l'articolo Faller 170802 (foglio decorativo flessibile, muratura in pietra, dim. 37x12,5x0,4 cm.).

Anche il pilastro centrale Ŕ a pianta rettangolare, ma la base ha due teste stondate. Ho realizzato, come nella realtÓ, il "corno di deviazione", il cui scopo Ŕ quello di dirigere il flusso di acqua e detriti a destra o sinistra del pilastro sottraendo parte del carico di acqua al pilastro stesso...

Vengono invecchiati i binari ed inseriti i reed che comanderanno i segnali luminosi ed i sezionamenti.

Una volta provato il funzionamento di una loco per verificare il corretto passaggio della corrente, il viadotto Ŕ pronto per essere posato.

Vengono posati i pilastri in modo tale da rendere simmetrica la posizione della catenaria all'interno dei due ponti.

Ho inserito degli spessori sotto i tre basamenti e posizionato una particolare dima in ferro per distanziare perfettamente i due fasci di binari.

In questa foto frontale, si pu˛ notare l'invecchiamento delle pareti in pietra e del ponte in ferro. Altri ritocchi verranno fatti in una fase successiva.

Ho iniziato a chiudere la parte frontale destra. Ho creato un avallamento del terreno con qualche roccia sparsa. La parte bassa di tale avallamento, sarÓ realizzata con erba particolarmente verde dovuta ai... ristagni d'acqua.

Autocostruito anche uno scarico acque le cui fasi realizzative potete vedere QUI.

Inizia ad essere posato il letto del fiume, la cui base Ŕ in cartoncino e carta igienica (imbevuta al 50% di acqua e vinavil). ho dato movimento agli argini che risultano pi¨ alti rispetto alla parte centrale del fiume.

Eseguita la colorazione di base di parte del terreno.

Nel frattempo Ŕ pronta la centralina (by Edgardo Rosatti) che comanderÓ il "blocco elettrico" del modulo.

Posata la base per il letto del fiume.

In questo modulo, ho voluto sperimentare una nuova tecnica. Per creare gli avallamenti e rialzare i margini del letto del fiume, mi sono aiutato con della imbottitura per cuscini. L'ho posata nelle zone da rialzare e l'ho attaccata alla base con qualche goccia di colla a caldo.

 Ho ricoperto le zone (per velocizzare il lavoro) con delle bende gessate della DAS.

Ecco la copertura che ho successivamente rivestito con carta da cucina e carta igienica.

Nel frattempo ho posato le rocce del canalone, realizzate con polistirolo ad alta densitÓ.

Vista del modulo dalla parte posteriore.

Vista del modulo dalla parte frontale.

Nella vista laterale si pu˛ osservare meglio lo scarico delle acque e la colorazione delle rocce.

Il letto del fiume Ŕ realizzato con ghiaietto naturale. Nelle parti pi¨ alte, ho posato della comune sabbia.

Le pareti del "canalone San Carlo", sono realizzate in polistirolo ad alta densitÓ. Le rifiniture sono fatte con carta igienica imbevuta di acqua e vinavil.

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