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"Un plastico per il piccolo Peppe"  - Michele - Sicilia

...Tutta colpa del pendolino....

Si, tutto è cominciato quando in occasione del 9° compleanno di mio figlio, non sapendo cosa regalargli, sono andato con mia moglie in un negozio di giocattoli al centro commerciale e con immenso stupore ho notato la confezione del pendolino Lima.

Io e la mia consorte ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: "ma allora  esiste ancora la Lima ?"

Quanti ricordi...

Così senza pensarci due volte lo abbiamo preso e regalato a Giuseppe. Lui non se lo sarebbe mai aspettato, perché, come tanti ragazzi di oggi, avrebbe pensato  ad un gioco per PC, Ps o Nintendo che sia.

Invece no, si trattava di un trenino elettrico!

Devo dire che è rimasto entusiasta del regalo e ha iniziato subito a giocarci, ma solo per poco, perché non si poteva lasciare il tracciato montato sul tavolo per tanto tempo. ...Prenderlo, montarlo, giocarci, smontarlo e riporlo era semplice a dirsi, ma a farsi un po' meno e la voglia di giocare passava subito....

Fu così che pensammo di realizzare un piccolo tracciato fisso su una tavola che abbiamo recuperato in garage insieme ad una vecchia scatola pieno di trenini Lima, in verità un po' malconci , oltre a dei binari arrugginiti.

Poiché i binari erano irrecuperabili, abbiamo cercato un rivenditore a Catania e lo abbiamo trovato. Quando siamo entrati nel negozio ci è apparso un mondo che ignoravamo che esistesse, e siccome io e mio figlio amiamo i treni dal vero,  è scoccata la famosa scintilla.

Abbiamo comprato le casette della Lima e abbiamo iniziato a costruire il tracciato e pian piano abbiamo incominciato ad aggiungere i vari particolari (la foto panoramica  è quella che vedete sopra), eccone alcuni: (cliccare sulle foto per ingrandirle)

La falegnameria. La stazione di Borgo S. Giuseppe. Rotabili in stazione.

Abbiamo cercato di dare a tutto il lavoro un tocco di realismo e l'illuminazione ci ha sicuramente aiutati...

I parcheggi della fabbrica e dell'albergo. Il retro della chiesa. La via principale. La stazione della Polizia.
Una 740
in pressione in attesa di sgranchirsi le bielle.
La preferita di Peppe in attesa del via.
Il piazzale antistante la stazione. Il parcheggio dell'albergo. La chiesetta di paese. L'area industriale.

Il plastico di fatto è rimasto operativo per poco perché, si sa, l'appetito vien mangiando e quindi abbiamo deciso di costruire un plastico più grande. I lavori di quest'ultimo procedono… ma questa sarà un'altra fotostoria.

Michele e Giuseppe