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"Treni a Winterbach"  -  Sandro - Lombardia

Come sapete, la passione per il nostro meraviglioso hobby nasce da lontano ed oltre a non avere confini, non ha nemmeno “misure”. Eccomi pertanto a raccontarvi le gesta di questo piccolo plastico, che non è in H0, ne in N, ne tantomeno in TT.

Proprio così, si tratta di un plastico in scala Z, la più piccola in commercio, che fu introdotta nel 1972 dalla casa tedesca Märklin.

Minuscola ma, per certi versi affascinante, con un rapporto di riduzione 1:220 ed uno scartamento di soli 6,5mm. Venne definita con l’ultima lettera dell’alfabeto, proprio perché si pensava che in futuro non sarebbe stato possibile realizzare modelli commerciali più piccoli della Z.

Ad onor del vero, al pari della scala N e grazie alle dimensioni assai ridotte, è possibile realizzare un plastico decoroso persino… in una valigetta 24 ore!

“Winterbach” è un plastico che misura 70cm x 120cm, strutturato su un unico livello, concepito per il funzionamento in analogico e con due linee separate (l'anello esterno e la parte interna per le manovre).

Lo confesso, lo tenevo segregato da tempo in una cantina e dopo alcuni anni ha finalmente rivisto la luce. Ha un’ambientazione svizzero-tedesca ed è posizionato a cavallo tra la II e la III epoca.

A Winterbach, grazie ai molteplici sezionamenti, possono ora circolare i diversi convogli ...

I due semafori consentono l'alternarsi di due treni sulla linea esterna mentre i sezionamenti, gli sganciavagoni ed i numerosi deviatoi, permettono di manovrare nella zona interna del plastico che consente il transito in alternata, dalla zona del deposito locomotive a quella del piccolo deposito.

Lo scenery è caratterizzato da una vegetazione piuttosto variegata, sia in città che in quota, dove è presente una bella casa residenziale, posizionata poco al di sopra della caratteristica chiesa di paese.

 

Durante il “restauro” è stata eseguita la manutenzione di alcuni binari che davano problemi, allungato uno dei due tratti sezionati per lo stop semaforico (nel caso di una motrice di media lunghezza che transitava ad alta velocità, questa effettuava il "salto" e non riusciva a fermarsi) e rimosse le antiestetiche prese di corrente dei binari Märklin.

 

 

Per rendere il tracciato un po’ più movimentato ed accattivante, è stato creato un falso doppio binario, le cui estremità sono nascoste in galleria. Anche questa tratta è elettrificata e permette pertanto un movimento di un convoglio "da punto a punto" manovrabile con un terzo trasformatore.

 

Pertanto la zona del passaggio a livello, rispetto al tracciato originario, diventa a doppio binario. Anche a tutti i binari è dato l’effetto ruggine: l’invecchiamento è realizzato con colore a tempera "terra d'ombra bruciata".

 

 

Le rocce, realizzate con polistirolo rivestito con carta igienica, sono state colorate con tre differenti tonalità acriliche: grigio, terra d'ombra e bianco a "punta secca". Ed infine, non poteva certo mancare l’illuminazione. Il plastico viene così arricchito con 25 (microscopici) lampioni Märklin.

 

Ora lo possiamo proprio dire: Winterbach… vede finalmente la luce!

 

Il plastico è stato esposto al Hobby Model Expo di Novegro (settembre 2011) presso lo stand del Gruppo Appassionati Scala TT.