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"Un tram in bianco e nero" - Carlo - Lombardia

 

Mi chiamo Carlo Ferruggia, qualcuno di voi mi conosce tramite il forum GAS TT ed alcuni articoli apparsi sulle riviste di settore. Tra i miei lavori, il plastico di Don Camillo, il diorama di Cene, il diorama di Redona, il diorama della Salina, il plastichetto della funicolare, il costruendo plastico della stazione di Paratico –Sarnico ed altri ancora.

Incomincio la fotostoria con... un po' di storia (vera). Tanti anni fa, verso la fine dell’800, si inaugurava la ferrovia della Valle Seriana che collegava Bergamo a Ponte Selva e negli anni a seguire Clusone. Dalla stazione aveva origine una linea tramviaria extra urbana che collegava la città a Soncino. Il tram, denominato il tram del latte, dopo anni di onorato servizio cessò l’esercizio nel 1929.

IL DIORAMA.

 

Tempo fa stavo osservando alcune fotografie d’epoca della tramvia quando, per un istante, la mente mi ha trasportato a quei tempi. Un’atmosfera fantastica...

 

Elaborazione fotografica a cura di Rolando Francini

 

Questo sogno mi ha fatto venire l’idea, un po’ ambiziosa, di realizzare un piccolo diorama tramviario rigorosamente in... bianco e nero!

 

 

Sono partito con l’assemblaggio di un vecchio kit di montaggio di un tram con due vetture della ditta inglese Keyser che avevo acquistato negli anni 80. Nonostante la difficoltà nel montaggio, per via di vistose imperfezioni e del materiale di cui è fatto (metallo bianco), sono riuscito comunque a dargli un aspetto simile a quello vero.

 

 

Da qui sono partito col progetto. Il diorama, che misura 33cm x 27cm e riproduce la fermata di Fontanella, si presenta con il tram e un edificio tipico della bassa bergamasca caratterizzato da tre piccoli ponticelli sotto i quali scorre una modesta roggia.

 

 

TECNICHE COSTRUTTIVE.

(Tutte le foto seguenti, sono state scattate in B/N con macchina fotografica Laica dal mio amico Aldo. Lo sfondo è una fotografia della bassa bergamasca in formato A3.)

 

Per la totalità il materiale utilizzato è forex. Le pareti incise con un punteruolo riproducono le pietre a vivo.

 

 

Sempre in forex  di 1 mm sono i portoni, le persiane, le finestre e i muretti anch’essi incisi.

 

 

Il tetto è in resina (metacrilato di metile) ricavato da uno stampo in silicone.

 

 

In resina sono anche i due cancelli mentre per le recinzioni ho usato il tulle.

 

 

La pavimentazione stradale è cartoncino opaco.

 

 

I paracarri e i pali del telegrafo: i fili d’erba, in b/n, sono stati immersi nel colore grigio scuro e poi sfumati con un pennellino con grigio chiaro.

 

 

La fase più impegnativa è stata la tinteggiatura.

 

 

Mentalmente ho messo da parte i colori e mi sono concentrato sulla scala dei grigi. Ho usato quattro tonalità (acrilici), dal grigio chiaro a quello scuro con varie mescole e infine il bianco e il nero.

 

 

Tutta la colorazione è stata eseguita a strati con pennello secco. Come prima e unica esperienza, mi ritengo decisamente soddisfatto.

 

 

Riepilogo i materiali utilizzati: Forex da 2mm e 1mm, cartoncino opaco, legno compensato 5mm, filo d’ottone diametri vari, tulle, colori acrilici da decoupage, resina, cera alto punto di fusione, erba, vinavil e cianocrilato.

 

Questi invece gli attrezzi: seghetto da traforo, trapano elettrico, bisturi, puntale.

 

L'ultima foto dell'amico Aldo, è dedicata ad... un'atmosfera d’altri tempi... tutti in posa per l'ultimo scatto!

 

 

Qui invece un libro frutto di anni di studio e passione, alla cui stesura ho avuto il piacere di contribuire.

 

 

Riconoscete questa foto?

 

 

Carlo Ferruggia è a disposizione per curiosità, domande e chiarimenti nel forum GAS TT.

Partecipa QUI alla discussione sul suo diorama.