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"Stanza del modellista anni '40" - Andrea - Veneto

Questo diorama misura all'incirca cm 25x25x25, rappresenta lo studio di un modellista ambientato negli anni '40 come chiaramente testimoniato dallo stile dell'arredamento e da alcune suppellettili presenti.

L'idea di partenza è derivata da un semplice temperamatite in metallo a forma di stufa che ho reperito presso un cartolaio; opportunamente modificato, questo elemento ha costituito la base attorno la quale è stata sviluppata la scena.

Ci fu un periodo che in commercio e specialmente nelle cartolerie, si vendevano temperamatite modello, in metallo di zama, riproducevano cioè, oggetti d'epoca. Non erano in scala tra loro, ma di certo erano ben particolareggiati.

Ricordo una macchina da cucire, un ventilatore, un grammofono, un saldatore a gas (acquistai anche quello, sebbene piuttosto grandino), un orologio a pendolo oppure a cucù e moltissimi altri.

Erano di ottima fattura, tra cui appunto, questa vecchia stufa. Il temperamatite si trovava nascosto sempre alla base di questi oggetti.

Nei mercatini dell'usato, sono ancora reperibili per pochi euro.

L'idea quindi, fu immediata, utilizzare questa stufa come possibile tema per un diorama, cercando di inserirla in un ambiente d'epoca, stava quindi a me realizzare tutti gli altri oggetti.

Poichè ora possiedo il tornio, sicuramente quella stufa la realizzerei integralmente, ma all'epoca possedevo molto, molto meno attrezzature per modellismo.

In questo caso il materiale predominante è il legno (scrivania, sedia, scaffale, cassette, pavimento) mentre l'uso dell'alluminio, di grosso spessore, è limitato alla macchina per scrivere (alluminio mm5), in cui ho riprodotto tutti i tasti e le relative stecche di battitura interne. La radio l'ho realizzata da un blocchetto di faggio.

Per la scrivania è stato usato il compensato opportunamente rifinito, ne vediamo una vista ravvicinata del tavolo di lavoro, ingombro dei tipici attrezzi del modellista (mi dispiace... stavolta navale...), nonché un vero e proprio modellino (in legno di faggio) di nave e i relativi piani costruttivi.

A proposito degli oggetti che compongono la scena, ne indico alcune curiosità costruttive... La lente sul tavolo è una vera lente proveniente da una vecchia macchina fotografica montata su di un anello in alluminio appositamente realizzato.

L'orologio a parete è stato ricavato da uno dei quadranti secondari di un orologio da polso, il vetrino proviene da un occhio di un bambolotto giocattolo. Le farfalle sono state ritagliate da pezzetti di di carta colorata di giornale...

L'ombrello è ricavato da un esagono in carta velina nera con le rispettive pieghe, al cui interno ho posto le stecche, realizzate in fine filo di acciaio. Il bastone centrale è ricavato da un tondino di legno successivamente appuntito, mentre il manico, anch'esso in legno, è ricavato da un pezzetto di faggio e lavorato a traforo rendendolo tondo e curvo.

Le immagini che costituiscono i quadri e le foto, sono state reperite dopo un accurato lavoro di ricerca, su comuni riviste e depliant illustrati.

Ecco un'altra inquadratura della stufa che, come anticipato, nasconde in realtà un comune temperamatite.

Questo ambiente fu la mia seconda realizzazione. La prima ve la racconterà in una prossima fotostoria e riguarda un magazzino da falegname.

Entrambi comparvero nella rivista di modellismo, purtroppo ormai scomparsa, "Tutto Modellismo", con un servizio di sei pagine, N° 42 giugno 1997. Naturalmente la mia soddisfazione fu enorme.

Ricordo che questa lavorazione mi creò più difficoltà rispetto alle altre, anche se più complesse: dovetti infatti immaginare quali oggetti d'epoca fossero necessari e quali anacronistici.

Infine una curiosità: la spesa sostenuta fu di 1.000 lire... quelle del temperamatite. D'altronde il mio slogan ormai lo conoscete... modellismo a costo zero !

L'autore Andrea Robassa, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti:

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