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"La stazione di Salassa Canavese" - Daniele - Piemonte

Mi chiamo Daniele Manfredi, sono il presidente dell' Associazione di Modellismo Statico & Dinamico (M.A.N.T.A.) - Leinì (Torino), specializzata in diorami e plastici ferroviari nei settori del modellismo militare - aerei - navi - treni - auto.

In questa fotostoria, vi narro della stazione di Salassa Canavese.

Cenni storici.

...A 40 Km a nord di Torino, c'è la valle del Canavese in provincia di Torino e la sua ferrovia a scartamento normale chiamata "La Canavesana". Fondata nel 1866 a Torino, il suo primo tratto fu Volpiano-Rivarolo C.se di Km.17 e poi prolungata fino a Cuorgnè di altri Km.11 nel 1882.

Nel 1887 da Rivarolo C.se fu fatta partire l'altra tratta di Km.7 per Ozegna e Castellamonte dove finiva la ferrovia. Nell'altro versante nel 1906 da Cuorgnè partiva l'ultima tratta di km.6 verso Pont C.se dove terminava.

Il diorama rappresenta una stazione della linea, quella di Salassa-S.Ponzo C.se fondata nel 1866, e si rivive l'atmosfera dei festeggiamenti dei suoi primi 25 anni dalla fondazione (1866-1911).

Nello stesso anno c'era un altro importante anniversario per il Piemonte, cioè il 50° Anniversario dell'Unita' d'Italia, fondata a Torino nel 1861.

Nel diorama si vede la locomotiva a vapore Henschel & Son "T3" con il suo convoglio di carrozze a terrazzini arrivare da Pont C.se, e a Salassa-S.Ponzo, poi proseguire per Rivarolo C.se.

Dopo la giratura della locomotiva a vapore, il treno proseguirà per Torino Porta Susa, stazione di fine corsa.

Progetto e costruzione del diorama.

Il tutto è stato ricavato da foto d'epoca della stazione, (libro: Vecchio Canavese in cartolina) e fotografie fatte sul posto per un’idea generale del progetto.

L'anno in questione è il 1911: visto i due anniversari importanti, ho rappresentato nel diorama la stazione, le rotaie, le strade, i prati con le piante e i vigneti di barbera, la linea elettrica e telegrafica, una novità per quei tempi al lume di candela.

La base è compensato marino di cm.3 per evitare deformazioni nel tempo e la sua robustezza negli spostamenti per mostre di modellismo in Piemonte.

I tre scambi e le rotaie (flessibili), sono della Roco.

Le traversine delle rotaie flessibili sono state modificate, tagliate per distanziarle l'une dalle altre, (nella realtà distanti cm.70 e portate in scala H0).

La stazione nel diorama è stata autocostruita in tutte le sue parti, ci sono 184 pezzi, da notare che le 4 facciate sono diverse le une dalle altre.

Con fogli di forex da mm.2 sono state ricavate le facciate della stazione e dei gabinetti con i suoi 32 pezzi. Ho ricavato i particolari che servivano per la sua costruzione, facendo prima i prototipi in legno o plastica e successivamente con la gomma siliconica della Prochima.

I pezzi in resina bicomponente sono stati: camini, grondaie, vasi, sottotetto a w nei suoi 4 lati (come si usava una volta nell'abbellire le stazioni), paracarri, lettere per la stazione (ce ne sono 39 in totale).

Nella ritirata (se si guarda l'interno dalla porta aperta con uno specchietto), c'è una turca con lo scarico e la sua catena.

Altri particolari come le due panchine di fronte alla stazione, la pompa dell'acqua nel giardino con i fiori, i due passaggi a livello ad ante manuali, i due cancelli ed i  pali dell’elettricità, sono costruiti da artigiani.

L'erba e le piante sono Faller e Busch.

I filari delle viti e le piante, sono fatti con fili elettrici intrecciati e le relative foglie sono state incollate.

Le strade adiacenti alla stazione, all'epoca tutte sterrate, sono state fatte in più tempi:

1) incollato alla base di legno la sabbia fine;

2) ricoperto di scaiola fine il tutto e poi indurito e grattato per fare solchi causati dai carri e dall'acqua;

3) incollato la terra di siena a più riprese.

Nelle rogge adiacenti la strada, ho versato, in momenti successivi, resina trasparente effetto acqua, per evitare antiestetiche bolle d'aria.

Il lavoro è durato un anno, le ore lavorate sono state 700 circa, dalla primavera del 2008 al 2009.

Il fermodellista Manfredi Daniele.