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"Rocca Salice" - Nino - Sicilia

 

 

Il plastico.

 

I primi lavori di falegnameria iniziarono nel 2012.

 

 

 

In quel periodo, studente universitario, non disponevo di grandi risorse economiche, ma la voglia di realizzare un plastico era tanta. In 3m x 1,2m optai subito per un tracciato semplice, su un unico livello. Il classico ovale con una piccola stazione (ROCCA SALICE) e una stazione nascosta (LATOMIE OMBRA) a 5 binari.

 

 

Tale schema mi consente una discreta varietà di treni in modo tale da stupire lo spettatore ed inoltre mi permette la possibilità di creare un orario per un esercizio realistico. Tuttavia, è essenzialmente un plastico passerella dove la manovra principale resta l’incrocio in stazione. Ma anche una stazione nascosta...

 

 

L’armamento, a buon mercato, è un misto accumulato nei vari anni del tipo; Hornby, Fleischmann e Vitrains. Ho utilizzato esclusivamente flessibili tutto in cod.100 e scambi elettrici con azionamento a bobina.

 

 

 

Automatizzazione dell’impianto.

 

L’impianto fin da subito è stato pensato per l’esercizio in digitale delle sole locomotive per cui inizialmente non ho previsto sezionamenti. Per gli scambi il pilotaggio avveniva in maniera tradizionale con pulsanti, matrice di diodi per itinerario e scarica capacitiva. Ben presto però mi accorsi che l’ automatizzazione era una strada obbligatoria per la tipologia di impianto che avevo realizzato.

 

Scartata l’idea dell’automatizzazione in analogico, sicuramente la via più economica, ma a discapito di una marcia poco fluida dei modelli e di un tipo di automatismo/gioco "bloccato". Ho preferito così perseguire la strada del digitale che non ha nulla a che vedere con il controllo automatico dei treni, ma l’automazione è possibile, con grandi risultati, tramite opportuni accorgimenti.

- Schema di collegamento dei decoder per scambi ai relè. I relè chiudono a sua volta il circuito a scarica capacitiva.

 

 

- Modulo cablato con due decoder per scambi e relativi relè.

 

 

Per l’automatizzazione in DCC è quasi indispensabile un PC da dedicare all’impianto, nel mio caso avevo a disposizione un vecchio PC fisso. Il plastico è interfacciato al PC tramite la centrale ClaudiaCS di DCCWorld con rete loconet per i feedback.

 

- Centrale ClaudiaCS.

 

 

Ho previsto 20 tratte sotto moduli ad assorbimento Loconet S8/S4 sempre DCCWorld. Per il comando degli scambi in DCC invece, per ovviare all’eccessivo assorbimento dei motori elettromagnetici, i decoder scambi pilotano dei relè che a sua volta comandano le scariche capacitive azionando gli scambi. Il tutto è gestito tramite Software Rocrail.

 

Il plastico, che si trova a Marsala, è in stile puramente FS ed ambientato in Sicilia.

 

Nel plastico circolano rotabili tipici dell’isola, qui vedete una 663 in servizio.

 

 

La mia ferrovia in scala 1:87, abbraccia un arco temporale di circa un ventennio che va dai primi anni 90 fino al 2010.

 

Ho preferito che il paesaggio prevalesse sulla ferrovia.

 

 

Ho preso spunto dai tipici paesaggi Siculi dell’entroterra nel periodo autunnale.

 

 

 

Sto pian piano iniziando ad arricchire la scena con dei dettagli per lo più auto costruiti e potrete vedere altre foto e seguire l'evolversi dei lavori al mio plastico QUI. 

 

 

Antonino Zichittella