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"Finalmente il primo plastico" - Paolo - Lombardia

Tutto nasce dalla scoperta in cantina di alcuni vecchi treni in scala N della Arnold, una stazione, una torre di controllo e una casetta di montagna. Mi ricordo che da bambino provai a cimentarmi senza successo nella realizzazione di un plastico. Cosa mancava? Mancava internet e la possibilità di accedere facilmente a risorse preziose come quelle di questo sito.

 

 

Babbo Natale, consegnando a mio figlio un set di binari, scambi e qualche casetta, ha completato l’opera dandomi la spinta finale. Ma cosa costruire? Devo dire che essendo il primo plastico è un po’ mancata la fase della pianificazione. Inoltre dovevo utilizzare quanto scovato in garage per una questione di principio. Far “quagliare” un treno americano come il “SANTA FE” con una piccola baita di montagna era un’impresa impossibile quindi ho dato priorità al plastico e non ai treni, decidendo di creare il paesino di montagna TOMLETZ (nome vagamente Svizzero ma derivato dai nomi dei miei figli…).

 

Anche dal punto di vista costruttivo, abbiamo deciso di utilizzare elementi della Faller, sia per semplificare, sia perché a mio figlio piace costruire, sia perché non sono ancora in pensione e non ho un garage da dedicare…

 

Ciò detto, passiamo alla descrizione della costruzione che è stata realizzata guardando attentamente le indicazioni fornite dalla sezione plastici in diretta.

 

 

Quindi: base in cartone per la montagna/galleria, sughero per appoggiare i binari. Niente elettronica, niente linee aeree (potremmo anche aggiungerle dopo, mi sembrava troppo complicato per iniziare), tutto molto semplificato. I binari hanno la massicciata propria ma tutto intorno abbiamo posato  una massicciata di sabbia usando un dosatore per la miscela colla/acqua. Sono state realizzate tre sezioni elettriche diverse (in cui togliere/daree corrente) tramite saldatura a mano sui binari e collegamento di piccoli interruttori. I binari morti possono quindi avere treni fermi e anche un tratto della stazione è stato collegato ad un interruttore per far fermare il treno manualmente mantenendo corrente nel resto del tracciato.

La montagna è stata realizzata appoggiando ritagli di gommapiuma ricoperti di cartapesta. Successivamente è stata pitturata (anche con bianco a secco) e sono stati posizionati i primi elementi per l’alpeggio.

La montagna terminata con tutti i cespugli e le mucche al pascolo.

Altra area del paese è il cantiere. Il fondo è stato realizzato con sabbia, aggiunte alcune casette, una vecchia gru per il carico scarico e una rete di confine auto costruita con stuzzicadenti (troppo grossi lo so) e un pezzo di pizzo colorato ruggine.

L’area residenziale è stata fatta con le villette della Faller e pensata con una rotonda centrale. Il sagrato della chiesa è stato realizzato con i pattern della pagine dei download.  Il campo da tennis è stato fatto con una vecchia camera d’aria di un pallone da calcio, la rete intorno anch’essa con stuzzicadenti e pizzo. I fiori dell’aiuola sono tutti pitturati e incollati a mano (diciamo che la scala N in questo non facilita…). Questo il risultato finale:

Le strade sono state realizzate spalmando una miscela di stucco bianco da legno (economicissimo) e colore grigio, cercando di dare comunque un’aria un po’ vissuta. Il paesino è costruito intorno al coffee shop con dehor, un palazzo con negozio articoli sportivi e una banca (tutto Faller).

Intanto in chiesa qualcuno si sposa mentre al tennis c’e’ un torneo di doppio...

La stazione è un elemento importante.

Da notare che l’orologio della stazione segna la stessa ora dell’orologio della chiesa pur essendo stati comprati a 40 anni di distanza!! I dettagli sono importanti...

 L’accesso alla stazione avviene tramite una rampa sopraelevata per le auto. Tutti i cartelli stradali (e ferroviari) sono stati fatti utilizzando le stampe della pagine dei download di questo sito, cartoncino e fil di ferro.

Elemento al contorno è il piccolo campo di girasoli.

Pensavo fossero di più quando li ho ordinati ma considerando che sono stati incollati uno ad uno forse è stato meglio così!

C'è anche un parco giochi in stile montano:

 

Finalmente ci siamo riusciti, BENVENUTI A TOMLETZ!!

Grazie a internet, grazie al portale scalaTT e soprattutto ai miei aiutanti Letizia e Tommaso.